• Emilio Trombini

Offseason 2020: l'obiettivo primario di ogni franchigia




Questo articolo, scritto da Gus Martin per Fade Away World e tradotto in italiano da Emilio Trombini per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 giugno 2020.



La classe di free agent NBA del 2020 non avrà il potenziale stellare degli anni precedenti, e l’impatto finanziario del Covid-19 sui contratti dei giocatori è ancora da valutare, ma ciò non significa che le squadre non proveranno ad accaparrarsi i migliori giocatori per potenziare il proprio roster e competere per il titolo prima che la nuova stagione cominci.


Certo, alcuni giocatori sono più facilmente raggiungibili di altri, ma nel frattempo vediamo dei potenziali target per ciascuna squadra nella prossima Free Agency.




Atlanta Hawks – DeMar DeRozan (Trade / FA)

DeRozan ha una player option l’anno prossimo di 27.8 milioni di dollari, ma che accetti o meno gli Atlanta Hawks potrebbero provare a prenderlo.


Atlanta è una squadra giovane e talentuosa, a cui mancano consistenza ed esperienza per competere nell'immediato. La guardia trentenne degli Spurs non solo garantirebbe stabilità nel backcourt, ma sarebbe un grande esempio per Trae Young, Kevin Huerter, De’Andre Hunter e Cam Reddish di come arrivare ai massimi livelli del gioco e rimanere uno scorer produttivo per tanto tempo.


Atlanta ha un sacco di soldi da spendere quest’estate e perderà tanti dei suoi veterani, per cui DeRozan potrebbe essere il pezzo mancante per portare questo nucleo di giovani al livello successivo.



Boston Celtics – Joel Embiid (Trade)


Questa trade sarebbe un incubo per i tifosi dei 76ers, e una benedizione per Boston. I Celtics avranno a disposizione quasi tutto il roster di adesso per l’anno prossimo, per cui dovrebbero dar via qualche giocatore di valore come Marcus Smart e Gordon Hayward per rendere fattibile questo scambio.


Gli unici centri da schierare per tanti minuti adesso sono Enes Kanter e Daniel Theis, i quali, seppur solidi giocatori offensivi, non offrono un gran contributo in difesa. Embiid sarebbe una forza sotto canestro che i tifosi Celtics non vedono dai tempi di Kevin Garnett, e si adatterebbe bene con Kemba Walker e Jayson Tatum.


Boston potrebbe dover rinunciare anche a Jaylen Brown per prendere Embiid: ne varrebbe la pena?



Brooklyn Nets – Bradley Beal (Trade)


I Nets hanno parecchi soldi bloccati per il roster dell’anno prossimo, ma un pacchetto offerta per Bradley Beal potrebbe funzionare.


Beal sembra contento con i Wizards, ma con Kyrie Irving e Kevin Durant andrebbe a formare una super squadra. Tutti e tre forti con e senza la palla, e in grado di sparare dalla distanza: le squadre avversarie farebbero grande fatica a restare al passo con la loro abilità di segnare.


Jarrett Allen ha un salario ancora non ingombrante, che gli permetterebbe di rimanere nel roster. Il supporting cast composto da DeAndre Jordan, Caris LeVert, Spencer Dinwiddie e Tauren Prince dovrebbe probabilmente lasciare Brooklyn, rendendo il roster sbilanciato; ma una trade del genere farebbe probabilmente diventare i Nets la squadra più forte della Eastern Conference.



Charlotte Hornets – Montrezl Harrell (FA)

Harrell sarà un unrestricted free agent dopo questa stagione ed è esploso come giocatore dalla panchina con i Clippers quest’anno, con 18.6 PPG e 7.1 RPG in soli 27.8 minut. Charlotte ha uno spazio salariale discreto per il 2020/21 e gli farebbe comodo una presenza interna con la sua grinta e abilità nel pick&roll.


Gli Hornets non hanno grandi risorse per arrivare a prendere una star e non sono nemmeno un destinazione ambita dai free agent; ma se gli venissero offerte le giuste (alte) cifre, Harrell potrebbe sbocciare l’anno prossimo e diventare un All-Star.



