• Marco Marchese

La difesa di Thibs riporterà i Knicks ai Playoffs?

Le tattiche difensive di Thibodeau hanno portato New York al miglior inizio di stagione da anni a questa parte. E ora?




Questo articolo, scritto da Brandon Campbell per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game, è stato pubblicato in data 2 febbraio 2021.



Dopo le prime 22 gare stagionali, la difesa dei New York Knicks ha spinto la squadra al loro miglior inizio dal 2017/18. Il numero di partite non è così esiguo da ignorare il fatto che i Knicks siano tra i più efficienti in fase difensiva in tutta la NBA (settimi per Defensive Rating, quintultimi per punti subiti dal pitturato).


Il successo difensivo arriva nonostante la squadra non figuri nella top 10 per palle rubate o stoppate, sfiorando il penultimo posto per quanto riguarda le palle perse. Come fa una squadra del genere ad avere successo in NBA? È chiaro: schemi solidi ed esecuzione precisa, due punti chiave da cui partire.


Anche se il capo allenatore Tom Thibodeau è noto per aver rivoluzionato la fase difensiva negli anni 2000, i suoi set offensivi stanno permettendo anche ai più giovani e acerbi talenti dei Knicks di contribuire.


L’obiettivo della difesa di Thibodeau, comunque, è principalmente la protezione del pitturato, a discapito di un elevato numero di triple subite. Solo il 33.3% dei tentativi dal campo arrivano entro il mid-range, mentre il 44.4% sono triple (il quarto dato più elevato nella lega). Tutto si fonda sulla protezione dell'area, costringendo gli avversari a tirare tanto da lontano. I Knicks stanno concedendo il 43.1% dal campo e il 32.0% da 3 punti.


Due delle cose che stanno conducendo la difesa dei Knicks al successo sono la tattica difensiva sui pick&roll e un impegno difensivo che non si vedeva nella Grande Mela da anni.


La squadra di Thibodeau impiega un sistema difensivo, noto come zone up, la cui premessa principale è che il lungo in marcatura sul bloccante impedisca al palleggiatore di avere tiri facili con visuale libera sul canestro. Un difensore protegge il canestro dal lato debole, mentre un altro si occupa dei tiratori avversari.


Utilizzando questa tattica, Thibs per ora è riuscito a togliere agli avversari molti tiri ad alta percentuale dal mid-range, invitandoli a prendere triple (possibilmente contestate) o costringendo il lungo avversario a tirare nel traffico.



Ecco un esempio (nel video precedente) di come Mitchell Robinson lavori per fermare il portatore di palla avversario e impedendogli di prendere un tiro veloce. Contemporaneamente, Julius Randle finge di marcare il suo uomo, per poi andare a coprire il pitturato, mentre RJ Barrett può leggere e difendere sul tiratore meno efficace, in modo da proteggere l’area difensiva ed eventualmente concedere solo un contested shot al suo uomo.


Robinson a parte, pilastro difensivo dei NY Knicks da tempo, l’influenza di Thibodeau è evidente nel modo in cui la squadra stia prendendo confidenza e si stia amalgamando. Mettere in campo degli schemi difensivi efficaci non è mai semplice per una squadra giovane; ma Robinson, Barrett, Randle e compagnia stanno mostrando ottime cose sul versante difensivo quest’anno.


Un esempio di ciò è ben visibile nella prossima clip video, in cui è ben evidente la cooperazione difensiva di Barrett e Randle.



Gran parte dell’arte difensiva delle squadre NBA risiede ovviamente nell’abilità di adattare questa fase in base alle caratteristiche degli avversari.



Seppur queste giocate siano tutte molto simili tra loro, ciò che può rendere una giocata offensiva efficace o meno è l’attenzione ai dettagli. Un altro esempio dell’efficienza di questi schemi difensivi è stato visibile contro i Celtics, in particolare nella marcatura su Kemba Walker.



Mentre la tattica può facilitare la vita in fase difensiva, e renderla davvero dura per gli avversari, essa può realmente funzionare solo se la squadra lavora duro. Ecco un altro merito da concedere a Tom Thibodeau: aver instillato una mentalità vincente nei suoi giocatori, facendo loro capire che ogni singola partita sia importante e soprattutto che la vittoria sia alla loro portata.


Per la prima volta dopo anni, New York ora affronta davvero ogni partita in modo competitivo. E questo è particolarmente evidente nella metà campo difensiva.


Pur non avendo tanti difensori di alto livello nel roster, il netto miglioramento dei giovani e il gran lavoro svolto da Thibs rendono possibile l'attuale settimo posto in NBA per punti concessi in isolamento, la penultima percentuale concessa in spot-up e la quartultima per quanto riguarda le situazioni di uscita dai blocchi.


I numeri sono molto incoraggianti, ma il lavoro e lo sforzo messi in atto dalla difesa dei Knicks è molto più che qualcosa per deliziare gli occhi dei fan. Quest’anno i giocatori sembrano avere un'altra energia e convinzione.


Le stoppate di Robinson sul perimetro o sotto canestro hanno suonato la carica ai compagni sin da quando ha messo piede nella lega, ma quest’anno la squadra ha anche altri leader difensivi. Forse il più “contagioso” sul versante difensivo quest’anno è RJ Barrett, molto affidabile sulla palla e sempre puntuale nelle rotazioni.



Barrett può difendere su due avversari in contemporanea, sfruttando la sua lunghezza e il suo atletismo. Si è ormai abituato a difendere su più di un tiratore nei pick&roll e riesce sempre a contestare le triple avversarie.


RJ è costante nell’offrire aiuto nel pitturato per poi correre a difendere sui tiratori. L’attitudine al sacrificio, al correre continuamente per coprire più campo possibile, non può essere insegnata. Ma Thibs sembra aver trovato il modo di farla emergere.



L'effort di Barrett, come detto, ha "contagiato" i compagni.


Elfrid Payton, guardia non proprio nota per la sua applicazione difensiva, ha mostrato dei segni di vita in questa metà campo. E giocate come quelle mostrate nelle prossime clip video sottolineano la nuova verve difensiva della squadra:




Anche se la franchigia della Grande Mela deve ancora migliorare in fase offensiva, cosa che cementificherebbe le speranze di ottenere l’accesso ai Playoffs, gli sforzi mostrati in difesa quest’anno testimoniano la creazione di una nuova identità.


Se New York riuscisse a confermarsi nell'élite difensiva dell'NBA, allora potrebbe avere - finalmente - delle chances di giocare la post-season.