• Pietro Campagna

L’importanza dei role player dei Lakers


FOTO: nba.com

Questo articolo, scritto da Tamba Mondeh per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 8 luglio 2020.



Con il ritorno della NBA ormai definito, sappiamo che l’ambiente in cui le squadre competeranno è molto diverso da quello a cui siamo stati abituati fino allo scorso 11 marzo. Molto probabilmente sarà un ritorno simile a quello nel calcio in Europa e a quello della UFC. La sensazione, indipendentemente da tutto, sarà quella di un clima "informale": con l'assenza dei tifosi si perderà quell’energia che si crea tra i giocatori, sia in panchina che in campo.

Alcune stelle della lega si caricano molto grazie alla spinta del pubblico, e i role player tendono a esaltarsi più spesso davanti al proprio pubblico. Westbrook e LeBron sono due giocatori con un'energia contagiosa per il pubblico, e a cui piace ricevere a loro volta una risposta dai tifosi; e anche veterani come Patrick Beverley e Marcus Smart si fanno guidare dall’energia e dalla carica del palazzo per sfidare e istigare i giocatori avversari.


Le squadre che giocano in casa perderanno questo fattore intangibile, e la domanda è quanto l’assenza del pubblico avrà impatto sui giocatori di contorno alle stelle. È possibile che senza il normale impatto dei tifosi nell’imporre il vantaggio di giocare in casa emergano delle stranezze nella produzione dei giocatori di ruolo? La produzione dei role player sarà uno dei temi da seguire durante la ripresa della stagione.


A seguire troverete un’analisi di un "compito" che va tenuto d’occhio per ogni role player appartenente al roster dei Lakers. E, tenendo conto che Anthony Davis e LeBron James avranno un ruolo fondamentale per i giallo-viola, questa analisi andrà ad analizzare solo gli altri giocatori a roster.


Dion Waiters non sarà considerato perché non ha ancora giocato per Los Angeles, così come JR Smith; e non sarà considerato neanche Avery Bradley, perché non seguirà la squadra a Orlando.


Kentavious Caldwell-Pope: Difendere sul perimetro

KCP ha mantenuto una media di quasi una palla rubata a partita in questa stagione. La sue energia in difesa, che spesso porta a giocare in transizione, è stata molto importante.


È probabile che gli verranno assegnati importanti compiti difensivi al rientro in campo. Ha già giocato una serie di Playoffs con Detroit, e ci aspettiamo di trovarlo pronto.



Dwight Howard: Concludere nel pitturato

Howard è stato incredibilmente efficiente nel concludere vicino al ferro, con la sua percentuale dal campo e la sua percentuale "effettiva" che superano entrambe il 70%. La sua lunga esperienza ai Playoffs sarà importante in questo "strano" ritorno della stagione NBA.



Danny Green: Migliorare le spaziature

Green probabilmente è l’elemento più importante a roster per mantenere le spaziature offensive. La sua capacità di segnare da tre sarà cruciale, una volta iniziata la post season. E parliamo di un due volte campione NBA, con San Antonio e Toronto: sarà un elemento chiave nello spogliatoio per una situazione così particolare.



JaVale McGee: Proteggere il ferro

McGee è uno dei tre Lakers con oltre una stoppata di media, insieme a Davis e Howard. Come Howard, anche JaVale è stato un buon finalizzatore al ferro e si è così reso molto utile a coach Vogel su entrambi i lati del campo.



Alex Caruso: Difendere sul perimetro

Caruso - non ha mai giocato una partita di Playoffs in carriera - ha difeso molto bene in questa stagione, con una palla rubata a partita di media. E se continuerà a reggere in difesa contro i migliori attaccanti perimetrali degli avversari, rimarrà in rotazione.



Kyle Kuzma: Segnare in modi diversi

Kuzma è il terzo miglior marcatore della squadra, con poco meno di 13 punti a partita. La sua abilità nell’attaccare e trovare il canestro in diversi modi potrebbe essere una chiave per i Playoffs dei Lakers. Anche lui, però, non ha esperienza di post season e sarà da vedere come si comporterà.



Rajon Rondo: Playmaking

Anche giocando pochi minuti, Rondo rimane uno dei migliori facilitatori della NBA. La sua capacità di creare vantaggio per gli altri sarà fondamentale, quando sarà in campo. La sua esperienza di campione NBA e la sua leadership saranno fondamentali per guidare la squadra quando LeBron e/o AD saranno in seduti.



Jared Dudley: Farsi trovare pronto

Dudley è uno dei membri del roster con maggiore esperienza, e potrebbe essere chiamato a dare un contributo con il suo tiro dall’arco per mantenere le spaziature offensive.



Quinn Cook: Difendere sulla palla

Cook ha già vinto un titolo con i Warriors e potrebbe esaltarsi in una serie Playoffs. Sarà da osservare la sua capacità di reggere e mettere pressione su chi ha la palla in mano.



Markieff Morris: Essere costante in attacco

Il suo talento ha aggiunto valore e profondità all'attacco dei Lakers, che avrà bisogno di un suo solido contributo per garantire a James, Davis e Kuzma più opzioni offensive (e riposo). Inoltre, il passato di Markieff nei Playoffs (con Wizards e Thunder) suggerisce che sarà pronto per la post season.



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