• Lorenzo Lecce

I re del mid-range


Il mid-range non è ancora morto: ecco chi sono gli specialisti (e come riescono a esserlo) in questo periodo di crisi del tiro dalla media distanza

La NBA negli ultimi dieci anni ha visto crescere notevolmente l'utilizzo del tiro da tre punti, fino a diventare uno dei fattori più decisivi del gioco. Questo tutto a svantaggio del mid-range e dei long two, che stanno ormai scomparendo.

Basti pensare che nella stagione 2009/10 il numero di triple tentate a partita era appena 18, contro le 33 di oggi. La comparsa delle statistiche avanzate, in particolare delle mappe di tiro, ha dimostrato che il tiro dalla media è molto sconveniente. Mappando ogni tiro dal 2013 ad oggi si evince che i punti per tiro (PPS) di un mid-range sono tra 0.85 e 0.9, contro 1.05 di un tiro da tre dalla punta; per non parlare, poi, della tripla dall'angolo, che è forse il tiro più efficiente del gioco con un PPS che varia da 1.1 a 1.2 (il che lo fa risultare di pochissimo meno efficiente di un layup).

In questo contesto, dove ormai anche i lunghi per sopravvivere si sono trasformati in stretch four e stretch five, esiste una nicchia di giocatori che resiste al cambiamento producendo ugualmente ottime statistiche.

Il re indiscusso del mid-range è senza dubbio DeMar DeRozan che in carriera, come vedremo, non ha mai fatto affidamento sul tiro dalla lunga distanza. Il nativo di Compton ha fatto il suo approdo nella Lega nel 2009 e ha vissuto in pieno il momento di transizione. Se per puro caso fosse arrivato dieci anni prima, adesso staremmo parlando di un Hall of Famer.

In tanti hanno cercato di trasformare DeRozan in un tiratore da tre, ma con scarsi risultati. Prima di questa stagione, infatti, solo in altre tre è riuscito a tirare con almeno il 30%, ma soprattutto non ha mai incrementato tanto il numero di tentativi a partita. L'unica eccezione è l'ultima stagione a Toronto in cui ha preso 3.6 triple a gara. Da quando è arrivato agli Spurs, però, il numero è calato drasticamente a 0.6 tentativi. Evidentemente Popovich ha compreso che era meglio fargli fare quello in cui eccelle, piuttosto che forzarlo a cambiare.

Il numero 10 basa infatti il suo gioco sul tiro da due, che ricopre il 96.3% dei suoi tiri tentati. Il 25.6% sono realizzati grazie ad un mid-range, che converte con una percentuale del 43.3% su 6.3 tentati. Il suo arsenale offensivo comprende una serie di tiri e floater che risultano praticamente immarcabili vista anche la sua stazza di 198 cm per 98 kg.

Nel pitturato, dal mezzo angolo e dal gomito, in pochi sono meglio di DeMar.

Oltre a DeRozan, poi, c'è un altro Spurs a fare affidamento sul tiro dalla media: LaMarcus Aldridge.

In questo caso, parlando di un centro verrebbe normale pensare, almeno fino a qualche anno fa, che il suo gioco si sviluppi vicino a canestro. E invece non è del tutto vero, perché LA è il giocatore che fa più uso del tiro dalla media in assoluto. Sono addirittura 7.5 i mid-range tentati a partita, ben 1.3 in più rispetto a DeRozan. Tuttavia, Aldridge non disdegna il tiro da dietro l'arco così tanto come il suo compagno. Se il #10 prende solo il 3.7% di tiri da tre, il numero dodici si spinge all'11%. Il mid-range rappresenta il 32% del suo gioco e il tasso di conversione è del 41%.

Il terzo e ultimo giocatore con almeno sei tiri dalla media a partita è Kawhi Leonard, che ormai da quella distanza è veramente difficile da marcare. Segna infatti con il 42% e grazie alla sua apertura alare infinita può tirare in testa a tutti. Ovviamente, a differenza degli altri due, il suo gioco è molto più omogeneo e variegato, infatti la percentuale di punti realizzati dalla media e dalla lunga distanza è praticamente identica e si attesta sul 20%.

La sua produttività da questa zona del campo non è una novità. Anzi. Già nella scorsa stagione, e soprattutto nei Playoffs, ha concluso un'infinità di possessi dei Raptors con un tiro segnato dal mid-range. Eccone una "collezione" niente male:

Dulcis in fundo, come non menzionare Carmelo Anthony che ha basato la sua carriera sul mid-range in isolamento. Melo, dal suo ritorno nella NBA, è il quarto giocatore (dietro ai tre detti in precedenza) per tiri tentati dalla media, con 5.5 conclusioni a partita.

Dieci anni fa il numero di giocatori con almeno sei tentativi a partita da questa zona del campo era 24, contro i tre di questa stagione. Inoltre, leggendo i nomi, potevamo trovare i migliori della Lega: Bryant, Nowitzki, Durant, Rose e Wade - solo per citarne alcuni. Mentre adesso, ad eccezione di Kawhi, stiamo parlando solo di due giocatori "anomali" che sembrano legati al passato.

Il mid-range non è morto del tutto, ma viene dimenticato durante la Regular Season e poi rispolverato in parte durante i Playoffs, quando le difese salgono di livello e il tiro da tre viene negato maggiormente.

Se siete amanti del mid-range, non vi resta che aspettare la primavera...

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