• Davide Corna

Il draft capital e il futuro degli Oklahoma City Thunder


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Adrian Walker per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 29 marzo 2021.



Gli Oklahoma City Thunder avranno 34 scelte al Draft da qui al 2027. Sì, avete letto bene: 34 scelte in 7 anni, 17 al primo giro e 17 al secondo.


Si è arrivati a questo numero dopo la trade a tre squadre di giovedì scorso che ha portato George Hill e Ignas Brazdeikis ai Philadelphia 76ers; Tony Bradley, Austin Rivers, le scelte al secondo giro di Philadelphia del 2025 e 2026 a OKC; Terrance Ferguson, Vincent Poirier e la scelta al secondo giro di Philadelphia del 2021 ai New York Knicks.



Dopo aver collezionato pick e asset come se fossero pietre dell'infinito, Sam Presti è ormai in grado di plasmare la realtà a suo piacimento.


OKC ha così tante scelte al Draft da poter costruire più di due interi roster NBA nei prossimi 7 anni. Hanno quattro contratti in scadenza quest'estate, cioè quelli di Darius Miller, Justin Jackson, Mike Muscala e Svi Mykhailiuk. L'ultimo scambio ha creato una trade exception di 9.6 milioni di dollari e ha inizialmente lasciato il roster dei Thunder con un giocatore di troppo; OKC ha poi rilasciato sia Meyers Leonard che Austin Rivers.


L'acquisizione di altre due pick al secondo giro in realtà non cambia più di tanto le prospettive, visto che già prima della trade i Thunder avevano un draft capital considerevole. Ci saranno sicuramente molte considerazioni e ipotesi in merito a ciò che OKC potrà fare con tutte queste scelte, ora e negli anni a venire.


Ecco, prima di tutto, la lista completa di ciò di cui i Thunder potranno disporre:



2021


Le migliori due scelte fra le seguenti:


- OKC 1st Round Pick


- MIA 1st Round Pick (non protetta)


- HOU 1st Round Pick (protetta top-4). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 4, resterebbe ai Rockets)


Inoltre:


- GSW 1st Round Pick (protetta top-20). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 20, OKC riceverebbe invece la pick al secondo giro di Minnesota.


- DEN 2nd Round Pick


2022


- LAC 1st Round Pick (non protetta)


- PHX 1st Round Pick (protetta top-12). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 12, passerebbe invece al 2023, diventando protetta top-10. Se nel 2023 dovesse rientrare fra le prime 10, passerebbe al 2024, diventando protetta top-8. Se nel 2024 dovesse rientrare fra le prime 8, passerebbe al 2025, diventando non protetta.


- OKC 2nd Round Pick


2023


- OKC 1st Round Pick. I Thunder possono scambiare questa pick con i Clippers.


- DEN 1st Round Pick (protetta top-14). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 14, passerebbe al 2024 restando protetta top-14. Stesso scenario per il 2025. Se OKC non dovesse ancora aver ricevuto la scelta al primo giro dei Nuggets nel 2025, riceverebbe invece le scelte al secondo giro dei Nuggets nel 2025 e 2026.


- MIA 1st Round Pick (protetta top-14). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 14, passerebbe al 2024 restando protetta top-14. Se nel 2024 dovesse rientrare fra le prime 14, passerebbe al 2025 restando protetta top-14. Se nel 2025 dovesse rientrare fra le prime 14, passerebbe al 2026 diventando non protetta.


- OKC 2nd Round Pick


- DAL/MIA 2nd Round Pick (la migliore fra le due scelte)


- WSH 2nd Round Pick


2024


- OKC 1st Round Pick


- HOU 1st Round Pick (protetta top-4). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 14, OKC riceverebbe invece le scelte al secondo giro di Houston nel 2024 e 2025.


- LAC 1st Round Pick (non protetta)


- OKC 2nd Round Pick


- CHA 2nd Round Pick


- MIN 2nd Round Pick


2025


- OKC 1st Round Pick. I Thunder possono scambiare questa scelta con i Rockets (protetta top-10) o con i Clippers (non protetta).


- PHI 1st Round Pick (protetta top-6). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 6, passerebbe al 2026, diventando protetta top-4. Se nel 2026 dovesse rientrare fra le prime 4, passerebbe al 2027 restando protetta top-4. Se nel 2027 dovesse rientrare fra le prime 4, OKC riceverebbe invece la scelta al secondo giro dei 76ers del 2027.


- OKC 2nd Round Pick


- ATL 2nd Round Pick (protetta 31-55)


- PHI 2nd Round Pick


2026


- OKC 1st Round Pick


- HOU 1st Round Pick (protetta top-4). Se questa scelta dovesse rientrare fra le prime 4, OKC riceverebbe invece la scelta al secondo giro dei Rockets del 2026.


