• Leonardo Pini

La bubble “Delete 8” potrebbe essere un vantaggio per i Knicks

A causa della pandemia di Covid-19, i Knicks potrebbero non giocare per più di 9 mesi. La proposta della NBA per una “bubble dei perdenti”, però, potrebbe essere di grande aiuto durante la lunga sosta.


Foto: The Knicks Wall

Questo articolo scritto da Dylan Burd per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Leonardo Pini per Around The Game è statto pubblicato in data 12 agosto 2020.



La bolla NBA a 22 squadre di Orlando al momento sembra pendere verso un enorme successo. I giocatori sono stati resi responsabili per le loro azioni dentro (e fuori, se ti chiami Lou Williams) la bolla, che ha portato a nessun nuovo caso di Covid-19.


L’unico, vero problema della bolla è che questa rappresenta anche un ingiusto svantaggio per le 8 franchigie non presenti: gli Charlotte Hornets, i Cleveland Cavaliers, i Detroit Pistons, i Minnesota Timberwolves, i Golden State Warriors, gli Atlanta Hawks, i Chicago Bulls e i New York Knicks. Per mitigare questo problema, la NBA ha in programma la creazione di allenamenti organizzati, lavoro in palestra e amichevoli per queste 8 squadre a settembre.


Secondo Rick Bonnell dello “Charlotte Observer”, questa soluzione includerebbe una settimana di allenamenti nelle strutture di ogni squadra, per poi raggrupparsi in città diverse per altri allenamenti, dove le squadre dovrebbero anche sostenere degli scrimmage in ogni città. Anche se non è stato ancora finalizzato nulla, è difficile pensare che l’NBA non sottoporrà questa soluzione al vaglio, visto che la bolla di Orlando per funzionare è stata sottoposta ad un processo molto più complesso.


Se questo formato delle bolle “Delete 8” dovesse finire con il realizzarsi, allora porterà 3 vantaggi incredibili per i New York Knicks.



1. SPEZZA LA LUNGA OFFSEASON


I Knicks hanno giocato la loro ultima partita l’11 di marzo, nella quale hanno battuto gli Hawks 136-131 ai supplementari. Immaginando che la stagione NBA 2020/21 inizi a Natale, e i Knicks giochino quel giorno, allora sarebbero passati 9 mesi e mezzo tra la loro ultima partita di stagione regolare e la prima della nuova.


Normalmente, sono approssimativamente sei i mesi che separano le partite della stagione regolare; quindi, se la NBA iniziasse davvero a Natale (o comunque a dicembre), il pre-stagione sarebbe esteso per più del 50% per le squadre che non sono nella bolla. Il piano “Delete 8” darebbe ai Knicks e alle altre squadre coinvolte delle partite competitive da giocare in questa lungo spazio di tempo.


Solitamente a luglio, più o meno a metà strada tra l’ultima partita di Regular Season e l’apertura della stagione, c’è la Summer League. Anche se la Summer League comprende solitamente i rookie, qualche giocatore al secondo anno e i giocatori della G-League che cercano di entrare in squadra.


Mentre alcuni giocatori sicuramente non parteciperanno al “Delete 8”, come già altri non hanno partecipato alla bolla di Orlando, possiamo supporre che queste squadre porteranno con loro nelle città scelte un roster quasi al completo, vista l’estesa durata della off-season. Non parteciperebbero quindi - come nella Summer League - soltanto giocatori giovani e della G-League, ma anche, per esempio, gente come Julius Randle e Reggie Bullock.


Le aree di maggior interesse saranno costituite dai “saranno free-agent” come Maurice Harkless e Damyean Dotson. Questi giocatori sono tecnicamente a roster fino a che la off-season non inizierà a ottobre, ma usciranno dal loro contratto vista la loro imminente free agency?


Nel complesso, il piano “Delete 8” consentirà ai giocatori di rimanere in condizione durante la off-season, dando allo stesso tempo ad ogni squadra tempo per costruire la propria chimica.



2. É UNA GRANDE OCCASIONE PER LAVORARE SUI GIOVANI


L’obbiettivo primario di qualunque ricostruzione di una squadra NBA passa dallo sviluppo di giovani giocatori, e per i Knicks questa soluzione della NBA darebbe più tempo per farlo. Darà infatti l’opportunità a RJ Barrett, Frank Ntilikina, Mitchell Robinson e Kevin Knox di giocare contro squadre NBA prima dell’inizio della prossima stagione.


Darà, inoltre, a un giocatore come Dennis Smith Jr, il quale è reduce dai suoi minimi in carriera (5.5 punti, 2.3 rimbalzi e 2.9 assist, tirando con il 34.1% dal campo), un’opportunità di cercare e trovare nuovamente il suo gioco.


In più, giocatori come Ignas Brazdeikis, Kenny Wooten e la nuova firma Jared Harper avranno a disposizione minuti contro giocatori del calibro NBA. Questi sono giocatori che hanno passato gran parte dell’anno in G-League, ma potrebbero essere firmati dai Knicks nella stagione 2020/21.


Un altro nome sul quale tenere puntati gli occhi è la point guard Lamar Peters, il quale ha giocato l’intera stagione con i Westchester Knicks. Peters ha totalizzato 17.7 punti e 7.2 assist a partita, tirando con il 40.4% da dietro l’arco. Se le squadre dovessero essere “più lunghe” come lo sono ad Orlando, allora Peters sarà un nome che potreste vedere aggregato ai Knicks in una città del piano “Delete 8”.



Il piano “Delete 8” darebbe ai Knicks tutto quello che avrebbero avuto con una normale Summer League della NBA, e anche di più dal punto di vista dello sviluppo dei giovani talenti. I più giovani e talentuosi infatti non giocherebbero normalmente nella Summer League, ma saranno probabilmente presenti in questa occasione, e questo per una squadra come i Knicks è un qualcosa di valore.



3. DÁ A TOM THIBODEAU PIÙ TEMPO


I Knicks hanno assunto Tom Thibodeau come capo allenatore domenica 26 luglio, e le partite del “Delete 8” dovrebbero essere il posto perfetto per fare un rodaggio del nuovo roster.


Una delle ragioni per cui a molti è piaciuta l’assunzione di Thibodeau è che si è fatto un nome per il suo stile improntato sulla difesa, e quindi potrebbe tirar fuori il meglio da giocatori come Ntilikina e Robinson. A settembre potrebbe avere una prima occasione per lavorarci sul campo.


Se fosse stato un calendario NBA normale, Thibodeau non avrebbe avuto l’opportunità di mettersi al lavoro fino al training camp e alla Preseason; così, invece, Thibs avrà l’occasione di condurre gli allenamenti e allenare negli scrimmage a settembre, ben prima che la stagione inizi a dicembre.


Inoltre, bisogna considerare che è più difficile per i giovani giocatori imparare un nuovo sistema rispetto ai compagni più esperti; e il roster dei Knicks è composto soprattutto da giocatori giovani. Con delle partite da giocare a settembre, ci sarà per loro più tempo per abituarsi al sistema del nuovo allenatore.


Un’altra ragione per cui tutto questo potrebbe essere utile per Thibodeau è che potrebbe non esserci una Preseason nel 2020/21 a causa del Covid-19. Abbiamo già visto la NFL cancellare la Preseason dal suo calendario. Anche se la Preseason NBA sarebbe tre mesi dopo quella della NFL, è possibile che Adam Silver faccia lo stesso, o al limite la accorci più possibile per diminuire gli spostamenti.


Dando a Thibodeau e ai Knicks l’opportunità di giocare negli scrimmage a settembre, una stagione senza Preseason sarebbe per New York molto meno preoccupante.