• Lorenzo Lecce

Lottery picks: come verranno usate?

Uno sguardo, squadra per squadra, al biglietto da visita e alle esigenze dei primi 14 front office (o chi per loro...) che saranno chiamati a scegliere nel Draft 2020.





1 - Minnesota Timberwolves



I Timberwolves vengono da un periodo buio, con una sola partecipazione ai Playoffs negli ultimi 16 anni. Sostanzialmente il nulla, dopo l'era Garnett. E il fatto che Jimmy Butler sia arrivato in finale con gli Heat nella bubble non ha fatto altro che accentuare la mala gestio di questi ultimi anni. Forse, in fin dei conti, Jimmy aveva ragione.


Una luce in fondo al tunnel si intravede, però: la coppia Russell-Towns è una solida base per ambire ad arrivare stabilmente ai Playoffs nei prossimi anni. E in questo senso la prima scelta di questo Draft sembra una manna dal cielo e garantisce il più ampio ventaglio di possibilità a Gersson Rosas, che già si è dimostrato un più che valido President of Basketball Operations. La domanda da un milione di dollari è: cosa ne farà della prima scelta?


Anthony Edwards è visto da molti come la prima scelta scontata di questo Draft, ma forse rischierebbe di "pestare i piedi" a Jarrett Culver, non l'ideale visto l'investimento fatto sul giocatore da Texas Tech.


Lo stesso discorso si applica a James Wiseman, sempre che KAT non venga tradato - e in questo caso il lungo da Memphis potrebbe diventare l'oggetto del desiderio per Minnesota. LaMelo Ball mal si integrerebbe con D-Lo (e ricorda fin troppo paurosamente suo fratello maggiore). La scelta più logica a livello di fit sarebbe Deni Avdija, ma sarebbe una bella scommessa - e se non dovesse funzionare, sarebbe un bel problema da gestire per la franchigia.


Fare trade down oltre la top 5 in questo Draft, che a prima occhiata pare poco profondo, e prendere un giocatore non immediatamente pronto, per i Wolves, non avrebbe molto senso. Anche perché fare trade down in un Draft dove le prime cinque posizioni sono assolutamente intercambiabili è molto difficile.


La cosa migliore da fare forse sarebbe scambiare la prima scelta per prendere un giocatore solido, già formato, che garantisca il salto di qualità necessario per rendere Minnesota pronta a lottare per i Playoffs fin da subito. Trovare una squadra adatta e interessata a uno scambio del genere, però, non è cosa facile, con una Draft class circondata da tante incertezze.




2 - Golden State Warriors



Chi non vorrebbe avere la seconda scelta assoluta, dopo cinque Finals consecutive, avendo ancora il gruppo che ha portato nella Baia tre anelli? I Warriors potrebbero, con un solo anno di "pausa", tornare a competere per il titolo.


Questo anno sabbatico per Curry e Thompson, che sono stati fuori per i rispettivi infortuni, potrebbe essere il tanking non voluto meglio riuscito della storia. Gli Splash Brothers e Draymond Green sono ancora all'apice della carriera e potrebbero trovarsi nella condizione di avere di fianco l'ultimo tassello mancante per tornare a competere ancora a lungo.


Sostituire Kevon Looney e Marquise Chriss con James Wiseman cambierebbe tutto per la franchigia di Joe Lacob. L'unica scelta logica per Bob Myers è Wiseman, e a meno che non ci siano trade scioccanti in quel di Minnesota, il lungo da Memphis arriverà nella Baia.


Sarebbe molto strano vedere i Warriors optare per qualche altro prospetto: l'esigenza di avere un lungo è innegabile. Wiseman si sposerebbe benissimo con il contesto Golden State e con il gioco di Kerr. Gli verrebbe infatti chiesto di eseguire poche cose al massimo dell'intensità. Forse l'aspetto più deficitario di Wiseman è nelle letture, che sono la base del gioco di Curry e compagni, ma con il tempo a disposizione per lavorarci e sotto la guida di Steve Kerr, non dovrebbero esserci problemi.


Sembra difficile immaginare un altro scenario. Ma qualora Wiseman non fosse disponibile alla 2 o non convincesse Myers e soci, Golden State potrebbe virare su altri prospetti come Onyeka Okongwu, un lungo interessante per giocare small ball e in grado di cambiare su ogni blocco. Wiseman ha dalla sua la capacità di tirare anche dalla lunga distanza all'occorrenza, ma Okungwu garantisce una presenza difensiva notevole. Un'altra alterrnativa potrebbe essere selezionare Obi Toppin, che nel sistema Warriors potrebbe quasi giocare in ogni ruolo.


