• Jacopo Stefani

Monty Williams e le chiavi di Suns-Lakers

Dopo la vittoria nel quinto atto, i Phoenix Suns sono ad una vittoria di distanza dall'eliminare i campioni in carica.



Questo articolo, scritto da Trevor Booth per Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Jacopo Stefani per Around the Game, è stato pubblicato in data 1 giugno 2021.



In gara 5 del primo turno Playoffs della Western Conference, i Phoenix Suns hanno annichilito 115-85 i Los Angeles Lakers, conquistando un cruciale vantaggio per 3-2. Dal vantaggio 29-24 con 46.3 secondi sul cronometro del primo quarto, i Suns hanno piazzato un parziale di 26-4 che li ha portati a comandare 55-28 a poco più di metà secondo quarto; scarto che non ha accennato a diminuire per tutta la gara, arrivando a toccare le 36 lunghezze nella ripresa e non scendendo mai sotto le 26.


A suonare le carica ci ha pensato - e chi se no - Devin Booker: la guardia ex Kentucky, uno dei migliori scorer nei primi quarti durante la Regular Season (556 punti segnati, terzo in NBA), ha mandato a referto 18 dei suoi 30 punti (con 13/23 al tiro, 7 rimbalzi e 5 assist) durante i primi 12 minuti.


La point guard di riserva Cameron Payne, poi, gli ha dato manforte con un'altra ottima prestazione: 7/11 al tiro e 16 punti, 14 dei quali nella prima metà della partita.


I Suns a questo punto proveranno a chiudere la serie in Gara 6 giovedì, allo Staples Center di Los Angeles.


Ecco alcune dichiarazioni di coach Monty Williams dopo la vittoria in Gara 5.


Sullo stato di salute di Chris Paul, che sembra aver aggravato di nuovo la contusione alla spalla durante il terzo quarto:

"Tornato in panchina, ha ricevuto dei trattamenti. Non c'è ancora nulla di certo e non voglio dare aggiornamenti fino a quando non avrò più informazioni, perché al momento ho poco o nulla; quando gli ho parlato, mentre tornava in panchina, mi ha però detto che aveva ancora sensibilità e sembrava essere OK. Aspetteremo in ogni caso fino a domani per avere un responso ufficiale dallo staff medico, ma Chris mi ha detto di sentirsi ancora in forze e questa è una buona cosa."

Sulla performance di Devin Booker, con 30 punti in 33 minuti:

"Credo che la nostra difesa di squadra abbia aiutato l'attacco: abbiamo trovato stop difensivi e giocato duro come prevedeva il game-plan, permettendo al nostro attacco di giocare in ritmo. Non abbiamo chiamato molti schemi nel primo quarto, forse nessuno: siamo riusciti a giocare molto in transizione, Book stava segnando e quando inizia a segnare da ogni posizione può essere davvero difficile da fermare."

Sulle poche palle perse e la fluidità offensiva:

"Abbiamo perso solo 4 palle in tutta la gara, 2 delle quali a inizio terzo quarto; ovviamente non buttare via palloni è fondamentale contro la prima difesa della Lega e, come ho detto, trovare stop difensivi e trattare la palla con cura ci dà una chance per essere efficienti. Jae (Crowder) fa sempre un ottimo lavoro nel movimento sul perimetro e nelle giocate dal lato debole: è uno di quegli sforzi che dobbiamo conservare. Quando viene applicato in campo, riusciamo a giocare meglio. E infatti ho detto ai ragazzi che voglio continuare a vedere questo tipo di sforzo e questo tipo di sacrificio. E se riusciamo anche a prenderci cura in questo modo del pallone, possiamo avere successo."

Su cosa ha permesso il fantastico primo quarto di Booker:

"Sembrava che giocassimo più velocemente perché abbiamo trovato stop difensivi: gli stop portano alla transizione, e Chris è molto bravo a lanciare Devin in campo aperto. Quando Book gioca a quella velocità, non si vedono molte guardie capaci di tenere il suo passo, per non parlare del suo footwork. E' in grado di cambiare passo, fermarsi in corsa, trovare il suo spot e segnare tiri piedi per terra o dal palleggio. Stanotte Devin ha attaccato molto il ferro, e credo che tutto si riconduca al nostro lavoro in difesa: ci ha consentito di giocare in transizione, ed è una delle situazioni in cui giochiamo meglio."

Sulla prestazione di Cameron Payne:

"La sua abilità nel segnare dalla panchina ha definito il suo ruolo per tutto l'anno. Lui e Chris Paul sono due point guard diverse: Chris può segnare, ma di solito tende a stabilizzare il gioco e concentrarsi sul mettere in ritmo i compagni. Cam è un attaccante, uno scorer che sa anche passare - e quando ci porta quella pericolosità offensiva dalla panchina, quando mette questa pressione sulla difesa e apre questi spazi per gli altri (da Book a Mikal Bridges e DeAndre Ayton), per noi è importantissimo."

Sul preparare la squadra per chiudere una serie di Playoffs:

"Ne parleremo domani: sappiamo contro chi giochiamo, sono i campioni in carica, e torneremo a casa loro; lì dobbiamo essere solidi, anche perché le closeout games sono sempre molto dure. I ragazzi lo sanno, Chris e Jae si sono già trovati in questo tipo di situazione: faremo affidamento su di loro e sull'esperienza mia, di Willie Green (assistant coach) e del resto del nostro staff che ha già allenato partite di questa importanza. Ad ogni modo, dobbiamo giocare allo stesso modo: che sia una closeout game o una Gara 1, il nostro lavoro è sempre giocare duri, attenti in difesa, muovendo la palla in attacco e non pensare a nulla se non al prossimo possesso. Comunque, non puoi arrivare a un momento decisivo senza prima esserti dedicato alle piccole cose: e per noi questo vuol dire prepararsi al meglio per la partita, perché rispettiamo i Lakers e sappiamo che giocheranno con il massimo sforzo."

Sull'atmosfera di Phoenix, con oltre 16.000 spettatori sugli spalti:

"E' stato bello: mi ha ricordato alcune partite che ho giocato qui da avversario, come giocatore prima e come allenatore poi. Non so il numero esatto degli spettatori di questa sera, ma certamente il palazzetto era pieno e questo ha aiutato molto i ragazzi. E giocare con quella intensità, avendo anche il pubblico a sostenerti, ti porta ancora più soddisfazione. Sono grato per i fan che erano presenti questa sera e, non lo sottolineerò mai abbastanza, per il livello di sicurezza che abbiamo in questa arena: i nostri tifosi esultano per noi, ma lo fanno con un altissimo livello di rispetto - che, visto ciò che sta succedendo nella Lega, non può purtroppo essere dato per scontato. Sono contento che questo sia un palazzetto speciale dove giocare, ma anche dove la squadra avversaria si possa sentire sicura, e questo è tutto merito dei nostri tifosi."

Sulla fiducia riposta in Payne qualora Paul fosse fermato dall'infortunio in Gara 6:

"Ne abbiamo parlato, ma - grazie a Dio - ancora non abbiamo dovuto percorrere quella strada. Non voglio rilasciare troppe dichiarazioni in merito, ma crediamo molto nelle doti di Cam. Siamo fiduciosi, però, visto che Chris sembra star bene. Aspetteremo domani per un responso medico."