Chicago Bulls – Derrick Rose (Trade)


I Bulls non hanno più avuto una point guard affidabile da quando l’ex MVP si ruppe il crociato anteriore; ma da quando Rose sembra essere ringiovanito, arrivando a segnare 18 punti a partita dalla panchina nelle ultime due stagioni, riportarlo nella sua città natale sarebbe una storia a lieto fine. Il suo salario per l’anno prossimo è di circa 7.7 milioni di dollari: Chicago avrebbe abbastanza spazio salariale e risorse per (ri)portarselo a casa.


Rose non solo garantirebbe stabilità come primario playmaker, ma potrebbe anche fare da mentore a giovani stelle come Zach LaVine, Wendell Carter Jr e Lauri Markkanen. Il resto del roster ha ancora bisogno di trasformazioni, ma questo nucleo di 4 giocatori darebbe ai tifosi Bulls qualcosa per cui sorridere, almeno.



Cleveland Cavaliers – Gordon Hayward / DeMar DeRozan (Trade)

Il roster di Cleveland è un disastro e scambiare il contratto massiccio di Kevin Love farebbe del bene ai Cavaliers, più di quanto possa fare qualunque singolo giocatore vogliano portare in Ohio. Eppure, come gli Hornets, i Cavs potrebbero aver bisogno di qualche veterano efficiente per dare una mano ai loro giovani.


Sia Hayward che DeRozan hanno la player option la prossima stagione, ma non sembra che vogliano al 100% rimanere dove sono, per cui Cleveland potrebbe portarne uno a casa con qualche movimento in offseason. Entrambi i giocatori aggiungerebbero una voce matura allo spogliatoio e contribuirebbero a segnare: due cose di cui Cleveland ha disperato bisogno.



Dallas Mavericks – Rudy Gobert (Trade)


Dallas è alla ricerca di un vero centro da quando DeAndre Jordan ha quasi-firmato con loro anni fa. E, considerate le attuali tensioni tra Gobert e alcuni giocatori dei Jazz, il francese potrebbe essere sui blocchi di partenza in questa offseason.


Affiancare Gobert a Luka Doncic e Kristaps Porzingis darebbe a Mavericks l'àncora difensiva e il rimabalzista di cui hanno bisogno, e la superba abilità di passaggio di Doncic offrirebbe tante occasioni a Gobert per facili layup e schiacciate.


Dallas ha quasi tutti i pezzi giusti per costruire una squadra da titolo, tranne un vero centro, e Gobert potrebbe portare la franchigia al livello successivo.



Denver Nuggets – Donovan Mitchell (Trade)


Con il contratto da 30.5 milioni di dollari di Paul Millsap fuori dal libro paga l’anno prossimo, Denver potrebbe potenzialmente prendere un altro giocatore di fascia alta da mettere al fianco di Nikola Jokic e Jamal Murray. Come detto per Gobert, anche la stabilità di Mitchell ai Jazz sembra essersi deteriorata dalla situazione Covid-19. Per cui, se volesse andarsene, i Nuggets sarebbero una buona destinazione.


Denver avrebbe bisogno di un altro scorer oltre a Murray per sfruttare l’abilità di passaggio di Jokic. Mitchell non solo è bravo a creare tiri per sé, ma taglia anche bene a canestro e si troverebbe molto bene nel sistema di Denver. La sua presenza convertirebbe probabilmente la franchigia in una contender.



Detroit Pistons – Devin Booker (Trade)



Detroit è piena di spazio salariale la prossima stagione, ma manca di una vera identità di squadra, per cui ha bisogno di una star per costruirci attorno, dato che ci sono dubbi ormai se Blake Griffin riuscirà ancora a rimanere sano per una stagione intera. Poiché non c’è nessun free agent raggiungibile e veramente buono, i Pistons dovrebbero dar via delle scelte e dei giovani per prendere qualcuno che potrebbe cambiare il corso della franchigia.


