• Andrea Campagnoli

La stagione della svolta per Kyrie Irving



Questo articolo, scritto da Thomas Lamming per Double Clutch e tradotto in italiano da Andrea Campagnoli per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 dicembre 2020.


La nuova stagione NBA è finalmente qui, e una delle storie più intriganti e più interessanti di questa annata è sapere come il duo composto da Kyrie Irving e Kevin Durant si comporterà nella prima stagione realmente insieme ai Brooklyn Nets.


Malgrado Durant abbia mostrato segnali positivi nella Preseason e nel season opener coi Warriors, ci sono ancora tante incognite riguardo al due volte MVP delle Finals, dopo la rottura del tendine d'Achille e 18 mesi di inattività. Ma ci sono tante incognite che circondano anche l’amico Kyrie, il quale nelle ultime stagioni ha dovuto convivere con diversi infortuni e che al momento sembra attraversare un momento piuttosto controverso.


Dopo aver rifiutato di partecipare ai consueti incontri con i media durante i training camp, Kyrie è stato punito con una multa di 25.000 $ dalla NBA. Irving ha deciso di rispondere attraverso Instagram, con un post piuttosto chiaro: “Non parlo con delle pedine. La mia attenzione ha un valore molto più alto.”


Poi, Kyrie ha rilasciato una nota aggiuntiva nella quale affermava: “Al posto di parlare con i giornalisti oggi, ho deciso di parlare attraverso questo comunicato, per fare in modo che il mio messaggio non venga in alcun modo frainteso. Sono concentrato e pronto a lavorare ogni giorno, sono pronto a divertirmi, a competere e a vincere con i miei compagni di squadra e con questa franchigia.”


Compiuti 28 anni, Irving ha tutti gli occhi degli appassionati NBA puntati su di lui. I tifosi sono consapevoli del suo talento sconfinato, ma sono anche consapevoli del fatto che, troppo spesso negli ultimi anni, siamo stati in grado di vedere solo piccoli sprazzi del suo potenziale.


Se quindi questa è la stagione in cui Kyrie è chiamato a cambiare, il season opener è stato un inizio molto incoraggiante. La point guard dei Nets ha segnato 24 punti con soli 13 tiri dal campo nel primo tempo, indirizzando la gara e "rubando la scena" al ritorno di KD. Chiuderà con 26 punti, ma soprattutto da protagonista del parziale decisivo nei primi due quarti di gioco.



Come da lui stesso dichiarato, Uncle Drew si sente pronto per tornare a competere ad altissimi livelli, come ai tempi di Cleveland con LeBron James. Anche questa volta ha al suo fianco una superstar e un perenne candidato MVP, Kevin Durant.


Questa stagione è davvero significativa per Irving. La sensazione è che sia arrivato il momento di dare una svolta alla sua carriera, che in qualche modo si è arenata dopo il suo addio ai Cavs nel 2017.


La sua più grande sfida, quest'anno, sarà quella di rimanere sano. Gli infortuni hanno tormentato Kyrie da sempre, non essendo riuscito a giocare più di 70 partite in una stagione per ben 6 dei suoi 9 anni nella NBA.


Nonostante abbia giocato solo 87 partite nelle ultime due annate, Irving ha comunque fatto registrare due gare da 50+ punti a referto, e ha viaggiato a una media di 27.4 punti a partita negli ultimi 20 incontri della scorsa stagione, prima di infortunarsi nuovamente.


Il meglio di Kyrie, comunque, abbiamo potuto osservarlo quando giocava al fianco di LeBron. Ha scritto in modo indelebile il suo nome nella storia della NBA con le sue spettacolari prestazioni nelle NBA Finals del 2016, e soprattutto con la sua tripla decisiva in Gara 7. Riuscirà a tornare a quei livelli, con Kevin Durant?



Dopo l’esperienza in maglia Cavs, Kyrie si è spostato a Boston, con la speranza di riportare i Celtics alle NBA Finals; ma per diverse ragioni, la sua permanenza non è stata un successo, anzi. Nonostante stagioni, statisticamente parlando, di buon livello, ha lasciato Boston e il suo spogliatoio venendo etichettato come una “disruptive force”.


Né lui né Durant, del resto, sono mai stati identificati come "uomini-spogliatoio", nei rispettivi team. Ora, avranno la possibilità di dimostrare di essere davvero dei leader, con i giovani presenti nel roster dei Nets.


Il tempo non mancherà. Per Brooklyn, infatti, questa stagione non è "win or bust". Non ancora. Nel 2019 le due stelle hanno firmato un contratto di 4 anni (in entrambi i casi con Player Option sull'ultima stagione).



Dopo l’exploit delle Finals 2016, Irving non ha mai realmente fatto il salto di qualità definitivo. I suoi maggiori successi sono arrivati quando è stato un secondo violino - e ora, tornando in quel ruolo, potremmo rivedere la sua miglior versione.


Vincere anche senza LeBron? Kyrie è a Brooklyn per dimostrare di esserne in grado.