• Marco Marchese

Le ambizioni dei Phoenix Suns sono troppo alte?

Cosa ci possiamo aspettare in questa stagione dal nuovo roster allestito a Phoenix? Alcuni insider del mondo NBA si sono espressi a riguardo.


Questo articolo, pubblicato in data 13 dicembre 2020 su SB Nation - Bright Side of the Sun, è stato tradotto in italiano da Marco Marchese per Around the Game.



Siamo quasi giunti in QUEL periodo della stagione. E parlando generalmente, ogni tifoso dei Phoenix Suns si sta inebriando con l’ottimismo pre-stagionale. Quest’anno sembra tutto molto differente.


I fan dei Suns sono ragionevolmente ottimisti? Assolutamente. Ma le aspettative sono troppo alte, o sono alla portata della squadra? Abbiamo chiamato in causa alcuni noti esponenti dell’ambiente NBA, a cui è stata chiesta la loro opinione generale sull’offseason e sulle aspettative per la stagione a venire in Arizona.


È sempre interessante poter ascoltare l’opinione di coloro che non sono (stati) direttamente legati alla franchigia, e sapere cosa pensano della stagione in arrivo per una squadra talentuosa, ma anche giovane e inesperta.


Gli esperti:


  • Bobby Marks, membro di ESPN, in precedenza Executive NBA

  • Matt Babcock, analista del Draft, in precedenza agente NBA, fondatore di Babcock Hoops

  • Bryan Kalbrosky, giornalista per HoopsHype, collaboratore di For the Win

  • Josh Eberley, Hoop Mag per NBA.com, co-conduttore del Dunks and Discourse Podcast

  • Spencer Pearlman, direttore di Scouting S.A.C. Sports Agency, in precedenza analista per The Stepien

  • P.D. Web, analista del Draft NBA, esperto in Player Development... ed esperto NBA a 360°



COSA PENSI DELL'OFFSEASON DEI SUNS?



Bobby Marks


Il punto di partenza era che il record di 8-0 ad Orlando non fosse abbastanza. La trade di Chris Paul ha mostrato che i Suns non stanno pensando a competere per un posto ai Playoffs, ma che puntino a entrare nella Top 6 della Western Conference. Se il roster fosse rimasto intatto, i Suns sarebbero stati comunque in corsa per la post-season.


FOTO: NBA.com

Matt Babcock


Dopo l’imbattibilità nella bubble, chiaramente i Suns proveranno a fare altri passi avanti. Certamente la loro mossa più importante è stata prendere Chris Paul, la cui esperienza, leadership e talento potrebbero aiutare ad alzare l’asticella. Ero un po' sorpreso quando hanno scelto Jalen Smith così in alto nel Draft, ma comprendo ciò che stanno facendo; stanno cercando dei gregari che siano complementari alle loro stelle. La capacità di Jalen di allargare il terreno di gioco e proteggere il ferro dovranno essere tenute in considerazione dalle difese avversarie in uscita dai blocchi. Lo stesso vale per l’aggiunta di Jae Crowford e la conferma di Dario Saric, anch’essi due ottimi role player.



Bryan Kalbrosky


Parlando in generale: amo ciò che i Suns hanno fatto in questa offseason: aggiungendo Chris Paul si sono catapultati in orbita Playoffs. Invece non sono molto convinto di ciò che hanno fatto al Draft, perché non sono sicuro che Jalen Smith fosse la miglior scelta alla numero 10, ma ha confermato una chiara identità tecnica scelta dalla franchigia e dal suo front office. Phoenix sarà in mano ai tiratori, e sembra un’idea intelligente per la moderna NBA. Smith è in grado di allargare il campo accanto a DeAndre Ayton in fase offensiva.