Booker non ha ancora giocato minuti che contano a Phoenix, e un cambio di scenario potrebbe svoltare la sua carriera. È uno scorer impressionante e un playmaker in grado di trascinare una squadra piena di giocatori funzionali: se Griffin riuscisse a rimanere sano, i due potrebbero trovarsi bene assieme. E se i Pistons fossero in grado di costruire qualcosa attorno a questa coppia, cosa sarebbero in grado di fare?



Golden State Warriors – Giannis Antetokounmpo (Trade)


Dopo la trade per Andrew Wiggins, sembrava che i Warriors si stessero preparando per un’altra rincorsa al titolo, una volta che si fossero riprese le due stelle della squadra.


Se decidessero di muoversi sarebbero una delle poche squadra nella NBA ad avere le risorse per arrivare ad Antetokoumpo, qualora lui dovesse dichiarare di non voler firmare l’estensione con Milwaukee dopo il 2021. Molto probabilmente dovrebbero dar via Draymond Green e Wiggins, ma varrebbe la pena vedere che danni sarebbero in grado di fare insieme Steph, Klay e Giannis...



Houston Rockets – Danilo Gallinari (FA)


Houston non ha molto spazio salariale la prossima stagione, ma se riuscisse a scambiare il contratto di Eric Gordon e a fare delle altre mosse, potrebbe potenzialmente portare a casa un free agent come Gallinari.


L’ala grande italiana sarebbe decisamente adatta al ritmo veloce e allo stile di gioco dei Rockets. James Harden e Russell Westbrook lo servirebbero facilmente per tiri da tre, che Danilo ha messo a segno con il 42.1% nelle ultime due stagioni, e lui attirerebbe la giusta attenzione degli avversari per liberare le corsie del campo per le penetrazioni delle due guardie.


Gallinari rischia di essere un po’ troppo costoso per Houston, ma se Daryl Morey riuscisse anche questa volta a trovare un modo, sarebbe un innesto perfetto.



Indiana Pacers – Devin Booker / Bradley Beal (Trade)


I Pacers manterrano la quasi totalità del loro roster la prossima stagione, ma ciò significa che hanno tante risorse per ottenere una star, se volessero. Potrebbe dover andarsene Victor Oladipo, vittima frequente di infortuni, ma se Indiana vuole diventare una vera contender al titolo, una macchina da punti come Booker o Beal sarebbe la mossa giusta.


Booker e Beal sarebbero circondati di giocatori complementari per la prima volta nella loro carriera: chi sa quanto potrebbero incidere in una squadra profonda e solida come Indiana.



Los Angeles Clippers – Andre Drummond (Trade / FA)


I Clippers hanno già due superstar, con Kawhi Leonard e Paul George, e la maggior parte del salary cap bloccato per il resto del gruppo. Ma con Harrell che diventa free agent la prossima stagione, potrebbero aver bisogno di un altro lungo affidabile. Andre Drummond ha una player option per 25.4 milioni di dollari l’anno prossimo, e che accetti o meno, i Clippers potrebbero scambiare qualche pezzo per portarselo a casa.


Drummond completerebbe il gioco di Leonard e George, sfruttando la sua tenacia a rimbalzo e correndo lungo il campo: servirebbe inoltre a tentare di neutralizzare Anthony Davis, e la stazza dei Lakers in generale. Drummond, Leonard e George potrebbero diventare il trio più forte della NBA.



Los Angeles Lakers – Damian Lillard (Trade)


I Lakers dovrebbero probabilmente dar via tutto il cast di supporto per rendere fattibile questa trade, così come dovrebbero convincere Lillard che tentare di vincere un titolo con Portland sia una causa persa. Non proprio facilissimo. Ma se dovesse succedere, sarebbero la squadra più forte della Lega negli anni a venire.


Il tiro micidiale da tre punti e la capacità di Lillard di crearsi un tiro calzerebbero a pennello con la presenza di LeBron James ed Anthony Davis, rendendo impossibile qualsiasi accoppiamento difensivo.


Unico punto dubbio è la difesa di Lillard, ma avendo visto il successo di LeBron e Irving assieme, e considerando la solidità del sistema-Lakers quest'anno, i giallo-viola non dovrebbero essere troppo preoccupati da questo.



