• Luca Rusnighi

Il pick&roll dei Raptors al microscopio


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Louis Zatzman per Raptors Republic e tradotto in italiano da Luca Rusnighi per Around the Game, è stato pubblicato in data 28 dicembre 2020



Il pick&roll è lo schema d’attacco più importante nell’NBA di oggi.


I Raptors, purtroppo, non l’hanno sfruttato come si deve nell’ultima stagione. Prima d’inizio campionato, ho scritto su Sportsnet dei cinque quintetti che potrebbero definire l’annata dei canadesi; e a proposito del loro pick&roll, l’anno scorso ho detto questo:

La loro media punti per possesso nei pick&roll conclusi dal bloccante è 1.02, la penultima nella Lega. E Toronto è quart’ultima nei tiri tentati e dodicesima in quelli realizzati da parte del portatore di palla.


Nei Raptors, nè il bloccante nè il ball-handler contribuiscono abbastanza nello schema offensivo più critico di tutta l’NBA. Questo loro punto debole spiega in gran parte perché l’anno scorso sono stati quindicesimi in termini di attacco a metà campo e secondi nell’attacco in transizione. Lo so che è una semplificazione, ma il pick&roll in transizione è più raro che a difesa scherata.


Il tiro e le doti atletiche contano molto per Nick Nurse, così come una difesa solida che può mettere in difficoltà gli attacchi avversari. Ma quando l’altra squadra riesce a schierarsi, a creare i suoi matchup, a chiamare gli schemi e controbilanciare tutto quello che fa Toronto, la musica cambia. Al punto che la scarsa efficacia dei biancorossi a metà campo è stata una delle ragioni principali della loro sconfitta contro Boston, nei Playoffs 2020.


E nella offseason, 53.4 minuti di gioco in totale sono andati persi in mezzo all’area a causa dell'addio di Marc Gasol e Serge Ibaka. Lo spot di centro è stato ricostruito da zero con l’arrivo di Aron Baynes, un tiratore sorprendentemente efficace, che è anche buon realizzatore in situazioni create dai compagni e che più di ogni cosa sa piazzare blocchi granitici. La franchigia ha mantenuto in squadra Chris Boucher, atleta dai garretti d’acciaio capacissimo di giocare sopra il ferro.


Da entrambi ci si aspettava un contributo in termini di punti generati da pick&roll, cosa che si è concretizzata nelle prime partite. “Direi che possiamo essere più che soddisfatti dell’apporto dato dai nostri due centri nei match iniziali. Secondo me hanno fatto un lavoro eccezionale,” ha dichiarato coach Nurse dopo la sconfitta contro i San Antonio Spurs.


Di fatto, è possibile che il pick&roll di Toronto di quest’anno sia addirittura meglio di quello dell’anno scorso.


Sia Ibaka sia Gasol privilegiavano lo short roll, ossia il posizionarsi al centro della metà campo offensiva invece che cercare la penetrazione - Ibaka per tirare Gasol per smistare passaggi. Sono entrambe qualità eccellenti, ma ai Raptors mancava un giocatore che attaccasse il canestro, convertendo gli assist di Fred VanVleet e Kyle Lowry in punti facili.


Baynes e Boucher potrebbero dare una mano in questo senso. Entrambi sono più efficaci di Gasol o Ibaka nel concludere i pick&roll: Boucher, ad esempio, è il migliore dei quattro con 1.15 punti a possesso, pari al 62%.


Inoltre, Pascal Siakam e OG Anunoby si stanno prendendo sempre più responsabilità quando si tratta di piazzare blocchi. Sono ali molto forti fisicamente che assorbono bene i contatti e sanno giocare in spazi limitati, doti non comuni tra i lunghi.


Questi quattro giocatori, ognuno dei quali con caratteristiche specifiche, forniscono ai Raptors un ampio ventaglio di opzioni.


FOTO: NBA.com

L’anno scorso ho esaminato diversi esempi di pick&roll in una mega-analisi del gioco a due Lowry-Siakam. Il mio articolo considerava 45 pick&roll. Quest’anno, però, ho pensato bene di superarmi.


Nelle prime due partite della stagione 2020/21, Toronto ha giocato pick&roll 81 volte. E io me li sono guardati, catalogati e studiati tutti. E quindi, com’è andata?


