• Davide Corna

I Suns hanno imparato a contrastare lo small-ball

Grazie all'utilizzo di DeAndre Ayton e Torrey Craig, all'improvviso i Suns hanno diverse opzioni a cui affidarsi quando gli avversari schierano quintetti piccoli.


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Brendon Kleen per Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 23 Aprile 2021.



Una delle caratteristiche migliori che una squadra NBA possa avere ai Playoffs è il fatto di essere in grado di vincere in tipologe diverse di partite. Ed è proprio quello che i Phoenix Suns hanno dimostrato di poter fare nell'ultimo mese, soprattutto grazie al miglioramento nella capacità di accoppiarsi contro quintetti piccoli.


Le recenti vittorie contro squadre che puntano molto sullo small ball come Miami, Sacramento e Milwaukee, i Suns hanno cominciato a superare un ostacolo che gli ha creato problemi nella prima parte di stagione. E ciò che impressiona di più è che i Suns sono riusciti ad affrontare con successo quintetti più piccoli senza cambiare più di tanto la propria identità. Hanno trovato modi semplici per affidarsi alle migliori caratteristiche di DeAndre Ayton e hanno messo insieme lineup più piccole che riescono a mantenere le caratteristiche tipiche del gioco dei Suns: movimento della palla, apertura degli spazi e un'ottima difesa.


"Abbiamo imparato dalle esperienze contro squadre più piccole", ha dichiarato coach Monty Williams.


Nei minuti finali delle partite, quando gli avversari cambiano assetto per provare a sorprendere i Suns, Phoenix ha imparato ad affidarsi a ciò che sta funzionando meglio. Sono in grado di aumentare il ritmo (hanno alzato il pace, in aprile), di identificare velocemente i mismatch e prendere vantaggio con giocate semplici. Tutto ciò è lontano anni luce dalle sconfitte subite in inverno contro Sacramento e Denver, in cui l'attacco dei Suns continuava ad affidarsi a continui isolamenti che gli avversari avevano imparato a contenere.


Ecco come Ayton è stato in grado di chiudere le partite da realizzatore contro difese piccole, compreso un canestro in post-up in un momento clutch:



Queste azioni mostrano ciò che statisticamente è stato evidente per tutta la stagione. Mentre in passato i coach hanno cercato di aiutare Ayton affiancandolo ad altri lunghi, i Suns quest'anno giocano solitamente meglio quando DA è l'unico lungo in campo. E ora che coach Williams ha rinunciato a schierare Frank Kaminsky come 4 titolare e ha deciso per partire con un quintetto più piccolo, i Suns sono sempre più a loro agio nel giocare in questo modo.


Nonostante Dario Saric continui ad essere un dio del Net Rating anche dopo questo cambio, Ayton è stato mostruoso come unico lungo in campo, su un campione molto significativo e in continua crescita:



Questo è in larga parte dovuto al fatto che il roster è costruito per giocare in questo modo.


Per tutta la sua carriera, Jae Crowder è stato un giocatore solido sui due lati del campo, e ora sta vivendo quella che è probabilmente la sua migliore stagione al tiro, mantenendo una difesa di ottimo livello.


A dispetto di una reputazione che racconta di una scarsa mobilità difensiva (dovuta in parte a un infortunio all'anca ai tempi del college), Cameron Johnson ha statistiche positive in fase difensiva. Il suo Estimated Plus-Minus di +0.3 è più che accettabile per un'ala di riserva alla sua seconda stagione NBA.