Memphis Grizzlies – Goran Dragic (FA)


Memphis ha una grandissima quantità di soldi da spendere l’anno prossimo ed è dotata di un frontcourt solido. Potrebbero però aver bisogno di una guardia che faccia da mentore a Ja Morant, e Dragic ricoprirebbe quel ruolo alla perfezione.


A 34 anni di età, il meglio del basket giocato è alle sue spalle, ma Dragic può ancora offrire 25 minuti produttivi come sesto uomo in una squadra giovane. La sua bravura da tre punti e il suo QI cestistico darebbero una grande mano a Morant e Jaren Jackson Jr a salire di livello, e alla panchina quando i due giovani riposano. Potrebbe non essere una mossa appariscente, ma sarebbe efficace per quanto i Grizzlies stanno cercando di costruire nel futuro.



Miami Heat – Bradley Beal (Trade)



Gli Heat hanno dello spazio salariale da sfruttare per la prossima stagione, ma poiché hanno tantissimi giocatori giovani con contratti vantaggiosi, potrebbero offrire a squadre come i Wizards un grosso pacchetto per una stella come Beal, da affiancare a Jimmy Butler e Bam Adebayo.


Beal a Miami diventerebbe l’opzione offensiva numero 1 in una squadra altruista e grintosa, che potrebbe arrivare in fondo alla corsa Playoffs nella Eastern Conference con i suoi nuovi big three.



Milwaukee Bucks – Zach LaVine / Devin Booker (Trade)


I Bucks non hanno abbastanza spazio salariale per firmare un free agent e sono già una squadra che sembra in grado di vincere. Una sconfitta ai Playoffs potrebbe però far cambiare idea al front office e, se succedesse, Milwaukee avrebbe bisogno di una guardia tiratrice.


Realizzatori perimetrali come LaVine e Booker aiuterebbero non solo ad allargare il campo per Antetokoumpo, ma anche a neutralizzare la scelta delle squadre avversarie di chiudersi dentro al pitturato come ha fatto Toronto l’anno scorso alle Finali della Eastern Conference.


Entrambe le guardie sono abili a segnare in isolamento e all’interno di un sistema di gioco, oltre a essere una seconda opzione offensiva più affidabile di Khris Middleton. I Bucks dovrebbero sacrificare, in cambio, la loro profondità.



Minnesota Timberwolves – Devin Booker (Trade)

Minnesota ha un po’ di spazio salariale l’anno prossimo e potrebbe cercare una terza stella da mettere al fianco di Karl Anthony Towns e D’Angelo Russell. Anche se non hanno molti buoni giocatori da scambiare oltre al rookie Jarrett Culver, avranno con molta probabilità una scelta alta alla Lottery, che potrebbe piacere a una squadra come i Suns.


Booker non ha raccolto molti successi a Phoenix e potrebbe volere una nuova opportunità altrove il prossimo anno; in più, le sue caratteristiche si adattano molto bene al gioco perimetrale dei lunghi di Minnesota.


Servirebbero un po’ di scelte e forse una terza squadra per far funzionare la trade, ma darebbe finalmente ai tifosi Timberwolves qualcosa che vale la pena guardare.



New Orleans Pelicans – Marc Gasol (FA)


I Pelicans hanno un ottimo nucleo di giovani e dello spazio salariale per firmare un free agent. Potrebbe servirgli un centro con del tiro e abilità da playmaker da mettere al fianco di Zion Williamson e Jaxson Hayes, e Gasol sarebbe l’uomo giusto, ad un prezzo ragionevole.


A 35 anni di età, Marc probabilmente non ha ancora tante stagioni produttive davanti a sé, ma la sua leadership e il suo pedigree da vincente, assieme a quello di JJ Reddick, darebbe i suoi frutti per giovani come Lonzo Ball e Brandon Ingram. È la risorsa perfetta per mantenere competitivi i Pelicans mentre crescono i loro giovani.



