• Alberto Pucci

Jr. NBA, lo sviluppo a 360 gradi dei giovani talenti

La Jr. NBA Court of Leaders insegnerà ai giovani quello che servirà loro dentro e fuori dal campo: leadership, cura della salute mentale, impegno sociale.


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Martenzie Johnson per The Undefeated e tradotto in italiano da Alberto Pucci per Around the Game, è stato pubblicato in data 12 aprile 2021.



L'NBA ha annunciato lunedì 12 aprile che il suo programma di basket giovanile sta lanciando un nuovo progetto di sviluppo personale volto ad insegnare ai giovani talenti skills nel campo della leadership, della cura della salute mentale e dell'impegno sociale e civico, in modo da renderli pronti alla propria carriera, dentro e fuori il mondo dello sport.


La Jr. NBA Court of Leaders è un gruppo a guida giovanile formato da giocatori di 15-16 anni, che hanno, stando al comunicato stampa, "dimostrando incrediibili doti di leadership" durante i precedenti programmi della Lega. L'NBA cerca, con questa iniziativa, di dare comprensione e sostegno agli atleti lungo il proprio viaggio cestistico.


I 18 partecipanti - 8 ragazzi e 10 ragazze - si vedranno assegnare dei mentori scelti all'interno di tutti i campionati patrocinati dalla Lega: NBA, WNBA, G-League, 2K League. I mentori avranno il compito di presentare ai ragazzi le opportunità di carriera che offre il mondo dello sport, includendo in questa definizione ambiti diversi, come il social media marketing, il diritto, l'aiuto alla comunità, lo sviluppo dei giovani e lo sviluppo economico.

"Volevamo creare una piattaforma che riconoscesse il ruolo che i giovani atleti hanno nel cambiamento, dando loro la possibilità di trovare e sviluppare modi per far sentire la propria voce. Noi, infatti, vogliamo essere gli amplificatori di queste voci".

Queste le parole di Adam Harper, vice-presidente associato addetto allo youth development della NBA.

Nello scegliere i membri del nuovo ente, i dirigenti di Jr. NBA hanno ricercato dei giocatori "che abbiano mostrato di avere eccezionali qualità di leadership". I giovani partecipanti sono stati selezionati tra i partecipanti degli ultimi due NBA Global Championships, un torneo che raccoglie le migliori squadre del mondo nell'età compresa tra i 13 e i 14 anni. Nel 2019, i numeri del torneo sono stati esorbitanti: 15.000 giocatori provenienti da 75 Paesi si sono presentati alle fasi di qualificazione del torneo - che in questo anno pandemico è stato ridimensionato e ridotto a sfide uno-contro-uno e skill challenge.


FOTO: NBA.com

Tra i partecipanti si distaccano S'Mya Nichols, ala al secondo da Overland Park, Kansas, e Amani Hansberry, sopohomore da Washington. Hanno vinto insieme il Respect Award del Global Championship 2019, un premio dedicato ai giocatori che "hanno rispettato tutti i compagni, i coach, gli avversari e gli arbitri, rimanendo civili, con un atteggiamento positivo e sportivo".

"È bello sapere che la Lega abbia fiducia in me e negli altri come voce dei giovani."

Queste le parole di S'Mya Nichols, vincitrice di entrambi i Global Championships citati in precedenza, sulla propria chiamata come membro del nuovo progetto.


Il parere di Hansberry sulla questione non si discosta di molto: "Mi rende felice che qualcuno riponga fiducia nelle mie capacità di diventare un leader e un miglior giocatore dentro e fuori dal campo". Amani è oggi membro della squadra AAU di Kevin Durant e ha ricevuto offerte da università del calibro di DePaul, Rhode Island, Texas A&M e Virginia Tech.


Nonostante il programma sia stato annunciato solo nelle ultime settimane, i partecipanti hanno già iniziato a incontrare i mentori e le aziende nel corso di webinar e workshops con cadenza mensile. Tra gli enti e le personalità coinvolte figurano Gatorade, l'ala delle Minnesota Lynx Napheesa Collier e il centro dei Memphis Grizzlies Jaren Jackson Jr. I due giocatori presiedono l'intera organizzazione.


FOTO: NBA.com

A causa dei tragici eventi dello scorso anno, dal Covid-19 all'uccisione di George Floyd e altri afroamericani, non ultimo Daunte Wright, il focus della Court of Leaders sarà incentrato sulla salute mentale, sulla giustizia sociale e sulla parità di genere.


La cura della salute mentale, in particolare, ha acquisito nuova importanza negli ultimi 14 mesi, con la quarantena che ha obbligato tutti a una chiusura prolungata in casa. Un sondaggio del National 4-H Council (organizzazione no-profit) sottolinea come 7 adolescenti su 10 affermino di aver avuto problematiche di salute mentale nei mesi di lockdown. "La Court of Leaders fornirà risorse, istruzione e consapevolezza ai partecipanti riguardo il proprio benessere psicologico", afferma ancora Harper. L'obiettivo è arrivare a una consapevolezza condivisa tra i teenager.

"Far sapere ai teenager che hanno risorse, affetto da parte dei propri cari, persone pronte a dare loro consigli o anche solo che tutti vivono momenti di difficoltà psicologica."

Questa la visione di Hansberry sulla scelta della lega. Il giovane, poi, tiene a rimarcare un concetto troppe volte bistrattato:

"La depressione è un problema reale. I disturbi d'ansia sono problemi reali."

I rappresentati della Jr. NBA si incontreranno tre volte all'anno anche con lo Youth Development Team, in modo da condividere esperienze e progetti sul miglioramento del basket giovanile, oggi prevalentemente affidato all'AAU, che ha vissuto negli ultimi anni momenti di grande difficoltà. Nichols e Hansberry, al proposito, hanno sottolineato "la pressione mediatica e la costante ricerca della competizione" come aspetti da migliorare in questo ambito.


Hansberry, ad esempio, ha sottolineato come i giovani siano oramai ossessionati dalla copertura mediatica di siti statunitensi specializzati nell'osservazione dei talenti. Internet, infatti, è ormai il mezzo principale con cui gli scout universitari cercano nuovi giocatori. Una ricerca di esposizione che spesso influisce negativamente sul gioco di squadra, come sottolinea ancora Hansberry:

"Devo sempre ricordare a tutti che il punto centrale non sono le schiacciate o le giocate spettacolari, ma le piccole cose. È la somma delle piccole cose a portarti lontano".

Il successo della Court of Leaders sarà misurato non solo dal successo dei giocatori sul campo, ma dall'impatto avuto sulle comunità.

"Vediamo questa come un'opportunità di enfatizzare che c'è molto oltre al basket giocato, che il lavoro dietro le quinte è altrettanto importante".