• Andrea La Scala

Marcus Morris ai Clippers: tutte le implicazioni della trade


FOTO: Sportskeeda

ARTICOLO: © Early Bird Rights

La trade deadline del 2020 è risultata un po' anomala rispetto a quelle passate.

Solitamente sono le migliori squadre della Lega a far "razzia", tra i team non in grado di competere per l'anello, dei migliori giocatori disponibili, allo scopo di potenziare il roster in vista della corsa ai Playoffs. Quest'anno non si è visto nulla di tutto ciò: Bucks, Lakers, Jazz, Celtics e Raptors non si sono mosse per niente. Phila ha aggiunto due giocatori di fine rotazione, mentre Denver ha dato via alcuni giocatori fuori dalle rotazioni, ottenendo in cambio una prima scelta.

Per un po', è sembrato che l'unica squadra che abbia cercato in maniera aggressiva per mettere mano al proprio roster sia stata Houston, ma i Los Angeles Clippers si sono poi uniti alla festa, rompendo gli indugi con la trade per Marcus Morris, che ha migliorato in modo drastico le loro chance nella corsa all'anello. Di seguito i dettagli della trade a tre squadre:

  • I Clippers hanno ricevuto Marcus Morris e Isaiah Thomas, al quale hanno rinunciato immediatamente.

  • I Knicks hanno ricevuto Maurice Harkless, una scelta al primo giro del 2020 dai Clippers, una scelta al secondo giro 2021 dai Pistons, (che i Clippers possedevano dalla trade di Blake Griffin di due anni fa), i diritti di scambio, al primo giro, della loro scelta con quella dei Clippers, e infine dei "draft rights" per Issuf Sanon, la scelta numero 44 al Draft 2018.

  • I Wizards hanno ricevuto Jerome Robinson.

Morris ha in corso un contratto da un anno a 15 milioni di dollari, firmato la scorsa estate con i Knicks. Per cui non è stato semplice per i Clippers racimolare abbastanza spazio salariale per raggiungere quella cifra. Los Angeles era troppo vicina alla soglia della Luxury Tax per mettere in uscita il solo Harkless per Morris, e per questo motivo si è dovuto includere anche Robinson nell'affare. Washington è stata coinvolta per sollevare i Knicks dal prendere Robinson, dato che hanno già un certo numero di guardie sulle quali hanno investito. Harkless e Robinson hanno portato abbastanza salario in uscita da poter prendere Morris e Thomas senza far scattare la tassa di lusso, sebbene non sarebbe stata la fine del mondo per una squadra che ha chiare ambizioni da titolo nel breve termine.

Marcus Morris è un upgrade fantastico per i Clippers, che avevano conservato la scelta al primo round del Draft 2020 ricevuta nella trade per Paul George con Oklahoma City, appositamente per questo scopo. Con Morris, infatti, ne hanno fatto buon uso, dato che una scelta alta al primo round non è super-utile a un team che ha un orizzonte temporale ridotto per diventare competitivo. Quel rookie difficilmente avrebbe potuto aiutare la squadra a vincere il titolo nella prossima stagione, dopo la quale sia George che Leonard saranno free agent.

Per come sono costruiti i Clippers adesso, c'è la possibilità che l'impianto si regga per appena due anni, perciò è vitale che spingano il più possibile sull'acceleratore, finché possono. Vincere un titolo aiuterebbe a convincere quei giocatori a ri-firmare un contratto più lungo, sebbene abbiamo recentemente visto Leonard lasciare i Raptors freschi vincitori del titolo (e ben attrezzati per difenderlo anche quest'anno e non solo, con Kawhi).

Il trio difensivo di ali composto da George, Leonard e Morris, con Patrick Beverly a marcare (e provocare) le guardie rivali e Ivica Zubac a proteggere il ferro, ha tutti i presupposti per essere un vero e proprio muro di mattoni. Non vi sono grandi dati statistici a dimostrare la forza della combinazione a quattro Beverly, George, Leonard e Zubac, a causa degli infortuni e del load management utilizzato per tenere "freschi" George e Leonard, ma sulla carta l'idea di poter schierare un quintetto con quei cinque pare decisamente una buona idea.

Morris, poi, darà una mano anche sul lato offensivo, dato che ha messo assieme due solide stagioni consecutive dal punto di vista realizzativo, e rappresenta una minaccia ben più concreta di Harkless.

Vi sono però anche dei rischi: Morris ha, a dire poco, una forte personalità.

Ci sono già state delle indiscrezioni sul fatto che, nonostante la squadra stia andando bene, non tutto sia così perfetto e armonioso all'interno dello spogliatoio. Sommare Morris all'equazione potrebbe aggiungere benzina al fuoco e la situazione potrebbe andare fuori controllo, cosa di cui i Clippers di certo non hanno bisogno. Ma se Doc Rivers sarà in grado di gestire la situazione, la sua squadra potrebbe essere davvero la favorita per il titolo.

Dopo aver rinunciato a Thomas, i Clippers dispongono di 13 giocatori e un residuo spendibile di 1.29 milioni di dollari per arrivare alla tassa di lusso. Non gli restano più exception, dopo aver utilizzato l'intera room exception per JaMychal Green, ma sono comunque in grado di firmare uno o due giocatori al minimo salariale.

