• Marco Cavalletti

La gestione dei raddoppi da parte di Jayson Tatum

Dopo il recente salto di qualità, i raddoppi sulla giovane star si faranno molto più frequenti.


FOTO: Celtics Blog


Questo articolo, scritto da Coach Spins per Celtics Blog e tradotto in italiano da Marco Cavalletti per Around the Game, è stato pubblicato l'8 marzo 2020.



Jayson Tatum sta gradualmente diventando il primo terminale offensivo dei Boston Celtics.


Dall’11 gennaio, Tatum viaggia a 28.8 punti a partita col 46.4% da tre, il tutto condito da 3.2 assist. In questo lasso di tempo, ha fatto registrare medie realizzative più alte di giovani come Luka Doncic, Karl-Anthony Towns, Devin Booker e Zion Williamson.


Di fronte a queste prestazioni, gli allenatori avversari si trovano costretti ad adottare contro di lui misure difensive speciali e strategie particolari, se vogliono sperare di raffreddarlo. Semplicemente, Tatum sta diventando un Problema con la P maiuscola, e dovrà iniziare ad abituarsi a subire dei raddoppi. Tanti.


Mercoledì scorso, i Cleveland Cavaliers hanno cominciato a intrappolare Tatum dopo i blocchi sulla palla, ma il ragazzo in verde si è fatto trovare pronto. Tatum ha un’ottima visione di gioco, ed è un ball handler sufficientemente abile da potersi sbarazzare di qualsiasi difensore gli si pari davanti. Soprattutto, ha raggiunto un tale livello di tranquillità sul campo che la pressione sembra ormai scivolargli addosso.


La chiave per battere una trappola del genere è farsi trovare preparati e sapere cosa fare della palla. Sembra un consiglio da minibasket, ma è fondamentale tenere la testa alta durante il raddoppio per uscirne indenni. Sono fin troppi i giocatori che, tentando semplicemente di aggirare il raddoppio in palleggio, spostano lo sguardo solo lateralmente.


Grazie alla sua visione di gioco, invece, Tatum aspetta l’arrivo del raddoppio, mantiene il controllo di quello che sta succedendo sul campo e si fida dei compagni:



L’azione qui sopra è un esempio perfetto della rotazione di una difesa in corrispondenza di un raddoppio. Due giocatori chiudono la palla al centro del campo, e il resto della squadra difende tre contro quattro. I principi basilari della difesa dettano di proteggere prima di tutto il canestro, dunque tutti e tre i difensori si schiacciano in area.


Qui Tatum prende una decisione veloce e scarica la palla sopra le mani della difesa su Daniel Theis, il suo bloccante. Theis riceve durante il cosiddetto "short roll", e deve prendere una decisione per capitalizzare la superiorità numerica. Il tedesco fa la scelta giusta andando ad appoggiare dopo l’imboscata andata a vuoto da parte di Collin Sexton.


La maggior parte delle squadre accetta volentieri di giocare in inferiorità numerica in difesa, sapendo che così non sarà il giocatore avversario più pericoloso (Tatum in questo caso) a batterli. I lunghi bloccanti spesso non sono rinomati per la loro capacità di prendere decisioni lontano dal ferro.


In teoria, questo tipo di difesa costringe i Celtics ad affidarsi a un creatore di gioco decisamente meno creativo e pericoloso di Tatum. Tuttavia, Jayson è davvero veloce nel capire quando sta per arrivare un raddoppio e questo gli permette di dare via la palla, sopra le braccia degli avversari, prima che il resto della difesa si chiuda in area.


Ed ecco che per Theis l’unica preoccupazione diventa depositare la palla nel canestro:



I giocatori di alto livello hanno un fiuto speciale per i raddoppi, ma non è sempre possibile servire lo short roll. I difensori di qualità non lo permettono, costringendo l’attaccante a un passaggio skip, che ha più probabilità di essere intercettato o deviato.


Spesso è difficile leggere la seconda linea difensiva, se ci sono due super atleti - uno dei quali di solito supera abbondantemente i due metri - che ti si gettano addosso a braccia alzate. Eppure, Tatum rimane impassibile in quelle situazioni e riesce a giocare con i difensori in aiuto creando un vantaggio.


Jayson ha dimostrato più volte di saper fare la scelta giusta quando il difensore in angolo sceglie di anticipare forte sulla linea di passaggio:



Tutto questo evidenzia ancora di più l’importanza dei compagni, quando Tatum viene raddoppiato. I quattro Celtics rimanenti devono garantire un’ottima spaziatura, così che nessun difensore possa marcare due giocatori allo stesso tempo; devono essere pronti a fare la giocata giusta appena ricevuta la palla, così da poter attaccare un difensore ancora fuori posizione.


Brad Stevens predica una pallacanestro fatta di extra pass sugli scarichi. Fate caso a come la palla non venga mai messa a terra dal primo giocatore che la riceve in uscita dal raddoppio. Mantenendo la palla sempre in movimento, i Celtics forzano ancora più closeout e mismatch:



Jaylen Brown e Gordon Hayward, ad esempio, sono giocatori intelligenti, e sanno che anche in queste situazioni probabilmente non avranno subito a disposizione un tiro comodo. Tuttavia, sanno che continuando a far girare la palla, creeranno vantaggio e troveranno un uomo libero.


Secondo le statistiche, Tatum è stato raddoppiato dopo un pick and roll solo 19 volte quest’anno, ovvero l’1.3% dei blocchi totali sfruttati da palleggiatore. È probabile, però, che quel numero cambi molto presto. Le squadre avversarie non possono più permettersi di lasciarlo giocare così spesso in uno-contro-uno.


Sia i Celtics che Tatum, però, saranno pronti.


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