Beh, 65 di quei 81 pick&roll hanno portato a un tiro o a una palla persa. La mia indagine si concentra sui pick&roll che hanno avuto una conclusione (e laddove i Raptors hanno conservato la palla), tralasciando perciò tutte le giocate senza risultato per scelta o per fischio arbitrale.


In questi 65 pick&roll, i canadesi hanno realizzato 1.03 punti per possesso. E dato che ho fatto questi calcoli a mano, le cifre differiranno dalle statistiche ufficiali di NBA.com, che considerano solo i possessi con canestro realizzato dal bloccante o dal marcatore finale.


I 22 pick&roll finalizzati dal ball-handler hanno generato 0.95 punti a possesso, contro gli 0.87 dell’anno scorso. Viceversa, ci sono stati 15 pick&roll con conclusione da parte del bloccante, pari a 1.50 punti per possesso (1.02 la scorsa stagione).


OK, vuoi perché la base di calcolo è molto limitata, vuoi perché i criteri usati da me e dagli analisti di professione sono diversi, ma il divario è bello grosso.


Nelle prime uscite, i Raptors hanno saputo applicare con buona efficacia il pick&roll. Non è facile fare un paragone con l’anno scorso - ma guardando i numeri, direi che sta andando meglio.


(Se si confrontano le statistiche attuali utilizzando le metriche di NBA.com, le cifre di Toronto sono molto più basse delle mie sia per il bloccante sia per il portatore di palla, però il bloccante risulta molto più incisivo rispetto all’anno passato. Per cui, anche se le definizioni sono diverse, è comunque vero che il PnR giocato dai ragazzi di coach Nurse ha dato maggiori risultati rispetto alla stagione scorsa.)


L’idea, dunque, è di passare al pettine la performance dei pick&roll firmati Raptors nelle prime due partite.


Cominciamo con l’analizzare le opzioni di Toronto in termini di portatori di palla.


FOTO: Raptorsrepublic.com

Lowry, VanVleet e Siakam si sono spartiti la maggioranza dei possessi. Ma il contributo dei singoli non è stato uniforme.


Tanto per cominciare, in questo frangente Lowry e Siakam hanno segnato molto di più rispetto a VanVleet. A conferma di ciò, la squadra ha fatto registrare un rapporto punti/possessi ottimale, cosa che non si è verificata con FVV alla guida.


La ragione principale risiede nelle caratteristiche individuali dei tre e ovviamente nel loro attuale stato di forma, vista la ristrettezza del campione. Lowry ha centrato 3 bombe su 8 dal palleggio, contro l’1/11 della guardia da Wichita State. Siakam non è stato altrettanto preciso dalla distanza, ma ha comunque fatto registrare un 4/4 da due, grazie alla sua capacità di tirare in isolamento dopo un cambio di marcatura (cosa non facile da gestire per le guardie più piccole).



VanVleet ha sbagliato tantissimi tiri partendo dal palleggio e altrettanti layup, dopo un blocco sulla palla. Probabilmente è stato solo sfortunato, ma in queste situazioni ha fatto registrare percentuali nella media da tre e scarse in penetrazione per tutta la carriera. Siakam e Lowry si sanno creare meglio i propri tiri e i finora loro numeri hanno rispecchiato questa tendenza.


Non è detto che tutto questo continui; ma nelle stagioni passate, le prime due gare hanno dato il tono al resto del campionato, per cui possiamo ragionevolmente aspettarci lo stesso.


I Raptors vogliono VanVleet lontano dalla palla e Lowry o Siakam a gestire il pick&roll.


Nonostante il rapporto assist/possessi sia abbastanza omogeneo tra i tre, quello di Lowry merita particolare attenzione. VanVleet e Siakam, infatti, tendono a passare a bloccanti in apertura o a tiratori non coinvolti nello schema, mentre il sei volte All-Star è abile nel trovare il bloccante direttamente sotto canestro.


Lungi da me criticare Fred e Pascal, che da portatori di palla hanno racimolato parecchi assist (VanVleet, in particolare, è bravissimo nello scovare l’uomo libero sull'arco dopo essere arrivato in area). Lowry, però, è l’unico dei canadesi a saper effettuare passaggi schiacciati a terra per il compagno in corsa verso il canestro dopo il blocco. Passaggi che spesso valgono due punti facili.



