• Alessandro Di Marzo

James Harden e il suo impatto fuori dal campo

“Sono qui da poco, ma so che io e adidas vogliamo provare a lasciare il segno in modo positivo in questa città meravigliosa. Brooklyn se lo merita”.


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Nick DePaula per The Undefeated e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 3 marzo 2021.


Il legame con Houston rimarrà per sempre, ma James Harden, che ha salutato la città texana da due mesi e mezzo, sta già entrando anche all’interno della comunità della sua nuova casa, Brooklyn.


Poche settimane fa è avvenuto il lancio della sua nuova singature shoe, la Harden Vol. 5. Il Barba e adidas si sono subito dati da fare, coinvolgendo tanti piccoli negozi nell’immediato per esporreil modello nelle loro vetrine. adidas ha opportunamente spiegato che avrebbe potuto anche tappezzare l’intera Brooklyn con pannelli e cartelloni pubblicitari, tuttavia ha preferito destinare i fondi per il lancio ai business locali, “in modo da avere un impatto positivo su questo settore in questi momenti difficili”.

“Sono qui da poco, ma so che io e adidas vogliamo provare a lasciare il segno in modo positivo in questa città meravigliosa. Brooklyn se lo merita”. (James Harden)
FOTO: adidas

Il sostegno - che, concretamente parlando, dovrebbe equivalere a numeri a 6 cifre - alla comunità prevede di apporre ritratti di Harden sulle vertine di tanti negozi a New York, accompagnato da slogan come “I AM DIFFERENT” o “BKLYN IS DIFFERENT”. La campagna prevede di coinvolgere anche celebri locali del quartiere, come il Brooklyn Tea, il Brooklyn Tonsorial, il BK9 Kitchen & Bar e il Brooklyn Beso & Restaurant Bar.


Il denaro aiuterà immediatamente i commercianti locali, ancora oggi alle prese con restrizioni del 25/35% riguardanti il numero massimo di clienti da accogliere. Il numero 13 spera anche di attrarre nuovi clienti attraverso la diffusione della sua immagine.

Il 27 febbraio scorso, Harden ha indossato il modello bianco e nero, chiamato “Welcome to Brooklyn”, per la prima volta al Barclays Center. Quello stesso paio, in queste settimane, è stato poi regalato tramite una lotteria, con l’obiettivo di riscuotere altro denaro da destinare alle attività di Brooklyn. Per partecipare, chi vorrà provare a vincere le scarpe dovrà acquistare un biglietto, e tutto il ricavato verrà poi donato a tre piccoli negozi di Brooklyn, che verranno scelti direttamente da Harden.


Dopo ben 8 anni a Houston, dunque, la sua voglia di stabilire un nuovo legame con questa nuova atmosfera è già molto forte, e la cooperazione con adidas sarà un punto focale di tutto questo.

“Uscire e girare a Brooklyn ispira molto. Sono davvero emozionato, qui le opportunità sono infinite”.

FOTO: adidas

Per le Harden Vol. 5 sono previsti due macro-modelli: Chapter 1 e 2, che differiscono in alcune componenti tra cui quelle nella parte superiore della scarpa.


In un anno "normale", Harden si sarebbe incontrato con un team di designer e product manager di adidas nel corso dell’anno, in modo da esaminare al meglio le esigenze del pubblico per poi pensare a possibili miglioramenti di performance, alle tecnologie da utilizzare e alle varianti cromatiche. Nel 2020, questo lavoro è stato svolto a distanza, tramite conference call ed email. Ma questo non ha affatto fermato la determinazione di Harden:

“Ho trovato questo modo di lavorare addirittura più interattivo del normale. Più avanza l’età, più voglio essere sicuro che le mie scarpe lascino il segno sia dentro che fuori dal campo”.

Gli aggiornamenti del design riguardano specialmente due modelli della Vol. 5: “Aura”, caratterizzata da un azzurro luminoso e vivace, e “Daisy”, che sfoggia un giallo neon.


Il fiore, che vedete nella foto sotto, è un tributo al grande amico e rapper Nipsey Hussle, ucciso il 31 marzo 2019 nella sua Los Angeles. La colomba all’interno, invece, è un omaggio agli amici con cui è cresciuto fino al liceo. La farfalla, infine, è dedicata alla madre, Monja Willis.

“Volevo che ci fosse una farfalla per mia madre, perché ha creduto in me fin da quando ero piccolo e continua a farlo oggi”.

FOTO: adidas

La serie di scarpe prodotte con adidas è stata caratterizzata da continue innovazioni tecnologiche. I primi tre modelli, infatti, disponevano delle performance di ammortizzazione “Boost”; la Vol. 4, invece, era caratterizzata dalla nuova “Lightstrike”. La novità è che la Vol. 5, per la prima volta, ha fuso queste due tecnologie insieme, in una nuova configurazione nell'intersuola, la “FutureNatural”.

“L’alto numero di nuove tecnologie e nuovi colori ti fa capire che oggi si può costruire una scarpa senza vincoli”.

Mentre Harden era a Houston, adidas ha concentrato i propri sforzi nel massimizzare le sue abilità di crearsi spazio con il suo step-back e di cambiare rapidamente direzione mentre attacca il ferro. Harden ha spiegato che le sue esigenze, oggi, sono ancora le stesse - anche se, a Brooklyn, l’abbiamo visto in una nuova veste.

“Tutto è incentrato nel miglioramento, devo far sì che il mio gioco cresca giorno dopo giorno. E la combinazione di entrambe le tecnologie delle scarpe mi permette di dare il massimo in campo”.

Harden è tornato a Houston per la prima volta il 4 marzo, vincendo contro la squadra che lo ha accompagnato nella sua enorme crescita, fino a forgiarlo come MVP. Proprio quando giocava con i Rockets, il Barba firmò il suo primo contratto con adidas: 13 anni, $200M. Per festeggiare l’accordo, la casa tedesca gli inviò un camion carico di scarpe sportive di qualsiasi tipo direttamente a casa. Ripensando a quel momento, Harden ha detto:

“Dai, ditemi che è un film! Tutto questo è pazzesco. Dopo la firma con adidas, quel momento resterà indimenticabile. Mi hanno accolto divinamente fin da subito... e non tutti hanno la fortuna di essere trattati così”.

Il rapporto con la città texana, ad ogni modo, non si è scalfito come molti credono. A febbraio, infatti, lo stato stava affrontando diverse difficoltà dovute alle pessime condizioni meteorologiche, che avevano negato l’elettricità a milioni di cittadini. Per provare a migliorare la situazione, il ristorante di proprietà del Barba ha donato un totale di ben 3.250 pasti ai residenti della zona.


Si sarà anche trasferito altrove, ma questi gesti dimostrano che lui e la sua canotta numero 13 non verranno dimenticati facilmente. A riguardo Tilman Fertitta, proprietario dei Rockets, ha spiegato a Houston Chronicle che la franchigia prevede di ritirare il numero dell’ex MVP. Sarebbe solamente il settimo della franchigia.

“James Harden will always be a Rocket”.

Ora, Harden continuerà il suo percorso a Brooklyn, squadra con tutte le armi per scrivere la storia nei prossimi Playoffs. "La stagione sta trascorrendo così rapidamente... partite su partite, una dopo l’altra", ha commentato Harden, che nel frattempo vuole "continuare a familiarizzare con il nuovo ambiente, aiutando ed assistendo più persone possibili assieme ad adidas".

“Nuove scarpe, nuova avventura ai Nets, ma stessi obiettivi da raggiungere. Sono felice e pronto per farlo”.




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