New York Knicks – Chris Paul (Trade)


I Knicks hanno uno dei roster e delle situazioni salariali più strane della Lega, ma hanno un discreto numero di giocatori scambiabili. La franchigia ha un disperato bisogno di un play da molto tempo, e Paul sarebbe l’uomo giusto per dare una svegliata alla squadra e farla tornare a vincere.


Paul è un giocatore schietto e rispettato all’interno della Lega, e motiverebbe giocatori più giovani come RJ Barrett e Kevin Knox ad essere la miglior versione di loro stessi. È il leader che serve a New York per uscire dal ridicolo.



Oklahoma City Thunder – Bojan Bogdanovic / Kelly Oubre Jr (Trade)


Anche se Chris Paul è stato fantastico con i Thunder questa stagione, sarebbe meglio liberarsi del suo oneroso contratto, se possibile. Sfortunatamente, per fare ciò dovranno prendere un giocatore peggiore di Paul, ma ali come Bogdanovic o Oubre Jr non sarebbero male.


Entrambi sono buoni tiratori da tre, sanno segnare e possono ritagliarsi spazio in un roster pieno di guardie.

OKC non ha molte ali di livello per l’anno prossimo, per cui scambiare CP3 per un'ala realizzatrice da affiancare a Shai Gilgeous-Alexander sarebbe un’ottima mossa per il futuro della franchigia.



Orlando Magic – Andrew Wiggins (Trade)


I Magic hanno già parecchi soldi bloccati per il loro roster l’anno prossimo, ma molti di questi giocatori hanno contratti abbastanza vantaggiosi per cui potrebbero essere scambiati. Se Wiggins non funziona con i Warriors come questi vorrebbero, potrebbe essere adatto a Orlando l’anno prossimo.


Non solo non avrebbe la pressione di stare in un’organizzazione vincente come Golden State, ma sarebbe anche circondato da abbastanza talento e, si spera, non si lascerebbe andare come è successo con Minnesota.

Se arruolato, Wiggins potrebbe aiutare Orlando a giocarsi i Playoffs nella Eastern Conference, e forse riuscirebbe a cambiare la scarsa reputazione che si è guadagnato in questi anni all’interno della Lega.


Sa segnare ed è una forza atletica. Perché non dargli una chance?



Philadelphia 76ers – CJ McCollum (Trade)



I Sixers hanno fatto parecchie trade interessanti negli ultimi anni per cercare di costruire una squadra in grado di lottare per il titolo attorno a Ben Simmons e Joel Embiid, ma non è stata sempre una squadra che girava bene in campo. Le manca infatti un giocatore perimetrale in grado di prendersi e costruirsi tiri, e McCollum sarebbe proprio quel giocatore.


CJ ha firmato un’estensione nell’estate 2019 ed è un pezzo che Portland potrebbe essere interessata a scambiare, se la squadra continuasse a "stare a gall"a nella Western Conference. La parte più difficile sarebbe procurarsi spazio salariale, in particolare perché Al Horford ha visto decrescere il suo valore drasticamente, ma Philly ha comunque a disposizione risorse da muovere.



Phoenix Suns – Danillo Gallinari / Davis Bertans (FA)


I Suns hanno un po’ di spazio salariale libero per la prossima stagione, e hanno un buon numero di strade da percorrere per migliorare la squadra. Una mossa intelligente sarebbe quella di rinforzare la posizione di ala grande con uno tra Gallinari e Bertans.


Entrambi sono tiratori d’elité, che aiuterebbero a creare spazio per il gioco nel pitturato di DeAndre Ayton e per le penetrazioni a canestro di Booker. Phoenix è un insieme di giovani che deve trovare la formula vincente, e prendere un buono stretch four sarebbe un ottimo inizio.



Portland Trail Blazers – Kevin Love (Trade)


Portland dovrebbe probabilmente scambiare CJ McCollum per realizzare questa trade, ma aggiungere Love a Jusuf Nurkic e Damian Lillard sarebbe un progetto interessante. Love ha ancora del buon basket da giocare, quando è sano, ed essere la terza opzione offensiva dei Blazers potrebbe essere una buona idea per terminare la carriera.


