• Federico Molinari

Origins: i nomi delle squadre NBA - Western Conference


Franchigia per franchigia, gli aneddoti più interessanti e divertenti che circolano riguardo la scelta dei loro appellativi...

Quando si parla della tanto amata NBA, vengono sempre ricordate le grandi gesta di giocatori che hanno cambiato per sempre la storia del Gioco o le imprese di una determinata squadra.

È giusto che normalmente si parli di questo, ma vi siete mai chiesti quali fossero le origini dei nomi delle squadre della NBA? Perché la squadra di Phoenix si chiama Suns e non Cactus Giants? Perché a Los Angeles non ci sono così tanti laghi ma esistono i Lakers?

Per eliminare ogni dubbio e stuzzicare la curiosità di tutti gli amanti della pallacanestro d’oltreoceano, ecco tutte le motivazioni che stanno dietro agli attuali nomi delle franchigie della Western Conference.

Northwest Division

  • Denver Nuggets

Nati come squadra della ABA (American Basketball Association) con il nome di "Denver Rockets", quando nel 1974 arrivò finalmente l’approdo in NBA dovettero cercare un nuovo nome, vista la presenza nella Lega degli Houston Rockets.

La decisione presa dal management, come in molti altri casi della Eastern Conference, fu quella di indire un concorso tra i tifosi per trovare il nome perfetto. Fu così che nacquero i Denver Nuggets, in onore della grande tradizione legata all'attività mineraria e per la corsa all’oro che ha investito il Colorado tra il 1850 e il 1860.

  • Minnesota Timberwolves

Come qui sopra, anche a Minnesota la dirigenza scelse il nome della nuova franchigia grazie ad un name-the-team contest, una cosa molta in voga in America per queste tipologie di scelte.

Il concorso venne indetto nel 1986 e "Timberwolves" ne uscì vincitore al photo finish a discapito di un sempre consono "Polars". Grazie a questa scelta finale, uno dei primi tifosi a proporre questo nome - al secolo Tim Pope - vinse un viaggio per il successivo NBA All-Star Game; vittoria quasi inattesa, visto che lo stesso Pope si aspettava che «vincesse un nome composto da due parole», Tra le sue altre proposte, infatti, era presente anche "Gun Flints".

In realtà il nome con più voti in assoluto fu "Blizzard", ma la dirigenza scelse di proseguire il concorso valutando soltanto nomi che si riferivano strettamente alla realtà del Minnesota, scegliendo alla fine l’ormai arcinoto "Timberwolves".

  • Portland Trail Blazers

Come dice il detto: “non c’è due senza tre”. Con Portland dunque si prosegue la serie di squadre NBA il cui nome venne scelto tramite un sondaggio tra i propri tifosi.

Questo concorso venne indetto nel 1970, quando alla città dell’Oregon venne data la possibilità di entrare a far parte della Lega e, in una gamma di circa 10mila nomi, ad uscirne vincitore fu "Pioneers"; creando così i Portland Pioneers…

No, questo nome non venne mai scelto perché già utilizzato dal Lewis & Clark College, quindi venne preso in considerazione il nome che arrivò secondo al concorso, creando così ufficialmente i Portland Trail Blazers.

  • Seattle SuperSonics & Oklahoma City Thunder

La squadra di Russell Westbrook è tra le più giovani della Lega. Venne infatti fondata in seguito al trasferimento dei Seattle SuperSonics in quel di Oklahoma City. I Sonics che è stata una delle storiche franchigie NBA dal 1967 al 2008, furono chiamati così in onore del Supersonic Transport (SST) project, il progetto che portò alla creazione del Boeing e che ebbe un grande stabilimento proprio a Seattle.

Tornando invece ai Thunder, per la scelta del nome non venne indetto il classico concorso: fu chiesto ai tifosi di esprimere una preferenza tra una selezione di 64 nomi. Questa rosa prevedeva nomi come "Renegades", "Twisters" e "Barons". Alla fine ad uscirne vincitore fu "Thunder", che all'annuncio fu ben accolto da tutti i supporter: il giorno successivo al lancio, infatti, la squadra raggiunse delle vendite record nei propri store.

