• Federico Molinari

Il top scorer di ogni franchigia NBA

Tutte le franchigie hanno avuto giocatori eccezionali, a cui avrebbero dovuto dedicare il ritiro della maglia. Tuttavia, solo alcuni di loro sono stati in grado di lasciare un'impronta indelebile nella storia dei rispettivi team.


Questo articolo, scritto da Ernesto Cova per Fadeway World e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 11 aprile 2020.



Oggi è sempre più difficile vedere giocatori che passano tutta la loro carriera - o almeno un decennio - nella stessa franchigia, visto che spesso sono alla ricerca di un titolo o di una piazza più grande. Tuttavia, ci sono stati alcuni giocatori eccezionali, che sono stati in grado di scrivere il loro nome sui libri di storia, impegnandosi per una vita a segnare indossando la stessa maglia...



Atlanta Hawks – Dominique Wilkins (23.292 punti)


Dominique Wilkins ha trascorso le prime 12 stagioni della sua carriera con gli Atlanta Hawks prima di tentare la fortuna con gli Orlando Magic, i Los Angeles Clippers, i San Antonio Spurs, i Boston Celtics e giocando brevemente anche Oltreoceano. Nel corso della sua carriera ha mantenuto una media di 24,8 punti con il 46% al tiro e il 31% da oltre l’arco. Ha vinto il titolo di miglior realizzatore con gli Hawks nel 1986, è arrivato a 9 All-Star Game, 7 Team All-NBA e, infine, all'Hall of Fame.



Boston Celtics - John “Hondo” Havlicek (26.395 punti)


John Havlicek è uno dei più grandi giocatori ad aver mai solcato i parquet NBA. Con la sua capacità di essere decisivo in entrambe le estremità del campo, è riuscito a chiudere un perfetto 8-0 nelle NBA Finals e giocare tutta la sua carriera con i Celtics. Hondo ha tenuto una media di 20,8 punti a partita nella sua carriera, durante 15 stagioni. Ha vinto 8 anelli, è arrivato a 13 All-Star Game, è stato inserito in 8 All-Defensive Team, 11 All-NBA, ha vinto un titolo di MVP delle Finals ed è arrivato nella Hall of Fame.


Brooklyn Nets - Brook Lopez (10.444 punti)


Per anni Brook Lopez è stato uno degli attaccanti più pericolosi di tutta la Lega, parlando di centri. Ha costantemente guidato i Brooklyn Nets per punti fatti, ma non ha mai avuto un roster di supporto in grado di aiutarlo nei Playoffs. Lopez ha trascorso 9 stagioni a Brooklyn prima di unirsi ai Lakers prima e ai Bucks poi. Con una media di 16,8 punti a partita in tutta la sua carriera, è stato convocato per un All-Star Game.



Charlotte Hornets - Kemba Walker (12.009 punti)


Kemba Walker ha avuto costantemente stagioni da MVP (in termini di punti segnati) con gli Charlotte Hornets. Tuttavia, la mancanza di vittorie durante i Playoffs alla fine lo ha fatto partire, per unirsi ai Celtics. Kemba ha trascorso le prime 8 stagioni della sua carriera con gli Hornets ed è arrivato a 4 All-Star Games e un All-NBA. Finora ha una media di 20,0 punti a partita con il 41% al tiro.



Chicago Bulls - Michael Jordan (29.277 punti)


Ci vorrà un po' di tempo prima che qualcuno riesca a raggiungere Michael Jordan per il posto di top scorer di tutti i tempi nella storia dei Chicago Bulls. Se dovessi scommettere, direi che nessuno lo supererà mai. Jordan ha vinto 10 titoli come miglior realizzatore con i Bulls e li ha portati a 6 anelli (con 6 MVP delle Finals), un premio come Defensive Player of the Year, 5 MVP e il premio Rookie of the Year; ha collezionato 14 apparizioni da All-Star, 11 All-NBA Team, 9 All-Defensive Team, vinto 3 All-Star MVP e detiene la più alta media punti per partita nella storia del campionato (30.1).


FOTO: NBA.com

Cleveland Cavaliers - LeBron James (23.119 punti)


Proprio come nel caso di Jordan a Chicago, siamo praticamente sicuri che nessuno riuscirà mai a superare LeBron James come il più grande giocatore della storia dei Cleveland Cavaliers. Figuriamoci nella lista dei top scorer. James ha trascorso 11 dei suoi 17 anni di carriera ai Cavs, vincendo un titolo come miglior marcatore, uno dei suoi 3 titoli NBA, il premio Rookie of the Year e uno dei suoi 4 MVP. Inoltre, ha nel "palmarès" 16 All-Star Games, 15 All-NBA Team, 6 All-Defensive Team e 3 MVP Finals, con una media di 27,1 punti a partita.



