• Claudio Biolchini

Il Power Ranking della Western Conference


Losangeline davanti ai Rockets, seguiti da Nuggets, Jazz e dalla sorpresa, Dallas. Ma occhio dietro: è ressa per l'ottavo posto. E il giocatore più atteso di questa stagione, intanto, sta tornando...

Il 2020 è arrivato e l'All-Star Game è già vicino. E' ora dei primi bilanci. Chi sono le contender? Chi le outsider?

Proviamo a capire a che punto è lo sviluppo tecnico delle franchigie cercando anche di prevedere cosa potrebbe succedere prima della trade deadline. Sì, il meglio della stagione NBA sta arrivando...

Le contender

I Los Angeles Lakers sono al comando della classifica meritatamente e probabilmente al momento sono anche i favoriti per il titolo.

LeBron James è deflagrante nel ruolo di point guard e il reparto lunghi con McGee, Howard e Davis chiude molto bene l'area nella metà campo difensiva. L'attacco non è molto vario, ma con quel talento a disposizione non è un problema segnare dei punti. Dove invece si vede la mano di coach Vogel è in difesa. Interessantissima la partita contro i Pistons, dove i californiani hanno cambiato su quasi tutti i blocchi nei momenti decisivi, andando poi a fintare dei raddoppi per non subire troppo i mismatch creati. Risultato: 20 stoppate, record stagionale.

La cosa che più impressiona è che anche quando giocano male, i Lakers rimangono sempre in partita. Per di più hanno la moneta Kyle Kuzma da poter usare in eventuali scambi. Servirebbe un altro creatore di gioco che possa tenere la squadra in ritmo quando il Re è in panchina. Non sembra un desiderio irrealizzabile. I Lakers, in ogni caso, sono in pole position.

I Clippers invece sembrano ancora piuttosto indietro come esperienza di gioco. La clamorosa sconfitta casalinga contro Memphis, con 140 punti subiti, ha ricordato alla truppa di coach Doc Rivers di come essere potenzialmente i più forti, in NBA, non basti.

I continui riposi concessi a Kawhi Leonard rallentano il miglioramento della chimica di squadra e forse la vittoria di Natale contro i cugini ha rilassato un po' troppo l'ambiente, con 5 sconfitte nelle ultime 11 partite. Il mercato potrebbe venire in soccorso dei Clippers, con Mo Harkless cedibile insieme a qualche giovane. Serve un 4 che possa dare più fisicità in difesa, senza restringere il campo in attacco. Marcus Morris sembrerebbe il nome perfetto, ma non è detto che lascerà i Knicks.

Cinque trasferte consecutive a fine gennaio ci dimostreranno se il gruppo riuscirà a cementarsi o cominceranno a vedersi le prime crepe di una squadra che sente il peso, al suo primo anno dopo la rivoluzionaria estate 2019, di dover portare a casa il titolo.

L'outsider

Non tra i favoriti, ma comunque meglio delle altre. Basta questo James Harden a rendere pericolosi gli Houston Rockets. Pensare però che il Barba trascini quasi da solo i texani alle Finals, comunque, resta difficile, visto che le letture di Russell Westbrook non sembrano dare segnali di progresso. E' assente un vero piano B, come dimostrato dalla sconfitta natalizia subita dai Golden State Warriors, che con un piano partita ordinato e diligente hanno portato a casa il successo.

Imbastire delle trade per migliorare la squadra sembra inoltre complicato con un monte salari intasato, anche se non bisogna mai sottovalutare il GM Daryl Morey, capace di essere, a tratti, al limite dello spericolato. Mike D'Antoni e compagnia trionferanno o periranno con la sua idea di gioco, che attuano alla perfezione, sì, ma che tutti sanno anche come controbattere: lasciando alle sole percentuali di tiro la responsabilità della vittoria. Affrontare i Rockets sarà come giocare alla roulette russa.

Bene, ma è abbastanza?

Gli Utah Jazz sono stati protagonisti in free agency con tanti nuovi innesti. Paradossalmente il meno azzeccato per ora sembra essere quello più oneroso e desiderato: Mike Conley. L'ex Memphis, frenato da qualche infortunio, non si è ancora inserito bene negli schemi e il fatto che i mormoni abbiano trovato in Mitchell, Ingles e Mudiay tre buoni trattatori di palla, fa quasi pensare che il suo arrivo sia stato quasi superfluo. I Jazz hanno comunque ben approfittato di una fase facile del calendario, perdendo solo una delle ultime 12 partite, portandosi a casa anche lo scalpo dei Clippers.

La solidità è sempre stata la forza di questa franchigia, e per dare un pizzico di imprevedibilità, è arrivato Jordan Clarkson, un giocatore fuori dal coro che può accendersi improvvisamente e senza alcun preavviso. Dal suo arrivo, Utah è 6-0. E se fosse proprio lui l'X Factor per sperare in qualcosa di più?

