• Andrea Campagnoli

I Toronto Raptors e la guerra alla supremazia Bucks



Questo articolo, scritto da Uday Saluja per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 28 febbraio 2020.



Settimana scorsa i Raptors hanno affrontato i Bucks in una partita che può essere definita come una vera e propria anteprima delle Conference Finals.


Nonostante Milwaukee abbia avuto la meglio, sono diversi gli spunti che possiamo trarre da questo incontro. Per esempio, i tre modi in cui Toronto potrebbe competere in una futura ed eventuale serie di Playoffs.



1. Intensità difensiva


La partita è iniziata in maniera estremamente lenta, con entrambe le squadre che hanno sbagliato molti tiri nei primi minuti, prima che una tripla di Brook Lopez abbia realmente aperto le danze.


Questa era la prima volta che i Bucks tornavano alla Scotiabank Arena dalla loro sconfitta in Gara 6 nel 2019 e forse anche per questo le due squadre hanno dato l’idea di "studiarsi", e i due allenatori di muoversi con molta cautela.


Alla fine del primo tempo, i Raptors conducevano l’incontro per 52-50. Riuscendo a giocare con la solita aggressività difensiva alla quale ci hanno abituato. I Bucks hanno poi vinto il match, ma Toronto ha tenuto Antetokounmpo e compagni al 38.1% dal campo. Anche considerando la mancanza di pedine fondamentali come Marc Gasol, Norman Powell e Patrick McCaw, non è stata una sconfitta così dolorosa.


L’intensità difensiva risulta fondamentale per affrontare Milwaukee, specialmente se in campo viene schierato un quintetto piccolo, con Fred VanVleet e Kyle Lowry contemporaneamente sul parquet. Sarà probabilmente questa la chiave per fare strada nella post-season per i canadesi, soprattutto in un'eventuale serie contro il team di Coach Budenholzer.



2. Resistere a Giannis


Ciò che è saltato agli occhi degli spettatori è stata la difficoltà dei Raptors a reggere il ritmo imposto dai Bucks. Nonostante la franchigia che attualmente ha il miglior record della Lega (52-9) stesse affrontando un back-to-back, è sembrata Toronto la squadra più affaticata tra le due.


Durante il pre-partita, coach Nick Nurse aveva dichiarato che avrebbe provato diversi schemi difensivi per difendere contro Antetokounmpo, essendo pronto anche a modificarli in corso d'opera. Tuttavia, Giannis si è dimostrato ancora una volta un giocatore unico. È stata provata la box-and-one contro l’MVP in carica, ma ha funzionato solo parzialmente. Il greco ha chiuso con 19 punti, sì, ma ha anche raccolto 19 rimbalzi e soprattutto ha dimostrato di avere grande fiducia nei propri compagni di squadra nei momenti chiave, non avendo paura a distribuire il pallone quando era chiuso dalla difesa.


Ai Raptors manca qualcosa del genere. Manca, neanche a dirlo, un Kawhi Leonard, in grado di attirare su di sé le difese avversarie e aprire spazio per i tiratori, soprattutto in quelle situazioni in cui il resto della squadra non riesce a dare il proprio contributo con continuità.



3. "All hands on deck"


Quanto appena detto ci riporta al fatto che, apparentemente, per competere davvero i Raptors hanno bisogno che tutti i propri elementi giochino la loro miglior partita.


Serge Ibaka non ha avuto la sua miglior serata, tirando 2/15 e mostrando troppa esitazione in situazioni a lui di solito congeniali; allo stesso tempo, Fred VanVleet ha tirato 5/14, mentre Kyle Lowry 2/12.


Il fatto che Kyle non abbia fatto granché bene offensivamente non è poi così grave: è in grado di cambiare la partita in diversi modi. Sono altri i giocatori del roster che, dal punto di vista offensivo, hanno bisogno di trovare il canestro per garantire un contributo alla squadra. E se tutto il team non ha grandi percentuali, cosa che accade spesso con Milwaukee, potrebbe subentrare anche della frustrazione - come è successo a Lowry, che ha provato a passare sotto le gambe di Hill...



Toronto ha stabilito un nuovo record nella storia della franchigia per numero di tiri da tre tentati in una singola partita, ben 52. Mandandone a bersaglio solamente 18.


Questo vero e proprio bombardamento dalla distanza potrebbe essere visto come un semplice episodio o come un piano partita voluto da Nick Nurse. In qualsiasi caso, Pascal Siakam non può essere il giocatore che guida la squadra per numero di triple segnate. Non è quello che bisogna aspettarsi da lui (e soprattutto dai compagni di squadra).


Milwaukee ha vinto entrambe le sfide di Regular Season contro i Raptors. Potrebbe sembrare quindi che i Bucks siano in vantaggio, e lo sono. Ma i canadesi si sono dimostrati difficili da domare e, nel caso dovessero fronteggiarli nei Playoffs, venderanno cara la pelle.


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