• Federico Molinari

Nico Mannion potrebbe giocare nei New York Knicks?

Nico Mannion potrebbe essere un'interessante late first-round pick per i Knicks, con in mente una guardia dallo sviluppo a lungo termine.

FOTO: Arizona Wildcats

Questo articolo, scritto da Eugene Rapay per The Knicks Wall e tradotto in italiano da Federico Molinari per Around the Game, è stato pubblicato in data 5 maggio 2020.



New York è molto lontana dall'Arizona, ma l'hype su Nico Mannion ha fatto il giro di tutto il Paese ben prima ancora che lui mettesse piede sul campo di un college.


Possibile recluta cinque stelle e top-10 a livello nazionale, il baby fenomeno dai capelli rossi ha abbagliato internet e gli spettatori dal vivo con le sue giocate da highlights, i suoi ankle-breaker e i suoi canestri in momenti decisivi. L'ex All-American McDonald's ha portato la Pinnacle High School (Arizona) a vincere per due anni di fila il campionato statale prima di riclassificarsi per andare al college con un anno di anticipo. Aveva numerose offerte tra cui poter scegliere, ma Mannion ha deciso di rimanere vicino a casa e giocare per Arizona University (su una lista finale di scuole che comprendeva college del calibro di Duke, Marquette e Villanova).


All'inizio sembrava che Mannion avesse assorbito egregiamente il passaggio al college, ma a metà della stagione si è trovato in un momento difficile. Il risultato è stato che alcuni esperti hanno messo in dubbio il suo valore.


In ogni caso, è stato un anno solido per Mannion, concluso con l’inserimento nella squadra all-conference e Pac-12 all-freshman. Ha avuto una media di 14.0 punti, 2.5 rimbalzi, 5.3 assist e 1.2 palle rubate a partita. Ha tirato con il 39.2% dal campo, con un 32.7% da oltre l’arco.


Con la pandemia del Coronavirus, non ha mai avuto l'opportunità di riscattarsi o di fare un'ultima buona impressione, dato che la postseason NCAA e la March Madness sono state cancellati.


Cosa possiamo aspettarci da Mannion?



Punti di forza


Playmaking/Q.I. cestistico


Non c'è dubbio che la migliore risorsa di Mannion sia la sua capacità di facilitare il gioco per gli altri e creare assist. È un abile playmaker e vede bene il gioco, ed è anche capace di fare passaggi rapidi e di far passare la palla in spazi angusti; il più delle volte fa semplicemente la lettura giusta e puntuale.

I suoi 5.3 assist a partita sono stati il secondo numero più alto del Pac-12, dietro a Peyton Pritchard di Oregon. Nel frattempo, il suo assist rate del 31.4% lo colloca nel 97esimo percentile, ben al di sopra della stragrande maggioranza dei giocatori di basket universitario.


Mannion dà il meglio di sé quando è in fase di transizione e in campo aperto. Arizona ha giocato prevalentemente a ritmo serrato, e questo lo ha certamente aiutato. Se i Knicks lo prenderanno, cosa sarà in grado di fare, in una squadra che era nelle posizioni più basse del campionato quando si trattava di punti veloci e canestri in transizione?


Mannion eccelle anche nel pick&roll. Tutto sommato, è un giocatore astuto che può contare sulle proprie qualità per segnare o aiutare gli altri a farlo. È intelligente con e senza palla in mano e si può contare su di lui per prendere le decisioni giuste; inoltre, ha una grande visione del gioco, coadiuvata da una certa creatività.


Abilità nel segnare


Quando Mannion è in campo, è uno spettacolo da vedere e questo è stato dimostrato in particolare nel suo grande inizio d’anno. La sua migliore prova è arrivata in una partita da 24 punti contro Penn il 29 novembre, quando ha tirato 11/14 dal campo.


Mannion può segnare in tanti modi dal campo: in catch-and-shoot, stop-and-pop, fuori dagli schermi, da fuori, dal palleggio, dalla media distanza, andando a canestro. Il giovane di Arizona può anche prendersi tiri difficili e raramente sembra a disagio sul parquet. È una minaccia quando la palla è nelle sue mani, e tira con sicurezza.


Ha anche una certa capacità atletica...


