• Alessandro Di Marzo

Le possibili mosse di Daryl Morey a Philadelphia


James Harden Houston Rockets Ben Simmons Philadelphia 76ers nba around the game
FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Sam Childs per Philadelphia Sports Nation e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 5 novembre 2020.


La lista delle cose da fare dei Philadelphia 76ers nel corso di questa offseason si sta smaltendo piuttosto rapidamente. Assumere un nuovo allenatore e nuovi membri dello staff? Fatto. Reclutare executive NBA con grande esperienza da affiancare a Elton Brand? Fatto.

Ora che molti importanti ruoli fuori dal campo sono stati assegnati, il periodo di "stallo" dell’NBA sta giungendo rapidamente verso la fine, dunque è ora di prepararsi per cambiare le cose anche per quanto riguarda i giocatori. E con Daryl Morey salito a bordo della nave Sixers, cosa possiamo aspettarci da lui e dallo staff per migliorare il volto della squadra?

Trade, trade e ancora trade

Se consideriamo solamente il periodo in cui Morey ha lavorato da General Manager degli Houston Rockets, solo una squadra ha completato più scambi di loro... e si tratta proprio di Philadelphia. Ora che i due elementi si sono fusi, quindi, aspettiamoci di assistere a un ciclo continuo di scambi.


Questa strategia presenta di certo vari svantaggi, come le ultime stagioni hanno confermato: giocatori, tifosi e media sembrano infatti aver compreso quanto il costante stravolgimento del roster possa avere un impatto negativo sull’alchimia di squadra. Tuttavia, un po’ di cambiamenti sembrano davvero necessari per rinforzare la squadra del neo-arrivato coach Doc Rivers.

Priorità alle stelle


Negli ultimi anni Morey si è configurato come il pioniere dell’era dello small ball e del tiro da tre punti, ma ciò non significa che non possa pensare ad altri metodi per costruire una squadra vincente. La filosofia di Morey, per certi versi, è simile a quella di Sam Hinkie, l’uomo che diede origine a “The Process” a Philadelphia: i titoli li vincono i grandi giocatori.


Morey ha firmato James Harden a Houston e gli ha affiancato Dwight Howard, Chris Paul e Russell Westbrook, mentre Hinkie ha ingaggiato (in modo diverso, ovvero tramite tanking e scelte al Draft) Joel Embiid e Ben Simmons nel roster ora ereditato dallo stesso Morey.

Joel Embiid Ben Simmons Philadelphia 76ers nba around the game
FOTO: USA Today Sports

Si può comunque scambiare uno dei due, ma ciò avverrebbe soltanto in cambio di giocatori dello stesso calibro. Embiid per Harden? Simmons per Beal? Se ne è parlato molto nelle ultime settimane, ma considerando i recenti interventi di Brand e Rivers, per ora questi scambi sembrano piuttosto improbabili.


Le stelle sono già a disposizione, e il compito principale di Morey è quello di costruire una squadra adatta ad accerchiarle.

L’ex Rockets è un uomo che basa la sua filosofia cestista sull’estrema ricerca dei tiri più efficienti: triple, layup e tiri liberi. Ed è per questo che ha trovato in Harden - una superstar alla costante ricerca di questi tiri- il giocatore perfetto, e ha costruito la squadra attorno ai suoi punti di forza, trovano giocatori capaci di spaziare al meglio e di giocare pick&roll (nel caso in cui il Barba non giocasse in isolamento). Per l’altra parte del campo, invece, era fondamentale cercare qualcuno che riuscisse a colmare, almeno parzialmente, le sue lacune difensive.


Simmons ed Embiid sono difensori molto più affidabili di Harden, in grado di aiutare i compagni in caso di necessità. Ma hanno un tremendo bisogno di giocatori che li aiutino con le spaziature offensive, altrimenti non riusciranno mai a esprimersi al massimo offensivamente.


Entrambi devastanti vicino al ferro (66.4% per Embiid entro il primo metro e mezzo di campo, 65.7% per Simmons) e molto spesso in lunetta (8.5 liberi a partita per Embiid durante la scorsa stagione e 10.1 nel 2018/19, 5.2 per Simmons), i due devono necessariamente migliorarsi da fuori per risultare più completi e quindi efficaci offensivamente.


Simmons, dopo Harden, "genera" più triple di tutta l’NBA , anche grazie ai frequenti raddoppi su Embiid. Cercare di firmare giocatori abili nel tiro da fuori, per Morey, sembra quindi obbligatorio.

Attenzione ai colpi minori

Con Morey, i Rockets hanno oltrepassato la soglia della luxury tax una sola volta, nel 2015/16, per un valore di $3.65 milioni. Philadelphia, per questa stagione, è invece già sopra di $16 milioni - secondo Spotrac.


I tifosi Sixers potrebbero preoccuparsi, vista la frequente abitudine di Morey di scambiare asset promettenti pur di liberarsi di pessimi contratti; ma bisogna tener presente che, quando è successo, è stato per volontà della proprietà, vogliosa di tagliare i costi il più possibile. A Philadelphia, invece, stanno dimostrando di voler puntare in alto per vincere, anche a costo di spendere dei dollari di troppo.


Una potenziale chiave per l’offseason dei 76ers può comunque essere l’abilità di Morey di riuscire a far brillare giocatori considerati sopravvalutati: c’è infatti volontà di spendere, ma bisogna anche considerare le ristrettezze causate dal salary cap e dall'attuale momento.


Firmando veterani indesiderati come Josh Smith, Gerald Green, Jeff Green e Nene Hilario, Morey negli anni è riuscito ad ottenere un contributo al minimo costo. Ma le ricerche sono state positive anche per i giovani, da Patrick Beverley a Danuel House, passando per Robert Covington, scelto nel 2013 e scambiato l’anno dopo proprio a Philadelphia, per poi tornare a Houston a inizio 2020 dopo due stagioni ai Timberwolves.

Clint Capela Houston Rockets Joel Embiid Philadelphia 76ers nba around the game
FOTO: AP Photos

Morey ha anche operato piuttosto bene ai vari Draft, scegliendo Clint Capela, Montrezl Harrell e Chandler Parsons con chiamate mai sotto la numero 25.


Dopo la pandemia che ha costretto la Lega a rinunciare a tanti soldi, Morey avrà l’opportunità di trarre vantaggio da questa situazione, visto che molti veterani vorranno firmare per un solo anno e andare alla ricerca di contratti sostanziosi il prossimo, quando le squadre disporranno di maggiori possibilità finanziarie.


Attenzione anche alle prime scelte del Draft 2020: le squadre con difficoltà finanziarie potrebbero voler rinunciare a pescare subito, per non caricarsi sulle spalle un contratto garantito già piuttosto sostanzioso.


Insomma, le opportunità ci sono, e moltissime potrebbero fare al caso di Morey.


“Trust the Process”.