• Riccardo Fadani

LeBron e AD ora hanno l'aiuto giusto per vincere l'anello?


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Bill Plaschke per Los Angeles Times e tradotto in italiano da Riccardo Fadani per Around the Game, è stato pubblicato in data 9 settembre 2020.



La corsa al titolo dei Lakers è diventata uno sprint, ed ecco Rajon Rondo.

Grazie anche a Playoff Rondo, i gialloviola sono ora chiaramente i favoriti.


In una vorticosa Gara 3 di Conference Semifinals di martedì notte (mercoledì per noi europei, ndr) contro gli Houston Rockets, la più grande debolezza è diventata la forza dei Lakers. La loro più grande paura è diventata sicurezza, spianando, così, la strada verso le NBA Finals.


Il merito di tutto questo è di Rondo, che, con una dozzina di punti e cinque assist nel solo ultimo quarto, ha permesso di sbloccare una partita equilibrata e difficile, portando i Lakers a vincere 112-102 in G3. Ora, sono a due vittorie dalla conquista delle WCF.


Nelle serie in parità 1-1, il vincitore di Gara 3 supera il turno per il 74% delle volte; questa serie, in ogni caso, sembrerebbe già dei Lakers al 100%.



Anche Rondo, con 21 punti e 9 assist, pare aver solo appena iniziato. I giallo-viola sono sempre stati alla ricerca di un veterano capace di essere il terzo violino, hanno sempre avuto bisogno di un giocatore che togliesse pressione al playmaking di LeBron.


Playoff Rondo è il giocatore che stavano cercando: ai Lakers non serve un WOW, ma un WHEW.

Solidità, eccola.

"Sta facendo un lavoro fantastico per tutti noi. È un Hall of Famer che ha già vissuto momenti così, che ha vinto titoli giocando serie di Playoffs memorabili; sa cosa sta facendo e noi seguiamo il nostro veterano." (Kyle Kuzma)

I Lakers, grazie a tutto ciò, sono rinvigoriti e stanno costruendo su di lui. Coach Frank Vogel si è sempre riferito a Rondo come il "juice" (succo) della squadra - che, con la sue giocate e la csua onoscenza del gioco, spreme energia da tutto il team. “È un giocatore molto intelligente", continua Kuzma. "Fa sempre il passaggio e la lettura giusta."


La svolta è avvenuta alla fine del terzo quarto di martedì notte, con i Lakers sotto di 3. Rondo allo scadere dei 24 secondi con un fadeaway segna una tripla decisiva, poi LeBron chiude il quarto con una delle sue quattro fantastiche chase down, questa volta su Austin Rivers. Tutto apparecchiato per un ultimo quarto di dominio.


Nei primi minuti Rondo segna quindi un'altra tripla, e poi un'altra ancora nel possesso successivo, portando i Lakers avanti di 7 lunghezze. Non contento, con una steal su James Harden dà una pugnalata decisiva alle speranze di vittoria dei Rockets: difendendo sul Barba vicino alla metà campo, gli ruba palla e si invola in layup verso due punti facili, che portano i Lakers sul +9, vantaggio che non sarà più in discussione.



Finita qui? Non credo. Oltre al suo blitz da 7 punti, poco più tardi ha servito anche l'assist per la tripla di Alex Caruso per il +10. Playoff Rondo è stato ovunque.


A fine partita, come sempre, ha parlato della sua serata magica come se niente fosse, con una scrollata di spalle:

"Ho preso ciò che è arrivato, i ragazzi mi hanno sempre trovato aperto per un tiro ed ero in fiducia; ho anche segnato un paio di layup facili".

Ma questa è storia, Rondo è così. Basta chiedere ai fan dei Celtics cosa ha combinato nella corsa al titolo del 2008. Oppure, sarebbe sufficiente ricordare l'incredibile upset dei Pelicans ai danni di Portland. Lui fa così.


Non più tardi di una settimana fa, a causa dell'infortunio alla mano sofferto non appena entrato nella bolla, Rondo non era nemmeno considerato in grado di contribuire alla causa giallo-viola, e la sua prima partita dopo sei mesi non ha smentito i suoi detrattori. In quel match, infatti, i Lakers erano usciti sconfitti contro i Rockets con un plus/minus di -10 per uno spaesato Rajon, in una partitaccia con ben 4 palle perse.


Qualcosa di inaccettabile per lui. Così, Rajon si è chiuso in sala video, analizzando i filmati e le scelte difensive dei Rockets. Ed ecco cosa è successo in Gara 2: +28 di +/- con 10 punti, 9 assists e 5 rubate... un preludio?



Dopo aver dominato Gara 3, Rondo ha descritto così la partita:


"Abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo vinto due gare da primi in classifica, stiamo rispettando le aspettative, niente di più."

Peccato che nessuno si aspettasse che i Lakers fossero ispirati e guidati da Rajon Rondo, battendo i Rockets al loro stesso gioco: solo due triple segnate in meno, più del doppio dei punti derivati da secondi possessi, rincorrendo Harden e compagni per tutto il campo.


Rondo è stato semplicemente incontenibile, togliendo un'enorme pressione dalle spalle di LeBron James ed Anthony Davis: questa potrebbe essere, probabilmente, la chiave per il titolo.


James ha segnato 36 punti, di cui solo 7 nel secondo periodo; Davis 26, con un solo canestro e nessun rimbalzo nel quarto quarto. Gara 3 è stata la notte in cui LeBron è diventato il giocatore all-time con il maggior numero di vittorie nei Playoffs, ma non è stata questa la storia più importante.

"Rondo libera AD e LeBron dallo strafare, e riesce ad orchestrare il gioco come pochi giocatori che hanno calcato i parquet NBA." (Frank Vogel)

Quando a Mike D'Antoni veniva chiesto come difendere questi Lakers, dichiarava: "Beh, sono LeBron James e Anthony Davis". Nella notte di Gara 3, la lista ha avuto un'aggiunta: c'è anche Rajon Rondo.

E i Lakers non hanno mai fatto così paura.




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