• Marco Richiedei

I primi flash del potenziale di Obi Toppin



Questo articolo, scritto da Patrick Kiernan per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 4 maggio 2021.



Durante il mese di aprile, Obi Toppin ha giocato il miglior basket della sua breve carriera NBA. Nonostante abbia giocato solo 9.4 minuti di media a partita, il rookie dei Knicks ha mostrato sprazzi del suo potenziale su entrambi i lati del campo ed è sembrato più sicuro con la palla tra le mani.


Ad una prima occhiata, le statistiche non sembrano esaltanti (4.0 punti e 2.4 rimbalzi a partita). Tuttavia, ha registrato un plus-minus di +4 (il suo massimo precedente era +0.8 a febbraio), si è dimostrato molto più efficiente e ha saputo sfruttare il poco tempo a disposizione, tirando con il 53.2% dal campo (rispetto al 47.4% dei mesi scorsi). Inoltre, l'Offensive Rating della squadra con lui sul parquet è salito a 123.6.


Toppin sta lavorando molto sul tiro da tre punti, elemento fondamentale nel gioco dei Knicks. Fino ad ora ha tirato con il 28.6% su 1.4 tentativi a partita, decisamene sotto la media NBA. Eppure, la partita contro Toronto del 24 aprile, in cui Toppin ha segnato 3 tiri da dietro l’arco su 4 tentati, ha dimostrato che il tiro è - e sarà in modo sempre più costante - nel repertorio del rookie.


"Quando siamo in palestra, facciamo tutti delle sessioni di tiro extra. Siamo come spugne pronte ad assorbire nuovi insegnamenti e suggerimenti. Stiamo migliorando ogni singolo giorno.” (Obi Toppin)

Parte dei suoi miglioramenti al tiro può essere attribuito a quelle ore in palestra. Il coaching staff dei Knicks, in particolare il nuovo assistant coach Kenny Payne, ha pubblicamente sottolineato l’etica e l’impegno del ragazzo.


Il rookie sente di essersi trovato in un contesto che sta contribuendo ad ampliare e migliorare il suo skill-set:

"Adoro allenarmi con Kenny Payne. Mi sta insegnando molto, dentro e fuori dal campo. Mi dice sempre di essere me stesso, perché sa che amo lavorare e impegnarmi. Mi spinge ogni singolo giorno a migliorarmi e ad essere più consapevole del giorno prima. E io non posso che apprezzarlo.”

Toppin è sembrato molto più a suo agio nei movimenti in campo con e, soprattutto, senza palla: sempre più spesso, riesce a far sì che i compagni di squadra possano trovarlo libero nella posizione giusta.


Una parte del merito può essere attribuita a Derrick Rose, con cui Toppin ha sviluppato un grande rapporto dentro e fuori dal campo. Non è un caso che Toppin renda decisamente meglio con Rose in campo sul parquet. Quando il duo è insieme in campo, i Knicks segnano in media 18.4 punti in più degli avversari. Inoltre, Toppin tira con percentuali migliori quando è in campo con D-Rose (che, tra l’altro, sta avendo sempre più minuti in rotazione, a discapito di Elfrid Payton).


"Derrick è un ottimo veterano e sa sempre cosa fare in campo. Mi parla prima e dopo ogni singola partita e mi dice piccole cose che mi aiuteranno nel lungo periodo".

Questo contesto ha dato a Toppin una maggiore fiducia anche con la palla tra le mani, come si può vedere nell’azione seguente:



Anche se Toppin è stato scelto, prevalentemente, per le sue abilità offensive e per il suo atletismo, anche dal punto di vista difensivo ha mostrato qualche miglioramento nell’ultimo periodo.


Ha ridotto notevolmente il numero di falli commessi: in 15 partite sono stati solo 9 (più di 1 in sole due partite); nei mesi scorsi, aveva una media di 1.2 falli a partita in 11.4 minuti. E sempre nel mese di aprile, ha raccolto 36 rimbalzi (dei quali 29 difensivi e 7 offensivi).


Per farci un’idea dei miglioramenti del rookie, guardiamo questa sequenza difensiva:


Di tanto in tanto, tuttavia, Obi tende a distrarsi e commettere errori banali, come nel video sotto. Dovrà certamente lavorare sull’aspetto mentale per diventare un giocatore a cui Thibodeau può dare un minutaggio più consistente.


I miglioramenti dal punto difensivo sono ancora poco evidenti. E per quelli, probabilmente, ci vorrà del tempo. Le sue percentuali e la sua fiducia nel tiro, però, unite alle sue doti di playmaking, sono ciò di cui l'ala da Dayton avrà davvero bisogno per farsi largo in questi Knicks.


Obi Toppin è stato scelto per essere una minaccia offensiva, e i Knicks sperano che possa diventare sempre più presente e costante in questa metà campo. È entrato nella lega senza sapere esattamente quale sarebbe stato il suo ruolo in squadra, ma sta lavorando duramente per diversificare il suo gioco e ritagliarsi un posto in rotazione.


Toppin ha la possibilità di essere un elemento importante per il futuro dei Knicks. I tifosi e la società devono apprezzare la sua etica del lavoro, dargli fiducia e avere pazienza.