• Marco Romeri

La NBA si ferma: le ripercussioni sulla Lega



Questo articolo, scritto da Dylan Kelly per The Lead Sports Media e tradotto in italiano da Marco Romeri per Around the Game, è stato pubblicato in data 12 marzo 2020.





Mercoledì sera la NBA ha deciso di sospendere la stagione, in seguito alla positività al COVID-19 da parte di Rudy Gobert (e, poi, di Donovan Mitchell).


Al momento, la scelta è ricaduta sul fermare la stagione per un minimo di 30 giorni. Come dichiarato da Bruce Arthur, la sospensione si potrebbe allungare anche oltre ai 30 giorni previsti.


Ora cerchiamo di analizzare ciò che potrebbe succedere in seguito a questa decisione.



La struttura dei Playoffs


Sicuramente una delle cose che saranno più condizionate da questa decisione sono i Playoffs. Se si dovesse sospendere la stagione solamente per alcune settimane, la post season verrebbe regolarmente disputata, probabilmente accorciando la RS di alcune partite.


Attualmente ci sono quattro squadre che stanno lottando per ottenere l’ottavo posto ad Ovest. Se si dovesse decidere di far iniziare i PO subito dopo la sospensione, è chiaro che ci sarebbero alcune squadre che si lamenterebbero, così come quelle franchigie che stanno lottando per guadagnare posti per il fattore campo.


Un’altra opzione sarebbe concedere alle squadre qualche partita di Regular Season prima dei Playoffs. La domanda è: quante partite? Si potrebbe far concludere la stagione normalmente, così come far disputare 10 partite prima dei Playoffs.


Un’altra idea (meno convenzionale) potrebbe essere quella di organizzare un torneo tra le squadre coinvolte per la corsa ai Playoffs. Per esempio, un mini-torneo tra Grizzlies, Blazers, Pelicans e Kings. Allo stesso tempo, Thunder e Jazz giocherebbero una partita per stabilire chi si classifica quarto e chi quinto. Il problema in questo caso è che si toglierebbe (ingiustamente) valore alle partite di differenza nell'attuale classifica.


I giocatori infortunati


Un altro problema riguarda i giocatori che possono recuperare dal loro infortunio, come Ben Simmons e Malcom Brogdon. Merita una menzione a parte la situazione infortunati in casa Nets.


Se la sospensione dovesse durare ancora per un po’, quale potrebbe essere la situazione di Durant e Irving? Ok, io non sono un medico. Non ho idea di come stiano recuperando dai loro infortuni, ma all’inizio della stagione si vociferava che KD avesse qualche possibilità di ritornare per i Playoffs.


FOTO: For the Win (USA Today)

Se questa pausa forzata dovesse durare più del dovuto, le due star dei Nets potrebbero tornare e lottare con la squadra per il titolo? Senza dubbio il loro ritorno sconvolgerebbe gli equilibri della NBA. E non importa quanto sia probabile o meno il loro rientro. Da un punto di vista teorico, può cambiare le carte in tavola.


Il salary cap


L’ultimo aspetto che verrà condizionato da questa situazione sconvolgente è il salary cap. In base a quanto si protrarrà questa situazione, la NBA riceverà un importante danno economico.


Sono già poche le squadre con spazio salariale e, a causa di questa situazione, potremmo vedere buoni giocatori firmare per cifre molto più basse. Di conseguenza, diversi giocatori potrebbero firmare per solo un anno sperando di ottenere di più dall’estate successiva.


La Lega si troverà a dover prendere decisioni molto importanti. A prescindere da ciò, ci sarà del malumore, ma la decisione più importante è stata presa mercoledì: preferire la salute al profitto.

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