• Luca Rusnighi

La nuova dimensione di Jayson Tatum nei Celtics


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da CoachSpins per CelticsBlog.com e tradotto in italiano da Luca Rusnighi per Around the Game, è stato pubblicato in data 23 dicembre 2020.



Non è stato facile cercare dei lati positivi durante la Preseason dei Celtics, almeno fino alla vittoria nel season opener sui Bucks.


Contro Nets e Sixers, infatti, i Boston Celtics non erano apparsi in buona forma, anzi. Poi, la vittoria 122-121 contro Milwaukee, con 33 punti di Jaylen Brown, 19 punti (4/4 da tre) di un ottimo Jeff Teague in uscita dalla panchina e 30 punti di Jayson Tatum - autore del game winner che ha deciso la gara:



Dopo l'addio di Hayward, Jayson Tatum deve prendersi un ruolo ancora più importante in attacco.


Anche se avrà la responsabilità di guidare la squadra dal punto di vista realizzativo, comunque, Tatum non può fare tutto da solo. Perciò, invece di guardare alla sua performance al tiro e alla sua capacità di segnare in tanti modi diversi, in queste prime partite mi sono concentrato sulla sua abilità di creare gioco e sull’attenzione delle difese che ha generato, cercando di capire dove e come quest’aspetto possa essere usato al meglio per ottimizzare il contributo del supporting cast.


Tatum, innanzitutto, deve adattarsi alla sua nuova veste di leader. Andando di più in lunetta: l'anno scorso ha tirato solo 4.7 liberi a partita, anche se ha aumentato questa cifra nella Bubble (7.2 tentativi a gara). Considerando la sua capacità di attaccare il canestro e il suo 83% in carriera in lunetta, ci si aspetta un contributo più continuo in questo senso.


Quando JT si trova un lungo o una corsia libera di fronte, lo abbiamo visto più spesso tentare di generare un contatto per procurarsi il fallo. Come in questo possesso contro Brooklyn:



Occasioni del genere, però, non ce ne saranno molte per Tatum, specialmente con Kemba Walker in panchina.


I Celtics non sembrano avere molte opzioni dal punto di vista realizzativo, nè soprattutto molti tiratori affidabili in catch&shoot. In penetrazione, Tatum sarà senza dubbio il bersaglio principale delle difese, che collasseranno nel pitturato per rendere ogni tiro più difficile e incoraggiare lo scarico.


In quei frangenti, l’area rischierà di essere più congestionata di Time Square a Capodanno; e anche sul perimetro il problema potrebbe essere lo stesso.


Nel video qui sotto, dopo aver costretto Tatum a passare, due giocatori dei Nets gli hanno chiuso la strada su un ribaltamento. Ma invece di optare per uno scramble per aggiustare la rotazione, come spesso capita in situazioni simili, i due Nets sono rimasti dov’erano, alzando le braccia per intrappolare l’ex-Duke nel raddoppio.


Tatum ha letto benissimo la situazione e ha fatto arrivare la palla a Marcus Smart per un canestro facile:



Niente di trascendentale né d’inaspettato, intendiamoci. Con i progressi fatti in attacco nell’ultimo anno e la pericolosità nell’uno-contro-uno, è logico attendersi che le difese avversarie si adeguino.


La domanda è: come reagiranno i Celtics?


Il già menzionato Smart si è dimostrato in grado di mettere a frutto le enormi attenzioni ricevute dal compagno. Certo, il buon Marcus ha dalla sua l’esperienza di chi ha giocato con realizzatori del calibro di Kyrie Irving e Isaiah Thomas. Non essendo sempre stato un tiratore affidabile, ha dovuto fare di necessità virtù e ha imparato a muoversi bene lontano dalla palla.


Non dimentichiamoci che Smart, utilizzato come playmaker, si trova spesso davanti giocatori più piccoli. Capiteranno situazioni in cui il marcatore di Smart aiuta su Tatum non appena quest'ultimo mette la palla a terra.


I Celtics dovranno gestire bene gli spazi, aprendo il campo ed effettuando tagli backdoor nel momento in cui i difensori li perdono di vista. Jayson non è un giocatore egoista e ha mostrato buoni istinti in quei frangenti:



I Celtics, però, non possono vivere di backdoor, e devono trovare la maniera di sfruttare in diversi modi l’attenzione delle difese su Tatum.

Brad Stevens utilizzerà spesso Tatum come "esca" per creare vantaggio sulla difesa. Vediamo la situazione in cui Celtics praticano una split action a due, quando la palla finisce nelle mani di un lungo come Daniel Theis o Robert Williams.


La split action può essere un blocco in allontanamento o verso l’area, secondo quello che decidono i giocatori in causa. Il risultato, guardando alle spaziature, è sempre lo stesso: il primo andrà in alto (sull’ala o a ricevere un passaggio consegnato), il secondo verso il fondo (a canestro, in post o verso un angolo).


Quando Smart viene marcato da un difensore poco fisico, allora cerca Tatum e blocca il suo uomo per forzare il cambio di marcatura e creare un vantaggio per i Celtics. Nella prima partita di Preseason, ad esempio, il numero 0 ha fatto quello che voleva in uno-contro-uno con Milton:


Non tutte le difese hanno però questo punto debole - i Nets, per dirne una, sembrano essere versatili abbastanza da cambiare sui blocchi senza troppi problemi.


E' in questi casi che Smart può evitare il contatto col blocco e andare direttamente a ricevere il passaggio consegnato, approfittando della libertà dovuta alle attenzioni della difesa per la possibile ricezione vicino a canestro di Tatum:



Questa split action non è facile da difendere, con un realizzatore di alto livello e completo come Jayson. Questo spiega la sua presenza stabile nel playbook di coach Stevens da qualche anno: con tante ali nel roster, difenderla diventa un rebus per gli avversari.


Dopo la partenza di Hayward, la speranza a Boston è che Tatum innalzi il suo gioco a livelli da MVP, quest’anno. Al netto della sua maggiore produzione offensiva, comunque, Boston deve trovare un modo di usarlo come "diversivo", attirando l’attenzione delle difese per generare canestri facili altrove.


La pressione difensiva che vediamo ogni partita su Tatum conferma quello che tutti già sapevamo: i Celtics sono suoi, ormai.


E il loro destino è nelle sue mani.