  • Utah Jazz

La squadra di Salt Lake City venne creata in realtà nel 1974 a New Orleans, per poi essere spostata nel 1979 nella città che tuttora la ospita.

Il nome "Jazz" deriva proprio dalla città di nascita, famosa in tutto il mondo per essere una delle patrie della musica jazz, ma sfortunatamente questo semplice nome non venne scelto direttamente dalla dirigenza. Fu invece frutto dell’ennesimo concorso per i tifosi.

Gli altri nomi usciti dal contest furono "Crescents", "Cajuns", "Blues", "Deltas" e "Knight". Fortunatamente la scelta ricadde su "Jazz", anche se Deltas sarebbe stato appropriato pure per Salt Lake City, importante hub per la compagnia aerea Delta.

Southwest Division

  • Dallas Mavericks

Nel 1980, quando venne creata la squadra NBA di Dallas, un giovane Mark Cuban si recò presso gli uffici dirigenziali proponendo il nome "Mavericks"; il tutto tramite un semplice disegno fatto da bambino, dimostrando il suo grande amore per il basket e una sorte di preveggenza.

Naturalmente niente di tutto questo è vero, tranne la data di fondazione della squadra. Per quanto la storiella iniziale potesse

essere davvero ad effetto. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un poco fantasioso contest, questa volta tra gli ascoltatori di una radio di Dallas. I nomi che uscirono vincitori da questo concorso vennero vagliati direttamente dal presidente della franchigia, che optò alla fine per il famoso "Mavericks".

Le 41 persone che proposero questo nome vinsero una coppia di biglietti a testa, mentre soltanto una di loro, Carla Springer, fu premiata con un abbonamento annuale. Alla fin fine questi contest non sono poi così male...

  • Houston Rockets

I Rockets nacquero inizialmente in quel di San Diego sempre grazie alla metodologia più in voga negli USA, l’ormai famigerato contest.

Il nome fu scelto dai tifosi principalmente per due motivi: il primo perché il soprannome della città di San Diego era di “City in Motion”, il secondo perché si trattava di una città molto importante in campo aerospaziale.

Fortunatamente anche Houston, dove i Rockets si trasferirono nel 1971, possiede una certa nomea in campo aerospaziale grazie ad un centro NASA nelle sue vicinanze; col trasferimento della franchigia, pertanto, l’originario nome venne mantenuto, creando così gli Houston Rockets.

  • Memphis Grizzlies

La squadra venne creata a Vancouver nel 1994, quando la Lega diede il permesso alla città di partecipare alla successiva stagione sportiva. I proprietari della squadra in quell’anno furono ad un passo da scegliere "Mounties" come nome distintivo, ma un generale malcontento, espresso anche dalla Royal Mounted Canadian Police, fece protendere la dirigenza ad indire l’ennesimo, unico, incredibile, entusiasmante name-the-team contest.

Da qui uscirono molti nomi, tutti monitorati dalla alte sfere, che alla fine decisero di chiamare la squadra "Vancouver Grizzlies". Nel 2001 la squadra venne spostata a Memphis, che mantenne il vecchio nome nonostante una proposta indecente da parte di FedEx: cambiare "Grizzlies" in "Express" in cambio di una sponsorizzazione di 100 milioni di dollari. La Lega naturalmente rispedì al mittente questa proposta.

  • New Orleans Pelicans

Signore e signori, rullo di tamburi. Abbiamo il primo vero nome della Western Conference scelto direttamente dalla dirigenza.

Infatti, quando Tom Benson comprò i New Orleans Hornets nel 2012, la squadra annunciò che ci sarebbe stato un cambio di nome. I più papabili furono "Krew" (nome legato al festeggiamento del martedì grasso a New Orleans) e "Brass", ma alla fine venne scelto "Pelicans" in onore del pellicano bruno, volatile simbolo dello stato della Louisiana.

  • San Antonio Spurs

Gli Spurs nacquero dalle ceneri dei Dallas Chaparrals, militanti nella ABA, che vennero acquistati da un gruppo di investitori di San Antonio.

