• Davide Corna

Piovono triple in Arizona


FOTO: NBA.com

Questo articolo, scritto da Brand Jefferson per The Bright Side of the Sun e tradotto in italiano da Davide Corna per Around the Game, è stato pubblicato in data 4 gennaio 2021.



È difficile trarre conclusioni dalle prime partite stagionali, a prescindere dallo sport. Il campione è ridotto e variabili come la salute del roster e gli avversari affrontanti hanno una forte influenza. Eppure, dopo le prime partite della stagione dei Suns, alcune tendenze stanno iniziando ad emergere.


Quella più importante, la vittoria, sta già esaltando i tifosi, e il record di 5-2 è il miglior inizio della franchigia da diversi anni.


Cominciando ad analizzare le partite, i set offensivi e difensivi, e l'utilizzo dei giocatori, si possono iniziare a capire i motivi di questa ottima partenza. Quanto è merito della difesa (98.5 punti concessi agli avversari a partita nelle prime quattro uscite, miglior dato in NBA), e quanto dell'attacco (109.0 punti a partita, sempre nelle prime quattro uscite)? Quali aspetti hanno portato al successo, e dove invece si sono visti problemi?


Mi piacerebbe analizzare a fondo la difesa; penso infatti che il roster sia stato pensato per creare difficoltà e problemi agli attacchi avversari. Ma ne parlerò in un'altra occasione.


Dopo aver guardato le partite, preso appunti e analizzato i numeri, è chiaro che Monty Williams stia facendo esperimenti con gli strumenti a sua diposizione. La profondità della squadra crea le opportunità per provare ad affrontare gli avversari in diversi modi, sia offensivamente che difensivamente.


Una delle mie prime conclusioni è che questi Suns amano i tiri da tre.


Il roster costruito dal GM James Jones per la stagione 2020/21 sembra avere grande affidabilità nei tiri da fuori, con acquisizioni come Jae Crowder, Langston Calloway e Chris Paul, tutti in grado di segnare dalla distanza con regolarità.


Aggiungendo questi tre a Devin Booker, Cameron Johnson, Cameron Payne, Mikal Bridges e Jevon Carter, i Suns, sulla carta, dovrebbero avere il tiro da tre fra le loro armi principali. E fino ad ora, è stato effettivamente così.


Come già detto, il campione è ridotto, ma è evidente che i Suns stanno tirando bene da dietro l'arco. Nelle prime 4 partite hanno tentato 39.0 triple a gara, quanto è bastato per il sesto posto in NBA, con una percentuale di squadra del 35.3%. Se si esclude l'inizio difficile di Jevon Carter (2/15), la percentuale salirebbe a 37.7% su 35.8 tentativi. Ma si tratta solo di un esercizio statistico - continua a tirare, Jevon!


L'anno scorso Phoenix aveva stabilito il record di franchigia, con 31.8 tentativi a partita. Sempre nella scorsa stagione, hanno tentato più di 39 tiri da tre in 9 occasioni, in cui hanno avuto un record di 7-2. Dando un'occhiata agli ultimi 20 anni dei Suns, si nota un costante aumento dei tentativi in partita - ovviamente in un momento in cui tutta la Lega sta aumentando il numero di tentativi dalla distanza.



Le squadre di metà anni 2000 portarono una rivoluzione da questo punto di vista e avevano il più alto dato della Lega in termini di triple tentate. Nelle ultime stagioni, invece, i Suns sono stati agli ultimi posti in questa classifica: 21esimi nel 2019/20, 23esimi nel 2018/19, 20esimi nel 2017/18 e 28esimi nel 2016/17.


James Jones, uno che nei suoi 14 anni da giocatore NBA ha tirato da tre con il 40.1% complessivo, ha costruito una squadra molto profonda a livello perimetrale. E Monty Williams ha dimostrato perché. Nelle prime tre vittorie arrivate, i Suns hanno tirato con il 39.2% su 37.3 tentativi. Nella prima sconfitta hanno invece segnato 11/44, per una percentuale del 25%.


Ma, 44 tentativi? Che squadra è questa?


L'ultima volta in cui i Suns hanno tentato 44 tiri da tre punti in una partita? 5 Gennaio 2006, in una vittoria di 25 punti contro New Orleans, quando le triple tentate furono 47, che è tuttora il record di franchigia.


Ma ciò che mi colpisce è quanto spazio stiano avendo i tiratori in queste occasioni - il vantaggio di avere in squadra Chris Paul e Devin Booker.


Attirando su di sè le difese, i due creano spazio per i tiratori. L'attenzione che le difese rivolgono a CP3 è da élite. In ogni momento, può penetrare, tirare da lontano o anche trovare DeAndre Ayton nel pitturato. Le difese collassano nel tentativo di impedire le sue giocate in area, e Paul sa come sfruttare la situazione:



Anche Booker può attirare le difese, essendo uno dei migliori tiratori della Lega dal mid-range e realizzatori dal palleggio. Quando si avvicina a canestro, qualsiasi difesa tende a chiudersi.


Osservate quanti giocatori Suns restano liberi mentre la difesa dei Kings si stringe nel pitturato. Qui è Mikal Bridges a ricevere palla e a realizzare la tripla:



E perchè, a questo punto, non una giocata in cui Booker e Paul attaccano entrambi la difesa?


In questo possesso, il giovane Zion Williamson va in confusione, e Jae Crowder ne approfitta da dietro l'arco:



La bellezza dell'attacco dei Suns è che può punire in molti modi. Aggiungete la profondità garantita da Cameron Johnson, Cameron Payne e Langston Galloway in uscita dalla panchina, ed ecco che l'attacco non è solamente efficace, ma anche continuo.


Tutto questo porterà Phoenix a molte vittorie, quest'anno.


Si tratta di una scintilla momentanea, o diventerà la norma? Ora il soprannome della squadra è "Valley Oop" - diventerà magari "Valley of the Three"?


Non importa dei soprannomi in realtà, se la squadra continua a vincere.



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