Dallas Mavericks - Dirk Nowitzki (31.560 punti)


Dirk Nowitzki è probabilmente il più grande giocatore internazionale nella storia della NBA. Ha cambiato completamente il modo di giocatore per una power forward con la sua capacità di allargare il parquet e di tirare da tre. Dirk ha passato tutti i suoi 20 anni di carriera con i Mavericks, con una media di 20,7 punti a partita, li ha portati a vincere un anello, ha vinto un MVP, un MVP delle Finals, è arrivato a 14 All-Star Game, e 12 All-NBA Team, oltre ad essere membro dell'esclusivo club 50-40-90.



Denver Nuggets - Alex English (21.645 punti)


Alex English è stato riconosciuto come uno dei giocatori più talentuosi della Lega. La sua atleticità e il suo primo passo veloce hanno fatto impazzire nottetempo tutti i difensori. Era semplicemente inarrestabile. English ha trascorso 11 stagioni con i Denver Nuggets, prima di unirsi a Bucks, Mavericks e Pacers. Ha avuto una media di 21,5 punti a partita e ha vinto un titolo. Inoltre, è stato chiamato 8 volte per l'All-Star Games, 3 All-NBA Team e, alla fine, inserito nell'Hall of Fame.



Detroit Pistons - Isiah Thomas (18.822 punti)


Forse non parliamo abbastanza di quanto fosse forte Isiah Thomas. Forse ce ne siamo dimenticati, dopo il suo terribile lavoro come dirigente, ma è di gran lunga uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Thomas ha passato 12 anni in NBA, tutti con i Pistons. Con una media di 19,6 punti a partita, li ha portati a 2 titoli, ha vinto un premio di MVP delle Finals, è arrivato a 12 All-Star Game, 5 All-NBA Team, ha vinto 2 MVP delle Finals, ha guidato il campionato in assist una volta ed è ora un Hall of Famer.



Golden State Warriors - Wilt Chamberlain (17.783 punti)


Durante tutta la sua carriera, Wilt Chamberlain è stato l'intrattenitore per eccellenza. Era così dominante che la Lega ha dovuto apportare alcune modifiche alle regole per evitare che avesse "vantaggi ingiusti" sui suoi avversari. Inutile dire che non ha funzionato. Wilt ha passato 6 anni con i Warriors e ha giocato anche per i Sixers e i Lakers. Ha vinto il premio Rookie of the Year, 2 anelli NBA, un MVP delle Finals, 4 MVP, 7 titoli come miglior realizzaotre, 11 come miglior rimbalzista, uno come miglior assistman, è arrivato a 13 All-Star Game, 10 squadre All-NBA, 2 squadre All-Defensive e la Hall of Fame. Inoltre, ha ottenuto una incredibile media di 30,1 punti a partita in carriera.



Houston Rockets - Hakeem Olajuwon (26.511 punti)


Hakeem Olajuwon non è solo uno dei più grandi centri mai vissuti, è anche uno dei più grandi giocatori di sempre, punto. È il maestro del gioco di piedi e i giovani giocatori guardano ancora i suoi video per lavorare sul loro gioco. The Dream ha potuto dominare ogni aspetto del gioco con facilità grazie al suo alto quoziente intellettivo e alla sua verticalità. Ha mantenuto una media di 21,8 punti a partita, vinto 2 anelli, 2 MVP delle Finals e un MVP; ha guidato il campionato in stoppate 3 volte ed è arrivato a 12 convocazioni per l'All-Star Game. Ha trascorso 17 stagioni con i Rockets, prima di ritirarsi a Toronto.


Indiana Pacers - Reggie Miller (25.279 punti)


Molto prima di Stephen Curry e Klay Thompson, la Lega aveva un solo Reggie Miller, uno dei primi giocatori ad affidarsi costantemente al tiro da tre punti come fonte di offesa, e uno dei più grandi tiratori di tutti i tempi. Miller è l'ennesima vittima di Michael Jordan e ai suoi Pacers è sempre mancato qualcosa per competere ai massimi livelli con i Bulls. Tuttavia, ha trascorso con Indiana tutta la sua carriera (17 stagioni). Con una media di 18,2 punti a partita e con un 39% da oltre l'arco, è stato chiamato per 5 All-Star Game, 3 squadre All-NBA e inserito nella Hall of Fame.


