• Around the Game

L’uomo che propose a Kobe Bryant di “far sparire la sua accusatrice” per 3 milioni di dollari

18 anni dopo la conclusione del processo del 2003, l’FBI ha tolto il sigillo sui documenti ufficiali. Tra cui quelli relativi a Patrick Graber, un bodybuilder svizzero che propose a Kobe Bryant "un'esecuzione senza lasciare tracce" per "far sparire le accuse".


FOTO: NBC News

Tratto dall'articolo di Scott Schwebke pubblicato il 9 settembre 2021 su The Orange County Register.



Secondo un rapporto investigativo dell’FBI pubblicato la scorsa settimana, un uomo nel 2003 avrebbe audacemente offerto a Kobe Bryant di “far sparire” le accuse di stupro a suo carico uccidendo l’accusatrice - una dipendente di un hotel a Eagle, Colorado - in cambio di 3 milioni di dollari.


Il documento di 17 pagine non identifica espressamente l’uomo in questione, ma afferma che aveva una patente di guida rilasciata in California e che fosse un cittadino svizzero. Una descrizione che corrisponde a Patrick Graber, bodybuilder nato in Svizzera, che all’epoca aveva 31 anni e viveva a El Segundo (Los Angeles).


Graber è stato arrestato il 18 settembre 2003 da FBI e Los Angeles County Sheriff’s Department, grazie a un finto incontro organizzato da un agente sotto copertura, che quel giorno avrebbe dovuto consegnare il primo dei tre milioni di dollari pattuiti per l’omicidio. Il sospettato è stato circondato da più di 30 poliziotti nel parcheggio di un supermercato a El Segundo, mentre si impossessava di una borsa piena di soldi all’interno di una macchina.


Al momento dell’arresto, secondo le autorità, Graber si trovava negli Stati Uniti con un visto scaduto da circa due anni. Nei suoi contatti con gli agenti sotto copertura aveva affermato di essere coinvolto nella criminalità organizzata, probabilmente la mafia russa, e aveva usato il nome “Yuri” per identificarsi. Nella sua abitazione è stato poi rinvenuto un mandato di perquisizione e diverse armi da fuoco, ma gli investigatori non hanno trovato alcuna prova che Graber avesse legami con un’organizzazione criminale, come si legge nel rapporto ufficiale.


L’indagine dell’FBI sullo svizzero è iniziata dopo che le guardie del corpo di Bryant hanno ricevuto (e segnalato) una lettera in una busta FedEx con i dettagli dell’offerta, secondo il rapporto. L’FBI ha intervistato i vicini di casa, un bodyguard e altre persone che conoscevano l’uomo; poi, come si legge nel documento, un agente sotto copertura ha incontrato due volte Graber e lo ha registrato mentre affermava di “avere una squadra pronta a eseguire l’accusatrice di Bryant senza lasciare tracce”.


Graber è stato condannato a tre anni di carcere, con ordine di espulsione dagli Stati Uniti dopo il suo rilascio.