La cosa positiva è che Toronto ha tre giocatori in grado d’impostare cinque o più pick&roll a partita. VanVleet dovrebbe essere la prima opzione, ça va sans dire. Ma dando qualche possibilità in più a Siakam, la squadra potrebbe avere maggior fortuna.


Fred è fenomenale nel catch&shoot e un tiratore medio partendo dal palleggio. Questo basta a spiegare perché coach Nurse preferisce utilizzarlo come terminale offensivo sugli scarichi anziché fargli impostare i PnR.


Se è vero che i Raptors hanno solo tre giocatori capaci di avviare il pick&roll, è anche vero che - come detto in precedenza - per quanto riguarda i bloccanti l’offerta è decisamente più varia. Boucher e Baynes piazzano la maggior parte dei blocchi, ma Toronto ha parecchi giocatori nel roster che possono essere coinvolti.


FOTO: Raptorsrepublic.com

Cominciamo dai soliti noti. Boucher e Baynes hanno ricevuto un numero relativamente simile di possessi in fase di pick&roll. Le loro cifre al tiro, così come quelle dei portatori di palla, sono praticamente uguali, con un Boucher leggermente più preciso. Ma la squadra ha fatto registrare un rapporto punti/possessi molto diverso tra Boucher (1.16 punti) e Baynes (0.62). Come spiegare questo divario?


Si è trattato di un fatto episodico, molto probabilmente (il che è valido per larghi tratti della mia analisi, dato che due partite non sono un campione abbastanza affidabile). E i filmati sembrano confermare quest’impressione.


Quando Baynes effettua il blocco, Toronto riesce a creare delle ottime occasioni, anche se non sempre sono state sfruttate. La sua capacità di attirare le difese quando va verso canestro è davvero notevole.



In quest'azione , ad esempio, dopo essersi liberato dal blocco, Baynes si è girato e ha tagliato fuori il difensore in area, invece di smarcarsi per un passaggio. Così facendo, ha aperto una corsia libera per il portatore di palla, anche se in questo caso Siakam ha sbagliato.



Il movimento di Baynes aveva quindi lasciato il canestro avversario non protetto. Sono piccole cose che tuttavia aiuteranno Toronto a penetrare con maggiore efficacia, nell'arco della stagione.


Boucher, dal canto suo, sembra finalmente avere la fortuna dalla sua parte. Ha tirato 3/5 dall’arco nelle due gare iniziali, con due canestri originati da pick&roll; ma dato il suo 32.9% da tre in carriera, è probabile che la frequenza dei suoi tentativi non sarà particolarmente elevata. (Che canestri, però! Il suo tiro ha una parabola altissima e il risultato è un’opera d’arte.)


Buona sorte a parte, alcuni elementi del gioco dell’ex Golden State sembrano replicabili, in particolare dentro alla linea del tiro da tre. È sempre stato molto bravo ad attaccare il ferro, ma ora ha dimostrato di saper giocare anche nello short roll, ossia fermandosi sul gomito dell’area per ricevere il passaggio.



Non dimentichiamoci che quando militava nei Raptors 905 della G League nel 2018/19, l’idea di "schema di squadra" gli era così estranea che spesso finiva per intralciare il suo stesso portatore di palla. Di strada ne ha fatta parecchia il ragazzo, e quando gli ho chiesto il suo segreto, qualche settimana fa, mi ha dato solo risposte vaghe del tipo “maggiore fiducia nei miei mezzi”, e cose così. Le sue guardie lo mettono nella posizione di far bene. e al giovane l’autostima è mai mancata.


La differenza abissale tra l’impatto di Boucher e quello di Baynes non è destinata a durare, ma ci sono tutti i segnali che Boucher possa perlomeno continuare a contribuire in tantissimi modi.


Ma la cosa più interessante per Toronto è il tandem Siakam-Anunoby. A nessuno dei due è stato chiesto di piazzare troppi blocchi in passato, ma finora si sono dimostrati più che competenti in quest’aspetto.