Josh Eberley


Adoro ciò che i Suns hanno fatto per rendersi competitivi senza sprecare i loro giovani talenti. Sono un grande fan di Chris Paul e nonostante il suo status da superstar, sono sicuro che questo non sarà mai un problema, per via della sua mentalità. Ho in mente almeno tre suoi ex compagni che hanno affermato sia il miglior compagno di squadra che abbiano mai avuto; e in una NBA con così tante superstar bloccate dalla mancanza di leadership, Paul si distingue. Penso che i Suns con CP3 si siano avvicinati al top della lega per la stagione in arrivo.



Spencer Pearlman


A parte la scelta di Jalen Smith, sulla quale nutro relative speranze, mi è davvero piaciuta l’offseason dei Suns. Ovviamente la mossa fondamentale è la trade per Chris Paul, ma anche trattenere Saric è stato un colpo importante (specialmente a quel prezzo), così come prendere Ty-Shon Alexander da undrafted free agent, firmare Carter e Crowder: tutte mosse ben valutate e importanti. Infortuni a parte, penso saranno una squadra competitiva nella prossima post-season.



P.D. Web


HANNO PRESO CHRIS PAUL!! Wow. Oh, sì. Devin Booker ora può essere la primaria (da point guard) o secondaria opzione per creare gioco, avendo anche maggiori opportunità al tiro grazie alla presenza di CP3; meno bisogno di punti per DeAndre Ayton, a cui verrà invece chiesto un grande impatto difensivo. Jae Crowder è una buona scelta, che apporta qualità al tiro ed esperienza, e potrebbe fare da mentore a Mikal, Cam e Ty-Shon Alexander. Ma tutto, a Phoenix, girerà attorno a CP3.



COME CONSIDERI IL BACKCOURT PAUL-BOOKER?



Spencer Pearlman


Probabilmente sono tra i top della Lega, no? Entrambi sanno giocare con e senza palla, e Booker ha compiuto un ulteriore balzo in avanti l’anno scorso, mostrando rande maturità; tra Paul e Carter, poi, Phoenix ha due mastini difensivi nel ruolo di point guard. Sarà affascinante osservare la sinergia tra Paul e Booker in fase offensiva. Avere a roster qualcuno che possa aiutare Devin quando si attacca e non doverlo quindi sovraccaricare - sia della responsabilità realizzativa che di quella di creare gioco - sarà fondamentale, sia per i Suns come collettivo che per D-Book a livello individuale.



Josh Eberley


Penso che tutto cambi, se si mette un esperto Chris Paul accanto a un Booker in grande crescita. Li metterei anche al di sopra di Lillard e McCollum, mentre non si sa ancora se Harden rimarrà a Houston (con Wall). L’assenza di Klay Thompson lascerà i Warriors senza Splash Brothers. Detto tutto ciò, ritengo che la risposta definitiva sia una sola: ci sono parecchi superstar-duo in NBA, alcuni anche migliori, ma Paul e Booker dovrebbero essere al top sia sulla carta che all’atto pratico nella stagione ventura. A proposito: penso che il duo Westbrook-Beal potrebbe farci divertire, specie paragonato (e in opposizione) a Paul-Booker.



Bobby Marks


Penso debbano essere inseriti nella Top 3, e probabilmente potremmo stare ore a discutere sul fatto che siano il meglio della Lega. I Suns hanno adesso due numeri uno negli spot di PG e SG a cui possono affidarsi nelle partite più combattute - una cosa che poche franchigie possono vantare.



Bryan Kalbrosky


Penso che ancora per un po' in molti dovranno togliersi il cappello di fronte al duo di Portland, Lillard-McCollum. Anche il duo di Toronto, Lowry e VanVleet, merita considerazione. E come loro, anche Beal-Westbrook per i Wizards. Ma la combo Book-CP3, per me, dovrebbe essere considerata almeno tra i primi due backcourt per la stagione 2020/21. Booker ha mostrato il meglio delle sue giocate durante la bubble. E in base a ciò che abbiamo visto quando CP3 era al fianco di Shai Gilgeous-Alexander, quello che farà in Arizona sarà far migliorare le performance di Booker. Metterà Devin in condizione di poter eccellere, non solo facendogli da spalla in fase offensiva ma anche aiutando a solidificare l’attitudine alla vittoria del team.



