• Marco Cavalletti

Le giocate più irrispettose nella storia della NBA



Questo articolo, scritto da Jesse Washington per The Undefeated e tradotto in italiano da Marco Cavalletti per Around the Game, è stato pubblicato in data 1 marzo 2018.



Chiariamo subito una cosa. Quello che James Harden ha fatto a Wesley Johnson quel mercoledì sera di due anni fa non è stato, da un punto di vista prettamente tecnico, così speciale. Sì, il Barba ha messo a sedere Johnson come un bambino di cinque anni che viene spedito in punizione, ma il gesto tecnico in sé non è stato più eclatante delle giocate rifilate a Ricky Rubio, Danny Green o Avery Bradley.


Harden ha messo i pattini ai piedi della metà dei giocatori della Lega. Non è niente di insolito.

Ma cos'è successo fra l'ankle-breaker e il canestro? Guardare Johnson cadere, attendere con la palla in mano... guardare di nuovo... e poi attendere di nuovo? Costringere Johnson a rialzarsi a fatica e a contestare una tripla che tutti sapevano avrebbe terminato la sua corsa sul fondo della retina?


C'è solo una parola per descrivere una cosa del genere: irrispettoso.



Questo non succede spesso in NBA. Nonostante tutto il talento, lo swag e i milioni di dollari nel conto in banca, molti dei giocatori della Lega tendono a eccepire quando si ritrovano a subire un inutile canestro in garbage time, un'esibizione da campetto a fine partita o qualsiasi cosa abbia spinto tre dei Rockets a invadere lo spogliatoio dei Clippers al termine di un altro famigerato scontro fra le due compagini.

Ma il fatto è che Harden è un giocatore talmente incredibile che l'unica cosa che Johnson poteva fare era sorridere, e prepararsi ad entrare (dalla porta sbagliata) nel pantheon delle giocate più irrispettose di sempre.


Badate bene, questa classifica non è la solita lista delle “migliori” schiacciate, dei “migliori” canestri, crossover e compagnia. Ciò che rende queste giocate uniche è ciò che è avvenuto dopo la giocata stessa. Sono i quintali di salsa piccante, i punti esclamativi, ma soprattutto il fatto che - proprio come Johnson - le vittime non hanno potuto fare niente.


Chi troviamo, quindi, oltre a James Harden?

6. Kobe Bryant su Steve Nash



Quello di Kobe Bryant su Steve Nash non è il poster migliore annoverato nella bacheca del Mamba. Quello rimane pur sempre la schiacciata con cui Kobe fece conoscere le sue parti basse al volto del povero Dwight Howard nel 2006. Ma la cosa che garantisce al poster su Nash un posto in questa speciale classifica è l'oscillazione che Kobe fa appeso al ferro dopo la schiacciata.


Mettetevi nei panni del neo allenatore dei Brooklyn Nets: siete schiena a terra sul parquet della vostra arena, e, guardando in alto, l'unica cosa che riuscite a vedere è Kobe Bryant che si esibisce nell'Uptown Swing. Ouch.

5. Shawn Kemp indica Alton Lister



È già abbastanza doloroso, per i sentimenti di qualsiasi giocatore, vedere un avversario raccogliere il palleggio con una mano, cullare la palla e schiantarti al suolo con una schiacciata feroce come questa. Ma, peggio ancora, è vedere Shawn Kemp fissarti negli occhi e indicarti per far notare a tutti i presenti ciò che è appena successo. Due volte. Superbo.

4. Michael Jordan dice NO a Mutombo



“Non hai mai schiacciato su di me”, disse una volta il grande stoppatore Dikembe Mutombo – noto per il suo famoso “finger wag” – a Michael Jordan, in un momento di delirio di onnipotenza. “Non succederà mai”. Ma certo che è successo...

3. Allen Iverson scavalca Tyronn Lue



Non ci sarebbe neanche bisogno delle immagini. Come nel caso di Harden su Johnson, questo era il tipo di giocata che Allen Iverson ripeteva regolarmente. Ma AI ha inciso quel suo canestro nella storia del Gioco scavalcando il malcapitato Tyronn Lue con una tale enfasi, e con una tale espressione di disprezzo impressa sul volto, che quei due passi sono sembrati un intero pezzo rap. Il tutto di fronte alla panchina dei Los Angeles Lakers.

2. Steph Curry tira e si gira



Steph Curry è l'anti-Iverson, giusto? Sbagliato. Il 30 dei Warriors è il tipo di killer che si volta per dire due paroline alla tua panchina mentre la bomba che ha appena fatto partire si trova ancora in aria.

1. Reggie Miller strangola i Knicks



Madison Square Garden, 1995. Ultimi secondi di una fondamentale partita di Playoffs, con gli Indiana Pacers sotto di 6.


Reggie Miller segna 8 punti in 8.9 secondi. Poi fissa negli occhi il giullare a bordo campo dei New York Knicks, Spike Lee, e si porta le mani al collo. Così irrispettoso, che i Knicks non hanno ancora riconquistato la loro dignità...