• Alessandro Di Marzo

Le carte dei Celtics nella serie contro i Nets


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Keith P. Smith per Celtics Blog e tradotto in italiano da Alessandro Di Marzo per Around the Game, è stato pubblicato in data 21 maggio 2021.



Con la vittoria nel Play-In contro gli Wizards, i Boston Celtics si sono guadagnati l’accesso ai Playoffs da settima testa di serie ad Est e affronteranno questa sera i Brooklyn Nets in Gara 1. Ecco, innanzitutto, il programma della serie:


Gara 1: 23/5, Brooklyn, ore 2.00;

Gara 2: 26/5, Brooklyn, ore 1.30;

Gara 4: 31/5, Boston, ore 1.00;

Gara 5: 2/6, Brooklyn, TBD*

Gara 6: 4/6, Boston, TBD*

Gara 7: 6/6, Brooklyn, TBD*


*se necessaria


Durante la Regular Season sono stati 3 gli incontri tra le due squadre, e Brooklyn si è aggiudicata ognuno di questi match. Il primo, coi Nets ancora senza James Harden, si è giocato a Natale, senza Kemba Walker e col duo Irving-Durant che ha realizzato 66 punti. Successivamente, il Barba si è unito alla squadra e ha affrontato Boston senza KD, e i ragazzi di coach Nash hanno vinto nel finale segnando 19 triple. L’ultima partita, nonostante sia quella più vicina ad oggi, è stata invece quella che ci ha detto di meno: tante assenze da ambo i lati, con Harris, Green, Griffin e Brown protagonisti con 67 punti in quattro.


Ma torniamo ad oggi. Brooklyn arriva alla post-season relativamente in forma (solo Spencer Dinwiddie ai box infortuni, da inizio stagione), mentre Boston dovrà fare a memo di Jaylen Brown, un giocatore fondamentale per l'attacco di Brad Stevens e anche un difensore che avrebbe aiutato molto nell’impresa di provare a difendere il Big Three di Brooklyn.


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Attenzione anche alle condizioni di Robert Williams, che dovrebbe giocare (dopo molti dubbi) in Gara 1 ma non è in condizioni ottimali. La precauzione con Kemba Walker, invece, non sembra più necessaria, dunque dovremmo vederlo senza alcuna limitazione in questa serie.

Esaminiamo ora gli accoppiamenti ruolo per ruolo.

GUARDIE


Guardando ai precedenti stagionali, c’è poco di interessante da trarre: solo Marcus Smart e Kyrie Irving, infatti, hanno giocato tutte e tre le partite, mentre Harden e Walker sono stati presenti una volta sola. Smart non è riuscito a limitare i danni sugli isolamenti di Kyrie, lasciando ad Irving ben 31 punti e 7 assist di media in questi tre incontri.


Una chiave per i Celtics è indubbiamente Kemba e il suo apporto offensivo: in una serie in cui fermare l’attacco avversario sembra impossibile, segnare tanto e punire gli accoppiamenti vantaggiosi nell'altra metà campo sarà indispensabile per Boston. L'ex Charlotte è chiamato a contribuire con i suoi pull-up da fuori e dal mid-range, e la sua pericolosità in situazioni di pick&roll.


Per quanto riguarda Smart, il suo gioco dovrà risultare ordinato e bilanciato, senza che provi inutilmente a colmare il vuoto nello scoring lasciato da Brown (come avvenuto qualche volta a fine Regular Season), ma contribuendo come playmaker e sgravando Tatum da questo compito. Difensivamente, soprattutto, sarà chiamato a giocare ad altissimi livelli e accoppiarsi su chiunque se necessario, cercando di non esporre Walker ad accoppiamenti difficili.

Limitare molto i ball-handler dei Nets (Harden, Irving) sarà impossibile. Segneranno, e molto. Sta a Boston cercare di contenere per quanto possibile i danni e sfruttare le loro carenze nell'altra metà campo.

ALI


Come compagno di reparto di Kevin Durant, Bruce Brown si è mostrato affidabile, ma quello era ed è il posto di Joe Harris, che sta recuperando da un fastidio al gluteo, ma dovrebbe essere in lista per Gara 1.

Se dovesse essere Brown a partire in quintetto, comunque, aspettiamoci di vederlo subito accoppiato con Jayson Tatum: è molto fisico e, seppur ceda all’ex Duke dei centimetri, potrà dargli fastidio in palleggio.


Con Harris, comunque, Boston dovrà preoccuparsi, e molto, di un ulteriore uomo pericoloso (in questo caso, come spot-up shooter) sul perimetro. Oltre che di un discreto difensore, pur in difficoltà contro giocatori particolarmente rapidi.


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Harris, tra l'altro, è uno dei migliori tiratori spot-up del Pianeta, ma il suo talento offensivo non si limita a questo (ne abbiamo parlato qui). Brown, al contrario, sta avendo difficoltà da fuori, avendo convertito solamente il 28.3% dei tentativi dall’arco: aspettiamoci di vedere Kemba su di lui quando possibile, per non costringerlo a lavorare contro una delle due guardie.

Capitolo Evan Fournier: così come Walker, anche lui dovrà portare punti, playmaking, pick&roll e gioco lontano dalla palla. Ogni suo canestro potrebbe rivelarsi importantissimo negli equilibri offensivi della squadra di Brad Stevens.

