• Claudio Biolchini

L'emergency plan dei Warriors

I californiani hanno saputo reagire alla perdita di Klay Thompson, ma il lavoro per costruire la squadra di quest'anno è appena iniziato.


FOTO: USA Today

La mazzata è stata davvero dolorosa, e non è difficile credere alle lacrime di Steph Curry dopo aver ricevuto la notizia dell'infortunio di Klay Thompson. E' stata una notizia devastante per chiunque ami la pallacanestro.


Probabilmente, i Golden State Warriors dovranno abbandonare ogni sogno di titolo per il 2020/21: troppo più forti, ora, appaiono entrambe le squadre di Los Angeles - giusto per rimanere alla sola Western Conference.


Difficile immaginare cosa ne sarà di Thompson (potrà tornare ai suoi livelli?) dopo due interventi così invasivi. Il dottor Richard Ferkel, che lo ha operato a Los Angeles, ha parlato di "successo", riferendosi all'intervento, e di "aspettativa di pieno recupero". Cosa si intenda per "pieno recupero" è difficile quanto inutile stabilirlo adesso.


Il front office non si è però perso d'animo e ha comunque fatto il massimo per migliorare la squadra, correndo velocemente ai ripari. La scelta di James Wiseman al Draft è stata la più logica, andando a riempire un vuoto del roster. L'ex Memphis sarà una presenza sotto canestro, e in attacco potrà facilmente dare il suo contributo, grazie ai ritmi alti della squadra che esalteranno le sue doti atletiche.


Dai Suns è arrivato il principale sostituto di Thompson: Kelly Oubre Jr. Per lui è stata usata una trade exception. Giocatore in ascesa ma ancora 24 enne, ha chiuso la stagione scorsa con oltre 18 punti e 6 rimbalzi di media. Può funzionare in diversi ruoli: da 2, da 3 e - come ha affermato da lui stesso - "pure stretch 4", dove il suo 35% da tre punti non è esaltante ma è in costante miglioramento, essendo il suo miglior dato in carriera dopo cinque anni di NBA. Arriva nella Baia carico di stimoli, dopo non aver lesinato sulle critiche alla sua ex squadra.


A buon mercato la firma di Kent Bazemore, che ha firmato un annuale da $2.3M, anche lui porterà difesa e tiro da tre punti, ma da veterano e probabilmente in uscita dalla panchina.


Una sorpresa, invece, l'acquisizione di Brad Wanamaker, che ha lasciato inaspettatamente i Celtics. Noi italiani lo conosciamo bene, avendolo visto a Teramo, Forlì e Pistoia prima che Oltreoceano. I suoi progressi sono sempre stati sorprendenti, guadagnandosi prima l'Eurolega e poi la NBA, e superando costantemente le sfide che si è trovato davanti. Sarà la principale riserva di Steph, con responsabilità più ampie rispetto al suo ruolo a Boston.


Purtroppo, Nico Mannion dovrebbe finire piuttosto indietro nelle rotazioni, ma con compiti interessanti da scorer in contumacia Curry, con tanti tiri a disposizione in proporzione ai minuti. Potremmo vederlo in doppia cifra più spesso di quanto si potrebbe pensare.



Tutti si aspettano un surplus di contributo da parte di Draymond Green e Steph Curry, che hanno potuto riposare più del solito entrando in questa stagione, avendo visto dalla TV tutti i Playoffs, come aveva fatto l'anno scorso LeBron James. Steph ha ammesso che l'inizio senza il suo Splash Brother sarà complicato, ma che i Warriors possono giocarsela con tutti. E che le chiacchiere sulla loro fine sportiva saranno da stimolo.


E poi c'è il condottiero, Steve Kerr:

"La squadra ha la possibilità di essere d'elite in difesa, abbiamo davvero tanta flessibilità per cambiare, essere aggressivi e provare delle trappole. Cose che non abbiamo fatto così tanto negli anni".

Il pensiero va subito ai Miami Heat, che nella bubble hanno fatto vedere tanta difesa a zona, per necessità ma anche per scelta ponderata. E questa è una lega in cui le tendenze e le idee circolano velocemente. Potrebbe essere un'idea per nascondere le debolezze di Curry e non far muovere troppo Wiseman dal suo "ufficio" in pitturato. L'inizio di stagione potrebbe essere indicativo da questo punto di vista.


Inoltre, i Dubs hanno ottenuto una Disabled Player Exception da circa $9.3 M per rimpiazzare Klay. L'eccezione non dà un posto extra a roster, ma permette di aggiungere un giocatore anche senza avere spazio salariale. Potrebbe essere usata per firmare un free agent (per un accordo di un solo anno) o per una trade, purché il giocatore in arrivo abbia un solo anno rimasto di contratto.


I Warrios, però, hanno già una gigantesca tassa di lusso da pagare, e qualunque aggiunta la aumenterà: difficilmente useranno questa eccezione prima dell'inizio della Regular Season. Aspetteranno (la possibilità è aperta sino al 19 aprile), e vedranno l'andamento della squadra e di qualche uomo in particolare, come ad esempio Andrew Wiggins.


Il canadese, dopo solo 12 partite nella scorsa stagione, è ora chiamato a essere efficiente come secondo violino della squadra in attacco. Il talento non gli è mai mancato, ma a questo livello potrebbe non avere secondi occasioni e avrà tutti i riflettori puntati addosso. Potrebbe anche diventare protagonista di una trade tra qualche mese, ma questo è molto presto per dirlo.


Di sicuro, a San Francisco il cantiere è aperto.




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