Con l'aggiunta di Torrey Craig, i Suns hanno un'altra arma nella loro battaglia contro lo small ball. Craig è più grosso e più fisico di Crowder, Johnson e Mikal Bridges, il che lo rende un centro small-ball più naturale, grazie alla sua capacità a rimbalzo e nell'opporsi ai lunghi avversari. Come Crowder, Craig sta beneficiando dello spazio e delle giocate dei Suns, registrando il massimo in carriera nella percentuale da fuori. Se è probabile che questo si attenui ai Playoffs (per un tiratore da 33% come massimo in carriera), l'apporto positivo di Craig in altri aspetti resterà certamente intatto anche in post-season. Dal suo arrivo ai Suns, ha fatto registrare 2 punti a possesso sui tagli, secondo Sinergy Sports. Esattamente, avete capito bene: ogni volta che Synergy ha registrato un possesso di Craig su un taglio, ne è derivato un canestro. Non si può far meglio, letteralmente.


Sorprendentemente - nonostante le migliori percentuali al tiro in carriera, le statistiche sui tagli e una buona difesa - i quintetti con Craig in campo sono stati fra i peggiori per i Suns. Quando Craig è in campo, i Suns vanno sotto di 14.7 punti su 100 possessi: un dato davvero terribile. E il quintetto più comune con Craig da centro ha realizzato 32.9 punti in meno degli avversari su 100 possessi, sebbene sia stato schierato per soli 10 minuti totali.


"È difficile chiamare alcune nostre giocate quando abbiamo un quintetto piccolo", ha detto Williams. "Grazie al cielo abbiamo Paul, Booker, Bridges e Cam, che sanno sempre come giocare nel nostro sistema, e quindi sta andando meglio di quanto pensassi".


I quintetti super-piccoli saranno anche un work in progress, ma hanno funzionato quando i Suns hanno cercato di cambiare su tutti e contrastare i portatori di palla, soprattutto nei finali di partita. Nella maggior parte delle altre situazioni, i Suns si sono potuti affidare a Ayton.


Andando alla ricerca di incertezze e aree in cui migliorare, ovviamente se ne trovano. Ayton è pur sempre solamente al terzo anno in NBA, con molta pressione sulle spalle. Nella sconfitta dei Suns contro i Clippers di quattro settimane fa, coach Ty Lue tolse Ivica Zubac dal campo nel finale, lasciando Marcus Morris e Nicolas Batum nel frontcourt. In quell'occasione, DA non segnò nemmeno un punto in tutto il quarto quarto.



Ayton fa ancora fatica contro lunghi più leggeri e squadre che riempiono le linee di passaggio con aiuti intelligenti. Tende a passare volentieri il pallone, ma deve migliorare nell'esecuzione, e non ha una gestione del palleggio molto sviluppata: se la palla resta troppi secondi nelle sue mani, probabilmente l'azione non finirà bene per i Suns.


"Quando si tiene fermo il pallone, i quintetti piccoli sono a loro agio in difesa", ha dichiarato Williams. "Ma quando la muoviamo, li costringiamo a cambiare e giochiamo anche sul lato debole, ce la caviamo bene".


I Suns non possono permettersi di tenere fermo il pallone. Come si è visto in una vittoria contro i Sixers settimana scorsa (anche se non si tratta di uno small ball team, ovviamente), quando Ayton non ha accoppiamenti che lo avvantaggiano, i Suns devono togliere velocemente la palla dalle sue mani e trovare altri modi per segnare. E questo vuol dire che giocatori come Bridges e Johnsono devono prendersi maggiori responsabilità.


Gli infortuni di Crowder e Abdel Nader hanno reso più difficile per Williams schierare quintetti piccoli per tanti minuti, ed ecco perché Kaminsky è tornato in rotazione. Con gli imminenti test contro altre squadre piccole e versatili nelle ultime due settimane di Regular Season, i Suns hanno ancora l'opportunità di migliorare in ottica-Playoffs.


Tuttavia, quello che era un punto debole si è ora trasformato - quantomeno - in una situazione di pareggio contro buona parte dei quintetti piccoli. Pochi roster sono costruiti per mettere davvero in difficoltà i Suns in questo modo, e la maggior parte di questi non appariranno fino al secondo turno almeno dei Playoffs.