I Warriors sembrano inclini a selezionare Wiseman, ma non è detto che tengano la scelta, essendo una delle più accreditate contender nei prossimi Playoffs. In ogni caso, nonostante non abbiano la prima scelta, sono probabilmente la squadra nella migliore posizione di tutto il Draft.




3 - Charlotte Hornets



0.06%. Queste erano le possibilità per la squadra di Michael Jordan di entrare nella top 3: un autentico colpo di fortuna.


Gli Hornets non navigano in buone acque e in passato non hanno pescato benissimo al Draft, con Malik Monk che ancora deve dimostrare il talento e la continuità intraviste a Kentucky, Miles Bridges che è un buon giocatore ma di certo non un giocatore franchigia, mentre PJ Washington e soprattutto Devonte' Graham che hanno mostrato segnali incoraggianti, ma non abbastanza per sperare di arrivare ai Playoffs.


Dopo la richiesta di trade di Westbrook a Houston, si è parlato degli Hornets come di una potenziale interessata. Che sia vero o meno, quello che è chiaro è che a Charlotte serve disperatamente un uomo a cui affidare le sorti della franchigia, qualcuno attorno a cui costruire, sia dal punto di vista del gioco che da quello mediatico. Non si può sprecare ciò che la Fortuna, in sede di Lottery, ha donato.


Non c'è una esigenza particolare di ruolo, dal momento che stiamo parlando di un cantiere aperto, quindi la filosofia da seguire sarà quella del best player available, anche se indubbiamente un centro come Wiseman farebbe comodo.


LaMelo Ball potrebbe essere una soluzione, nonché una scommessa, soprattutto per accendere i riflettori su una città un po' in ombra come Charlotte nel panorama NBA. Si sa, ormai: selezionare un Ball significa entrare di fatto nell'orbita della famiglia e in particolare di un personaggio eccentrico come LaVar Ball, che in una città e soprattutto in una franchigia come quella dei Los Angeles Lakers ha avuto un impatto negativo per Lonzo e per la squadra. In una realtà con pochi riflettori come Charlotte, potrebbe essere diverso?


LaMelo Ball ha avuto un percorso molto travagliato prima di giungere a questo Draft, ma nonostante ciò ha avuto il vantaggio di misurarsi fin da subito, sia in Lituania che in Australia, con il basket professionistico.


Un altro talento americano che si è misurato con campionati d'Oltreoceano e che farebbe al caso degli Hornets è indubbiamente Killian Hayes, meno appariscente di Ball ma forse più concreto.




4 - Chicago Bulls



Escludendo la parentesi Derrick Rose, i Bulls non sono ancora riusciti a uscire dall'era-Jordan, sbagliando quasi ogni scelta possibile e vivendo, di fatto, di rendita da quei due threepeat negli anni '90. Ora, però, tira una nuova aria nella Windy City, con gli arrivi di Artūras Karnišovas nel front office e Billy Donovan in panchina.


Nel 2021 terminerà il pesantissimo contratto di Otto Porter, per cui Chicago ha un anno di tempo per farsi trovare pronta e appetibile per qualche Free Agent di alto calibro. Questo processo sarà direttamente influenzato dal Draft 2020.


Con la quarta pick assoluta, Chicago ha la più alta scelta dai tempi di Rose, ma sfortunatamente per il neo-GM Marc Eversley, questo Draft presenta moltissime incognite.


Al momento i Bulls hanno un nucleo di giovani giocatori, costituito da Zach LaVine, Lauri Markkanen, Wendell Carter Jr e Coby White, attorno a cui costruire. L'esigenza principale è certamente un esterno che possa scivolare in quintetto al posto di Otto Porter, che è in scadenza.


Obi Toppin potrebbe rappresentare un'idea intrigante per creare un quintetto molto lungo; Anthony Edwards, se fosse ancora disponibile, potrebbe creare, assieme a LaVine, un duo con molti punti nelle mani, anche se potrebbe essere un problema in termini di letture e creazione di gioco. Queste due possibilità implicherebbero un grado di incertezza piuttosto elevato in termini di fit, d'altro canto rappresenterebbero un nuovo e coraggioso orizzonte per i Bulls.