FOTO: NBA.com

Los Angeles Clippers - Bob McAdoo (12.735 punti)


E' pazzesco pensare che Bob McAdoo abbia passato solo 5 stagioni con l'organizzazione ora nota come Los Angeles Clippers, eppure è il loro milgior marcatore di tutti i tempi. Questo la dice lunga su quanto fosse dominante ai tempi. McAdoo ha giocato anche per i Lakers, i Knicks, i Pistons, i Sixers, i Nets e i Celtics. Ha vinto il premio Rookie of the Year, un MVP, 3 titoli di miglior scorer, 2 titoli, ed è arrivato a 5 All-Star Game e alla Hall of Fame. Nel corso della sua carriera, ha tenuto una media di 22,1 punti a partita.



Los Angeles Lakers - Kobe Bryant (33.643 punti)


Kobe Bryant si è impegnato a fondo per diventare il più grande Laker di tutti i tempi, e alla fine ha ottenuto molto più di questo. È diventato uno degli esseri umani più influenti di tutti i tempi e ha lasciato un'eredità eterna sia dentro che fuori dal campo da gioco. Bryant ha trascorso tutti i suoi 20 anni di carriera con i giallo-viola, con una media di 25,0 punti a partita. Ha vinto 5 anelli, 2 MVP, un MVP delle Finals, 2 titoli come miglior realizzatore e 2 All-Star MVP. È arrivato a 18 All-Star Game, 12 squadre All-Defensive, 15 squadre All-NBA e infine alla Hall of Fame.



Memphis Grizzlies - Mike Conley (11.733 punti)


Mike Conley è stato un po' un bloomer, tuttavia, una volta trovato il bandolo della matassa, non ha mai tolto il piede dall’acceleratore. Eppure, è stato per anni forse il playmaker più sottovalutato del campionato, nonostante il suo grande fiuto per la palla in difesa e le sue capacità di gioco in attacco. Conley ha trascorso le prime 12 stagioni della sua carriera con i Memphis Grizzlies e ha guidato il loro periodo di maggior successo nella storia della franchigia con una media di 14,8 punti a partita.



Miami Heat - Dwyane Wade (21.556 punti)


Dwyane Wade è, semplicemente, i Miami Heat. Li ha creati, è cresciuto con loro, ha combattuto con il cuore e l'anima con la franchigia, sin dall'ingresso in campionato nel 2003: non c'è da stupirsi che sia il loro top scorer di tutti i tempi. Wade ha passato i primi 13 anni della sua carriera a South Beach, prima di partire per giocare per i Bulls e i Cavs. Alla fine, è tornato a casa per porre fine alla sua avventura. Vincitore di 3 anelli e un MVP delle Finals, ha in bacheca anche 13 All-Star Game, 8 squadre All-NBA, 3 squadre All-Defensive, un titolo come miglior marcatore e una media di 22,0 punti a partita.



FOTO: NBA.com

Milwaukee Bucks - Kareem Abdul-Jabbar (14.211 punti)


Kareem Abdul-Jabbar è entrato nella Lega con il miglior curriculum nella storia della NCAA e non ha perso un colpo in NBA, dominando fin da subito e trasformando i Milwaukee Bucks in una vera e propria contendente al titolo. Ha lasciato la squadra dopo 6 stagioni, riuscendo comunque a segnare più di 14mila punti. Nel corso della sua carriera ha vinto 6 anelli, 6 MVP, 2 MVP delle Finals, 2 titoli come miglior marcatore, ha guidato il campionato in stoppate 4 volte, ha vinto il premio Rookie of the Year, è arrivato al record della Lega di 19 All-Star Game, 6 squadre All-NBA, 11 squadre All-Defensive e la Hall of Fame. Con una media in carriera di 24,6 punti a partita, è anche il "capocannoniere" di tutti i tempi del campionato.



Minnesota Timberwolves - Kevin Garnett (19.201 punti)


Kevin Garnett è uno dei giocatori più agguerriti che la Lega abbia mai visto. Il suo impatto su entrambi i lati del campo è stato eguagliato solo dalla sua leadership e dagli sforzi per trasformare i Timberwolves in una squadra competitiva. Tuttavia, gli è mancato un buon roster di supporto per la maggior parte della sua carriera. Garnett ha giocato un totale di 14 stagioni con i Timberwolves, con 2 anni a Brooklyn e 6 a Boston. Ha vinto un campionato, un MVP, un premio come giocatore difensivo dell'anno, un All-Star MVP, ha totalizzato 15 All-Star Game, 12 squadre All-Defensive, 9 squadre All-NBA ed è infine stato inserito nella Hall of Fame.