La squadra ha segnato parecchio con quest’impostazione, ma ancora più incoraggiante è il vedere come entrambi, pur essendo dei buoni realizzatori soprattutto in occasioni create dai compagni, hanno saputo sfornare assist dopo aver effettuato il blocco.


Nel video qui sotto, ad esempio, Siakam si è allontanato dall’area e ha usato l’inerzia del difensore in arrivo per penetrare e creare uno spazio per Anunoby. Quest’ultimo, da par suo, ha dimostrato maggiore equilibrio, controllo del corpo e fluidità nelle conclusioni dentro l'area rispetto agli anni passati.



E quando Anunoby fa il Gasol della situazione, riesce benissimo a trovare un tiratore libero nell’angolo:



Né Baynes né Boucher sono passatori sopra la media dei centri NBA, per cui aiuta moltissimo poter contare su compagni capaci di creare occasioni dopo aver piazzato il blocco. La versatilità è quindi fondamentale, e a Toronto sia i portatori di palla che i bloccanti ne hanno da vendere. E Siakam, giocatore interessante e con ampi margini di miglioramento in entrambe le situazioni, è la ragione principale.


In aggiunta, consideriamo che i tiratori in casa Raptors sanno portare ottimi blocchi. E soprattutto Lowry, com’è risaputo, piazza da sempre dei blocchi micidiali.


Lo "Spain pick&roll", nel playbook dei canadesi (sin dall'arrivo di Kyle sulle sponde dell’Ontario), viene utilizzato per liberare Lowry per il tiro dopo aver effettuato un paio di blocchi ciechi durissimi:



Toronto ha inoltre svelato una nuova variante dello shooter-as-screener, con Matt Thomas a piazzare il blocco prima di usufruire a sua volta di un blocco in allontanamento predisposto per lui. Nelle due occasioni in cui hanno adottato questo schema (con Thomas ad avviarne solo uno), la squadra ha trovato degli ottimi spazi.


Sono queste le strategie a cui alludeva Chris Finch, assistant coach e mago della difesa, quando prima d’inizio stagione ha dichiarato che il sistema crea tiri per i giocatori invece di chiedere ai giocatori stessi di fare tutto il lavoro.



Se si analizza più a fondo (se mai possibile...) il pick&roll di Toronto, si scoprono trend ancora più interessanti.


Ad esempio, come le combinazioni tra due giocatori evidenziano gli accoppiamenti ball-handler + bloccante maggiormente efficaci:


FOTO: Raptorsrepublic.com

Quando si tratta di abbinare i portatori di palla ai bloccanti, le disparità non potrebbero essere più evidenti.


Tanto per cominciare, Lowry è stato molto più incisivo insieme a Boucher. Ed è facile capire perché: Kyle ha sempre reso meglio a fianco di compagni super-dinamici, e Boucher è la versione Charizard (per dirla con i Pokémon) di un giocatore à la Lucas Nogueira.


VanVleet, al contrario, si trova più a suo agio in tandem con Siakam. Anche questa è una conclusione logica: le scarse cifre di VanVleet in area necessitano di un aiuto ai blocchi in grado di attirare la massima attenzione.



Il #23 dei Raptors ha aggiunto il tiro dalla media distanza al suo arsenale, riuscendo così a creare spazio nel pitturato e punendo gli avversari che lo portano via dall’arco. Nelle prime due gare ha fatto registrare 18 punti di media: non sarà il miglior marcatore di Toronto in questa specifica situazione, ma il duro lavoro fatto per ampliare il repertorio potrà solo giovare alla squadra.


Ora arriviamo al gioco a due Lowry-Siakam.


A suo tempo avevo previsto che questa combinazione, assai efficace (1.58 punti a possesso) anche se poco usata l’anno scorso, sarebbe stata adottata molto di più nei Playoffs. Le cose sono andate diversamente e la coppia, benché solida, è rimasta sotto-utilizzata.


Nelle prime due gare di quest'anno, i Raptors hanno fatto vedere solo quattro pick&roll tra i due. Risultato? Due triple segnate.