Scelte più conservative e più adatte alle necessità di Chicago sarebbero invece Devin Vassell e Isaac Okoro che però forse non valgono una quarta chiamata assoluta. L'ipotesi di fare trade down, riuscendo ad accaparrarsi uno dei due e magari una prima scelta futura, sarebbe tutto sommato una vittoria per Eversley.


Non è da escludere nemmeno l'ipotesi di fare trade up, ad esempio con i Warriors.




5 - Cleveland Cavaliers



Nessuno vorrebbe trovarsi nella posizione dei Cavs. Se dopo il primo addio di LeBron James il deserto che si era creato aveva condotto a tre prime scelte in quattro anni, preludio al titolo del 2016, il secondo addio del Re potrebbe avere ripercussioni molto peggiori. Sono passati due anni ormai e ancora non è stato individuato un nuovo giocatore franchigia.


Attualmente sono presenti in squadra Love, Drummond e Jordan Bell come lunghi, e Garland, Sexton, Kevin Porter Jr, Exum e Cedi Osman come esterni. La squadra è male assortita e ha evidenti lacune: la strategia di Koby Altman di draftare il miglior giocatore disponibile, fino ad oggi, non ha pagato. Il duo Sexton-Garland è ancora da verificare in tema di compatibilità, mentre Porter Jr è ancora ampiamente in fase di sviluppo. Considerando che Drummond sarà FA nel 2021, le certezze sono poche. Il GM, per di più ha dichiarato ancora una volta che i Cavs selezioneranno il miglior giocatore disponibile.


E se fosse ancora una volta una guardia? Cosa tra l'altro molto probabile, perché andati i primi quattro, rimarrebbero tra i migliori Killian Hayes e Tyrese Haliburton, due veri playmaker, quando ciò che serve a Cleveland è probabilmente un giocatore come Obi Toppin o Isaac Okoro.


L'ipotesi di fare trade down, in particolare con i Celtics che hanno ben tre scelte al primo giro (14, 26 e 30), potrebbe essere una soluzione.




6 - Atlanta Hawks



Gli Hawks sono una delle migliori realtà emergenti, sono a un passo dal mettere a posto l'ultimo tassello che potrebbe proiettarli nella top 5 della Eastern Conference.


Trae Young, Kevin Huerter, De'Andre Hunter, Cam Reddish e John Collins, tutti giovani e con contratti in rookie scale. Oltre a loro, c'è Clint Capela, ottenuto dai Rockets prima della trade deadline. Manca veramente pochissimo per far detonare questa banda di ragazzi talentuosi. Certamente manca la presenza di qualche veterano, soprattutto dopo l'addio di Vince Carter, ma non dovrebbe essere un problema trovare qualcuno in free agency.


La numero 6 apre un grandissimo ventaglio di possibilità. E trattandosi già di una squadra potenzialmente completa in ogni ruolo, il mantra in questo caso è quello di Koby Altman. Non è facile individuare chi potrebbe arrivare ad Atlanta, data la mutevolezza di questo Draft (chi oggi è alla numero 6 dei mock draft potrebbe anche essere selezionato con la prima chiamata assoluta...)


La scelta di Atlanta, in ogni caso, è sul mercato. E se qualche altra squadra si presenterà con l'offerta giusta, non ci saranno problemi per il GM Travis Schlenck a sacrificare la possibilità di pescare un nuovo prospetto.




7 - Detroit Pistons



I Pistons hanno deciso di ricostruire sbarazzandosi letteralmente di Andre Drummond, da cui hanno ricavato ben poco. A roster al momento ci sono Rose, Griffin, Snell, Kennard, Mykahiliuk e i due giovani Brown e Doumbouya. Dire che la squadra è completamente da costruire è un eufemismo.


Il processo potrebbe richiedere molti anni. E vista la depressione che sta affrontando la città di Detroit, che appare sempre di più come "una città fantasma", attirare Free Agent non sarà facile. Questa settima scelta, insomma, deve necessariamente essere valorizzata, quali che siano le caratteristiche del giocatore selezionato, tentando di cogliere il meglio lasciato dietro dalle altre sei.


