• Nicola Ripari

NBA Awards 2020/21: le previsioni


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Sam Aldrich per Business Casual Basketball e tradotto in italiano da Nicola Ripari per Around the Game, è stato pubblicato in data 4 gennaio 2021.



La stagione NBA 2020/21 è appena iniziata e noi abbiamo già le prime impressioni a caldo. Se leggete le opinioni degli utenti su Twitter, come faccio io, scoprirete che ci sono posizioni molto diffuse in questo momento, come:


- I Raptors non sono più contender e, dopo aver iniziato con 1 vittoria e 4 sconfitte, sono bolliti.


- I Wizards sono 2-5 e Bradley Beal è pronto a lasciare la città.


- I Kings e i Suns sono finalmente pronti per ambire al top della Western Conference.


- I Cavaliers hanno il loro backcourt del futuro e, in generale, uno dei migliori della Eastern Conference in Colin Sexton e Darius Garland.


- Trae Young è candidato per l’MVP e gli Hawks sono tra le prime quattro squadre dell’Est.



Cosa c’è di vero, e cosa no?


Per tutte le impressioni elencate, è necessario attendere e osservare lo sviluppo delle cose; d’altronde, sono state giocate poche partite di Regular Season. Tuttavia, le previsioni sono divertenti... ed ecco le mie circa gli NBA Awards 2020/21. Vediamo un po’ quante ne sbaglierò.



Most Valuable Player: Kevin Durant


Chi non ama i grandi ritorni?


Kevin Durant, rimasto fermo per 18 mesi a causa della rottura del tendine d'Achille, è tornato ed è pronto, insieme ai Brooklyn Nets, a terrorizzare l’Est. Luka Doncic è il favorito dei bookmakers per vincere il prossimo MVP e Giannis è il detentore del titolo non per caso, ma il mio favorito è KD. E lo è per due ragioni.


In primo luogo, credo che i Nets vinceranno l’Est. Ritengo che ci siano buone possibilità che Brooklyn sbaragli la concorrenza e che si aggiudichi il primo seed.


Il principale dubbio su KD riguardava le sue condizioni fisiche. Le risposte sono state ottime, fin qui: se i primi segnali si confermeranno, pare che Durant sia già tornato (incredibilmente) ai suoi livelli abituali.


Non ci possiamo dimenticare che durante le ultime due postseason in cui Durant ha mantenuto la sua integrità fisica, i Warriors hanno vinto due titoli consecutivi e lui è stato il miglior giocatore e l’MVP delle Finals entrambe le volte.


FOTO: NBA.com

Penso che Brooklyn possa raggiungere, verosimilmente, le 50 vittorie stagionali e non ci sarà nessun dubbio su chi sarà il vero protagonista della cavalcata. Kyrie Irving potrà bruciare tutta la salvia che vuole, ma il miglior giocatore sarà Durant.


Il miglior giocatore della miglior squadra dell’Est si è aggiudicato il premio negli ultimi due anni. Ora, penso sia il turno di KD.


In secondo luogo, la “storia”. La storia del ritorno di Durant è suggestiva: un rientro avvenuto dopo 18 mesi di assenza, dovuti alla rottura del tendine d’Achille - il peggior infortunio possibile per un giocatore di pallacanestro - procurato durante il tentativo disperato di aiutare la propria squadre nelle Finals 2019. Penso che il ritorno di KD, in grado di ergere i Nets a potenziali vincitori dell’Est, possa diventare la storia dell’anno.


In ultimo, stiamo parlando di KEVIN DURANT. Il secondo giocatore più mortifero dell'NBA, dopo LeBron James - che Durant stesso ha battuto in finale, per due volte consecutive. Un giocatore da 27 punti di media, 7 rimbalzi e 4 assist in carriera, MVP della stagione regolare e due volte MVP delle Finals.


Durant sta già facendo registrare 28.2 punti di media, col 51.4% dal campo, il 45.5% da tre e l’88.5% ai liberi al rientro dall’infortunio: è lui la mia scelta per il titolo di MVP.



Altri candidati: Luka Doncic, Anthony Davis, Giannis Antetokounmpo.

Outsider: Trae Young.



Rookie of the Year: James Wiseman


Adoro il suo modo di giocare. Dopo sole tre partite da freshman a Memphis (e dopo essere stato dichiarato non eleggibile per il Draft), Wiseman si è subito affermato come una futura star in NBA.


In meno di 23 minuti di utilizzo medio, Wiseman ha fatto registrare medie di 11.8 punti, 6.5 rimbalzi, e 1.7 stoppate a partita. Numeri che si traducono, su 36 minuti di impiego, in 19.1 punti di media, 8.8 rimbalzi e 2.3 stoppate.


E la cosa più incredibile è che il ragazzo ha soli 19 anni e ha giocato le prime partite NBA in carriera, non avendo quasi nessuna esperienza di college basketball. Tutto quello che sta facendo, lo sta realizzando basandosi solo sul suo talento naturale.


Wiseman incarna il prototipo del lungo NBA moderno. Offensivamente, è una presenza minacciosa sotto canestro ma è anche in grado di allontanarsi dal ferro e allargare il campo con il suo tiro da fuori, oltre a essere capace di mettere la palla per terra e causare difficoltà ai lunghi più lenti di lui.


Difensivamente è grezzo: spesso viene colto fuori posizione e non sembra avere ancora le idee chiare su cosa deve fare; ma questi sono difetti comuni a tutti i rookie. Tuttavia, ha la naturale predisposizione a proteggere il ferro e a stoppare tiri grazie alla sua apertura alare, ai riflessi molto reattivi e al grande atletismo.


Volete avere una dimostrazione di cosa significhi tutto questo?



