• Francesco Capano

L'arsenale offensivo di Danilo Gallinari


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da JD Taylor per Welcome to Loud City e tradotto da Francesco Capano per Around the Game, è stato pubblicato il 13 giugno 2020.



Danilo Gallinari è approdato agli Oklahoma City Thunder dopo una solida stagione ai Clippers. A Los Angeles, il Gallo era una importante bocca da fuoco della squadra, soprattutto dopo la trade di Tobias Harris, e ha notevolmente contribuito alla cavalcata che li ha portati ai Playoffs, arrivando ottavi a Ovest.


Era preventivabile che Danilo avrebbe ricoperto un ruolo simile ai Thunder in questa stagione, dato che la squadra di Billy Donovan non ha una chiara superstar attorno a cui gira l’attacco, ma ci sono più giocatori in grado di fare la differenza.


Questa è una situazione in cui Gallinari si trova a suo agio, potendo prendere un consistente numero di tiri a partita senza essere sopraffatto da troppe responsabilità offensive. La squadra infatti può contare su altri attaccanti eccellenti con cui il Gallo può condividere responsabilità e tiri.


Danilo si è dimostrato subito un ottimo realizzatore ai Thunder. Versatile e costante, è proprio quello che serviva all’attacco di OKC per essere efficace. La sua capacità di giocare on e off the ball, di bloccare, di andare in post e le sue doti di passatore lo rendono un attaccante pericoloso in tantissime situazioni. Le difese non possono trattarlo come tiratore puro, grazie alla sua abilità di attaccare l’area; allo stesso tempo devono rispettare le sue doti di ball-handler e la sua capacità di punire le difese da bloccante, essendo efficace sia a "rollare" sia a "popare".


Mentre gli altri numeri del Gallo non si discostano molto dalle scorse stagioni, quest’anno spiccano le 7.3 triple tentate a partita, ampiamente il dato più alto della sua carriera. L'ala ex Clippers ha quindi cambiato la sua selezione di tiro, prediligendo come non mai il tiro da dietro l’arco, a scapito dei mid-range. Nelle scorsi stagioni aveva fatto un uso massiccio dei "long-two", che in questa stagione ha trasformato per lo più in triple.


Gallinari ha rappresentato una minaccia ancora più importante per le difese in questa stagione, tirando con il 40.9% da 3 punti, con, appunto, 7.3 tentativi a partita. Sono davvero pochi i giocatori con percentuali simili su un numero così elevato di tiri a partita, e ancora meno se si considera la versatilità del Gallo.


Sfruttando le attenzioni che le difese hanno verso di lui, Danilo può considerarsi, all’opposto di molti altri "stretch four", un giocatore che sfrutta la sua pericolosità sul perimetro per attaccare l’area e diventare anche una minaccia interna, creandosi un numero consistente di tiri dentro l’area, anche grazie alle ottime doti in palleggio.


Raramente le statistiche dicono la verità al 100%, a volte possono essere interpretate in modo sbagliato, ma alcuni numeri del Gallo lasciano poco spazio ad interpretazioni errate.


La True Shooting Percentage di Gallinari è del 61.1%. Non sono molti i giocatori nella Lega ad avere questi numeri combinati ad uno Usage Rate del 22%. Anzi, solo Anthony Davis e James Harden, oltre all’italiano.

L’effettivo impatto di Gallinari è mostrato anche dal suo Net Rating, +5.1 a partita. E’ vero che può essere influenzato dai compagni di squadra, ma questo dato mostra la differenza che può fare il Gallo in campo.


Nel video sotto, Gallinari si trova marcato da Harden in una situazione di transizione. Harden, nonostante si dica spesso il contrario, è un solido difensore in frangenti simili, grazie alla sua stazza, ma spesso pecca di impegno e concentrazione. Capita, infatti, che si perda l’uomo lontano dalla palla e non abbia buone letture sui blocchi, il che porta gli allenatori avversari a sfruttare queste sue debolezze.


Billy Donovan, nel caso del video, disegna qualcosa di molto inusuale per i Thunder, ovvero un blocco pistol di Muscala, che è il 5, per il Gallo che è il 4. Il range di tiro di Muscala gli permette di "popare", obbligando Capela a scegliere se proteggere l’area o evitare di subire una tripla aperta.