- LAC 1st Round Pick (non protetta)


- OKC 2nd Round Pick


- DAL 2nd Round Pick


- PHI 2nd Round Pick


2027


- OKC 1st Round Pick


- OKC 2nd Round Pick


- HOU 2nd Round Pick


- IND 2nd Round Pick


- MIA 2nd Round Pick




Ci sono un'infinità di modi in cui queste pick potrebbero essere utilizzate. Oklahoma City potrebbe tenerle e chiamare effettivamente tanti giocatori al Draft, oppure scambiarne alcune per acquisire una star e/o dei comprimari funzionali.


Con un tale numero di scelte, è probabile che Presti opti per una combinazione fra Draft e scambi.


Fra i tanti possibili prospetti a cui i Thunder potrebbero puntare nei prossimi anni, in Oklahoma sono già stati fatti i primi nomi per il lungo periodo:


- Chet Holmgren, giocatore di 213 cm con abilità da guardia, considerato il miglior prospetto del 2021 a livello di high school.


- Emoni Bates, ala piccola di 203 cm, considerato uno dei migliori prospetti a livello di high school, e già paragonato a Kevin Durant.


- Bronny James, primogenito di LeBron James, chiaccheratissimo prospetto per la classe del 2023.



In ogni caso, con l'assurdo numero di pick a disposizione, OKC può potenzialmente puntare a qualche star NBA. Il futuro è tutto da scrivere.


Intanto, Al Horford è sorprendetemente rimasto in squadra dopo la chiusura del mercato. Si era fatto il suo nome fra gli obiettivi di Celtics e Raptors, ma il suo contratto si è dimostrato difficile da spostare. Per il momento, giocatore e squadra hanno deciso consensualmente che rimarrà inattivo per il resto della stagione. I due anni rimanenti sul contratto e il fatto che il suo stipendio ammonti a un totale di 53 milioni di dollari rendono improbabile un buyout, si dovrà aspettare fine anno.



Fra i quattro giocatori che sarà possibile ri-firmare quest'estate, l'unico che probabilmente non riceverà un'offerta è Darius Miller. Da quando è arrivato a Oklahoma City, Svi Mykhailiuk si è invece rivelato un ottimo specialista.


Ovviamente, da qui in poi i Thunder punteranno soprattutto sullo sviluppo del proprio young core. Con l'arrivo di Tony Bradley, dei minuti in posizione da centro saranno probabilmente affidati proprio all'ex giocatore di Jazz e 76ers.


Bradley è arrivato a OKC nel corso della sua quarta stagione in NBA. Ha avuto vita difficile nel trovare minuti in campo nelle sue prime due stagioni con i Jazz, dietro a un giocatore come Rudy Gobert. Nella sua terza stagione in Utah, ha potuto tenere un media superiore a 11 minuti a partita su 58 apparizioni. Dopo essere stato scambiato ai 76ers nell'offseason del 2020, adesso eccolo ad OKC.


Anche a Philadelphia il suo spazio era poco, ovviamente. Ma dall'infortunio di Joel Embiid, Bradley è partito da titolare in 8 partite, prima di essere spedito a Oklahoma City. In quelle 8 partite ha tenuto medie di 7.3 punti e 6.9 rimbalzi a partita: numeri che non sembrano impressionanti di per sé, ma non va dimenticato che Bradley ha giocato più di 20 minuti solamente in metà di queste partite. Su un campione così piccolo, nelle 4 partite in cui ha giocato per 20' o più, le medie sono state di 12.5 punti e 8.0 rimbalzi. E nella sua ultima partita in quintetto con i Sixers, ha segnato 18 punti e preso 11 rimbalzi in 32 minuti.



Al suo arrivo nella Lega, Bradley era già un buono difensore. Dopo un paio di anni di apprendistato con Gobert ed Embiid, è molto probabile che in Oklahoma sarà in grado di confermare la sua media in carriera di 1.7 stoppate per 36 minuti.


Il punto di domanda relativo al futuro di Bradley in squadra è il suo contratto in scadenza a fine stagione. Se dovesse giocare bene nella seconda parte di stagione, è probabile che continueremo a vederlo in maglia Thunder anche nei prossimi anni.


In conclusione, se dovessimo dare un voto al mercato recente dei Thunder, sarebbe probabilmente un B+. E' vero, non sono riusciti a liberarsi di Horford; ma hanno lasciato partire George Hill ottenendo sia ulteriori scelte che un prospetto interessante come Tony Bradley.


Non lo scopriamo oggi: Sam Presti sa fare il suo lavoro.