Qui la presenza di Siakam come realizzatore in avvicinamento a canestro ha attirato diversi difensori e li ha portati a un errore, lasciando fare il resto al talento di Lowry e alla mano dall'arco di VanVleet:



(Nota a margine: dei 16 pick&roll giocati da Toronto senza che la palla cambiasse giocatore, quattro hanno avuto la firma di Lowry e Sakiam. Sembrano troppi, considerando quanti pochi PnR vengono assegnati ai due. Ho cercato in tutti i modi una spiegazione, e non credo ce ne sia una. Forse solo la base di calcolo).


Lowry e Sakiam dovrebbero rimanere la prima opzione offensiva dei canadesi. I miglioramenti di Siakam nel passaggio e nel tiro lo renderanno sicuramente più pericoloso come portatore di palla e bloccante, quest’anno. E di Lowry non c’è neanche bisogno di parlare.


Ci sono, comunque, ampi margini di miglioramento.


Tanto per cominciare, nei primi 96 minuti di gioco i Raptors non hanno rimediato un solo tiro libero originato da pick&roll. Anche considerando che Toronto è andata in lunetta solo 13.5 volte a partita, la più bassa della Lega, è pazzesco non aver ottenuto neanche un fallo nello schema offensivo più usato in tutta l’NBA. E la squadra è andata spesso a canestro. Forse è questo che Nurse intendeva quando ha detto che “andare in lunetta più spesso è una necessità, e bisogna colmare questa lacuna.”


A parte la questione tiri liberi, i portatori di palla di Toronto (con la possibile eccezione di Lowry) devono trovare il modo di creare più opportunità per i bloccanti diretti a canestro. Senza nulla togliere ai tiri da tre, le entrate rimangono la conclusione più efficace.


VanVleet e Siakam devono migliorare nel generare canestri facili per chi piazza il blocco. Il primo può sicuramente fare meglio nei passaggi lob, e Boucher (che sa ricevere benissimo) può dare una mano; Siakam legge il campo molto più rapidamente quest’anno, ma deve velocizzare i passaggi in situazioni dinamiche.


Il pick&roll ha dato buoni frutti nelle prime due partite stagionali, ma non ha aiutato Toronto abbastanza. Il rating offensivo dei Raptors (un orrendo 101.9) è stato il 27esimo della Lega nei primi 96 minuti della stagione. I canadesi, per dirla in due parole, non hanno ancora soluzioni affidabili. L’anno scorso avevano il migliore attacco in transizione dell’NBA e la seconda migliore difesa; ora, dopo un'offseason turbolenta, stanno affrontando un processo di (ri)costruzione dell'identità tecnica e di squadra.


A mio parere, la classica mancanza di chimica d’inizio stagione è la causa principale del brutto avvio dei Raptors. Le prime partite di un roster con tanti cambiamenti tendono spesso ad avere risultati assurdi - specialmente in mancanza di training camp, e con una offseason brevissima. Basti pensare ai 50 punti presi dai Clippers contro Dallas (!), o alla sconfitta dei Nets con gli Hornets, o dei Bucks con i Knicks (nello stesso giorno).


Non dimentichiamoci, inoltre, che i Raptors fin qui non stanno difendendo come sono capaci di fare. Hanno commesso un sacco di errori, non hanno comunicato, non sono stati per niente aggressivi. E senza difesa non sono stati capaci di segnare in transizione.


Insomma, ci sono tante ragioni per cui Toronto sta faticando, ma nessuna irrimediabile. Qualunque squadra che abbia nel roster Lowry, VanVleet, Anunoby e Siakam sarebbe una potenza in difesa e in transizione. E questo fatto non cambierà di certo per colpa di qualche partita andata male.

Se i Raptors riescono a migliorare nel pick&roll, questa franchigia andrà lontano anche quest'anno nei Playoffs. Lowry resta uno dei migliori artisti del pick&roll in circolazione; VanVleet continua a crescere ed è già grandioso nel trovare il tiratore libero al di fuori dello schema; e potrà soprendere, ma in questo senso i (poco noti) Boucher e Baynes potrebbero essere centri molto più efficaci rispetto a quelli messi in campo l’anno scorso; e per finire, Siakam si sta facendo notare sia come ball-handler sia come bloccante.


Siamo appena agli inizi, una manciata di partite non dimostra nulla. E anche se il bilancio iniziale è 1 vinta e 4 perse, c’è di che essere ottimisti.



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