Riguardo a Tatum e Durant, beh, li conosciamo tutti. Due stelle che potrebbero tranquillamente segnarne 30 di media nella serie, anche se il primo sarà chiaramente chiamato al proscenio più del secondo. La shot selection di Tatum sarà decisiva per l'attacco dei Celtics: attenzione alla quantità - e alla qualità - dei jump shot che sceglierà di prendere. Prepariamoci a vedere Jayson e KD spesso accoppiati, specialmente durante i finali di partita e a inizio possesso (prima dei cambi difensivi).

CENTRI


Qui le difficoltà nascono nel prevedere chi, effettivamente, partirà in quintetto. Per Brooklyn dovrebbe trattarsi di Blake Griffin, dato che DeAndre Jordan sta giocando sempre meno col passare del tempo e questo trend dovrebbe essere confermato nei Playoffs.. Un suo ritorno, tuttavia, non sarebbe scioccante, ma per ora è più probabile che il prescelto sia l’ex Detroit.

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In casa Celtics vi sono invece più dubbi: Williams viene da un recente infortunio, dunque dovremmo vedere Tristan Thompson dalla palla a due e, progressivamente, più tempo per Williams sul parquet.


Chiaramente ci troveremo davanti a due lunghi con uno stile di gioco opposto: Griffin è molto più mobile, può tirare da fuori - e bene: 38.8% da tre se smarcato - ed è un ottimo rollante. Rimane inoltre un passatore di qualità su cui l’attacco può sempre affidarsi, nonché l’eventuale quarta minaccia offensiva di Brooklyn.

Difensivamente, le cose cambiano: è un difensore di posizione, ottimo nel subire sfondamenti, ma il suo impatto si ferma qui. Non è più atletico come un tempo, ha perso rapidità per contenere i portatori di palla nei pick&roll e non fa più la differenza nella protezione del ferro.


Thompson, come già detto, gioca al contrario rispetto a Griffin, non avendo un range che si estenda al di fuori dal pitturato. E' un solido finisher e un ottimo bloccante, compito in cui dovrà eccellere, oltre a rappresentare una grande minaccia a rimbalzo offensivo - i suoi 2nd chance points potrebbero essere utilissimi ai Celtics contro quintetti piccoli dei Nets.


Anche dall’altra parte del campo il suo contributo potrà rivelarsi determinante, specialmente nel pitturato, dove dovrà contenere le penetrazioni di Griffin e compagni. Proverà a non seguire eccessivamente Griffin sul perimetro, dato che il compito di TT è chiaro: proteggere il ferro e, eventualmente, farsi trovare pronto a rimbalzo - concedere a un attacco come quello di Brooklyn troppe seconde occasioni risulterebbe letale.

PANCHINA


Qui si parla di giovinezza contro esperienza. Pochissimi Celtics hanno giocato più di 3 anni in NBA, mentre a Brooklyn si contano molti veterani e role player di lunga data.

Payton Pritchard ha giocato un’ottima stagione da rookie, ma il compito più duro arriva proprio ora, quando dovrà "resistere" contro Irving e far pagare i minuti in campo di Mike James o Tyler Johnson.

Aaron Nesmith e Romeo Langford dovranno poi farsi trovare pronti e garantire buone scelte in attacco, oltre all'energia che non gli manca in uscita dalla panchina.


Il possibile ago della bilancia per la panchina dei Celtics? Grant Williams. Ricordate l’eroica serie contro i Raptors, giocata spesso da 5? Ecco, contro i Nets potrebbe essergli richiesto per lunghi tratti qualcosa del genere. Williams ha la stazza dei lunghi di Boston, ma la sua mobilità e versatilità difensiva è unica nel reparto. In alternativa, sarà Luke Kornet a scendere in campo.

Nella second unit dei Nets troviamo tanti piccoli, e pochi - ma buoni - lunghi. In primis, Nicolas Claxton, che ha sviluppato un’ottima intesa con James Harden e in difesa porta a Nash una versatilità che Griffin e Jordan non hanno. Poi ci sono Jeff Green, spesso utilizzato come centro in lineup small-ball, e Landry Shamet, cecchino affidabile dall'arco, che contro Boston si è sempre dimostrato tale.

COACHING


Da allenatore Brad Stevens ha molta più esperienza di Steve Nash, e dovrà tirarla fuori tutta per adottare aggiustamenti lungo la serie che possano creare vantaggi per i Celtics.


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"Have faith in Brad Stevens” - qualcosa di sorprendente lo troverà. I Big Three hanno giocato molto poco insieme, e trovarsi davanti a delle difficoltà sarà qualcosa di nuovo per loro. Coach Stevens, negli aggiustamenti a serie in corso così come nelle uscite dai timeout, è uno dei migliori decision-maker dell'NBA.



PREVISIONE FINALE: BROOKLYN, 4-1


Troppo, troppo talento per i Nets. E troppo poco per i Celtics, senza Jaylen Brown. Boston dispone di alcuni ottimi giocatori, ma non abbastanza poter battere quattro volte Brooklyn.


Le poche partite giocate insieme dai Big Three e una difesa da testare nei Playoffs potrebbero costare delle partite a Brooklyn. In questa serie, come nel resto della loro post-season. Ma i Celtics hanno dimostrato tanti problemi in entrambe le metà campo quest'anno, e al netto delle assenze portare a casa più di un paio di partite sembra quasi utopico.

Poche ora alla palla a due del primo atto. Game Time!