• Andrea Campagnoli

I quasi-Knicks: le opportunità mancate da New York

I Knicks negli anni non sono riusciti ad acquisire diversi giocatori degni di nota. Quali sono quelli che avrebbero impattato di più sulla storia della franchigia?


FOTO: The Knicks Wall

Questo articolo, scritto da Nick Scolaro per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 22 luglio 2020.



Le ultime due decadi dei Knicks, in termini di risultati sportivi, sono sinonimo di delusione, brutto gioco e incompetenza. La franchigia non ha saputo mantenere la propria storia anche a causa dell’incapacità di firmare o draftare giocatori in grado di fare la differenza.

Per troppo tempo abbiamo visto giocatori "photoshoppati" con la maglia dei Knicks... senza mai vederli approdare a New York. Zion Williamson, Kevin Durant e Kyrie Irving sono solo gli ultimi. E ora che le immagini di Giannis Antetokounmpo e LaMelo Ball hanno invaso Twitter, sembra che la storia sia pronta a ripetersi...

Ma quali altri giocatori non sono sbarcati nella Grande Mela?


Donovan Mitchell

Nel Draft 2017 New York aveva tra le proprie mani la pick numero 8, e potevano quindi assicurarsi il talentuoso ed esplosivo Donovan Mitchell. Tuttavia, il front office decise di optare per Frank Ntilikina.

Il prodotto dei Louisville Cardinals sembrava calzare a pennello con i Knicks, che potevano avere un ragazzo su cui costruire un futuro. Sfortunatamente, Donovan venne selezionato dagli Utah Jazz, diventando una stella nelle sue prime tre stagioni NBA, e venendo paragonato da molti a Dwyane Wade per la sua abilità di attaccare il canestro e per il suo sangue freddo.

New York non è l’unica franchigia ad aver mancato il colpo Mitchell, questo è chiaro, ma è comunque un errore abbastanza pesante.


Shai Gilgeous-Alexander

Anche durante il Draft del 2018, i Knicks si sono trovati tra le mani una buona scelta, in questo caso la nona. La franchigia della Grande Mela decise di puntare tutto su Kevin Knox, tralasciando l’ex compagno di squadra a Kentucky, Shai Gilgeous-Alexander.

SGA, scelto con l’undicesima pick, ha avuto una buona stagione da rookie coi Clippers, ma è stato spedito ad OKC nell’affare Paul George. Il cambio di squadra non ha rallentato la crescita di Shai, che nella stagione appena conclusa, ha fatto registrare numeri pazzeschi: 19.3 punti a partita, 6.1 rimbalzi e 3.3 assist.


Kevin Knox, invece, non ha mostrato segnali di crescita e ha chiuso l’annata con solo 6.4 punti a partita.

I Knicks hanno quindi scelto il Wildcat sbagliato nel 2018, e nonostante questo errore sia passato in sordina, è forse più grave dell'aver lasciato andare Donovan Mitchell.


Continua a mancare una point guard a New York: vedremo se con il Draft 2020 verrà risolto il problema.


FOTO: NBA.com

Stephen Curry

Facendo dei passi indietro, Steph è il primo giocatore che salta in mente quando si pensa a quali campioni i Knicks si sono lasciati sfuggire. Curry avrebbe giocato molto volentieri a NY, ma fu selezionato dai Warriors un attimo prima.

New York rimase quindi con Jordan Hill, il quale non ebbe un grande impatto. Al contrario, Curry ha cambiato il Gioco, vincendo tre titoli e conquistandosi lo scettro di miglior tiratore della storia.


Ah, cosa avrebbe potuto fare Steph a NY...


Kyle Lowry

Facciamo un salto indietro al 2006, quando i Knicks acquisirono Renaldo Balkman con la scelta numero 20, al posto di Kyle Lowry, scelto alla 24.

Ad essere onesto, non credo che Lowry avrebbe stravolto gli equilibri di quella squadra, ma il suo approccio al gioco sarebbe stato sicuramente migliore rispetto a quello di Stephon Marbury e Nate Robinson. (E va comunque ricordato che i Knicks hanno perso un’altra occasione di avere Lowry tra le proprie fila nel 2014).


DeMar DeRozan

In quel maledetto Draft del 2009, i Knicks non solo persero Steph Curry, ma anche DeMar DeRozan, scelto dai Raptors con la pick numero 9.

DeMar si è dimostrato essere un grandissimo giocatore, sia in maglia Raptors che in maglia Spurs, segnando per quasi tutta la sua carriera più di 20 punti a partita. Il 31enne californiano è ancora nel suo prime, e avrebbe sicuramente portato entusiasmo tra i tifosi dei Knicks nell'ultima decade.


MENZIONI D’ONORE

Kevin Durant e Kyrie Irving


È inutile tornare sull’argomento, ma durante quell'off season i Knicks - caldeggiati da tutti i media come papabile destinazione - hanno perso uno dei migliori scorer della storia della NBA e una delle point guard più talentuose dell’ultimo ventennio.

LeBron James


Se la storia raccontata da Bill Simmons è abbastanza accurata, i Knicks avrebbero completamente gettato alle ortiche il colloquio avuto con James e il suo entourage, spaventandolo e praticamente convincendolo a non firmare per l’organizzazione, malgrado LeBron fosse interessato a venire a giocare a NY.

Zion Williamson


In questo caso non è colpa dell’organizzazione, va ammesso. I Knicks speravano di ottenere la prima scelta al Draft 2019 e se ne parlava molto in città, ma le cose non sono andate propriamente nel verso giusto. La speranza è che RJ Barrett sia il giocatore in grado di spostare davvero gli equilibri.