• Marco Richiedei

La pazienza pagherà con Coby White a Chicago?



Questo articolo, stato scritto da Geoffrey Clark per Chicago Bulls Confidential e tradotto in italiano da Marco Richiedei per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 febbraio 2021.



Poco prima che la scorsa stagione venisse interrotta, Coby White si era finalmente guadagnato un posto da titolare nelle rotazioni dei Chicago Bulls. In questa stagione, ha giocato ogni partita come point guard titolare. Molti fan ed esperti, però, continuano a chiedersi se questa sia la posizione giusta per lui.


Realisticamente, è difficile che Coby passi alla posizione di shooting guard, a meno che Zach LaVine non venga scambiato. Per i Bulls, le alternative a White sono Tomas Satoransky e Ryan Arcidiacono: la squadra giocherebbe meglio, se le chiavi dell’attacco fossero affidate a uno dei due?


È vero che White si trova in una situazione un po’ particolare. Non è mai stato un playmaker puro, quindi è facile capire perché venga criticato così spesso. Se la priorità del suo sviluppo è stata per anni il tiro e non la creazione di gioco, è normale che ci voglia tempo per cambiare abitudini. È semplicemente un peccato che questo “dilemma” sia arrivato fino al livello NBA.


Osservando le statistiche, White non sembra essere così male: 5.5 assist a partita (primo in squadra) e 15.2 punti a partita (terzo per i Bulls). White, però, è secondo in squadra per tentativi di tiro totali (300), con una percentuale di realizzazione che è la più bassa tra i giocatori in rotazione (40% circa). La scelta e l’efficienza dei tiri sono un problema che si porta dietro dal suo anno da rookie e che continua a preoccupare i tifosi.



Inoltre, con White in campo i numeri dei Bulls sono molto peggio (Offensive Rating 109.0, Defensive Rating 113.5) che, ad esempio, con Arcidiacono (Net Rating +7.5) e Satoransky (+12.7).


Tutto questo porta molti a interrogarsi su quale sia il suo valore reale. Nonostante giochi molti minuti ogni partita e abbia il terzo Usage più alto dei Bulls (21.1%), ha il peggior VORP (Value Over Replacement Player) di tutta la squadra (-0.4).


No, White non sta contribuendo in maniera efficace alla causa dei Bulls. In nessuna delle due metà campo. Per il momento, gli viene concesso il beneficio del dubbio, dato che non siamo nemmeno a metà della sua seconda stagione. Ma quanto credono in lui Arturas Karnisovas e Billy Donovan?


Nel tentativo di capire su chi costruire il futuro della franchigia, Coby White (e la sua possibile crescita) viene osservato con particolare attenzione. Fino a quando non riuscirà a dimostrare maggior efficienza e segnali tangibili di crescita, il suo posto in questi Bulls sarà un'incognita.


White, per ora, merita ancora tempo e opportunità a Chicago. Ma alla fine dei risultati dovranno arrivare, altrimenti le opportunità saranno meno.