• Matteo Lattuada

Nerlens Noel è diventato fuori budget per i Knicks?

Quest’estate i Knicks avranno i loro due centri in free agency, ma un contratto per Nerlens Noel potrebbe essere troppo dispendioso se la franchigia punta su Mitchell Robinson.



Questo articolo, scritto da Eli Cohen per Knicks Wall e tradotto in italiano da Matteo Lattuada per Around the Game, è stato pubblicato in data 25 maggio 2021.



Quando Mitchell Robinson si fratturò un piede, solo quattro partite dopo un mese di assenza a causa di una mano rotta, ci si chiedeva come i Knicks avrebbero risposto dirigendosi nella parte cruciale della stagione. Eppure, la squadra è cresciuta ulteriormente a fine Regular Season.


Mentre la gran parte del successo deve essere attribuita alla stagione da MIP di Julius Randle e a un RJ Barrett sbocciato in un ruolo da affidabile seconda opzione, anche Nerlens Noel merita una menzione d’onore. Il centro di 27 anni, con un convenientissimo contratto annuale di $5 milioni, è riuscito a mantenere la difesa della squadra più o meno allo stesso livello di Robinson, dominando la metà meno glamour del campo - nonostante una media di meno di 6 punti a partita.


Il suo contributo in questa stagione non è niente di nuovo. Anche come backup, Noel era uno dei migliori difensori della lega e ha sempre stoppato con efficienza assoluta. In stagione, Noel è terzo in stoppate per partita (min. 5 partite giocate) e terzo in stoppate totali, dietro Myles Turner e Rudy Gobert - nonostante la media di 7 minuti in meno rispetto ad entrambi. Nelle 10 vittorie in 14 partite che i Knicks hanno giocato nel mese di aprile, Noel ha guidato la lega in stoppate per partita con 2.5 a notte, la maggior parte da lasciare a bocca spalancata.



Il modo in cui Noel stoppa è fondamentalmente diverso, anche se non meno efficace, rispetto allo stile di Robinson. Mentre Mitch è il predatore apicale - il più grande, il più veloce, che segue la palla fino al suo punto più alto prima di sgonfiarla, insieme alle speranze e ai sogni del tiratore - Noel fa più un lavoro di spionaggio. Spesso sembra saltare con una frazione di secondo di ritardo, il che fa pensare al giocatore avversario di arrivare al ferro. Invece, Noel si alza da terra più velocemente di chiunque altro nella lega, cancellando qualsiasi vantaggio che l'attaccante pensava di avere in un batter d'occhio. Nerlens è magro e tende a rinculare quando ha un contatto, il che aggiunge ancora più pathos alle sue stoppate.


Più impressionante dei suoi numeri difensivi individuali, però, è stato il suo impatto sui numeri difensivi della squadra. I Knicks sono stati una difesa top 3-5 durante l'intera stagione, con Noel che ha avuto un minutaggio massiccio, anche quando usciva dalla panchina. Ma per quanto era importante da riserva, quando è stato messo nel quintetto base e Taj Gibson è stato costretto a giocare minuti considerevoli, ci si aspettava di vedere un calo nella difesa della squadra. Eppure, è successo il contrario.


Il Defensive Rating della squadra, che è stato stellare per tutta la stagione, 108.1, il quarto nella lega, è effettivamente migliorato dalla dopo l’All-Star Break, fino a 107.3. Ad aprile è stato di 108.5, il sesto migliore in quel mese, e i Knicks hanno avuto il più alto Net Rating della lega a +8.1, un valore che, se tenuto nel corso della stagione, sarebbe il migliore della lega.


E così, i Knicks hanno conquistato l'accesso ai Playoffs per la prima volta in quasi un decennio. Tutto questo è oggettivamente grandioso per New York - seriamente, quando è stata l'ultima volta che una stagione dei Knicks è stata così incredibilmente positiva?


In ogni caso, alcune domande e complicazioni sorgono dopo il festival di stoppate che Noel ha celebrato per tutta la stagione. Sia Robinson che Noel sono pronti per nuovi contratti quest'estate, e non è chiaro come la squadra si avvicinerà a questo importante crocevia.