New Orleans Pelicans - Anthony Davis (11.059 punti)


I New Orleans Pelicans sono una franchigia relativamente nuova e Anthony Davis ha perso molte partite a causa di un infortunio quando ha giocato per loro. Questo ci dice due cose: che non ci sono stati molti buoni giocatori nella storia della franchigia (ed è per questo che AD se n'è andato)... e che Davis era un canestro ambulante. Con una media di 24,0 punti a partita, l'ex prima scelta assoluta ha condotto il campionato in stoppate 3 volte, è arrivato a 7 All-Star Game (con un All-Star MVP), 3 squadre All-NBA e 3 squadre All-Defensive. Ora sta cercando di vincere il suo primo anello, con i Lakers.



New York Knicks - Patrick Ewing (23.665 punti)


Patrick Ewing è stato uno dei giocatori più dominanti durante il suo periodo di massimo splendore. Tuttavia, ha avuto la sfortuna di coesistere nella stessa Conference con un ragazzo di nome Michael Jordan e i suoi inarrestabili Chicago Bulls per la maggior parte della sua carriera. Nonostante ciò, i numeri di Ewing e le sue doti fisiche lo hanno aiutato a dominare nel pitturato, ecco perché ha ottenuto una media di 21,0 punti ed è arrivato a 11 All-Star Game, 3 squadre All-Defensive, 7 squadre All-NBA, ha vinto il premio Rookie of the Year ed è un Hall of Famer. Ha giocato con i Knicks per 15 stagioni.



FOTO: NBA.com

Oklahoma City Thunder - Russell Westbrook (18.849 punti)


La prima cosa che Russell Westbrook fece non appena scoprì che Kevin Durant stava lasciando il Thunder, fu firmare un prolungamento del contratto. Questo è proprio il tipo di giocatore che è, quanto è stato leader e quanto si è preoccupato per la squadra di OKC. Anche se il suo esperimento come go-to-guy della squadra non è andato in porto, è ancora considerato il più grande giocatore della storia della franchigia, anche se ora gioca a Houston. Con una media di 23,2 punti a partita, ha vinto un MVP, 2 All-Star MVP, 2 titoli come miglior realizzatore e come assistman, ed è stato presente a 9 All-Star Game.



Orlando Magic - Dwight Howard (11.435 punti)


È pazzesco pensare che Dwight Howard non abbia una fan base che possa sostenere il suo caso per la Hall of Fame, ma ha tutti i numeri per sostenerlo. È uno dei migliori centri della pallacanestro moderna, a prescindere da quello che si può pensare di lui. È stato l'ultimo grande centro a guidare una squadra alle Finals NBA, ha accumulato oltre 11mila punti in sole 8 stagioni con i Magic e finora è stato parte di 8 All-Star Game, 5 squadre All-Defensive e 8 All-NBA. Inoltre, è stato 3 volte difensore dell'anno, ha condotto il campionato come realizzatore 5 volte e 2 volte in stoppate, con una media di 16,8 punti a partita.



Philadelphia 76ers - Hal Greer (21.586 punti)

È pazzesco pensare che, fino ad oggi, Hal Greer sia ancora in testa alla classifica dei marcatori di tutti i tempi di una franchigia con tanti grandi giocatori come i Philadelphia 76ers. Soltanto questo dovrebbe dirvi abbastanza su quanto fosse forte. Greer ha passato tutti i 14 anni della sua carriera con i Sixers, e con una media di 19,2 punti a partita è arrivato a 10 All-Star Game, 7 squadre All-NBA, ha vinto un anello, un All-Star MVP ed è ora un Hall of Famer.



Phoenix Suns - Walter Davis (15.666 punti)


Non menzioniamo spesso il nome di Walter Davis, quando parliamo dei più grandi realizzatori della storia del campionato. Tuttavia, c'è stato un tempo in cui era una sicurezza nel pitturato, grazie alla sua atleticità e all'incredibile capacità di concludere sotto canestro. Davis ha trascorso 11 anni con i Suns prima di unirsi ai Nuggets prima e ai Blazers poi. Ha ottenuto una media di 18,9 punti con il 51% di tiro e ha vinto il premio di Rookie of the Year, arrivando a 6 All-Star Game e 2 Team All-NBA.



