• Luca Losa

I migliori ventenni di sempre


FOTO: Marca.com

Questo articolo, scritto da Eddie Bitar per Fadeaway World e tradotto in italiano da Luca Losa per Around the Game, è stato pubblicato in data 22 febbraio 2020.



Alcuni dei migliori giocatori di sempre hanno avuto stagioni fenomenali già a 20 anni di età. Per questi ragazzi, prestazioni fenomenali in “tenera” età hanno rappresentato il trampolino di lancio per carriere eccezionali, vincendo titoli NBA e prenotandosi un posto nell’olimpo della Hall of Fame.


Luka Doncic ha impressionato l’intera comunità NBA con le sue prestazioni fuori dal normale e ha già trovato con assoluta naturalezza e facilità il suo posto nella Lega, nonostante sia sbarcato Oltreoceano appena 19enne. I suoi numeri e le sue prestazioni inducono a chiedersi se la sua sia la migliore stagione di un ventenne in NBA. Dopo tutto, i numeri che sta mettendo su e la leadership con cui scende in campo hanno sorpreso tutti e stanno portando i Mavericks verso un posto ai Playoffs.


Qui di seguito vi propongo il mio "starting lineup" dei giocatori che hanno avuto le migliori stagioni NBA da ventenni.



Magic Johnson

18.0 pts, 7.7 reb, 7.0 ast, 2.4 stl


La stagione di Magic ad appena vent’anni resterà per sempre negli annali. È probabilmente la miglior rookie season di sempre.


Magic Johnson al suo primo anno nella Lega ha vinto un titolo NBA guidando i Lakers alla vittoria contro i Philadelphia 76ers. Sostituendo un infortunato Kareem Abdul-Jabbar in posizione di centro, mise a referto 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist e riportò il titolo ai Lacustri dopo 7 anni.


Magic collezionò numeri da All-Star durante tutta la stagione ed è stato senza dubbio il miglior giocatore nei momenti topici della corsa al titolo dei giallo-viola, come testimoniato dal premio di MVP delle Finals. La sua abilità nel giocare in diversi ruoli, di essere un leader innato e di regalare momenti di spettacolo puro anche quando la palla pesava di più, fanno della sua stagione da rookie la migliore che un ventenne abbia mai avuto in NBA.



Luka Doncic

28.9 pts, 9.5 reb, 8.7 reb, 1.1 stl


Doncic hs avuto già un’incredibile prima stagione, culminata con il premio di Rookie dell’Anno davanti a Trae Young. Quello che sta facendo alla sua seconda annata Oltreoceano, però, ha dell’assurdo. Flirta con la tripla-doppia di media a partita con una facilità e una naturalezza mai viste prima. Col suo talento, sta portando Dallas ai Playoffs.


Doncic può fare tutto sul parquet, come evidenziato dai numeri, e sono scioccato dal vedere come sia riuscito senza la minima fatica ad adattarsi al gioco dell’NBA. È stato premiato per le sue prestazioni con una convocazione da titolare nell'All-Star Game 2020. Il primo di tanti.



LeBron James

27.2 pts, 7.4 reb, 7.2 ast, 2.2 stl


Mai nessuno è sbarcato in NBA con un tale hype attorno, e tutti erano convinti che The Chosen One avrebbe dominato tra i professionisti in pochissimo tempo. E alla sua seconda stagione già viaggiava a numeri che più o meno rappresentano la sua media in carriera. Immediatamente è entrato a far parte dei migliori cinque giocatori della Lega e ha trasformato i Cleveland Cavaliers in una contender.


LeBron non ha dovuto adattare minimamente il suo gioco agli standard del professionismo, anzi, è stata la Lega intera a dover cercare contromisure alla sua onnipotenza fisica e atletica. Era semplicemente troppo grosso, veloce ed esplosivo per qualsiasi difensore in circolazione.


La sua stagione da ventenne entra di diritto tra le migliori di sempre.



FOTO: fadeawayworld.com

Kevin Durant

25.3 pts, 6.5 reb, 2.8 ast, 1.3 stl


KD era impressionante durante il suo anno a Texas University, e in molti già prevedevano che sarebbe diventato una macchina da punti anche al piano superiore. Durant non ha perso tempo a mostrare il suo talento dal All-Star appena arrivato nella Lega, segnando in ogni modo immaginabile. Una decina di anni dopo e il #35 si ritrova in bacheca due Larry O’Brien e due titoli di MVP delle Finals.


Ad appena vent’anni, al secondo anno in NBA, Durant si era già affermato come uno dei migliori scorer in circolazione, mettendo a segno più di 25 punti a sera in 74 partite di Regular Season.


All’inizio in molti lo comparavano al grandissimo George Gervin, anche lui una macchina da punti, ma non ci è voluto molto per realizzare che KD era un talento unico nel suo genere, senza limiti al suo gioco. E, altrettanto, non ci è voluto molto perché si guadagnasse la prima convocazione al weekend delle stelle, un anno dopo.



Shaquille O'Neal

23.4 pts, 13.9 reb, 1.9 ast, 3.5 blk


Shaq a vent’anni era una forza della natura, uno spettacolo mai visto. In una Lega, al tempo, dominata dai big men, lui era il più dominante di tutti. Non era solamente enorme, dall’alto dei suoi 2.16 m per oltre 135 kg, ma anche incredibilmente esplosivo. The Diesel poteva correre il campo e una volta nel pitturato la sua potenza era semplicemente incontrastabile. Era spaventoso. Ci sono pochi dubbi su chi debba essere inserito nel ruolo di centro nel miglior quintetto di ventenni di sempre.


Concluse la sua dominante prima stagione con il premio di Rookie of the Year e con una convocazione all’All-Star Game, cosa che per una matricola non succedeva dai tempi di Michael Jordan. Un mix di talento e potenza così non si erano mai visti.



Sesto Uomo: Anthony Davis

20.8 pts, 10.0reb, 1.6 ast, 2.8 blk, 1.3 stl


Alla sua seconda stagione in NBA, Davis viaggiava già a 20+10 ogni sera, guadagnandosi così un posto nel team dell’All-Star Game della Western Conference. Inizialmente qualcuno credeva che non avesse la stazza per gestire i lunghi della Lega, per via del suo fisico esile e del suo stile di gioco delicato, ma ha spazzato via subito questi dubbi.


Davis ha mostrato sin da subito segnali che potesse diventare la miglior power forward di sempre in termini di talento puro e abilità. Le sue capacità di segnare nel pitturato e con jumper dalla media, e insieme di essere un fattore decisivo nella metà campo difensiva, lo hanno reso dal primo istante un idolo per i tifosi di New Orleans.


The Brow completa una squadra fantastica composta da giocatori semplicemente unici nel loro genere, in grado di dominare il Gioco a soli vent’anni. Mentre si può dibattere sul fatto che Davis meritasse di essere inserito nel quintetto dei migliori ventenni di sempre, poco c’è da discutere sul fatto che nessun altro giocatore alla stessa età sia riuscito a fare meglio di questi sei.

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