Solo pochi giocatori nella Lega sono in grado, partendo da un’altezza di 6’11, di battere la difesa in transizione, fare eurostep e inchiodare al ferro, come Wiseman ha fatto in questa azione.


Per quanto visto finora, il giovane dei Warriors è il prospetto più promettente della sua Draft Class ed è il mio personale ROY.



Altri candidati: Anthony Edwards, Obi Toppin, LaMelo Ball.

Outsider: Tyrese Halliburton.



6th Man of the Year: Caris LeVert


Un altro giocatore dei Nets che ottiene la mia attenzione e il mio favore, anche se in questo caso penso sia un pronostico abbastanza "gettonato", è LeVert.


Caris, la scorsa stagione, ha fatto registrare una media di 18.7 punti a partita, durante un utilizzo medio di 29 minuti a partita; quest’anno il suo unico compito, all’interno di questa nuova versione dei Nets, sarà quello di guidare la second unit e creare offensivamente contro le riserve delle altre squadre.


Lui sarà il principale interprete dell’attacco dei Nets, durante i 15-20 minuti a partita in cui KD e Irving si riposeranno, e ritengo che avrà la possibilità di segnare una quantità importante di punti.



La brutta notizia per i Nets è che - novità piuttosto recente - Spencer Dinwiddie si è procurato una rottura del legamento crociato anteriore, infortunio che lo terrà lontano dal campo per diverso tempo, probabilmente per l’intera stagione. Caris potrebbe passare, col forfait di Dinwiddie, nello starting five? Questa fattispecie rappresenta l’unico mio dubbio circa la vittoria del premio da parte di LeVert, cioè che non sia eleggibile.


Il posto in quintetto, comunque, è stato preso per ora da Luwawu-Cabarrot: LeVert è ancora un candidato per il titolo di Sesto Uomo dell'Anno.


Ritengo che Caris potrà avere un impatto simile a quello di Dennis Schroder l'anno scorso, potendo gestire la fase offensiva per larghi tratti delle partite e poi concludere i match insieme a KD e Kyrie.



Altri candidati: Dennis Schroder, Montrezl Harrell, Lou Williams, Jordan Clarkson.

Outsider: Cam Johnson.



Defensive Player of the Year: Bam Adebayo


Bam Adebayo è salito alla ribalta la scorsa stagione, divenendo uno dei perni dei Miami Heat - squadra che è riuscita, inaspettatamente, ad arrivare alle Finals e a trascinare i Lakers fino a Gara 6, pur avendo enormi problemi d’infortuni. Tuttavia, se l'apporto offensivo di Adebayo si è notato col progredire della stagione, il contributo difensivo del giocatore è stato chiaro sin da subito. Un contributo talmente importante da valergli la nomina nel secondo quintetto All-Defense della NBA.


Ed è stato solo l’inizio.


Bam si è classificato secondo tra tutti i PF/C della NBA in termini di Defensive Real Plus/Minus (+ 3.06), posizionandosi alle spalle del solo Giannis; è poi arrivato secondo anche nella classifica di tutti i giocatori NBA che hanno difeso almeno 50 post-up, concedendo la miseria di 0.63 punti per possesso. Infine, ha mostrato anche grande abilità nell’uno-contro-uno, classificandosi terzo nelle situazioni d’isolamento con soli 0.66 punti concessi per possesso.


FOTO: NBA.com

Il 3.9 di Adebayo nel Defensive Win Shares è stato il quinto miglior dato di tutta la Lega ed è arrivato nel suo terzo anno in NBA. Credo che sia solo un’anticipazione di quello farà, soprattutto dopo aver firmato l’estensione salariale (max extension) la scorsa estate.


Gli ultimi tre DPOY sono stati vinti da Gobert e Antetokounmpo, punti di riferimento di due difese di livello èlite della Lega; ora, ritengo sia arrivato il momento di Adebayo di assestarsi sui loro livelli e di portare a casa il premio, in qualità di anchorman difensivo degli Heat.



Altri candidati: Giannis Antetokounmpo, Rudy Gobert, Anthony Davis.

Outsider: Lu Dort.



Most Improved Player: Shai Gilgeous-Alexander


SGA è uno dei miei giocatori preferiti da guardare nell’intera Lega e penso che il 2020/21 sarà un anno fondamentale nel suo percorso verso lo status di star. A Shai è stata affidata la responsabilità di guidare OKC, dopo le partenze di Chris Paul e Dennis Schroder, in qualità di point guard e fulcro offensivo del team.


Se la Preseason e le prime partite della stagione rappresentano un’indicazione attendibile, SGA sta dimostrando di aver accolto la sfida e sta già dando le prime risposte.


Le sue statistiche sono passate da 10.8 punti a partita, 2.8 rimbalzi e 3.3 assist (anno da rookie a Los Angeles) a 19 punti a partita, 5.9 rimbalzi e 3.3 assist (secondo anno a OKC). In questa stagione Shai sarà in grado di fare un ulteriore step. Sta già mostrando alcuni flash importanti:



Penso sia molto attendibile aspettarsi da questo giocatore 22/23 punti a partita, circa 8/9 assist e 6/7 rimbalzi: numeri che lo farebbero rientrare nei discorsi per un All-NBA Team.


Shai è il mio MIP.




ALL NBA TEAMS


First Team


Anthony Davis, LeBron James, Kevin Durant, Damian Lillard, Luka Doncic.



Second Team


Nikola Jokic, Kawhi Leonard, Giannis Antetokounmpo, James Harden, Steph Curry.



Third Team


Joel Embiid, Jayson Tatum, Paul George, Devin Booker, Donovan Mitchell.






© Sam Aldrich, Business Casual Basketball

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