• Luca Rusnighi

I Wolves e la prima scelta al Draft: tutti gli scenari

La squadra scambierà per una pick inferiore o userà la prima chiamata per cercare di accaparrarsi una star?


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Derek James per Best of SB Nation / Welcome to Loud City e tradotto in italiano da Luca Rusnighi per Around the Game, è stato pubblicato in data 28 ottobre 2020.



Per la prima volta nella loro storia, i Minnesota Timberwolves sono riusciti ad ottenere la pick n. 1 in assoluto nel Draft. Dopo decenni in cui la fortuna nelle lottery pick ha eluso la compagine di Minneapolis e i vari Shaq, Chris Webber e Kyrie Irving sono finiti altrove, sembra che i Timberwolves abbiano finalmente la chance di selezionare la prima scelta senza per forza dover essere la peggior squadra della Lega.


O almeno, così crediamo.


La scorsa settimana, Kevin O’ Connor di The Ringer ha fatto sapere che i Wolves potrebbero usare tale privilegio come merce di scambio:

“Tra gli executive dell’NBA si mormora che i Timberwolves preferirebbero cedere il diritto alla prima scelta in cambio di qualche grosso nome che possa aiutare Karl-Anthony Towns e D’Angelo Russell a raggiungere risultati immediati. Posto che venga chiamato con il n. 1, Edwards vanta però un arsenale offensivo che completerebbe a meraviglia il backcourt assieme a Russell.”

Certo, ogni anno si sente parlare di squadre con pick altissime che valutano di scambiare le loro scelte. Ma stavolta sembra che l’ipotesi di trade con un giocatore scelto più in basso (il cosiddetto trading down) o addirittura fuori dal Draft sembri davvero realistica.


A nessun fan di Minnesota è sfuggito il fatto che - con tempismo perfetto per i Wolves - la lottery pick di quest’anno è una delle peggiori dell’ultimo periodo. E come se non bastasse, la franchigia di Minneapolis potrebbe non essere l’unica a non volersi tenere la prima scelta. Altri team nella Lega potrebbero vedere maggior potenziale altrove tra i top 10.



Cosa significa cedere la prima scelta


Le franchigie NBA cedono di rado la prima scelta assoluta di un Draft, visto che non capita spesso di poter selezionare un giocatore potenzialmente in grado di cambiare le sorti di un team - ed ecco perché il Draft e le operazioni di tanking sono tanto stressanti. Per cui, il fatto che ci sia qualcuno disposto a scommettere in questo senso rende il tutto più interessante.


Anche il trading down con l’opzione di selezionare una scelta o un giocatore aggiuntivi ha il suo perché. Ma scambiare la prima pick con un nome capace di far vincere subito è senza dubbio l’ipotesi più accattivante.


Da quanto riportato da Kevin O’ Connor traspare una certa urgenza, a differenza delle solite generiche dichiarazioni del tipo “la società sta vagliando tutte le opzioni”. È chiaro che i Timberwolves intravedano una possibilità immediata con Karl-Anthony Towns.


Fino all’arrivo di D'Angelo Russell, la scorsa stagione Towns sembrava a tratti insoddisfatto. Poi si è infortunato e le notizie sulla sua salute sono state sporadiche quanto le vittorie di Minnesota. E infine è arrivata la notizia della sua assenza dalle partite di scrimmage volontarie. Lo ripetiamo: si trattava di partite "volontarie". Ma il giocatore migliore della squadra dovrebbe fare ogni sforzo per esserci, no?


Per carità, nessuno vuole sminuire le difficoltà affrontate da KAT fuori dal parquet. Non dimentichiamoci che ha perso la madre durante l’estate, e la scomparsa di un genitore è un colpo durissimo per chiunque. Ma il tempismo di certe notizie, in contemporanea alla latitanza di Towns, ha portato molti a farsi delle domande.


Dove c’è fumo, di solito c’è anche arrosto, dopotutto.



I Wolves sono agli sgoccioli?


Dal punto di vista squisitamente cestistico, Towns è sembrato molto scontento (almeno per come la vedo io).


KAT sta per iniziare la sua sesta stagione nella Lega, che poi è lo stesso periodo passato da Kevin Love a Minneapolis e da Anthony Davis a New Orleans. Anche se Towns non ha parlato ufficialmente di scambio, c’è la tendenza tra molte star di queste squadre "minori" a chiedere di essere cedute nei primi due anni della prima estensione contrattuale.


I Wolves, probabilmente consci di questa cosa, hanno perciò acquisito D'Angelo Russell per portare un altro All-Star e uno dei migliori amici di Towns al Target Center. Se D-Lo darà una mano a risanare il bilancio di vittorie e farà contento KAT, si potrà tranquillamente parlare di un buon affare.


Ma torniamo all’ipotesi di cessione della prima scelta.


Una mossa del genere in cambio di una star già affermata sembrerebbe inserirsi in questa logica. Speriamo tutti che quello chiamato per primo da Adam Silver in novembre sia un nome importante - ma lo sarà abbastanza per ottenere Devin Booker? Poco probabile, soprattutto dopo la solida performance di Phoenix nella “bubble”.


FOTO: NBA.com

E Sacramento? Magari i Kings sarebbero interessati alla prima scelta assoluta in contropartita per l’eterno insoddisfatto Buddy Hield. Ma siamo onesti: un nucleo Town-Russell-Hield... quanta strada farebbe?



Tenersi la scelta o no?


In alternativa, tenersi la prima scelta sarebbe una discreta polizza d’assicurazione nel caso KAT decidesse di fare le valigie, facendo di Russell l’uomo di punta della franchigia. È un’ipotesi tutt’altro che certa, ma mantenere in squadra il primo giocatore scelto al Draft non sarebbe la fine del mondo, soprattutto se parliamo di qualcuno che i Wolves gradiscono. Dopotutto, i buoni giocatori in questo Draft ci sono, anche se il livello di talento generale non è altissimo.


Anche la selezione di un nome meno blasonato in lottery (il cosiddetto trading down) non è una cattiva idea.


Non dimentichiamoci che la scelta dei Wolves al primo giro nel 2021 andrà ai Warriors nel caso non rientri tra le prime tre. E nel 2022 diventerà non protetta. Se Minnesota riuscisse a tenersi un giocatore da primo round quest’anno e a selezionarne un altro l’anno prossimo, sarebbe una mossa che potrebbe pagare.



E quindi?


Insomma, per riassumere il tutto: nessuno sa davvero cosa accadrà.


Molte franchigie dichiarano che “stanno vagliando tutte le opzioni” per quanto riguarda il Draft, la classica affermazione che, come già detto, vuol dire tutto e niente. Ogni fan sa già che le opzioni per la propria squadra includono:


1) selezionare un giocatore

2) trading down

3) scambiare la scelta per un nome già affermato


Se ripensiamo all’approccio super-aggressivo dei Wolves nell’ultimo Draft, però, sembra sempre meno probabile che Minnesota si limiti a una "semplice" prima scelta, tenendo conto delle opzioni qui discusse.


Gersson Rosas riuscirà a mettere a segno un grande colpo di mercato?




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