• Marco Marchese

I Phoenix Suns hanno chance di raggiungere i Playoffs?



Questo articolo, scritto da Huw Hopkins, Matthew Wellington e Jonah Stott per Double Clutch e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 11 luglio 2020.



Dire che i Playoffs siano stati fuori portata nei recenti anni per i Phoenix Suns significa quantomeno essere generosi. Tuttavia, in questa stagione hanno una chance di dimostrare che la franchigia è divenuta competitva e insidiosa da affrontare.


Interrogati riguardo alcune tematiche, Jonah Stott, Huw Hopkins e Matthew Wellington (Double Clutch) hanno detto la loro sulle speranze di raggiungere i Playoffs dei Suns.




DEVIN BOOKER RIUSCIRÀ A PORTARE I SUNS AI PLAYOFFS?


Jonah Stott: Penso che le prossime settimane siano un’opportunità per Phoenix di dimostrare a Devin Booker che le loro strade dovrebbero rimanere unite in futuro. Booker è migliorato sul piano realizzativo, passando da 22.1 a 24.9 e 26.6 punti a partita in tre stagioni. Le rimanenti 8 partite di Regular Season saranno la chance, per lui, di dimostrare la propria leadership edi poter attrarre in Arizona altri talenti in futuro.


Huw Hopkins: Molti cercano dei termini di paragone per la sua grande abilità realizzativa. Non si è visto Kobe vincere se non dopo qualche anno di carriera, mentre Tracy McGrady non ha mai vinto, nonostante fosse un top scorer. Devin potrebbe essere un altro giocatore dalle grandi statistiche in una squadra pessima? Al momento temo di sì, ma le rimanenti partite - nelle quali i Suns battaglieranno per strappare l’ultimo biglietto disponibile per la post-season, ci daranno delle risposte.


Matthew Wellington: Sì, ma riformulerei la domanda, rendendola un’affermazione: con il giusto aiuto, Devin Booker è pronto a trascinare i Suns ai Playoffs. Se ho appreso qualcosa su Devin da quando ha fatto il suo debutto in NBA nel 2015, è che molto spesso si esalta e finisce per essere il migliore sul parquet, durante le partite più impegnative. A soli 23 anni, Booker ha disputato dozzine di partite da standing ovation - e non mi riferisco solo ai 70 punti nella sconfitta contro Boston nel 2017. Si è visto, ad esempio, all’inizio di questa stagione, contro i Sixers, quando si è trovato a fronteggiare diversi All-Star, ma ha lasciato a tutti gli spettatori la sensazione di essere il miglior giocatore in campo. La sua combo di fisicità, talento e intelligenza cestistica lo portano a dominare offensivamente il parquet, ma la guardia dei Suns è molto migliroata anche in fase difensiva. E a Orlando mi aspetto un Booker dalla mano calda, soprattutto in eventuale partite da “dentro o fuori”, dove uno come Devin fa sempre comodo..



COSA PUÒ FARE PHOENIX IN SUO AIUTO?


Huw: Che ci crediate o no, le buone parole di veterani come Baynes e Rubio hanno avuto effetto. Deandre Ayton ( al rientro da una distorsione alla caviglia) deve assicurare una buona tenuta fisica, mentre giocatori come Mikal Bridges e Elie Okobo devono sfruttare le ultime 8 partite di Regular Season per dimostrare di valere il proprio posto in questa squadra. Pur volendo mantenere Devin soddisfatto durante il suo continuo processo di sviluppo, la scelta dei Suns è stata, negli ultimi anni, di evitare decisioni affrettate, preferendo uno sviluppo costante e concreto. Forse, sorprendentemente, i Suns hanno fatto le cose per bene negli ultimi mesi...


Matthew: Penso che il record di 7-4 a inizio stagione possa spiegare ciò che i suoi compagni potrebbero fare per aiutare Devin, anche se quella striscia fu intralciata da parecchi infortuni e l’intempestiva sospensione di Deandre Ayton. Nonostante il calo, i compagni di roster di Booker sono stati quasi sempre eccellenti. Ayton stava affinando la “chimica” con Rubio nei pick&roll a febbraio, periodo in cui ha gicoato in modo strabiliante. Le prestazioni di quelle settimane sono state tanto convincenti da spingere alcuni tifosi a chiedersi se non fosse il caso di rendere lui, e non Booker, il primo terminale offensivo della squadra. In generale, i Suns hanno imparato a muovere la palla e come giocare attorno alla loro superstar. Anche Booker ha migliorato il gioco dei suoi compagni, e si vede da come porta palla o prende i tiri attaccando le difese dal palleggio. La sua abilità a "scardinare" le difese avversarie ha aumentato le occasioni per i suoi compagni, e fino a quando questi ultimi garantiranno un controbito positivo, i Suns saranno sempre dei rivali insidiosi.


Jonah: Il cast di supporto non è male, in particolare Deandre Ayton. Nonostante le storie fuori dal parquet, Ayton è migliorato notevolmente nei primi mesi in NBA. Ha mostrato determinazione e raggiunto i 19 punti e 12 rimbalzi di media a partita. Si potrebbe esprimere al meglio, in un’eventuale post-season?



I SUNS RIUSCIRANNO NELLA "RIMONTA"?


Matthew: Ne dubito fortemente, ma non hanno nulla da perdere, e se giocano di squadra potrebbero avere una (piccola) percentuale. Mi aspetto una delle solite prestazioni “monstre” di Booker, a Orlando, ma il problema in Arizona rimangono i suoi compagni.


Jonah: Probabilmente no, ma non è solo questo il punto. Quest’anno, benedetti dal calendario, i Suns hanno un’opportunità d’oro per "arraffare" l’ottavo posto e dimostrare il proprio potenziale futuro.


Huw: I Suns devono terminare la stagione senza sconfitte, per sperare. Molto, molto difficile. La pressione che si verrà a creare sarà enorme, cosa che alla lunga i Susn potrebbero non reggere.



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