LaMelo Ball potrebbe essere il nuovo volto della franchigia qualora le altre dovessero lasciarlo passare, non fidandosi. Stesso discorso per Haliburton, che come Ball ha grande visione e grande potenziale ma una meccanica di tiro ancora da costruire. Patrick Williams potrebbe essere una scommessa intrigante per Detroit e il suo nome in questi giorni è stato accostato spesso a Mo Town.


In ogni caso, il front office di Detroit non ha troppi vincoli, essendo all'inizio di un processo di ricostruzione. Motivo per cui è anche possibile fare un azzardo selezionando un profilo da plasmare completamente, oppure tentare di arrivare in top 3 con una trade.




8 - New York Knicks



New York, I love you! Oltre ad essere il titolo di un film, nel nuovo millennio è un commento che potrebbe riguardare tutti gli aspetti della vita nella Grande Mela... ad eccezione del Basket. James Dolan ormai sta rovinando da anni una delle franchigie più seguite e amate degli Stati Uniti, con le pessime decisioni prese sistematicamente in ambito tecnico, strategico e comunicativo. I Knicks di fatto non sono più competitivi da vent'anni, con appena cinque partecipazioni ai Playoffs, senza mai fare molta strada.


La storia dei Knicks nel nuovo millennio è intrisa di pessimi contratti a giocatori reduci da gravi infortuni o a fine carriera. Dal Draft sono anche arrivati giocatori validi, ma sono sempre stati scambiati o lasciati andar via senza un rinnovo. Non viene esteso il contratto di una matricola da quello di Charlie Ward, nella lontana estate del 1999...


Il caso più emblematico è Kristaps Porzingis, che era a tutti gli effetti il volto della frachigia e il giocatore attorno a cui costruire. Il lettone, assieme a Tim Hardaway Jr e Trey Burke, è stato sostanzialmente scambiato per due prime scelte e Dennis Smith Jr, dato che Wesley Matthews e DeAndre Jordan si sono poi accasati altrove. Tutti i giocatori arrivati a Dallas hanno trovato nuova linfa, mentre DSJ non è affatto migliorato, anzi.


Il sacrificio di KP per così poco aveva lo scopo di creare spazio salariale per firmare un top Free Agent, che non è arrivato perché nessuno, oggi, vuole giocare a New York - o meglio, ai Knicks, dato che KD e Kyrie hanno scelto i Nets. E dopo tutto questo, è stato alimentato quel "ciclo perpetuo" in cui ormai sembrano finiti i Knicks, ovvero offrire pessimi contratti a giocatori non all'altezza.


Scott Perry, per tentare di arginare i problemi, in questo Draft deve necessariamente investire su un giocatore talentuoso e con punti nelle mani, a prescindere dal ruolo. I Knicks sono alla disperata ricerca di un giocatore franchigia, ma difficilmente arriverà da questo Draft alla numero 8. Una trade per le prime scelte potrebbe essere dietro l'angolo.




9 - Washington Wizards



I Wizards sembravano aver trovato il duo del futuro in Wall e Beal. Ma il prolungato infortunio dell'ex Wildcats e l'incapacità di circondare le due star con giocatori validi hanno portato la squadra, oggi, a non avere una chiara direzione da prendere per il futuro.


Il compito di Tommy Sheppard non sarà facile, ma dovrebbe poter contare nuovamente su Wall, che dopo due anni dalla rottura del tendine d'Achille potrà tornare finalmente sul parquet.


L'obiettivo principale di questa Free Agency è quello di ri-firmare Davis Bertans, che, a seguito dell'ottima stagione disputata strapperàprobabilmente un grosso contratto altrove. Qualora non dovessero farcela, i Wizards potrebbero cercare di fare una sign-and-trade, dato che molti team interessati al lettone non hanno sufficiente cap space.


La ricostruzione passa certamente dalla scelta numero 9 di quest'anno, che ormai è quasi un segno della cabala. L'anno scorso era stato selezionato Rui Hachimura, che ha dimostrato incoraggianti margini di miglioramento.


Okongwu è l'obiettivo primario, se dovesse scivolare fino alla nona scelta assoluta, in alternativa salgono le quotazioni di RJ Hampton, che ha fatto uno buona impressione. La squadra della capitale potrebbe ambire a lottare per un ottavo posto ai Playoffs, con le giuste scelte.