Lui e Nurkic sono due centri tecnici che possono giocare l’uno per l’altro. Il pick and pop di Love con Lillard verrebbe naturale. KL prenderà tanti soldi nei prossimi anni, ma se Portland è disposta ad assumersi il rischio, potrebbe risultare un’aggiunta notevole.



Sacramento Kings – Hassan Whiteside (FA)


I Kings sono una squadra emergente nella Western Conference, ma non hanno una vera presenza nel pitturato da quando DeMarcus Cousins se n’è andato. Firmare il giocatore che avevano selezionato con la 33esima scelta al Draft 2010, Hassan Whiteside, potrebbe essere la risposta.


Il centro di 7 ft. (213 cm) ha avuto una grande rinascita in questa stagione a Portland, e darebbe un grande contributo a rimbalzo e nella difesa del pitturato.


I Kings potrebbero anche riuscire a prenderlo a un prezzo ragionevole. Marvin Bagley, però, dovrebbe decisamente migliorare il suo tiro da fuori, se i due vogliono giocare minuti produttivi assieme.



San Antonio Spurs – CJ McCollum / Julius Randle (Trade)


Gli Spurs hanno buona parte dello spazio salariale occupato per la prossima stagione e sono nel limbo della NBA in questi giorni: una squadra decente, ma senza chance di vincere il titolo. Avranno bisogno di essere creativi se l’organizzazione spera di tornare ai tempi di Tim Duncan, e due mosse che potrebbero fare per riuscirci sono scambiare per prendere McCollum e/o Julius Randle.


Entrambi sanno segnare e possono ricoprire le posizioni in cui San Antonio è piuttosto debole in questo momento, e al contempo sarebbero un'iniezione di energia giovane in una delle squadre più vecchie e lente della Lega. La difesa, certo, non migliorerebbe con questi due, ma almeno l’attacco diventerebbe più dinamico.



Toronto Raptors – Bogdan Bogdanovic / Andre Drummond (FA)


Un certo numero di giocatori dei Raptors reduci dal titolo del 2019 saranno free agent dopo questa stagione, così, nello sforzo di riorganizzare la squadra in base allo spazio salariale, Bogdanovic e Drummond aiuterebbero a riempire il quintetto base.


Bogdanovic sarebbe una minaccia perimetrale, mentre Drummond farebbe il lavoro sporco nel pitturato (che Pascal Siakam non è molto portato a fare, per via della sua taglia leggera). In ogni caso, sembra improbabile che Toronto riesca a prenderli entrambi, dato che Drummond ha una player option e Bogdanovic è restricted free agent.



Utah Jazz – Nikola Vucevic (Trade)


I Jazz secondo molti potrebbero avere qualche problema da affrontare per la prossima stagione, a causa della vicenda Covid-19, e ciò potrebbe aprire le porte a trade... creative.


Se dovesse andarsene Gobert, prendere Nikola Vucevic sarebbe un’ottima mossa. La sua abilità di aprire gli spazi in campo si adatterebbe perfettamente a tiratori perimetrali come Bojan Bogdanovic e Joe Ingles, e permetterebbe a Mitchell di prendersi meno jumper dalla media e di attaccare di più il ferro.


La difesa di Utah è stata motivo di orgoglio, negli ultimi anni. Adottare un approccio più orientato all’attacco potrebbe fargli fare il salto di qualità?



Washington Wizards – Montrezl Harrell / Serge Ibaka (FA)


I Wizards sono in una brutta posizione, avendo firmato un max contract a John Wall prima che si rompesse il tendine d'Achille, ma lui e Beal assieme fanno comunque uno dei migliori backcourt della NBA, quando sono sani.


Ciò di cui ha bisogno Washington è un centro affidabile che riesca a tenere l’alto ritmo di gioco della squadra, e per questo Harrell e Ibaka sarebbero ideali. Tutti e due possono giocare con Wall e segnare stabilmente in doppia cifra, rimanendo una forza difensiva nel pitturato. Esattamente quello che cercano (ormai disperatamente) i Wizards.




Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com