Debolezze


Credibilità


Mentre Mannion ha dimostrato la capacità di tirare e segnare da qualsiasi punto del campo, la sua efficienza e la sua credibiltà come realizzatore sono state messe in discussione nella sua unica stagione collegiale, soprattutto quando i suoi numeri sono scesi nella Pac-12.


Non c'è dubbio che quando Mannion è caldo, è uno spettacolo da vedere. Quando è freddo, però, come in vari tratti di questa ultima stagione, non sembra lo stesso giocatore.


Anche se la sua media è rimasta più o meno la stessa per tutto l'anno, le percentuali di tiro e l'efficienza sono state un'altra storia. Nelle prime 13 partite ha totalizzato 14.6 punti a partita e ha tirato con il 42.6% (34,.9% dal oltre l’arco). Una volta iniziato il periodo di conference play, e per il resto della stagione regolare, Mannion ha tenuto una media di 13.5 punti, ma ha tirato con il 36.5% dal campo e il 30.9% da tre punti.


In termini di tiro, il suo rilascio e la sua tecnica in generale non sono affatto male. Ma dovrà dimostrarne l'efficacia in NBA, con la linea dei tre punti ancora più distante e difensori molto più duri e veloci.


Per quanto riguarda il playmaking, pur essendo il giocatore di Arizona un solido passatore, ha dimostrato che la maggior parte dei suoi errori e di palle perse avvengono nel gioco a metà campo. Anche se il ritmo dell'NBA sembra accelerare di anno in anno, Mannion non sarà sempre in transizione e non avrà sempre l’opportunità di segnare velocemente. Dovrà migliorare nei momenti in cui il gioco rallenta.


Capacità fisica


Mannion è 191 cm (e wingspan "normale") per 90 chili. La sua altezza non è un problema, ma dovrà lavorare sul suo peso per mettere il suo corpo in "formato-NBA". In questo momento, sembra essere un po’ troppo leggero.


Nel complesso, Mannion è un atleta solido, ma non sembra avere quel fisico di livello superiore o quella velocità per eccellere in NBA. Ha dimostrato di avere qualche difficoltà contro le guardie e gli avversari più rapidi: anche se ha un ottimo trattamento della palla, non ha la velocità e l'esplosività per farsi strada nella difesa.


Questo spiega anche con parte dei suoi problemi a metà campo: battere l'uomo in uno-contro-uno è importante per una point guard NBA. Mannion potrebbe non essere in grado di farlo con costanza.


Il suo attuale livello di atletismo è stato abbastanza buono per farsi strada al liceo e al college. Potrebbe non essere sufficiente in NBA, ma con un po' di lavoro può essere una storia diversa.



Il futuro


Mannion è una prospettiva interessante, ma i Mock Draft e gli esperti sembrano essere divisi su di lui.


Per alcuni è degno di una Lottery pick o di una scelta a metà del primo giro, mentre altri lo fanno scivolare più in basso. Dovrebbe essere comunque un giocatore da scelta al primo turno, ma non c'è dubbio che la seconda metà della stagione 2019/20 lo farà cadere verso la parte finale.


Per quanto riguarda il suo fit con NY, i Knicks potrebbero essere interessati a una point guard intelligente che può mettere in ritmo gli altri e avere una mentalità "scrappy".


Figlio di due atleti professionisti, Mannion sembra avere la testa sulle spalle: non si è mai fatto prendere dalle luci della ribalta e nemmeno dalla celebrità che i social media e i guru del basket su internet gli hanno dato fin dai tempi del liceo. La sua educazione lo ha aiutato a maturare mentalmente, il che sarà positivo per i momenti in cui dovrà rimanere lucido.


Secondo molti Nico Mannion avrà bisogno di tempo e pazienza, che i Knicks e i loro tifosi potrebbero non avere. Ma se non dovesse essere chiamato nelle prime 25 scelte, potrebbe non essere una cattiva idea. Con una grande sensibilità per il gioco come assistman e una mentalità da atleta, Mannion ha una buona prospettiva. New York ha avuto un via-vai di guardie negli ultimi anni, e il giovane da Arizona potrebbe rivelarsi stabilmente un giocatore utile per la squadra.


Tifosi Knicks, il vostro gradimento per Mannion può dipendere dal fatto che siate disposti ad aspettare che si sviluppi, o meno. E spesso in questo decennio non si è stati troppo gentili con i rookie...





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