FOTO: NBA.com

L'obiettivo per Mitch in questa stagione sembrava la promozione a starter indiscusso, dimostrando il suo valore e firmando poi un accordo a lungo termine in estate. E nel suo tempo sul parquet, Robinson ha dimostrato il suo valore, anche se le statistiche potrebbero non mostrarlo. L'esempio più chiaro è questo: invece di fare un milione di falli a sera, ha giocato deliberatamente per diminuire il suo numero di stoppate, ma aumentare il suo impatto sulla difesa della squadra.


Gli infortuni però, soprattutto quello al piede, che è sempre un po' una bandiera rossa per un lungo, hanno fatto deragliare la sua stagione al punto che non è chiaro quale sarà il suo mercato questa estate. Ci sono sicuramente un sacco di squadre a cui piacerebbe prenderlo, soprattutto con uno sconto, ma qualsiasi offerta scontata è probabile che sia pareggiata prontamente da Leon Rose.


E poi c'è Nerlens Noel. Anche se offensivamente limitato, Noel ha chiaramente dimostrato che può essere uno starter in questa lega e qualsiasi accordo a lungo termine includerebbe i suoi anni migliori. Questa opzione sarebbe interessante per squadre in cerca di migliorare la loro difesa. Team come Raptors, Spurs, Hornets, Mavericks, Pistons e Rockets potrebbero tutte avere spazio salariale ed essere attive sul mercato per un centro (quasi) giovane con le qualità difensive di Noel.



Naturalmente, l'ideale per New York sarebbe ri-firmare Mitchell con un accordo a lungo termine bilanciato tra l’essere generoso per il giocatore e team-friendly, e, allo stesso tempo, ri-firmare Noel con un contratto ridotto con più flessibilità da parte del giocatore, diciamo un contratto triennale con una player-option dopo due anni. Se Noel si sente a casa a New York e non gli dispiace davvero uscire dalla panchina dietro Mitch e giocare in quintetto quando necessario, questo sarebbe assolutamente lo scenario migliore. Per un ragazzo che si è spostato tanto quanto Noel, quella stabilità - a New York - potrebbe essere attraente.


Ma dobbiamo ricordare che questo è lo stesso Noel che ha rifiutato un’estensione quadriennale da 70 milioni di dollari dai Mavs quattro anni fa, perché pensava di valere di più.


Noel è indubbiamente maturato dai suoi tempi di Dallas e sembra aver trovato una situazione a New York, sotto la guida di Tom Thibodeau, che lo aiuta a tirare fuori il meglio. Allo stesso tempo, è ancora un top-six pick che non ha mai guadagnato più di $5 milioni in una stagione: è improbabile avere un'altra possibilità di un contratto medio-grande dopo questa estate. Avrebbe decisamente senso, per lui, provare a monetizzare il suo successo nel 2021 sotto le luci del Madison Square Garden.


La conseguente domanda finale, e forse la più complicata, è: i Knicks potrebbro scegliere di dare la priorità a Noel rispetto a Robinson?


Siamo a un punto in cui è un'opzione che probabilmente sarà almeno considerata dal front office. Se i Knicks ritenessero che Noel, più economico, fornisca quasi lo stesso impatto di Mitch, potrebbero esplorare una sign-and-trade per Robinson, massimizzando quello che possono ottenere da due giocatori troppo forti per rimanere in panchina ma non compatibili per giocare insieme.


Cedere Robinson sarebbe sorprendente per certi versi, ma dalla sua partenza potrebbe arrivare a New York un altro giocatore, magari un giovane, in una posizione in cui la squadra ha più bisogno.


Indipendentemente dalla scelta del front office, sembra che almeno una cosa sia chiara: Mitchell Robinson e Nerlens Noel rimarranno entrambi a NY a lungo termine solo se Noel decidesse di dare priorità alla stabilità e alla volontà di continuare a vestire la maglia dei Knicks, piuttosto che perseguire un ruolo e un contratto più importante nella la sua quarta squadra in cinque anni.


Leon Rose avrà una scelta difficile tra le mani nella prossima offseason.