Avendo portato un ottimo blocco, Muscala permette a Gallinari di creare separazione con Harden e quindi attaccare il ferro in velocità senza poter essere fermato. E nonostante Capela scelga di proteggere l’area, lasciando libero sul perimetro Muscala, non ci sono problemi per il Gallo nell’andare al ferro comodamente, pur avendo l’opportunità di scaricare sul perimetro allo stesso Muscala, che è un efficiente tiratore da 3 punti, con il 41.7% nei tiri non contestati. La scelta del Gallo è quella di andare al ferro, e per evitare la stoppata da Capela, anticipa il layup, impedendo che il centro svizzero possa anche solo contestare la conclusione.




Nella prossima situazione (video sotto), Gallinari decide di giocare un isolamento contro PJ Tucker, che è un ottimo difensore. Può marcare giocatori di tutte le posizioni, grazie al suo fisico e alla sua velocità, inoltre raramente commette errori in difesa.


In questo possesso, Tucker riconosce l’assenza di un giocatore alle sue spalle, e questo permette al Gallo di attaccare il ferro. PJ allora cambia la sua posizione difensiva, spingendo Danilo verso l’angolo, tuttavia l’ala decide lo stesso di forzare al centro, trovando una linea di penetrazione. In questo caso,però, non arrivano i 2 punti,perché Gallinari non ha prestato abbastanza attenzione all’aiuto di Gordon, che lasciava libero nell’angolo prima Dort e poi Shai, dopo l’adeguamento di Harden. Gordon è riuscito a rallentare la penetrazione, mentre Tucker recuperava, così i Rockets si sono trovati con due difensori in area e hanno forzato l’errore del Gallo.


Non una buona lettura per Danilo, che ha ignorato sia Dort sia Shai sul perimetro, preferendo la conclusione personale. Sarebbe interessante vederlo lavorare su questo suo limite nel gioco, perché potrebbe migliorarlo ancora di più come giocatore, magari facendo aumentare anche il numero di assist a partita.



Fisicamente Gallinari non ha nulla da invidiare agli altri giocatori in NBA, ma atleticamente, soprattutto negli ultimi anni, sì. Non lo vedremo mai utilizzare l’atletismo per battere il suo uomo in 1c1 o partecipare allo Slam Dunk Contest, anche se a volte conclude con una schiacciata le sue penetrazioni.


Non che sia una novità, ma spesso mi desta particolare interesse, dato che dal modo in cui si muove non diresti sia in grado di farlo.



In questa clip, ritrovandosi marcato sul perimetro da Javale McGee in transizione, Danilo non esita ad attaccare il ferro, sfruttando la poca mobilità del centro dei Lakers fuori dall’area. Grazie alle sue doti di ball-handling e al blocco di Steven Adams, per il Gallo è un gioco da ragazzi andare a concludere al ferro.



Nel prossimo video, Gallinari deve crearsi un tiro da solo dopo che l’attacco non è riuscito a creare alcun vantaggio. Con soli 8 secondi sul cronometro dell’azione, non c’è tempo di passare il pallone.


Clint Capela non è affatto un avversario comodo. Data la sua velocità di piedi riesce a marcare anche i giocatori più perimetrali, il che gli permette di poter cambiare in gran parte delle situazioni.


Il Gallo riesce a crearsi uno spazio con il fisico e in un primo momento pare voglia tirare da dietro l’arco. Invece, mantenendo vivo il palleggio, riesce ad addentrarsi nel mid range prima di crearsi lo spazio per il tiro con uno step-back, dopo aver sbilanciato Capela.


Non è così facile come può sembrare, un tiro in step-back. Il giocatore italiano è esperto in questa conclusione, e muove i piedi in modo perfetto e legale, creandosi lo spazio necessario.



Quando si parla di Gallinari spesso di dice che sia un giocatore che evita il contatto fisico. In realtà il Gallo sa usare, quando serve, la forza fisica e il contatto, ad esempio in questo possesso:



Gallinari si isola in post marcato da Harden, senza nessun giocatore che possa portare un aiuto difensivo.

Harden è un giocatore solido, ma in questo caso nulla può contro l’italiano, chè è troppo alto e forte fisicamente per non sfruttare la situazione.


