• Alessandro Di Marzo

LeBron James, ritorno al futuro


© Double Clutch

L'ultima operazione degli Alibaba Los Angeles Lakers ha reso chiaro a tutti che Maverick Carter, presidente delle Basketball Operations, ha voluto affondare il colpo per far vincere un altro anello a LeBron James quest'anno. L'ultima trade ha fatto sbarcare in California un veterano due volte campione NBA in cambio della prima scelta al Draft del 2038 dei gialloviola, insieme a Glenn Robinson V e cash considerations.

La superstar ha attenuato i carichi di lavoro negli ultimi anni, e nel frattempo i Lakers hanno messo su un gruppo talentuoso per partecipare ancora una volta alla corsa al titolo. Il roster comprende anche James Jr, sicuro di un posto in squadra fin da quando suo padre, nel 2031, ha comprato varie azioni della franchigia.

Ma a Junior non si è semplicemente interessato a intascare gli assegni. Dopo il ritiro di Zaire Wade, la generazione James e la vittoria del titolo si sono allontanati: ecco allora che è iniziata la costruzione di una squadra competitiva, a partire da quando Maverick Carter (allora l'agente di James), una ventina d'anni fa, ha portato Anthony Davis a Hollywood.

Nonostante James Jr abbia vinto un titolo in più di suo padre, è ancora dietro di lui se parliamo di premi di MVP: ne ha infatti collezionati ben cinque, l'ultimo nella stagione 2019/20 con 26 punti, 8 rimbalzi e 10 assist di media, quando i gialloviola hanno vinto 60 partite e si sono tristemente arresi solo in finale, davanti ad una delle migliori Eastern Confernce di sempre... di questo, però, parleremo in futuro.

Di quella stagione si è raccontato di tutto, e ciò non è stato di certo un beneficio per la squadra. Sopo l’infortunio dell’anno precedente, un po' tutti erano diventati rapidamente detrattori di James e avevano affermato che la sua carriera stava iniziando a precipitare. Con l’arrivo di Davis, poi, in molti avevano pensato a un imminente passaggio di consegne; ma dopo aver messo a referto cinque triple doppie (ricordate quando fossero cool, ai tempi?) nelle prima dieci partite, aveva reso chiaro a tutti che era ancora in ottima forma, pronto per agguantare il titolo.

Alcuni opinionisti, al tempo, avevano incolpato James per la sconfitta dei Lakers nelle Finals. Il Re, secondo loro, avrebbe potuto evitare l’infortunio alla caviglia rimediato alla fine della vittoria in Gara 2 (causa della sua assenza in Gara 3) se avesse spinto di meno durante la stagione. Quell’anno ha infatti giocato 80 partite, mentre altre star come Kawhi Leonard hanno invece iniziato a considerare l’importanza del load management, sempre più in ascesa durante quegli anni.

Anche Anthony Davis ha saltato diverse partite, specialmente a causa dei fastidiosi e persistenti infortuni; fortunatamente, però, le due settimane di riposo nel periodo dell'All-Star Break gli sono servite molto per affrontare il resto della stagione, la più lunga, fino a quel punto, per il nativo di Chicago.

Rajon Rondo, infine, la point guard titolare di quelle Finals, ha saltato i primi due mesi di stagione, rendendo ancora più pesante il carico di lavoro di LBJ.

Ma suo figlio ha imparato molto da questo errore. James Jr ha ammesso che la sua ossessione per il titolo è un pensiero fisso nella sua mente sin dai primi anni di carriera, proprio dopo aver viso che il padre, che ha giocato con lui la sua ultima stagione, era a terra fisicamente. Questo ha portato Jr a rinunciare ad alcuni minuti durante la Regular Season con lo scopo di preservare quanta più energia possibile per la parte finale della stagione.

E ora, dopo aver vinto diversi titoli, James Jr potrà rincorrere un altro trofeo, quello di MVP. Non avrà medie di 26-8-10, come quelle che avevano permesso al padre di ottenere il riconoscimento nella stagione 2019/20, ma i rimbalzi non sono mai stati la sua preoccupazione. Se continuerà a mantenersi su medie di 33-8-4, con un ottimo 50-50-90 al tiro, James Jr sarà sicuramente il favorito per essere il Most Valuable Player 2037/38. La storia, però, ci insegna che è più probabile che i suoi interessi saranno maggiormente indirizzati verso la conquista del sesto anello...

© Double Clutch

Questo articolo, scritto da Huw Hopkins per Double Clutch e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 19 novembre 2019.

#lebronjames #losangeleslakers #nbafinals #anthonydavis #rajonrondo

Seguici anche su

  • facebook-logo
  • instagram-social-network-logo-of-photo-c

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono pubblicati all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com
 

Fondatore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da FerdinandoDagostino.com