• Davide Corna

Il miglior Clarkson di sempre


Foto: Double Clutch

Questo articolo, scritto da Matthew Wellington per Double Clutch e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 13 Febbraio 2020




Ora, non sono sicuro di quanti tifosi NBA in Europa seguano costantemente le partite degli Utah Jazz. Ma dovreste farlo assolutamente!


Prendi pure scuse come “Beh, non passano molto spesso su Sky Sports”, e continua a tergiversare… Sì, parlo proprio con te. Vai su YouTube - ma solo dopo aver finito questo articolo, ovviamente. "Il Tubo" è diventato un ottimo posto in cui vedere highlights NBA negli ultimi cinque anni, con canali come Dawkins che rende più facile che mai trovare video di ognuna delle 30 franchigie.


Dunque, i Jazz giocano a Salt Lake City, un posto di cui probabilmente - basket a parte - non avete mai sentito parlare, e che è il quartier generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. E d'accordo, in squadra non hanno LeBron James o Giannis Antentokounmpo, ma Donovan Mitchell, Rudy Gobert e una lunga serie di buoni giocatori che vale la pena tener d’occhio. Il che ci porta a parlare dell’ultima aggiunta al roster dei Jazz: Jordan Clarkson.

Nella sua finora breve carriera, Clarkson ha imparato dai migliori. Ha giocato al fianco di Kobe Bryant nei suoi ultimi anni ai Lakers e a Cleveland è stato compagno dell’eterno LeBron James, arrivando anche alle Finals del 2018. Con la partenza del Re per Los Angeles, i cavs sono caduti nel baratro, trascinandovi anche alcuni loro giocatori.


Nella stagione successiva Clarkson ha giocato per 27 minuti di media, in una squadra che è andata piuttosto male; e l’inizio di questa stagione non è stato molto diverso. La trade che l’ha coinvolto è buona per entrambe le parti: Cleveland ha acquisito un po’ di flessibilità e potrà dare più minuti a Kevin Porter Jr (una delle pietre miliari del futuro), mentre Clarkson, che è sempre stato un role player ed era destinato a lasciare la squadra quest’estate come unrestricted free agent, ha potuto passare ai Jazz per andare a ricoprire un ruolo consono alle proprie caratteristiche.


Il suo trasferimento nello Utah è stato il primo scambio di metà stagione di quest’anno, riportato come al solito dal miglior amico di tutti i fan NBA, Adrian Wojnarowski. Alcune trade di metà stagione danno qualche grattacapo ai tifosi, ma in questo caso non è difficile capire quello che i Jazz volevano fare: la squadra aveva drasticamente bisogno di punti dalla panchina, di un giocatore in grado di crearsi tiri dal palleggio e mettere in difficoltà gli avversari. Questa mossa andava assolutamente fatta, e ora, 24 partite dopo, Jordan Clarkson sta giocando il miglior basket della sua carriera. Punto.


Non c’è nulla da discutere. Si è lasciato alle spalle le esperienze con i Lakers e i Cavaliers e, nel farlo, è diventato insostituibile per i Jazz. Sta giocando il miglior basket della carriera perché sa esattamente qual è il suo ruolo e cosa ci si aspetta da lui. In più, i Jazz puntano a vincere, a differenza dei Cavaliers e dei Lakers che strizzavano l’occhio al tanking...

In 24 partite con I Jazz, Clarkson è andato in doppia cifra in 19 occasioni. In nove partite ha segnato più di 20 punti, e per due volte ha toccato quota 30, traguardo solitamente riservato alle superstar della Lega. Sta mantenendo una media di 16 punti a partita, con il 48% dal campo e il 37% da tre punti. E sta facendo tutto questo in poco meno di 26 minuti a partita. Nessun altro giocatore NBA sta tenendo questa media punti, con questi livelli di efficienza, in così pochi minuti.


E c’è qualcosa di ancora più importante per i Jazz: hanno iniziato a vincere. Dall’acquisizione di Clarkson, il record è 18-6 e i Jazz sono arrivati alla pausa dell’All-Star Game con la più lunga striscia aperta di vittorie consecutive nella Lega. Si tratta di un trend già visto, per chi ha seguito Utah nelle ultime tre stagioni: un inizio mediocre, poi una seconda parte di stagione nettamente migliore. Ma l’inizio di questa stagione, con 13-11, non dava segnali di speranza per qualcosa di meglio. Anche grazie a Clarkson, però, tutto questo è ambiato e così Utah ha vinto 23 delle ultime 30 partite.


Guardate di più questa squadra e questo ragazzo. Non ve ne pentirete.


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