Torneranno probabilmente sul mercato dei buyout per un altro tiratore o un big man, sebbene avere Morris - che è a sua volta un tiratore che può occupare diverse posizioni in attacco - riduca tale necessità. Le speculazioni vogliono i Clippers andare su un cenro, ma con Zubac e Montrezl Harrell non mi è mai sembrato per loro un bisogno primario. A quanto pare, a loro non piace Zubac tanto quanto piace a me. E' un grande screen setter e un ottimo rimbalzista su entrambi i lati del campo, e specialmente in difesa. In un team con tanto talento sia in attacco che in difesa, la posizione di centro non deve necessariamente essere occupata da un realizzatore con un alto usage, anzi. Zubac può dare molto con un basso usage ed è un difensore altamente efficiente, sul quale credo che dovrebbero fare più affidamento.

Questa trade è stata pensata guardando l'anno in corso, ma i Clippers erediteranno i "Non-Bird rights" per trattenerlo anche la prossima estate. Con la pressoché totale assenza di scelte a disposizione, dovrebbero arrivare in estate circa 30 milioni di dollari al di sotto della luxury tax e con nove giocatori sotto contratto. Morris potrebbe occupare buona parte di quello spazio salariale, così come Green se opterà per restare. In quest'ultimo caso, i giocatori sotto contratto saliranno a 10 con uno spazio ridotto a 25 milioni di dollari, che tuttavia dovrebbe comunque essere più che sufficiente per i loro bisogni.

Montrezl Harrell sarà free agent quest'estate e trattenerlo con un contratto dispendioso potrebbe "mangiare" una grossa fetta di quello spazio residuo al di sotto della luxury tax. Los Angeles ha già Zubac sotto contratto per i prossimi tre anni a cifre ragionevoli (con una team option l'ultimo anno), ma Harrell è offensivamente un enorme fattore in uscita dalla panchina, con meno mercato di quanto ci si aspettasse, forse, considerata la diffusa frenesia prima della deadline.

Solo poche squadre, infatti, avranno spazio salariale quest'estate e la maggior parte di esse è al completo nel ruolo di centro: Atlanta ha appena fatto la propria mossa per Clint Capela e Dewayne Dedmon, New York ha Mitchell Robinson e Miami si è accasata con Bam Adebayo. Phoenix potrebbe avere dei soldi da spendere in estate, ma hanno investito su DeAndre Ayton. Charlotte potrebbe essere l'unica vera inseguitrice di Harrell.

La stagione disastrosa di New York ha visto pochi lati positivi, ma la produzione continua di Morris a dispetto di tutti i problemi, è stato un bagliore in mezzo a un mare di oscurità. Nelle ultime settimane, sono sembrati desiderosi di fare affidamento su di lui, ma hanno poi trovato le giuste mosse per ottenere in cambio una scelta al primo e una al secondo giro.

Non sarebbero comunque andati da nessuna parte quest'anno, quindi il "downgrade" con Harkless non farà troppo male. Moe è infatti in scadenza di contratto e dunque non ci sarà ingombro a lungo termine sul loro cap. I Knicks potrebbero persino optare per un buyout, che certamente renderebbe felice qualche squadra concorrente. A quel punto non sarebbe più eleggibile per un ritorno ai Clippers, ma qualsiasi altra squadra sarebbe felice di vederlo messo sul mercato.

I Knicks sono appena sopra il cap in questa stagione e dovrebbero avere 37.63 milioni di spazio salariale la prossima estate. Tuttavia non c'è molto talento da inseguire quest'anno per loro sul mercato dei free agent, per cui probabilmente sposteranno l'utilizzo del loro spazio salariale sul 2021, quando potranno nuovamente inseguire i migliori giocatori della Lega. E sono sicuro che abbiamo tutti un'idea di come andranno le cose per loro...

Per quanto riguarda Washington, la squadra è migliorata leggermente con questa trade. Isaiah Thomas per il suo impatto sulla squadra è stato quest'anno uno dei giocatori peggiori di questa Lega e sostituirlo con chiunque dovrebbe costituire un miglioramento intanto. E' davvero una grossa sfortuna per IT non aver capitalizzato come avrebbe ampiamente meritato ai tempi dei Celtics, ma il timing della sua free agency, unito all'infortunio all'anca, lo hanno gravemente danneggiato. E ora che è stato tagliato dai Clippers, è probabile che abbia concluso la sua ultima stagione in NBA.

Difficilmente, però, Robinson può essere considerato molto migliore di Thomas. Detiene un 45% di true shooting in carriera e il suo rendimento in difesa è appena sufficiente. La sua decisione sulla team option dovrà essere presa entro il 31 di ottobre e gli frutterebbe 5.34 milioni di dollari, nel caso i Wizards decidessero di esercitarla.

E' un "ora o mai più" per Robinson, che è stato "overdraftato" di almeno una quindicina di posizioni nel 2018 e a cui pertanto spetterebbe un salario fuori misura per il suo ultimo anno di contratto. Sebbene non sia previsto che Washington avrà un significativo potere di spesa per la stagione 2021/22, la prospettiva di pagargli quel tipo di salario non è certo il massimo.

© Early Bird Rights

Questo articolo, scritto da Jeff Siegel per Early Bird Rights e tradotto in italiano da Andrea La Scala per Around the Game, è stato pubblicato in data 7 febbraio 2020.

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