P.D. Web


Hmmm... Top 4? Quei due sono già sfacciatamente un tandem. Non sono sicuro che esista un giocatore migliore di Paul da affiancare a Booker, fuori e dentro il parquet. Due giocatori estremamente competitivi, che vogliono solo la vittoria, tecnicamente compatibili. E poi, se solo Book battesse la fiacca per una singola giocata difensiva... possiamo star sicuri del fatto che Chris glielo farà notare. Per una franchigia che sta cercando la sua pietra miliare da anni, questa è la personalità che serviva. I Suns hanno fatto "2 in 1".


Matt Babcock


Se Chris Paul è in grado di giocare ancora come nella passata stagione, penso che siano uno dei migliori backcourt della Lega, dietro solo a Russell Westbrook e Bradley Beal dei Wizards, e CJ McCollmum e Damian Lillard dei Blazers.



QUALI ALTRI AFFARI RITIENI IMPORTANTI, A PARTE CHRIS PAUL, IN QUESTA OFFSEASON?



P.D. Web


Ty-Shon Alexander incarna su entrambi i lati del campo l’ala di cui Phoenix aveva bisogno. Braccia lunghe, tiro affidabile, "educato" e che non necessita di possesso palla per avere un impatto. Ty-Shon a Creighton tirava col 40% da 3 punti su più di 6 tentativi a partita, con una discreta versatilità. È anche un mastino difensivo, equilibrato sia sul portatore di palla che come difensore off the ball. Ci saranno momenti di visibilio quando verrà superato da insospettabili palleggiatori per poi recuperare... con gloria. TSA è una guardia ideale per la second unit quando CP3/Book saranno stanchi. Non mi soprenderei se fosse il primo a dare una mano tra i rookie, dato che la sua tecnica è già pronta, mentre "Stix" (Jalen Smith, ndr) avrà bisogno di tempo per adattarsi alla NBA.



Matt Babcock


Il miglior affare che i Suns hanno concluso, Paul a parte, per me è la conferma di Saric. Sono un fan di Dario e del suo stile di gioco, da sempre. E ad essere onesti, ho pensato che Philadelphia abbia commesso un grave errore a scambiarlo: credevo che sarebbe rimasto con i Sixers a lungo. Dal punto di vista dei Suns, averlo preso con un contratto di 3 anni a 27 milioni sembra un affare ragionevole per un giocatore che sta raggiungendo il suo prime. Penso che Dario sia un ottimo giocatore di squadra e abbia una mentalità vincente. I tifosi Suns possono essere felici di questo affare: son sicuro che verranno ripagati.



Spencer Pearlman


A parte quella di Paul, credo sia la conferma di Saric. Prendere qualcuno del suo calibro a quelle cifre è praticamente un “furto”. Mi sorprende che quei 27 milioni in 3 anni siano il massimo che abbia ricevuto, visto il suo livello di tecnica; ma a parte il valore di mercato, non vedo l’ora di vederlo accanto a due dei migliori creatori di giocate sul perimetro, di cui una delle migliori point guard di sempre.



Bryan Kalbrosky


La conferma di Cameron Payne. Payne è stata una delle sorprese più grandi nella bubble e i Suns mettevano chiunque in difficoltà, con lui in campo. Cameron è in grado di crearsi il tiro da solo dal palleggio, con un fantastico e sbalorditivo gioco di piedi. Può diventare uno in grado di segnare e far scattare la scintilla partendo dalla panchina, in un ruolo à la Lou Williams. È un realizzatore famelico, capace di prendere le redini del gioco quando Paul e Booker saranno a riposo.



Josh Eberley


Direi aver preso Jalen Smith al Draft. Non perché lo adori in quanto talento in prospettiva, ma perché l’affare mostra un alto livello di fiducia all’interno dello staff verso i propri scout. Molte franchigie si perdono a “vaneggiarsi allo specchio”, mentre è intrigante osservare i Suns credere in loro stessi.



