• Alessandro Di Marzo

Il nuovo frontcourt dei Raptors



Questo articolo, scritto da Samson Folk per Raptors Republic e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 dicembre 2020.


A Toronto sta per iniziare una nuova era.

Chris Boucher, Aron Baynes e Alex Len. Nessuno di questi può giocare da esterno, come invece faranno OG Anunoby e Pascal Siakam. Ed ecco a voi, quindi, il nuovo frontcourt dei Toronto Raptors.


Baynes, nonostante a tratti sembri più un wrestler che un giocatore di pallacanestro, si rivelerà un innesto molto utile. Abbiamo poi già conosciuto Boucher durante le ultime stagioni, e quest’anno potremo vederlo in azione molto di più del solito. Per quanto riguarda Len, invece, l’ho apprezzato davvero molto quando è riuscito a giocare al proprio meglio, e penso che possa offrire contributi significativi per la squadra.



Gli aspetti offensivi


Esplosivo nella difesa nel pitturato, così come le bombe che spara dalla distanza: è questo che caratterizza, in estrema sintesi, il talento da Oregon: Chris Boucher.


Al college, Boucher ha tirato dall’arco per oltre 3 volte a partita, con il 34%; e da professionista, che si parli di G League o NBA, non è mai sceso sotto il 32%. Indubbiamente dispone di una buona meccanica, ma i suoi numeri non si sono ancora elevati a tal punto da risultare sopra la media per i pari-ruolo nella Lega. E come abbiamo visto con molti giocatori - ad esempio con Danny Green durante le ultime Finals - non sempre un posizionamento del corpo ottimale corrisponde a una garanzia in termini percentuali.


Non vi sono ancora evidenze del fatto che stia migliorando ancora: infatti, sembra che il suo pick up point sia ancora troppo basso, mentre l’angolazione del gomito ancora stretta. Per incrementare le percentuali Boucher dovrà lavorare ancora molto, ma vederlo vicino al 37% non sarà così improbabile.


Non si può dire che Alex Len ami tirare da fuori come Boucher. Tuttavia, il suo rendimento è stato discreto dal perimetro: ha infatti tirato con il 33.8% dall’arco durante l’ultimo anno e mezzo ad Atlanta (in cui ha anche sparato ben 6 triple in una sola partita, contro i Bucks). Ciononostante, Suns e Kings non hanno mai mostrato un vero interesse verso di lui, dunque Toronto ha approfittato per firmarlo per un anno al minimo salariale. Penso che avrà spazio per prendere dei buoni tiri quest’anno, ma al contempo il suo minutaggio sarà probabilmente piuttosto limitato, e il suo compito principale sarà quello di rispondere “presente” quando verrà richiesto aiuto per la difesa del pitturato.


Cambi di ritmo


Boucher, come anticipato, non ha giocato molto l’anno scorso, ma è comunque stato di gran lunga il migliore lungo della squadra se si parla di correre il campo in transizione. Quanto al gioco in pick&roll, non avrà l’abilità di eseguire grandi short roll, caratteristica che invece appartiene a Gasol e Ibaka, ma sa comunque rendersi utile attaccando gli spazi lasciati liberi dalle difese.


FOTO: NBA.com

Queste due principali caratteristiche dovranno essere ciò su cui Boucher punterà maggiormente per offrire aiuto alla squadra. Se coach Nurse e il suo team cercheranno ancora di essere efficienti con Lowry affiancato dai membri della panchina, allora giocare wide pick&roll con Boucher, per poi cercare di servirlo con dei pocket pass, potrebbe rivelarsi una soluzione molto efficiente, così come lo sarebbe in caso di di hedge difensivi.


Boucher, per quest’anno, sarà l’unico giocatore a possedere una verticalità piuttosto minacciosa, e contro squadre abituate a marcare giocatori come Baynes, più fisici e lenti, schierare il numero 25 potrebbe rendere più difficili le cose per i difensori avversari.

Tornando a Len: non c’è dubbio che, giocando con Lowry, VanVleet o Flynn, segnare nel pitturato risulterà molto più facile per lui che in passato. Inoltre, Kyle Lowry è sempre stato in grado di rendere migliori i lunghi nell’attaccare il ferro - è stato il caso di Bismarck Biyombo, ad esempio, che ha firmato un contratto di 4 anni a $72 milioni con gli Hornets grazie all’aiuto di Lowry.


Ciononostante, Len ha viaggiato tra il quarantesimo e il quarantasettesimo percentile come bloccante (prima con gli Hawks, poi con i Kings), mentre nel 2018/19 raggiungeva a stento il cinquantaquattresimo. E avere questi risultati giocando con Trae Young, uno dei migliori creatori di gioco nonostante la giovanissima età, è ancor più preoccupante.


Len è intelligente e nel sistema dei Raptors acquisirà sempre più sicurezza, col tempo. Aspettiamoci pochi pick&roll da lui, almeno inizialmente, quando verrà notato maggiormente sul lato difensivo del campo.



E la difesa?


C’è un famoso video in cui Baynes stoppa due volte Steph Curry; in una delle due, lo marca benissimo lontano da canestro fino alla fine del possesso, per poi stoppare un tentativo disperato di tiro in step back.



Ma non esaltiamoci: non è questa la normalità, né per lui, né per gli altri lunghi. Boucher, per esempio, non è tra i migliori difensori di fronte a mismatch, anche se l’anno scorso ha mostrato miglioramenti nel difendere contro le guardie. Di certo dovrà migliorare nella difesa sui pick&roll: spesso, infatti, occupa posizioni errate e lascia aperti troppi spazi. Tutto questo però è compensato da una grande rapidità nei recuperi e negli aiuti difensivi. Non a caso, è nel 92esimo percentile in percentuale stoppate, e mantiene gli avversari sotto il 50% quando tirano da una distanza inferiore ai due metri dal canestro. Ogni miglioramento che compirà, dal punto di vista difensivo, si farà sentire.

Per quanto riguarda Len, le sue abilità di rimbalzista, stoppatore e buon contestatore sono piuttosto note. Un po’ troppi falli, niente hedge né cambi all’altezza, ma sotto canestro è una garanzia. Parliamo di un ragazzo di 216 centimetri capace di intimidire chi si avvicina al ferro con la sola stazza. E durante il suo breve periodo a Sacramento ha brillato dal punto di vista difensivo.



I nuovi Raptors


Come ho spiegato quando ho parlato di Baynes, i Raptors giocheranno una stagione di transizione, come si vede anche dalle strutture dei contratti di Baynes, Boucher e VanVleet.


Masai Ujiri e soci, nonostante le pesanti perdite di Gasol e Ibaka, hanno costruito un frontcourt capace di mantenere la squadra ad un buon livello: i creatori di tiri del roster verranno aiutati molto dal loro apporto. Il nuovo frontcourt dei Raptors non sarà uno dei migliori in NBA, ma è comunque adatto per sostenere un roster che ha giocatori di talento come Lowry, VanVleet e Siakam negli altri ruoli.









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