• Federico Molinari

I Warriors stanno per tornare?




Questo articolo, scritto da Jacob Shiffer per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 10 aprile 2020.



Mentre il destino della stagione NBA è in bilico, i Golden State Warriors si ritrovano al punto di partenza, confusi, delusi e incerti. I loro piani di grandezza sono stati sventati nella offseason 2019, a cominciare dalla firma di Kevin Durant con i Brooklyn Nets. L'apertura del nuovissimo Chase Center avrebbe dovuto essere un'incoronazione, l'apertura di un castello che finalmente si addice al re; invece, la squadra ha avuto una stagione piena di infortuni e cambiamenti (inattesi) nel roster.


Tuttavia, il futuro dei Warriors sta diventando più chiaro, guardando al futuro.


D'Angelo Russell non c'è più, Andrew Wiggins è dentro e Klay Thompson tornerà dall'infortunio. Con Steph Curry che già era rientrato prima della sospensione, gli Splash Brothers si riuniranno in campo e la squadra avrà di nuovo il suo dinamico backcourt.


Se la stagione non dovesse continuare, i Warriors hanno la garanzia di non scendere al di sotto del quinto posto nel prossimo Draft e hanno un gruppo di giovani giocatori in panchina che hanno visto aumentare i minuti e accelerare il proprio sviluppo a causa delle circostanze particolari.


La stagione può essere stata persa fin dall'inizio, ma ora i Warriors non possono che risalire.



Uno sguardo al roster


Vedere Wiggins nella Baia sembra una realtà parallela, ma per 12 partite l’ex ala dei Timberwolves si è già vestita con la canotta dei Warriors. In quell'arco di tempo, ha ottenuto una media rispettabile di 19.4 punti a partita con il 45% al tiro.


Difficile oggi immaginare come Wiggins possa adattarsi al gioco dei nuovi compagni, questo perché ancora non ha giocato a fianco delle due stelle della squadra. E in quelle 12 partite, Draymond Green ne ha giocate solo tre, mentre Curry una soltanto.



Con il ritorno delle stelle, Wiggins non dovrà essere il punto focale dell'attacco. Curry e Green si occuperanno dei compiti di playmaking, e insieme a Thompson permetteranno a Wiggins di trovare spazio per creare il proprio tiro. Le difese avranno ancora una volta le mani molto occupate con questi Warriors.


Poi c'è la trade exception da 17 milioni di dollari, un asset di alto valore con il tetto salariale che molto probabilmente scenderà la prossima stagione. Molte squadre dovranno tagliare i loro stipendi per evitare di incorrere in una eccessiva Luxury Tax. I Warriors saranno un partner perfetto, dato che hanno otto giocatori nel contratto da rookie o con il minimo salariale. Vedere uno di questi giocatori andarsene, però, sarà difficile per i tifosi, perché lo sviluppo dei giovani e dei two-way player è stata l'unica gioia di una stagione perdente.


Damion Lee ed Eric Paschall sono i due elementi di spicco del gruppo. Dopo aver trascorso la maggior parte della sua carriera in G-League, Lee ha brillato subito dopo l'infortunio di Curry e ha raggiunto una media di quasi 13 punti a partita. Paschall, una scelta al secondo turno molto simile a quella di Green, ha ricevuto minuti importanti e ha affrontato brillantemente la sfida. Nella sua settima partita ha segnato 34 punti, avendo poi la sua seconda partita da 30+ punti meno di due settimane dopo. Anche se i loro minuti possono diminuire, entrambi i giocatori dovrebbero aspettarsi di tornare al Chase Center la prossima stagione.



Possibili scelte al Draft


Secondo Connor Letourneau del San Francisco Chronicle, i Warriors intendono scegliere la guardia tiratrice della Georgia Anthony Edwards se dovessero ottenere la prima chiamata al Draft. Secondo molti, Edwards potrebbe potenzialmente essere il miglior giocatore della prossima classe di rookie, grazie alla sua capacità di giocare in più posizioni e alle sue eccezionali capacità di gioco per una combo guard.

Il problema è che la squadra è piena di guardie. C'è Jordan Poole, che ha iniziato a mostrare segni di miglioramento dopo un periodo in G-League; poi si aggiungono il già citato Lee e Ky Bowman, che hanno entrambi firmato contratti pluriennali. Con così tanta profondità nel backcourt è difficile vedere dove e come potrà inserirsi Edwards.

Con una pletora di guardie di talento, il buco evidente nel roster è tra i centri. La squadra si affida a Kevon Looney, spesso infortunato, e al talento ancora grezzo di Alan Smailagic.


Il centro di Memphis James Wiseman potrebbe sembrare quindi la scelta più logica, ma i suoi limitati minuti in campo hanno lasciato molti scout diffidenti nell’inserirlo tra le prime scelte.

L'ex ala di Dayton, Obi Toppin, è un giocatore che si distingue per la sua perfetta forma fisica. Toppin ha vinto a mani basse tutti e tre i National Player of the Year dopo aver totalizzato una media di 20 punti a partita tirando quasi con il 65% dal campo. Ha inoltre sfiorato il 40% da oltre l'arco, cosa che darebbe ai Warriors un altro cecchino dal perimetro terribilmente preciso. Con un’altezza di 206 cm, potrebbe giocare come ala o centro in un lineup "small ball".


I Warriors potrebbero altrimenti optare per un trade down al Draft, ottenendo qualcosa in cambio e finendo comunque con un solido talento che si adatta al loro sistema.


Questa stagione sarebbe stata in ogni caso molto strana, ma la dinastia Warriors potrebbe non essere finita.


Il pieno ritorno di Curry e Thompson e il potenziale di un roster migliorato nella offseason potrebbero riportare la squadra della Baia vicino alla vetta. Il prossimo anno sarà un altro con molti cambiamenti, e per i Warriors tornare in alto, oggi, sembra tutt'altro che impossibile.







Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com