• Marco Richiedei

Jayson Tatum andrà oltre i suoi problemi in Gara 1?



Questo articolo, scritto da Daniel Lubofsky per Celtics Blog e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 24 maggio 2021.



Dopo i 50 punti segnati nella partita di Play-In contro gli Washington Wizards, Jayson Tatum è stato definito da molti come uno dei migliori giocatori della Lega, ormai al livello di Kevin Durant e poche altre stelle.

"Negli ultimi 14 mesi, Tatum è diventato quel tipo di giocatore in grado di segnare da ogni parte del campo. Un talento che rappresenta per i Celtics una chance per competere contro le migliori della lega”. (Dan Devine di The Ringer)

In Gara 1 contro i Brooklyn Nets, Tatum non è riuscito a essere determinante come qualche sera prima nel Play-In. Ha concluso la partita con 22 punti (6/20 al tiro e 9/11 ai liberi), 4 palle perse e 5 falli commessi in 41 minuti.


Nell’arco dell’intera sfida, la squadra di Brad Stevens è stata a lungo in partita (e avanti nel punteggio) principalmente grazie a un’ottima difesa. Quando però i Big Three di Brooklyn hanno iniziato a scaldarsi nel secondo tempo, la fase offensiva dei Boston Celtics non ha saputo trovare risposte - complici le difficoltà di Tatum - e ciò ha portato alla sconfitta, 104-93.

“Ho avuto delle ottime possibilità, ma è stata una serata difficile al tiro. Non ho segnato molti tiri come avrei voluto. È stata dura.” (Jayson Tatum)

La cosa particolare è che la partita è anche iniziata in modo positivo per Tatum: 3 tiri segnati su 3 tentativi, e +11 di plus-minus nel primo quarto. Poi, sono iniziati i problemi.



Tatum si è accontentato spesso di prendere delle stepback threes. Dopo aver segnato quello nel video qui sopra, ne ha provate altre uguali che, però, non sono andate a buon fine.


Gli errori di Tatum sono riconducibili principalmente a due fattori: è stata, semplicemente, una serata no (che non dovrebbe ripetersi troppo spesso); e la scelta forse non ottimale dei set offensivi scelti da Brad Stevens.


Tatum ha tirato 1/8 quando marcato da Kyrie Irving o Bruce Brown. Il primo può essere un discreto difensore quando e se si impegna, mentre il secondo è stato ottimo tutta la stagione per quanto riguarda la fase difensiva. Entrambi, però, sono relativamente bassi rispetto a Jayson, una differenza di stazza che avrebbe dovuto, teoricamente, agevolare non poco Tatum.



Allo stesso modo, Tatum ha faticato molto (2/7 al tiro) anche quando marcato da Jeff Green, Blake Griffin o Kevin Durant (che, nonostante un leggero calo nella mobilità dopo l’infortunio al tendine d’Achille, quest'anno si è confermato difensivamente il giocatore che ricordavamo).


Per quanto sia un super-realizzatore, Boston ha chiesto troppo a Tatum: creare per sé stesso, praticamente senza aiuto, di fronte a KD (e alla sua apertura alare). Un compito non semplice in una gara di Playoffs.



Brad Stevens dovrà cercare di mettere maggiormente alla prova la mobilità di Durant, impegnandolo nella difesa del perimetro; oppure, di creare più mismatch, nella speranza che Tatum ritrovi efficienza nel tiro contro difensori più bassi e meno forti fisicamente.

"Dobbiamo solo attaccare meglio i loro cambi. Hanno un sacco di ragazzi alti e atletici che sanno difendere. Dobbiamo essere più bravi a manipolare le azioni per ottenere ciò che vogliamo". (Brad Stevens)


Nonostante la sconfitta di Gara 1, i Celtics hanno la possibilità di imparare dai loro errori e capire quali modifiche possono essere fatte sul lato offensivo. Per poter competere contro Brooklyn, in ogni caso, devono riuscire a replicare la performance difensiva di sabato, con i Nets che hanno segnato solo 104 punti, tirando con il 41.7% dal campo e 8/34 da 3 punti.

"Ri-guarderemo la partita. Abbiamo giocato bene nel primo tempo, ma certamente dovremo cambiare alcune cose. Domani ri-guarderemo tutto e torneremo pronti per la prossima partita." (Jason Tatum)