10 - Phoenix Suns



La miglior squadra della bubble di Orlando ha deciso di tentare con tutte le proprie forze di emergere dall'anonimato degli ultimi dieci anni, in cui la squadra dell'Arizona è passata da contender a fanalino di coda dell'NBA.


Finalmente c'è un nucleo di giovani e talentuosi giocatori che sono riusciti a dimostrare qualcosa, a Orlando. Questo è il punto di partenza per James Jones, che può certamente contare su Devin Booker e DeAndre Ayton, che però, come sa benissimo il GM, non bastano nella Western Conference. Per questo motivo il grande sogno del front office è quello di portare Chris Paul a Phoenix.


Considerando che Phoenix con CP3 dovrebbe aggiungere ai propri libri paga un contratto da $41.4M, come prima cosa potrebbe essere necessario includere i due contratti più importanti dei Suns, dopo quello di Devin Booker, ovvero Ricky Rubio ($17M) e Kelly Oubre ($14M) oltre a un altro contratto del valore di almeno $4.4M. Uno scambio del genere permetterebbe ai Suns di poter investire buona parte del proprio cap space (quasi $19M) per un free agent che possa "completare il puzzle".


Per Phoenix potrebbe aver senso, in alternativa, rinunciare alla decima scelta e alle opportunità nella Free Agency, per cercare di trattenere Kelly Oubre? Questo sarebbe possibile cedendo ai Thunder la propria prima scelta nel Draft 2020 e tutto il proprio cap space - oltre, ovviamente, al contratto di Rubio.


La decima scelta a questo Draft potrebbe quindi essere la chiave per arrivare a Chris Paul. E in fondo, non essendo un Draft così profondo, questa pick sembra ampiamente sacrificabile per portare un All-Star ai Suns.


Insomma, CP3 o meno, sembra che i Suns saranno molto attivi sul mercato nei prossimi giorni. E allo stato attuale chi sceglierà alla decima chiamata di questo Draft, e per quale giocatore, è molto difficile da predire.




11 - San Antonio Spurs



Dopo 22 stagioni e cinque titoli, è terminata la lunghissima era Spurs, che nella bubble non sono riusciti a qualificarsi ai Playoffs per la prima volta dal 1997, anno in cui era stato selezionato con la prima scelta assoluta Tim Duncan.


San Antonio in quell'anno aveva già una star come David Robinson: è stato sufficiente affiancargli un giovane Duncan per gettare le basi di una dinastia. All'addio di Robinson, sono subentrati Parker e Ginobili, e infine è arrivato Leonard. C'è sempre stato un passaggio di consegne per continuare il ciclo, che però si è spezzato con l'addio di Kawhi.


Adesso Gregg Popovich si ritrova con dei buoni giocatori, ma senza una stella vera e propria e molto difficilmente la potrà trovare alle 11 - anche se non bisogna mai dubitare degli ottimi scout di casa Spurs. La squadra, inoltre, non ha spazio salariale disponibile in questa Free Agency, dato che DeRozan, Aldridge, Mills, Murray e Gay assorbono quasi tutto il salary cap disponibile.


Escludendo Dejounte Murray, tutti gli altri potrebbero essere scambiati. Secondo alcune voci sembra che gli Spurs potrebbero offrire LaMarcus Aldridge per la seconda scelta di Golden State. Ciò sarebbe ovviamente interessante per tutte e due le squadre: San Antonio potrebbe trovare un nuovo giocatore franchigia, forse in Wiseman; e i Warriors andrebbero all-in per rincorrere un altro titolo e dare battaglia ai Lakers.


Se tutto ciò non accadesse, gli Spurs avrebbero altre armi per poter scalare il Draft, visto che al momento non hanno alcuna scelta vincolata per il futuro. Un pacchetto comprensivo di una first-round pick futura e Patty Mills può far gola a molti.




12 - Sacramento Kings



I Kings non navigano in buone acque da un po' di tempo. Molte decisioni prese dalla gestione Divac non hanno funzionato, tuttavia si ritrovano con una squadra abbastanza talentuosa, che può costruire attorno a De'Aaron Fox e Marvin Bagley.


Bogdan Bogdanovic è resticted free agent e non sembra avere intenzione di restare a Sacramento, anche se il front office potrebbe in ogni caso farlo partire via sign-and-trade, guadagnando qualcosa. Buddy Hield è praticamente fuori dal progetto e probabilmente ha già le valigie in mano. Anche Harrison Barnes, che ha firmato solo un anno fa un ricco quadriennale, potrebbe essere sul mercato. Questi tre giocatori hanno tutti mercato (in misura diversa) e farebbero comodo soprattutto alle contender, per cui l'intenzione potrebbe essere quella di cogliere l'occasione.


