• Davide Corna

I Milwaukee Bucks hanno bisogno di Jrue Holiday


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Lori Nickel per Milwaukee Journal Sentinel e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 luglio 2021.



Non serve a nulla addolcire la pillola, e nemmeno lo stesso Jrue Holiday lo nega: il fatto che abbia iniziato le NBA Finals segnano solo 11 dei suoi primi 35 tiri è stato un grosso problema per i Milwaukee Bucks.


"Ci sono stati dei layup e dei tiri che di solito segno, e che invece sono stati risputati dal ferro", ha dichiarato Holiday nelle interviste post-Game 2. "Ho avuto dei buoni tiri, ma non li ho segnati".


Milwaukee ha avuto anche diversi altri problemi: diversi Bucks sono sembrati turisti in visita, intenti a osservare Giannis Antetokounmpo che si caricava la squadra sulle spalle, soprattutto nel terzo quarto; la difesa ha reagito ai fatti di Gara 1 con aiuti più profondi, portando i Suns a segnare ben 20 triple; diversi realizzatori-chiave di Bud, infine, hanno fatto molto meno del solito.


Holiday - oltre al lavoro in difesa, quello non manca mai - ha fatto ciò che gli era stato chiesto. Dopo Gara 1, Mike Budenholzer aveva mostrato alla squadra quanti buoni avevano rifiutato. In Gara 2, Holiday ha tirato.


Quando Jrue è in giornata no, i Bucks sembrano più vulnerabili. E sfortunatamente per loro, Holiday ha avuto brutte percentuali al tiro per buona parte di questi Playoffs, non solo nelle Finals.


Per la prima volta in carriera, Antetokounmpo ha mostrato in questi Playoffs che può essere un leader vocale, presente giorno per giorno. Essere un leader si differenzia molto dall'essere un buon compagno di squadra e un buon giocatore da allenare; essere un leader può significare dover motivare gli altri e lavorare sull'aspetto mentale del gioco.


Giannis è pronto ad essere un leader anche con un veterano come Holiday. "Continuerò a parlargli", ha dichiarato Antetokounmpo.

"Non importa cosa succede, deve restare aggressivo e concentrato, non può farsi prendere dalle emozioni. E non è facile: sono le NBA Finals, si gioca con 20mila persone che ti fischiano dagli spalti, e cose del genere... Se in una partita sei 3/12 al tiro, o qualcosa simile, puoi comunque prendere rimbalzi, difendere forte, rubare palloni, o fare altro per aiutare la squadra; questo è ciò che importa ora, e lui questo lo sa bene. So che sarà pronto quando avremo bisogno di lui, non sono preoccupato. È un ottimo giocatore e ha giocato alla grande per tutto l'anno: continuerà a farlo anche nelle prossime partite." (Giannis Antetokounmpo)

Bisogna dar credito a Holiday per aver fatto esattamente ciò di cui ha parlato Giannis. Ha fatto registrare 7 assist, 2 palle rubate, 2 stoppate e una sola palla persa contro la difesa dei Suns; il tutto mentre in difesa si occupava di Devin Booker, cercando di contenere il suo enorme talento. E il suo (indifendibile) jumper: "Lo ha decisamnente perfezionato. È difficile, ma non impossibile, poter fare qualcosa per limitarlo".



Offensivamente, il problema è che non c'è molto tempo a disposizione di Jrue e dello staff dei Bucks per lavorare. Gara 3 è già alle porte.


"Jrue ha avuto dei buoni tiri e li ha presi. Penso più che altro che potrebbe essere ancora più aggressivo. Deve essere aggressivo sul perimetro. E deve rimanere aggressivo anche attaccando il ferro, cosa che ha già fatto molto bene. (...) Ci saranno cose da analizzare e di cui discuttere? Sicuramente sì, ma siamo pronti. Ora giocheremo in casa, e siamo entusiasti di tornare davanti ai nostri tifosi. Dovremo giocare il nostro basket. E anche Jrue dovrà giocare il suo basket. Sa cosa deve fare. Lui ed io parleremo, ma più che altro del fatto che deve rimanere aggressivo". (Mike Budenholzer)

Holiday ha detto che cerca di avere una memoria a breve termine, nel senso di non pensare ai tiri sbagliati nelle ultime partite. Dopo tutto, ha avuto anche partite peggiori: 2/11 in Gara 3 contro Atlanta; 5/23 in Gara 7 contro Brooklyn.


"A volte, quando sbagli dei tiri c'è il tuo lungo lì a prendere il rimbalzo e mettere le cose a posto. L'ha fatto un paio di volte Tucker, un'altra Brook Lopez. Quanto a me, devo continuare a essere aggressivo quando attacco il canestro".


I tiri sbagliati nelle due partite precedenti non sempre si dimenticano facilmente, soprattutto con tutte le pressioni che i giocatori hanno durante le NBA Finals. Non è facile per nessuno, neanche per Holiday, che nonostante la grande esperienza nella Lega ha fatto questa settimana il suo esordio in una serie per il titolo.


"Personalmente credo che per vincere la serie serva avere la meglio a livello psicologico", ha detto Antetokounmpo. "Penso che ci sia molto talento in entrambe le squadre. Sarà una sfida a livello mentale, sotto una pressione costante".


Tutti sanno che Jrue Holiday è un professionista vero e uno a cui piace competere. Sa bene, ora, quanto è alta la montagna da scalare, dopo il suo inizio di NBA Finals (31% circa al tiro) e soprattutto quello dei Milwaukee Bucks (0-2).


Come sarà stata la comunicazione tra Budenholzer e Holiday in questi giorni dopo Gara 2? C'è una teoria che suggerisce semplicemente di lasciare spazio ai giocatori, ed è proprio ciò di cui ha parlato Monty Williams, coach dei Phoenix Suns, giovedì sera. Williams stava parlando di Mikal Bridges (che dopo le difficoltà nella serie contro i Clippers, ha fatto registrare il suo massimo in questi Playoffs - 27 punti - in Gara 2 di giovedì notte), ma l'approccio potrebbe applicarsi anche a Holiday.

"Penso semplicemente che in questo momento dell'anno, l'ultima cosa che voglio fare è riempire la testa di un giocatore. Ai miei ragazzi dico solo di giocare. Non voglio che pensino ai loro tiri o qualunque difficoltà stiano avendo. Dopo aver lavorato con i ragazzi e dato loro fiducia per tutta la stagione, a questo punto non voglio cambiare filosofia. Se proprio, voglio semplicemente che continui a tirare". "Abbiamo un detto: le ripetizioni cancellano i dubbi. Se ti impegni abbastanza, puoi aver fiducia nel lavoro che hai fatto. Non parlo molto ai giocatori in questi casi. Se hanno fatto una brutta gara, non hanno bisogno di sentirselo dire da me". (Monty Williams)

I Bucks si sono detti spesso orgogliosi della chimica del loro gruppo, di recente. Questo, sotto 0-2 nelle Finals, è un ottimo momento per dimostraree la loro coesione, e che possono aiutare un punto di riferimento della squadra come Holiday a scrollarsi di dosso questo momento.