Dopo aver scelto e subito cestinato il nome Aztecs (fin troppo inflazionato), per la scelta del nuovo nome venne indetto nel 1973 un concorso pubblico che portò la bellezza di 500 nomi da valutare. Fu proprio così che nacquero i San Antonio Spurs, una delle franchigie più vincenti in NBA, e il fatto che Red McCombs, membro della dirigenza, nacque proprio a Spur, in Texas, è un semplice e innocente caso.

Pacific Division

  • Golden State Warriors

I primi Warriors a partecipare alla NBA furono i Philadelphia Warriors, nati nel 1946 e chiamati in questo modo in onore della precedente squadra professionistica di pallacanestro che, con lo stesso nome, partecipò negli anni ‘20 alla ABL.

Dopo essere nati a Phila, i Warriors vennero spostati prima a San Francisco e poi ad Oakland, la loro casa attuale, decretando in questo modo la nascita dei Golden State Warriors come li conosciamo.

  • Los Angeles Clippers

Prima di diventare la squadra che tutti conosciamo, i Clippers furono inizialmente denominati Buffalo Braves; nel 1978, tuttavia, la franchigia venne acquistata e spostata a San Diego, cambiando così anche il nome.

La scelta del nome della nuova squadra di San Diego venne presa fortunatamente dalla dirigenza, che optò per "Clippers" in onore di un famoso tipo d’imbarcazione del XIX secolo. Questo non è un caso, perché proprio la città di San Diego fu casa dei Conquistadors/Sails, una squadra facente parte della ABA negli anni ‘70.

Nacquero così i San Diego Clippers, ma nel 1981 un certo Donald Sterling acquistò la squadra per trasferirla subito nella sua città natale, ossia Los Angeles, conquistando in questo modo tutte le ire della città del Surf.

  • Los Angeles Lakers

Quando si parla di Los Angeles, la mente vola subito verso un tratto distintivo della città: i suoi laghi. Grazie alla grande quantità d'acqua al suo interno, infatti, la città è chiamata anche la "Venezia della California". Molto bella ma dove nessuno vuole viverci.

Naturalmente queste sono tutte macroscopiche fesserie. Il nome "Lakers" venne invece semplicemente assegnato ai Minneapolis Lakers - il Minnesota, infatti, è chiamato anche “The Land of 10.000 Lakes”. Quando nel 1960 la franchigia venne spostata a Los Angeles, come spesso avviene se la squadra ha avuto un passato glorioso, venne mantenuto il nome precedente creando in questo modo i Los Angeles Lakers.

  • Phoenix Suns

Dopo una buona serie di dirigenze intraprendenti, arrivando a Phoenix torna l’arcinoto name-the-team contest, questa volta quasi perdonabile in quanto indetto da un giovane 28enne di nome Jerry Colangelo, GM della nuova squadra dell’Arizona.

All’interno di questo concorso i nomi che uscirono dalle 28mila partecipazioni furono i più svariati: da "White Wing Doves" a "Poobahs", passando per "Dudes" e arrivando anche a "Cactus Giants". Alla fine i più papabili per la vittoria furono "Suns", "Scorpions", "Rattlers" e "Thunderbird", con la vittoria del primo nome e la nascita dei Phoenix Suns.

  • Sacramento Kings

Sfortunatamente nessun Re o nobile proprietario terriero creò i Kings. Le radici "nobiliari" del nome, infatti, derivano soltanto dai Rochester Royals, una squadra che nel 1945 partecipò alla NBL (National Basketball League).

I Royals persero il loro nome in seguito ad uno spostamento della franchigia, che si trasferì prima a Cincinnati mantenendo la

denominazione, poi a Kansas City e diventando gli attuali Kings. Il nome venne scelto tramite il solito contest tra i tifosi, che scelsero di mantenere la linea regale dei Royals creando i Kansas City-Omaha Kings nel 1972, che diventarono semplicemente i Kansas City Kings nel 1975.

Come ampiamente previdibile, il nome della squadra venne mantenuto in seguito al trasferimento a Sacramento, l’attuale casa dei Re della California.

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