• Alberto Pucci

Myles Turner è un candidato DPOY?

Dopo un anno passato a convivere con critiche e voci di possibili trade, Myles Turner si è ripreso i Pacers in questo inizio di stagione.


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Will Deane per The Lead e tradotto in italiano da Alberto Pucci per Around the Game, è stato pubblicato in data 14 gennaio 2021.



Il centro dei Pacers Myles Turner sta mettendo in mostra un gioco difensivo di altissimo livello in questa prima parte di stagione. Se la Regular Season finisse oggi, in molti lo indicherebbero senza particolari remore come un candidato al premio di Difensore dell'Anno.


Turner, in questo momento il giocatore dei Pacers con più stagioni passate nell'Indiana, ha trascorso l'ultimo anno solare ad ascoltare continue voci riguardanti uno possibile scambio da parte della franchigia che lo ha scelto al Draft nel 2015. In molti, infatti, ritenevano difficile che i Pacers avrebbero schierato a lungo due centri puri - lui e Domantas Sabonis - ed erano convinti, soprattutto dopo l'esplosione del lituano, che Myles fosse destinato a una trade.


Sebbene, allo stato attuale delle cose, non ci sia ancora un verdetto definitivo sulla compresenza dei Turbonis - così vengono chiamati i due - è evidente come Turner sia riuscito a far ricredere chi dubitava di lui. E il #33 dei Pacers non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi, come ci ricordano le 5 stoppate (o come ama chiamarle il commentatore di Quinn Buckner, almeno 3 smothered chicken) di media nelle ultime cinque uscite della squadra.


Qui sotto un ottimo esempio (datato ormai qualche anno) di quello che intende Buckner con l'espressione smothered chicken:




I numeri non sono tutto, specialmente quando la porzione di Regular Season giocata non arriva al 20%, ma allo stesso tempo non dicono sempre bugie. E finora, Turner è stato una macchina da guerra.


Guida la Lega per stoppate, ben 4.2 a partita. Per dare un termine di paragone, il due volte Difensore dell'Anno Rudy Gobert è secondo in classifica con "solo" 2.6 stoppate - e se 4.2 stoppate a sera non vi sembrano molte più di 2.6, considerate questo. Bradley Beal, che guida per ora la classifica dei migliori marcatori con 34.9 punti a partita, circa 5 punti più del secondo in graduatoria; e questo è un vantaggio unanimemente considerato profondissimo, tanto da essere definito "storico". Facendo delle proporzioni, per avere sul secondo lo stesso vantaggio che Turner ha su Gobert, Beal dovrebbe distanziarsi dalla stella della franchigia dell'Oregon di circa 12 punti a gara.


È evidente che non si possono equiparare le mele alle pere. Tuttavia, questo paragone serve a far comprendere la differenza tra Turner e tutti i suoi pari-ruolo. L'ultima volta che un giocatore ha tenuto più di 3 stoppate di media a partita era nel 2016: Hassan Whiteside, 3.7 - abbondantemente meno di Turner in questo inizio di stagione.


Non è una novità, invece, che Myles stoppi più di tutti gli altri centri NBA (già nella stagione 2018/19, infatti, Turner ha guidato la lega in stoppate, precedendo l’allora Difensore dell’Anno, Gobert).


Se nel 2019 non c'era alcun dubbio su chi fosse il difensore col maggior impatto tra Turner e Gobert, appare chiaro che la conversazione per scegliere il prossimo DPOY conterrà certamente e legittimamente il nome di Myles. I candidati forti per questo riconoscimento hanno quasi sempre ottime statistiche di base - come stoppate totali o di media - oltre ad avere numeri importanti in Defensive Win Share (statistica che stima l’effettivo apporto difensivo di un giocatore in termini di vittorie della squadra) oppure il Defensive Plus/Minus.


Myles, in questo momento, ha 0.137 di DWS , guida la lega in stoppate (con distacco) e porta in dote più di una palla rubata a gara. Le sue statistiche difensive sono un ottimo biglietto da visita.



La Narrativa nel mondo dell'NBA è certamente soggettiva, ma questa è quella di Turner: abbandonato lo scorso anno anche da molti dei suoi tifosi, che non lo ritenevano parte del progetto, si trova dentro trattative di scambio in maniera continuativa e resta per il rotto della cuffia, torna con un nuovo coach e semina il panico tra gli attaccanti avversari.


La seconda parte della Narrativa riguarda la sua squadra. Uno dei possibili ostacoli di Turner, come già Roy Hibbert aveva sottolineato ai suoi tempi (in una leggendaria conferenza stampa), è che per i Pacers è difficile essere trasmessi in diretta TV nazionale.


Potrebbe questo avere un impatto sulla percezione popolare riguardo alla sua candidatura per il DPOY, e in una certa misura anche sulla percezione dei giornalisti chiamati a votare?



Queste le parole dello stesso Turner la scorsa settimana: "Se si parla abbastanza delle mie prestazioni? No, non abbastanza. Qui la gente sa cosa faccio in campo, ma a livello nazionale meriterei più credito."


Il piccolo mercato dell’Hoosier State si perde spesso nel mare magnum della Narrativa NBA. Nonostante ciò, i numeri stanno incominciando a riconoscere la grandezza del #33 dei Pacers. E se la squadra rimarrà competitiva (8-5 finora) e Turner sano ed efficiente, la sua candidatura potrebbe rafforzarsi.


Turner non è il giocatore più sciolto e rapido che esista, eppure sembra essere ovunque in difesa. I suoi cambi sono di ottimo livello, non è mai fuori posizione e la sua protezione del ferro, come detto, è a un livello elitario. E se il fan medio è più attento a contare quante volte la palla viene sparata in terza fila, Myles nella difesa del pitturato svolge tanto lavoro che non finisce nel boxscore.


Negli anni precedenti, uno dei problemi di Turner in difesa era il posizionamento contro un attaccante spalle a canestro; questo problema, che invece è una delle forze di Sabonis, era spesso evidenziato con Nate McMillan, mentre in questa stagione la musica pare essere cambiata.


Coach Nate Bjorkgen, infatti, sembra aver costruito un sistema che esalta i pregi difensivi dei suoi due lunghi: posizionamento e capacità di assorbire i contatti di Sabonis, difesa perimetrale, cambi e mobilità di Turner.


Turner in difesa può contare su una completezza molto rara. Togliendo forse Bam Adebayo, Myles è il miglior lungo della Lega a difendere sul perimetro contro giocatori rapidi. In certi momenti si muove davvero come un’ala, pur essendo uno dei migliori rim protector della dell'NBA.



I possibili avversari di Turner per il premio saranno Anthony Davis, Andre Drummond, Rudy Gobert ed il vincitore dello scorso anno, Giannis Antetokounmpo. (L’ultima guardia a vincere questo riconoscimento fu Gary Payton negli anni '90, non credo ci sarà quest'anno un cambio di tendenza.)


Nonostante i competitor siano tutti più noti ed esposti mediaticamente di Turner, la completezza e i numeri di Myles potrebbero sostenere fortemente la sua candidatura.






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