Capisce che spingendosi troppo verso il canestro avrebbe attirato l’aiuto di Tucker dalla linea di fondo, un rischio non necessario. Il Gallo quindi sceglie di tirare in fadeaway "in testa" ad Harden, un tiro che fa parte del suo repertorio da molto tempo e che negli anni è riuscito ad affinare, anche più lontano dal ferro. E anche il fadeaway non è una conclusione facile, dovendo esporre la palla al difensore, oltre a trovare un equilibrio nel tiro in una posizione non canonica.


Danilo ha una forte confidenza nel suo tiro e nei suoi mezzi, oltre che il controllo del corpo in ogni momento dell’azione di tiro, grazie alle sue doti tecniche.



Come detto, anche off the ball Gallinari riesce ad essere estremamente efficace, come nel possesso del prossimo video, in cui riesce a crearsi un tiro aperto da 3 punti.


Danilo, con la palla in mano, aspetta Shai che si muove per un hand-off, e nello stesso momento in cui consegna il pallone blocca su Kendrick Nunn che insegue la guardia di OKC. Adebayo, che difense su Gallinari, decide di proteggere l’area, permettendogli quindi di aprirsi per una tripla non contestata.


Anche qui Danilo interpreta bene la scelta della difesa e la punisce prendendosi ciò che gli è concesso, comprendendo che tagliare verso il ferro avrebbe minimizzato gli spazi a disposizione, aiutando Adebayo a difendere Shai senza pagare dazio.


La caratteristica principale del gioco di Gallinari è la sua capacità di segnare in modo costante da tantissime posizioni, mantenendo un’ottima efficienza.




Oltre ciò, il Gallo è un ottimo passatore. Non un playmaker, ma come abbiamo visto, un buon ball-handler.


Doc Rivers aveva iniziato ad usare il pick and roll tra 4 e 5 con Blake Griffin come ball-handler, prima della trade. Quando Griffin è stato scambiato, Doc ha iniziato a giocare lo stesso set con Gallinari, che avendo più versatilità offensiva di Griffin, ha reso il gioco molto più efficace, spesso creando tiri aperti per i suoi compagni.


In questo possesso, Gallinari guida la transizione attaccando il centro per poi passare il pallone a Schroder, che si trova in angolo senza essere marcato e punisce il close out pigro di Duncan Robinson:



Il tempismo perfetto del passaggio punisce la difesa degli Heat, permettendo una buona ricezione a Schroder, oltre che tutto il tempo necessario per prendere il tiro senza alcuna pressione difensiva.



In questa azione, invece, Gallinari mostra le sue doti di passatore dal post basso. Da quel punto del campo, Danilo ha un’ampia varietà di opzioni offensive, tra cui il fadeaway, il tiro in avvicinamento, oltre che un’ottima visione di quello che succede sul lato debole.



La difesa dei Lakers nel video qui sopra non è ben posizionata, il che permette al Gallo di tagliare sulla linea di fondo indisturbato e prendere il rimbalzo del tiro sbagliato di CP3. Si ritrova marcato da Rondo in post e potrebbe usare la sua maggiore taglia per avvicinarsi al ferro, ma vede il taglio dello stesso Chris Paul in area e con un timig perfetto lo serve, evitando che Bradley possa rubare il pallone o ostacolare il layup della point guard.



In difesa, il Gallo è un giocatore nella media, ma fatica molto quando si trova a marcare giocatori più piccoli, a causa di una mobilità laterale non eccezionale, che non gli permette di marcare giocatori più veloci sul perimetro. Ciò non significa che sia un cattivo difensore, e anzi riesce spesso a compensare queste lacune con ottime letture difensive, come in questo caso:



In questa azione i Bucks cercano un’apertura veloce per correre in transizione e segnare un canestro veloce. Bledsoe apre per Giannis, ma Gallinari comprende che il passaggio non è preciso e ruba il pallone. La rubata del Gallo porta 2 punti veloci per i Thunder con Diallo.




Gallinari è stato essenziale per i Thunder questa stagione. La sua versatilità ha permesso a Billy Donovan di creare un sistema d’attacco molto efficace.


Molti dei successi dell’annata di OKC sono merito suo.



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