I Denver Nuggets hanno un roster lunghissimo e di qualità. La squadra è letteralmente cucita intorno a Nikola Jokic. Il serbo, però, limita pesantemente il team dal punto di vista difensivo e per questo nessuno azzarda i Nuggets come vera contender. La sua presenza in campo, dal punto di vista emotivo, è ancora molto altalenante: alterna gare di timidezza e incuranza ad altre di onnipotenza cestistica. Per fare lo step up si attendono quindi novità dal mercato, dove i tanti giocatori buoni e futuribili fanno immaginare infiniti possibili scenari. Harris, Craig, Beasley, Porter Jr e Plumlee potrebbero far gola a chiunque, c'è solo da scegliere chi sacrificare e su chi puntare.

L'impressione, quindi, è che i successi a breve termine della franchigia del Colorado debbano nascere prima negli uffici e poi nel campo. Il rischio di rompere il giocattolo, cercando di migliorarlo, è però piuttosto alto.

La sorpresa

Chi sta andando oltre le aspettative sono i Dallas Mavericks di Luka Doncic. Lo sloveno sta letteralmente guidando la franchigia di Mark Cuban verso una qualificazione ai Playoffs più sicura di quanto si pensasse a inizio stagione. I texani sono il miglior attacco della NBA. A lasciare poco margine ai sogni, invece, è la difesa, che è solo la 17esima della Lega, il che fa presupporre che non si farà molta strada una volta finita la Stagione Regolare.

Anche per i Mavs cambiare il roster potrebbe quasi essere controproducente: la franchigia ha il tempo a proprio vantaggio, con due superstar giovani da poter (e dover) aspettare. La fretta potrebbe essere una cattiva consigliera. Dallas dovrebbe rimanere così e vedere dopo i Playoffs come rinforzarsi, o quantomeno dovrebbe aggiungere un giocatore senza sacrificare flessibilità salariale.

Tutte le altre (con qualche caso particolare)

Per il settimo e l'ottavo slot è lotta totale, con sette squadre racchiuse in quattro partite di differenza.

I Portland Trail Blazers sono i favoriti, dato che il mancato accesso alla post season, con giocatori come Lillard, McCollum, Anthony e Whiteside, sarebbe un fallimento clamoroso, che potrebbe innescare tumultuose conseguenze nella prossima estate.

Gli Oklahoma City Thunder al momento sono settimi nella Conference, con un buon vantaggio sull'ottavo posto, ma il loro roster potrebbe essere rivoluzionato prima della trade deadline, con giocatori come Gallinari, Adams e Paul scambiabili. L'attenzione è decisamente rivolta al futuro di questa squadra. Dopo la pausa dell'All-Star Game, potrebbero rallentare bruscamente e avvicinarsi più alla Lottery, che alla post season...

A completare la tonnara, troviamo Suns, Grizzlies, Pelicans, Spurs, Timberwolves e Kings, tutte vogliose di non concludere troppo presto l'annata e regalare qualche partita importante (e qualche speranza) ai rispettivi tifosi. Phoenix ha recuperato Ayton, ma attenzione ai Pelicans che prima o poi dovranno inserire Zion Williamson, e avere magari quell'upgrade necessario. Vedere l'ex Duke ai Playoffs avrebbe un enorme impatto negli ascolti TV, figuratevi se capitasse un primo turno contro i Lakers. La sceneggiatura sembra già scritta...

#losangeleslakers #houstonrockets #utahjazz #denvernuggets #dallasmavericks #portlandtrailblazers

Around the Game nasce con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati italiani alla pallacanestro NBA, attraverso due tipologie di contenuti: i contributi realizzati e pubblicati dai membri interni della redazione (diffusi a titolo gratuito, senza scopo di lucro, protetti da copyright e soggetti a legislazione vigente in materia di diritti d'autore); e articoli tradotti delle testate estere in collaborazione con AtG, pubblicati e tradotti in italiano dalla nostra redazione. I contenuti del secondo tipo, i cui diritti d’autore appartengono alle testate giornalistiche da cui sono stati pubblicati originariamente, sono all’interno della sezione “Traduzioni” e vengono selezionati, tradotti e pubblicati da AtG solo dopo la ricezione da parte delle fonti di esplicito ed esclusivo consenso relativo a questa attività.

Around the Game non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza una periodicità prestabilita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001, non può essere considerato un prodotto editoriale.

 

Alcune immagini sono prese dal web: se un contenuto è di tua proprietà e vuoi richiederne la rimozione, oppure per qualsiasi questione relativa ai diritti d’autore, ti preghiamo di inviare una mail a questo indirizzo: pr.aroundthegame@gmail.com

Fondatore e Direttore: Andrea Lamperti -  Fondatore e Web Manager: Ferdinando Dagostino

© 2017 by Around the Game.  Prodotto da SaidiSEO.com