Competere a Ovest non è certamente facile. Ma con gli innesti giusti e continuando a sviluppare i propri giovani, una possibilità di lottare per l'ottavo posto potrebbe esserci - soprattutto se alcune squadre al piano di sopra, come Houston, dovessero implodere.


Con la 12esima scelta, se non fosse coinvolta in alcuni scambio, i Kings cercheranno un prospetto da inserire nel progetto a medio-lungo termine della franchigia.


Devin Vassell è un nome da monitorare. Potrebbe fare qualche salto in avanti rispetto alle proiezioni, ma se dovesse restare in questa zona potrebbe essere la scelta perfetta per i Kings. In alternativa, negli ultimi giorni si è parlato di Patrick Williams o RJ Hampton.




13 - New Orleans Pelicans



I Pelicans hanno fatto jackpot con la prima scelta dello scorso anno. Zion Williamson si è preso la città e il posto di Anthony Davis, che emigrando a Los Angeles per vincere il suo primo titolo NBA, ha portato in dote una ricca selezione di scelte assieme a Lonzo Ball, Josh Hart e Brandon Ingram.


Il futuro della franchigia è al sicuro e per il GM Trajan Langdon c'è solo l'imbarazzo della scelta su come utilizzare al meglio il capitale acquisito.


La squadra è giovane e avendo spazio salariale, la priorità è tentare di firmare qualche veterano di livello per completare il roster. La seconda priorità è prendere una decisione su Jrue Holiday, per cui molte squadre faranno offerte nel tentativo di strappare la guardia ai Pelicans. Boston potrebbe offrire le sue tre scelte di primo giro, ma potrebbe non essere abbastanza. Come ricordiamo dalla trade AD, i Pelicans non svendono.


Intanto, c'è un altro giovane da aggiungere al roster con la scelta numero 13. Tyrese Maxey ha svolto un unico workout prima del Draft ed era proprio con i Pelicans, quindi è certamente un forte indiziato. In alternativa, attenzione ad Aaron Nesmith che potrebbe sostituire Holiday in caso di partenza.


Al di là di chi arriverà come giocatore, la vera incognita rimane l'arrivo in panchina di Stan Van Gundy, che ha sollevato non poche domande. Sarà lui l'allenatore giusto per guidare una squadra dall'ottimo potenziale come New Orleans?




14 - Boston Celtics



I Celtics hanno una squadra giovane e talentuosa, e il sistema orchestrato da Brad Stevens ha già portato dei role player ad essere affidabili nonostante la poca esperienza o il talento limitato. Il front office vorrà migliorare questo gruppo con pochi, ma mirati, movimenti.


In questo Draft, Danny Ainge e soci saranno presenti come nessuno nel primo giro, con ben tre pick: la 14, la 26 e la 30. Il front office sta facendo di tutto per provare a fare trade up, considerando anche che tre nuovi innesti sarebbero troppi.


Per capire come si muoveranno, si può partire da una domanda. Cos'è mancato nelle ultime esperienze Playoffs? Prima di tutto, l'esperienza, che non si può trovare certo a un Draft. In seconda battuta, e questo si sa, è mancata un po' di fisicità sotto i tabelloni. Sembra difficile, però, arrivare ai migliori lunghi di questo Draft, che dovrebbero essere chiamati da Adam Silver nelle prime sei/sette posizioni.


Cosa fare, allora, di queste first-round pick?


Oltre alla scelte al Draft, il front office potrebbe pensare di muovere Gordon Hayward come merce di scambio - usando le pick come "dolcificante", considerando che Hayward sarà in scadenza nel 2021 e guadagnerà nella prossima stagione 34 milioni di dollari. Uno dei nomi emersi è quello di Steven Adams, potenzialmente in uscita da OKC.


Oppure, Ainge potrebbe optare per una soluzione più paziente. Ovvero, cedere le tre scelte al primo round per pick future, aspettando Draft con più talento. In fondo, il core della squadra, formato da Jayson Tatum e Jaylen Brown, è giovane e destinato a crescere ulteriormente: non sembra strettamente necessario rischiare subito.



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