• Lorenzo Lecce

Lakers: obiettivo back to back

Vincere è difficile, ma ripetersi lo è ancor di più. I Lakers hanno tutte le carte in regola per riuscire nell'impresa?


FOTO: NBA.com

Inutile raccontare storie e usare mezze misure. I Los Angeles Lakers partono da favoriti, e l'obiettivo dichiarato è ripetersi.


Frank Vogel e LeBron James lo hanno espresso chiaramente, sottolineando che il repeat è ancora più difficile del primo titolo. Dichiarazioni che, seppur in tono differente, per i tifosi giallo-viola non possono non riportare alla mente la parata della vittoria dei Lakers nel 1987, quando Pat Riley garantì, davanti a una folla in festa, che avrebbero vinto anche l'anno successivo - cosa che avvenne puntualmente.


Anche questi Lakers, alla luce di quanto avvenuto in free agency, possono farcela? La risposta è certamente affermativa, perché Rob Pelinka è riuscito, con un gioco di prestigio visto il poco spazio salariale, a mettere insieme una squadra che pare addirittura migliore.


Riepiloghiamo e analizziamo uno per uno i movimenti di mercato.



Dennis Schroder via trade per Danny Green e la prima scelta 2020


Una mossa a impatto salariale pressoché nullo - i contratti in entrata e in uscita sono identici - che va ad aggiungere un secondo giocatore, oltre a James, in grado di creare vantaggio in penetrazione per sé e per i compagni. L'assenza di un secondo fulcro di gioco per i Lakers è stata risolta, e adesso potranno anche far rifiatare più a lungo il Re.


La velocità di Schroder ha già esaltato Vogel, che non vede l'ora di utilizzarlo per rendere il contropiede dei Lakers ancora più letale. Il tedesco è inoltre un ottimo tiratore da tre, con il 38.5% complessivo e ben oltre il 41% in catch and shoot.


Schroder va a sostituire Rondo, che sebbene sia stato decisivo ai Playoffs, sicuramente non avrebbe garantito la stessa continuità in Regular Season.




Montrezl Harrell via free agency


Il colpo che nessuno si sarebbe aspettato è certamente il "furto" di Harrell ai danni dei cugini, per di più con un contratto di appena 19 milioni per due anni, veramente pochissimo se si pensa che è il Sixth Man of the Year in carica grazie ai 18.7 punti a partita conditi da 7.1 rimbalzi dell'anno scorso.


Harrell porta in dote una grandissima versatilità, che McGee e Howard non avevano, e permette di giocare uno screen and roll potenzialmente inarrestabile con LeBron James.


Per firmare l'ex Clippers si è dovuto fare a meno di Howard, che aveva già raggiunto l'accordo con la dirigenza e che comunque al minimo salariale avrebbe certamente dato il suo contributo senza pesare sul cap; a causa dell'opt in di McGee, però, non era possibile firmare anche Dwight.



Marc Gasol via free agency


Un altro colpo poco atteso è stato quello del catalano, che ha firmato per due anni al minimo salariale.


Si era parlato molto di Ibaka e invece da Toronto è arrivato Gasol, che per i tifosi losangelini non può che far riaffiorare i ricordi di un decennio fa, quando fu suo fratello Pau a riuscire nell'impresa di ripetersi, vincendo due titoli consecutivi al fianco di Kobe Bryant.


Nonostante l'età, Gasol è ancora un giocatore determinante sui due lati del campo. In attacco porta la possibilità di spaziare il campo eliminando il giocatore dal dunker spot, che per forza di cose in passato era occupato da uno tra McGee e Howard. Dà la possibilità di giocare il pick and pop e di utilizzare maggiormente il post up, dove Marc è una minaccia e un creatore di gioco. In difesa il suo posizionamento è eccellente e ai Raptors la differenza di net rating con lui in campo era di +7.



Wesley Matthews via free agency


Matthews ha firmato un contratto annuale da 3.6 milioni, in quello spot in cui Danny Green non aveva convinto appieno nel 2020 - motivo per cui il front office ha deciso di scambiarlo per arrivare a Dennis Schroder. Matthews è un giocatore simile al tre volte campione NBA, ma con un prezzo decisamente inferiore.


Il 38% dall'arco in carriera, la grande esperienza e una buona capacità difensiva sono il biglietto da visita ideale per arrivare alla corte del Re.



Alfonzo McKinnie e Jordan Bell via trade per JaVale McGee e una seconda scelta


Trade allestita per creare spazio salariale e portare Harrell in giallo-viola.


Bell è stato immediatamente tagliato, mentre McKinnie è stato trattenuto a roster e come ultimo uomo di rotazione non è affatto male. Nel sistema Warriors si era ritagliato uno spazio come slasher dal lato debole, ruolo che potrebbe trovare anche ad LA nella prossima Regular Season.