Bobby Marks


Jae Crowder per 9.25 milioni. La firma di Crowder dà a Monty Williams un’altra ala versatile e un veterano con grande esperienza, che potrebbe sia partire in quintetto che dalla panchina.



QUALI DEVONO ESSERE LE ASPETTATIVE (REALISTICHE) DEI SUNS?



Bryan Kalbrosky


Quest’anno sarà caotico, per via della pandemia. Ma sono abbastanza fiducioso che Phoenix potrà arrivare ai Playoffs. Kevin Pelton (ESPN) prevede una percentuale di vittoria del .536 e dà loro il 63% di possibilità di arrivare ai Playoffs. Sembrano prospettive “fiabesche”, ma secondo me faranno molto meglio rispetto alla passata stagione. Non si tratta solo dell’arrivo di Chris Paul. Ho fiducia nei miglioramenti di DeAndre Ayton, Cam Johnson e Mikal Bridges, e penso che Devin Booker giocherà la miglior stagione della sua intera carriera. Sarei tutt’altro che sorpreso se Booker fosse in lista per il titolo di MVP della stagione.


FOTO: NBA.com

Spencer Pearlman


L’obiettivo minimo è raggiungere i Playoffs, e credo siano alla loro portata. Non mi sorprenderebbe vederli nei primi 5 a Ovest. Lakers, Clippers e Nuggets sono il trio al comando, e le uniche migliori (infortuni a parte) dei Suns. I Mavs devono andare oltre ad alcuni infortuni, OKC ha perso Chris Paul e Houston ha problemi con il Barba. Utah è un’altra papabile tra le Top 4, ma non mi meraviglierei se sia Phoenix che i Jazz dovessero fare il salto di qualità. In ogni caso, penso che il quinto posto non sia un’ipotesi irrealizzabile.



Matt Babcock


Dopo il successo della bubble, non ci sono segreti riguardo le alte aspettative dei Suns. Comunque, la Western Conference è piena di talento, e penso che sia difficile prevedere come andrà a finire, al momento. In aggiunta a franchigie già pronte come Lakers, Clippers e Nuggets, ci sono le squadre giovani in rampa di lancio come i Dallas Mavericks, i New Orleans Pelicans, i Memphis Grizzlies e i Minnesota Timberwolves, che sperano di fare il tanto agognato salto di qualità. E non bisogna dimenticare Blazers e Warriors, dal dente avvelenato, e anche gli Utah Jazz. Se i Suns saranno capaci di raggiungere l’obiettivo del quarto o quinto posto a Ovest, lo considererei un successo. Di una cosa sono certo: non vedo l’ora che inizi questa stagione!



P.D. Web


Playoffs o fallimento. Probabilmente dal sesto/ottavo posto, con una battaglia all’ultimo sangue al primo round dei Playoffs. Di certo, questa sarà una delle stagioni più strane, perché un milione di cose potrebbero cambiare da adesso alle NBA Finals, ma di certo c'è che le squadre di CP3 sono sempre competitive. Penso che questo sarà l’anno in cui la luce dei Playoffs brillerà nella valle del sole.



Bobby Marks


Se tutto dovesse andare come previsto, nella corsa ai Playoffs a Ovest li vedo davanti a Memphis, Dallas e New Orleans. Ciò dovrebbe bastare per arrivare nelle prime otto della Western Conference.



Josh Eberley


Realisticamente, non arrivare ai Playoffs sarebbe un fallimento. Quello è il loro palcoscenico. L’ho già anticipato in precedenza, ma se tutto va come previsto potrebbe esserci anche una speranza per le Conference Finals. Oltre a Paul e Booker, ci sono DeAndre Ayton, che sembra un candidato per il Most Improved Player, Mikal Bridges e Cam Johnson, che sono migliorati parecchio. E in una Western Conference molto combattuta, nessuno può essere davvero sicuro - ma non ricordo l’ultima volta che i Suns erano così pronti...