• Andrea Campagnoli

Il roster dei Lakers per la prossima stagione


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Garrett Brooks per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 18 aprile 2020.


Con la stagione NBA ancora in stallo, diverse squadre stanno già pensando alle mosse da effettuare per la prossima annata. Abbiamo provato ad analizzare quella che sarà la situazione dei Los Angeles Lakers nella futura offseason.

Partendo dal presupposto che Anthony Davis, quasi sicuramente, firmerà un’estensione contrattuale con i giallo-viola, sia lui che LeBron James peseranno per più di 30 milioni di dollari sulle casse di LA.


Ovviamente, per quanto riguarda AD, l’esatta cifra dipenderà dal numero di anni per il quale The Brow si legherà alla franchigia. Potrebbe comunque firmare un accordo di due anni e ottenere poi più soldi, avendo accumulato 10 anni di servizio nella Lega.

Danny Green è l’unico altro contratto che va ad avere un peso specifico sul paybook dei Lakers, avendo garantiti poco meno di 16 milioni di dollari per la prossima stagione. LeBron, Green e Davis impattano per circa 85 milioni di dollari complessivi.


Aggiungendo poi i giocatori con la player option (di cui andremo a parlare tra poco), Kyle Kuzma, Alex Caruso e Talen Horton-Tucker, i Lakers avrebbero già raggiunto la soglia del salary cap prevista per la prossima stagione.

Considerando anche che Luol Deng permetterà di risparmiare 5 milioni di dollari, vediamo chi, tra i giocatori attuali, potrebbe rimanere e chi no.


PLAYER OPTIONS

Kentavious Caldwell-Pope ($ 8,493,746)

È abbastanza probabile che KCP sarà ancora un giocatore dei Lakers la prossima stagione. Grazie alla sua relazione con l’agenzia Klutch Sports e ai buoni numeri che ha raccolto in questa annata, non mi stupirei che venisse riconfermato.


Nel caso in cui esercitasse la sua player option, LA potrebbe confermarlo, riuscendo a firmarlo ad una cifra leggermente inferiore a quella di mercato.


Caldwell-Pope sta tirando con il 39.4% da 3 durante in questa stagione e il suo impatto, sommato al suo legame con il resto del gruppo, rendono la conferma di KCP uno scenario probabile.


AVERY BRADLEY ($ 5,005,350)

Nel caso in cui Bradley esercitasse la sua player option, garantirebbe un piccolo risparmio alle casse dei Lakers. L’ex giocatore, tra gli altri, dei Boston Celtics, ha dimostrato di essere un’aggiunta fondamentale al gruppo di Frank Vogel. Malgrado non si sia rivelato un tiratore così affidabile in giallo-viola, con la sua difesa ha conquistato tutti.

Grazie proprio a questo suo fondamentale, Bradley potrebbe essere confermato come starting guard l'anno prossimo, anche per merito dell’abilità di playmaking di LeBron che gli permettere di giocare esclusivamente (o quasi) off the ball.


JAVALE MCGEE ($ 4,200,000)


McGee si è trasformato in un sorprendente, e allo stesso tempo affidabile, starter per i Lakers. Non gioca poi così tanti minuti a partita, ma quando rimane in campo per 15-20 minuti è davvero un eccellente rim runner e protector.


Considerando una possibile corsa al titolo, e con la possibile assenza di Dwight Howard, firmare JaVale a $4.2M potrebbe essere una buona mossa.


RAJON RONDO ($ 2,692,991)

Rondo è stata l’unica opzione per il ruolo di playmaker che la panchina dei Lakers poteva offrire la passata stagione. E, a un prezzo così basso, appare come l’unica soluzione praticabile per i giallo-viola in quel ruolo. Dovrebbero però provare ad aumentare la "concorrenza" per quel ruolo, o chiedere ad Alex Caruso di adattarsi.

Mentre il resto della panchina può essere considerato come un insieme di tiratori, Rondo è quello che appare come il giocatore in grado di creare maggiormente sul campo. Inoltre, è molto amico di LeBron e AD. Il suo ritorno potrebbe essere molto importante per la chimica della squadra.

È quindi abbastanza ragionevole pensare che Rondo, anzi tutti e quattro i giocatori appena citati, saranno riconfermati. E, notizia ancora migliore, una volta rifirmati, Rondo, McGee e KCP non avranno più la possibilità di porre il veto su alcuna trade che li riguardi.


POTENZIALI RE-SIGN

DWIGHT HOWARD

Dwight ha superato ogni aspettativa su di lui sin dal primo giorno di questa stagione. La sua voglia di rivalsa e il suo desiderio di far parte della squadra potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella sua riconferma.

Bisogna però ammettere che quanto fatto da Howard dovrebbe consentirgli di meritare un contratto più corposo rispetto a quello attuale, al minimo salariale. Se dovesse concedere uno sconto ai Lakers sulla cifra richiesta, è difficile immaginare come non possa essere rifirmato; se però le sue richieste fossero fuori dal budget di Los Angeles, sarà difficile rivederlo giocare in compagnia di LeBron e soci.


MARKIEFF MORRIS

Morris è arrivato a Los Angeles dopo il buyout dai Pistons e ha avuto pochissimo tempo per trovare il giusto ritmo. Statisticamente non ha sicuramente impressionato, ma ha portato un qualcosa in più ai Lakers.

Se Kuzma continuasse a essere visto e utilizzato come ala piccola dal coaching staff, Morris sarebbe un giocatore ideale da far giocare come 4 e dunque condividere il campo con Davis da 5.


DION WAITERS

Waiters non è ancora riuscito a vestire la casacca Lakers dal suo arrivo in California, ma ci si aspettava da lui un apporto alla causa partendo dalla panchina. Se la stagione non dovesse riprendere, è possibile che la dirigenza decida di confermarlo con un contratto non garantito.


JARED DUDLEY

Il veterano ex Nets non ha sfigurato durante la stagione. Quando chiamato in causa, ha sempre dato il suo contributo e inoltre si è dimostrato uomo spogliatoio. Tuttavia, durante la prossima stagione i Lakers potrebbero non avere abbastanza spazio salariale per confermarlo; e sì, Dudley è (soprattutto umanamente) un valore aggiunto per l’intera franchigia, ma se non accettasse di firmare al minimo salariale, difficilmente otterrà un'altra chance.


CONTRATTI NON GARANTITI

I 3 milioni di dollari che dovrebbe guadagnare Quin Cook l’anno prossimo sono solo parzialmente garantiti. Considerando che l’ex giocatore dei Warriors ha un ruolo marginale nelle rotazioni dei Lakers, potrebbe essere sacrificato dalla dirigenza per liberare spazio nel roster. Ed essendo una squadra da titolo, LA potrebbe essere in grado di trovare ring chaser da firmare al minimo salariale.

I Lakers, infatti, dovranno compiere delle scelte durante questa offseason, e le loro risorse sono limitate.

Dato però il successo che la squadra ha ottenuto in questa stagione incompleta, cercare di mantenere larga parte del nucleo di giocatori attuali potrebbe essere la scelta migliore.



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