Rinnovi


Il lavoro di Pelinka è stato eccezionale e oltre le aspettative anche da questo punto di vista.


LeBron James ha firmato una max extension da 85 milioni fino al 2023, mentre Anthony Davis ha firmato fino al 2025 per 190 milioni. Kentavious Caldwell-Pope è stato trattenuto, nonostante le numerose offerte, grazie ad un contratto da 40 milioni in tre anni, che tutto sommato è anche poco viste le cifre di Bogdanovic e Bertans. Ma il vero colpo è stata la conferma di Markieff Morris al minimo salariale: avrebbe potuto sicuramente prendere di più altrove.



Al momento non sembra esserci una squadra che possa competere fino in fondo con i Lakers.


A Ovest, i Clippers si sono indeboliti, Houston è nel caos più totale, Denver ha perso una pedina fondamentale come Jerami Grant e le squadre che si sono rinforzate come Phoenix, Portland e Minnesota partono più indietro.


A Est, i Bucks hanno aggiunto Jrue Holiday, il tassello mancante della passata stagione, e sono pronti a dare battaglia. Salvo eventuali trade, Miami e Boston sono sempre solide, e Brooklyn, che dopo un anno ha ritrovato KD, è ancora un'incognita. Tutte queste però, anche per i bookmakers, partono un gradino sotto ai Lakers.


Il lavoro di Pelinka come detto è stato impeccabile, anche se l'intasamento del cap costringerà la franchigia a lavorare di cesello per gli innesti futuri. La scelta appare chiara: legarsi a lungo termine a questo gruppo vincente e tentare di vincere il più possibile prima della fine del ciclo.


La Preseason è iniziata ma, dal momento che sono passati appena due mesi dall'ultima partita, LBJ e AD non giocheranno probabilmente fino al season opener contro i Clippers. Queste partite di preparazione (dopo le due contro i Clips, le prossime contro i Phoenix Suns) sono dunque un'occasione per valutare i nuovi innesti e testare i progressi dei comprimari.


Kyle Kuzma si candida ancora al ruolo di scorer in uscita dalla panchina, che a tratti ha ben interpretato lo scorso anno. Deve avvenire l'ulteriore salto di qualità, soprattutto in termini di continuità, che potrebbe garantirgli l'estensione del contratto. 18 punti (e 5 assist) alla prima uscita stagionale e 25 punti (e 6 rimbalzi, 4 assist, 4/7 da tre) alla seconda sono certamente un buon segnale. Il suo miglioramento passa inevitabilmente dalla costanza delle prestazioni offerte.



In questa squadra a Kuzma si chiede un contributo in doppia cifra in termini di punti e una maggiore solidità da tre oltre l'arco, oltre al consueto effort difensivo e a rimbalzo. Dopo i rinnovi di LeBron e Davis, quello di Kuzma dovrebbe essere la priorità del front office: difficile trovare un giocatore migliore con il cap bloccato.


Talen Horton-Tucker potrebbe essere invece la rivelazione dell'anno per i giallo-viola. Nelle prime partite di Preseason contro i Clippers ha dimostrato di poter garantire un contributo importante a Frank Vogel, e questo sarebbe importante per dare ulteriore profondità alle rotazioni.


Top scorer e autore di una prestazione maiuscola a 360 gradi (19 punti, 9 rimbalzi, 4 assist, 3 palle rubate) sabato notte, THT nella seconda uscita pre-stagionale, ieri sera, ha letteralmente dominato la partita con 33 punti, 10 rimbalzi, 4 assist, 4 palle rubate e 4/5 nel tiro da tre.



Tucker può rappresentare l'ennesima gemma del Draft pescata dallo scouting team dei Lakers. La sua versatilità e la sua apertura alare di 216 cm, che gli consentono di giocare dall'1 al 3, garantiscono ai Lakers il più ampio ventaglio di utilizzi possibili anche e soprattutto in difesa, dove THT potrebbe davvero eccellere.


L'ultimo rinnovo in ordine di tempo, infine, è quello di Quinn Cook, che era stata prima tagliato e poi è stato ripreso; ma il suo contratto è non garantito, quindi potrebbe nuovamente essere tagliato.


Alcune indiscrezioni parlano di un clamoroso ritorno di Pau Gasol, che per ogni tifoso Lakers avrebbe un sapore particolare - prima, però, bisogna valutarne le condizioni fisiche. Da gennaio, in ogni caso, potrà essere aggiunto il 15esimo giocatore a roster, che per il momento non può essere firmato per il salary cap.


I Lakers partono da favoriti e l'obiettivo è vincere di nuovo, anche se ripetersi è sempre molto difficile. Ma, come dicevano i latini... repetita iuvant.





Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com