• Pietro Campagna

NBA Draft 2020: il purgatorio di James Wiseman


FOTO: NBC Sports

Questo articolo, scritto da Adam Taylor per Double Clutch e tradotto in italiano da Pietro Campagna per Around the Game, è stato pubblicato in data 5 giugno 2020.



La pandemia causata dal Covid-19 sta forzando la NBA e tutti i suoi eventi in uno stato di incertezza. Attualmente il focus della Lega è tornare in azione a Disney World, Orlando, Florida. Mentre si pensa a tornare a giocare la stagione 2019/20, però, ci sono centinaia di giocatori eleggibili che aspettano impazientemente di sapere come verrà gestito l'NBA Draft 2020.

Nessun giocatore si trova in un purgatorio peggiore di James Wiseman.


Lui che era visto come prima scelta da tutti, o quasi, ha perso numerose posizioni a causa dello scandalo legato al suo recruiting, che ha messo fine alla sua carriera collegiale dopo sole 3 partite. Era opinione condivisa, visto che Wiseman ha deciso di rimanere ad allenarsi con i suoi trainer per tutta la stagione, che il suo obbiettivo fosse impressionare gli scout durante Draft Combine e allenamenti con le squadre.

Ad oggi sulla Draft Combine ci sono solo punti interrogativi, e pure gli allenamenti individuali con le squadre sembrano sempre meno possibili. Gli scout sicuramente presteranno particolare attenzione ad ogni highlight disponibile per ogni singolo prospetto, considerando l’assenza della March Madness, che di solito fornisce qualche indizio su come si potrebbero comportare gli atleti più prtomettenti sotto una pressione più alta.

Con un campione di partite e video così ridotto da analizzare, gli scout NBA probabilmente guarderanno molto alle performance di Wiseman all’High School, dove era una vera stella. Sfortunatamente, però, valutare un giocatore in una lega decisamente meno fisica e talentuosa, nella quale competono giocatori della stessa età, difficilmente aiuta a capire qual è il reale potenziale di un prospetto.

L’attuale NBA non consente il passaggio diretto da High School a professionista, esiste infatti una regola che impone almeno un anno di mezzo tra i due livelli. Wiseman sarebbe stato uno dei possibili candidati per il salto diretto dall’High School alla NBA, se non ci fosse questa regola.

Tutta questa incertezza ha fatto sì che Wiseman abbia perso parecchie posizioni in alcuni dei più recenti Mock Draft, anche se in altri rimane la prima o seconda scelta. Il tutto, chiaramente, in attesa della Draft Lottery in programma per il prossimo 25 agosto.


Da un punto di vista monetario, perdere posizioni al Draft equivale a perdere milioni di dollari, come mostra la tabella qua sotto:



La cosa incredibile in questo caso è che Wiseman si presenta come un talento unico, con enorme potenziale su entrambi i lati del campo. È una minaccia difensiva con grande capacità nella stoppata ed è anche un rimbalzista molto aggressivo.


In attacco è una minaccia grazie al suo incredibile atletismo, che gli permette di correre in campo aperto, di farsi largo sotto i tabelloni e di essere il bersaglio per qualsiasi alley oop. Oltre al gioco in verticale, può essere pericoloso anche dalla media, con un discreto tiro da questa distanza.


Grazie a queste caratteristiche, può diventare un lungo interessante per le spaziature di una squadra NBA.


I rookie sono figure peculiari. Nonostante tutti i loro pregi, entrano sempre nella Lega avvolti in un velo di incertezza. Wiseman non è diverso da tutti gli altri rookie in questo.


Su di lui i dubbi sono legati soprattutto alla capacità di giocare in post. Più volte durante il suo periodo in NCAA, Wiseman si è trovato in situazioni in cui gli è mancata la forza di imporsi su avversari più robusti, scegliendo spesso di tirare un turn-around contestato, oppure un gancio apparso piuttosto debole.

In difesa ci sono seri dubbi sulla sua "dedizione", causati dalla sua tendenza a cambiare spesso nelle rotazioni e a cascare su qualche finta di troppo. I lunghi con spiccate capacità nella stoppata di solito entrano nella Lega con una tendenza a saltare spesso sui tiri avversari. Esempi recenti sono Robert Williams dei Celtics e Mohamed Bamba ad Orlando.

Il problema è che, quando un lungo entra nella NBA mostrando delle mancanze sia di forza fisica che di IQ difensivo, diventa automaticamente un progetto a lungo termine, piuttosto che un gicoatore in grado di avere impatto immediato. I giocatori di questo tipo non vengono selezionati quasi mai tra le primissime scelte, e in più negli ultimi anni raramente le prime scelte sono state usate per acquisire un centro, a parte nei casi dei talenti più spiccati come Joel Embiid ed Anthony Davis.

È così assurdo pensare che Wiseman possa essere scelto piuttosto in basso al Draft, viste le sue carenze e la quantità di guardie di talento eleggibili? Se una squadra sceglie con il criterio del "best available", Wiseman è una prima scelta? Giocatori come LaMelo Ball e Killian Hayes si prospettano come guardie titolari (di squadre non da Playoffs), mentre Wiseman dovrebbe aspettarsi di sviluppare il suo gioco entrando dalla panchina.


In ogni caso, Tankathon prevede che a vincere la lotteria potrebbero essere i Warriors, e a quel punto potrebbe aver senso Wiseman come prima scelta assoluta. Golden State non ha bisogno di un'altra guardia.nL’impatto che può avere un grande passatore come LaMelo Ball sarebbe sicuramente più importante in una squadra che non ha a roster Steph Curry.


È dunque possibile che la loro scelta verta su Wiseman, anche se ci sarebbe competizione con Okongwu, lungo di USC, se i Warriors dovessero concentrarsi sugli aspetti difensivi della loro scelta.

Le domande sul Draft di quest’anno sono innumerevoli, partendo dai dubbi legati a quando l’evento avverrà e in quale formato si svolgerà per rispettare il social distancing. Per Wiseman tutti questi dubbi sono una sfortunata aggiunta, essendo il prospetto più polarizzante di questo Draft. Per come stanno attualmente le cose, non è difficile immaginarlo come prima o come decima scelta.

Una cosa è però certa: qualsiasi sia la squadra che lo sceglierà, aggiungerà a roster un grande atleta, pieno di qualità, anche se ancora acerbo. Il problema è che non sempre questi grandi atleti riescono a raggiungere il proprio potenziale.



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