Portland Trail Blazers - Clyde Drexler (18.040 punti)


In passato molti dicevano che Clyde Drexler sarebbe stato considerato la più grande guardia tiratrice della storia del gioco, se non fosse stato per Michael Jordan. Anche se questo può essere un po’ esagerato, è stato certamente un pericolo costante per le difese avversarie. Drexler ha passato le prime 12 stagioni della sua carriera a Portland, prima di passare ai Rockets. Ha tenuto una media di 20,4 punti a partita con il 47% dal campo, ha vinto un campionato NBA, è stato convocato per 10 All-Star Game, selezionato in 5 squadre All-NBA e infine inserito nella Hall of Fame.



Sacramento Kings - Oscar Robertson (22.009 punti)


Molto prima di Russell Westbrook, la Lega ha avuto Oscar Roberston, un tweener che poteva fare letteralmente tutto in campo e riempire il foglio delle statistiche ogni notte. E' stato il primo a registrare una tripla-doppia di media per un'intera stagione. Robertson ha trascorso 10 stagioni con i Kings (allora conosciuti come Royals) e 4 con i Bucks, ha avuto una media di 25,7 punti, ha vinto il premio Rookie of the Year, un MVP, 3 All-Star MVP e un campionato. Inoltre, è stato chiamato 12 volte per l'All-Star Game, 11 per le squadre All-NBA, ha guidato il campionato in assist 6 volte ed è stato inserito nella Hall of Fame.



San Antonio Spurs - Tim Duncan (26.496 punti)


I giovani giocatori guarderanno ancora le riprese di Tim Duncan nel 2050, per dare un'occhiata a quello che è veramente il basket. È stato un giocatore impeccabile, che non avrebbe mai lasciato che le sue emozioni prendessero il sopravvento su di lui - una doppia dote che il campionato probabilmente non vedrà mai più. Duncan ha trascorso tutti i 19 anni della sua carriera con gli Spurs, e li ha trasformati nella dinastia che sono stati. Ha vinto 5 titoli, 2 MVP, 3 MVP delle Finals, il premio Rookie of the Year, un All-Star MVP, è arrivato a 15 All-Star Game, 15 squadre All-NBA, 15 squadre All-Defensive ed è oggi un Hall of Famer.



Toronto Raptors - DeMar DeRozan (13.296 punti)


DeMar DeRozan è considerato da alcuni il più grande giocatore della storia dei Toronto Raptors, anche se non è stato in grado di condurli a una corsa vittoriosa nei Playoffs e la squadra ha vinto il suo primo campionato subito dopo la sua partenza. DeRozan si è fatto un nome come minaccia dalla media distanza, il che è impressionante considerando che pochi giocatori riescono a farcela nell'NBA moderna senza un tiro da tre punti. Fino ad oggi, ha mantenuto una media di 20,0 punti a partita ed è stato chiamato per 4 All-Star Game e inserito in 2 All-NBA Team.



Utah Jazz - Karl Malone (36.374 punti)


Tra tutti i grandi giocatori che sono caduti sotto il regno di Michael Jordan, Karl Malone è senza dubbio il migliore. Avrebbe potuto essere due volte campione NBA, ma Jordan non si sarebbe mai fatto negare la vittoria. Comunque, è uno dei realizzatori più importanti di tutti i tempi della Lega. Malone ha passato 18 stagioni con gli Utah Jazz, prima di unirsi ai Lakers. Ha ottenuto una media di 25,0 punti a partita, vinto 2 MVP e 2 All-Star MVP, 14 volte All-Star, 14 squadre All-NBA e 4 All-Defensive. Alla fine, la Hall of Fame.



Washington Wizards - Elvin Hayes (15.551 punti)


In passato, Elvin Hayes è stato un'enorme minaccia in entrambe le metà campo. Con la sua altezza, la sua verticalità e il suo atletismo, poteva superare tutti e arrivare fino al ferro, ma anche colpire dalla distanza. Hayes ha trascorso 9 stagioni con i Bullets/Wizards prima di finire la sua carriera con i Rockets. Con una media di 21,0 punti a partita, ha vinto un titolo NBA, un titolo di miglior realizzatore e ha condotto il campionato in rimbalzi per 2 volte. Inoltre, è arrivato a 12 All-Star Game, 2 squadre All-Defensive, 6 All-NBA ed è stato inserito nella Hall of Fame.







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