• Claudio Biolchini

Previsioni VS realtà: Eastern Conference

Abbiamo confrontato le previsioni ESPN di inizio anno con i risultati della Regular Season. Quali sono, nel bene e nel male, le sorprese del 2021?


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FOTO: NBA.com

Fare delle previsioni su un campionato lungo e soggetto a variazioni improvvise - leggasi: trade, infortuni - come la NBA espone inevitabilmente a degli errori, e a volte anche a delle "figuracce". Si pensi, ad esempio, a quell'indimenticabile (e indimenticato) 0.2% di possibilità di accedere ai Playoffs attribuito da ESPN a OKC nella scorsa stagione.


Certo, le partite di Regular Season sono talmente tante che generalmente i valori delle squadre emergono; ma, come detto, a volte possono esserci degli scossoni che cambiano completamente il percorso di una squadra; altre volte, invece, c'è chi semplicemente supera/delude le aspettative sul campo.


Per la Regular Season 2020/21, abbiamo ripescato le proiezioni di ESPN di dicembre e le abbiamo paragonate con i risultati delineati in questi mesi, cercando di capire in quali casi, di quanto e perché le cose sono andate diversamente rispetto alle previsioni.



Attese rispettate


Milwaukee Bucks - previsione 50-22 (ora 45-25)


I Cervi hanno un record peggiore rispetto allo scorso anno, in cui avevano dominato, ma il seed numero 2 è distante una sola partita. Li ho messi tra le squadre "stabili" perché il declino delle prestazioni, in primis difensive - dalla prima alla decima della Lega - è dovuto soprattutto alla necessità impellente di Mike Budenholzer di dover sperimentare soluzioni e giocatori nuovi.


L'ex allenatore di Atlanta è stato sempre accusato di essere poco camaleontico nelle serie Playoffs, e quest'anno ha cercato di portarsi avanti iniziando le prove già in RS. Due veterani come PJ Tucker e Jrue Holiday dovrebbero tenere al riparo da crolli inattesi come lo scorso anno. La finale di Conference sarà un obiettivo minimo inderogabile, con la dirigenza che starebbe già pensando al possibile sostituto in panchina.



Brooklyn Nets - previsione 43-29 (ora 46-24)


I Nets hanno già superato questo pronostico, ma va detto che quando è stato pubblicato, ovviamente James Harden non era ancora a roster.


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FOTO: ESPN.com

I Big Three hanno giocato insieme la miseria di 7 partite, e questo dato non sembra destinato ad aumentare prima dell'inizio della post-season. Steve Nash ha già messo le mani avanti, dicendo che è molto difficile vincere al primo anno, perché la squadra non ha avuto ancora la possibilità di temprarsi affrontando insieme delle difficoltà.


Certo è che offensivamente sembrano esserci veramente poche contromisure contro questa squadra (117.2 Off Rtg, primi nella Lega), che dovrà trovare un minimo di solidità difensiva (113.3, 24esimi) per giocarsi l'anello, anche se una difesa collettiva non si può improvvisare in poco tempo.



Washington Wizard - previsione 35-37 (ora 32-38)


Nella Capitale, tra alti e bassi, hanno mantenuto le aspettative, tenendosi in zona Play-In. Cosa tuttaltro che scontata, visto che nella prima metà di stagione avevano 14-22 come record. Russell Westbrook si è preso le luci dei riflettori nelle ultime settimane, superando il record di triple-doppie di Oscar Robertson.


Non male, per una squadra che ha perso Thomas Bryant per gran parte dell'anno e che ha avuto non tantissimo da Davis Bertans e Deni Avdija, rispettivamente miglior free agent ri-firmato e scelta più alta al Draft (ha finito la stagione in anticipo per un brutto infortunio).


Il futuro può aspettare, con un Bradley Beal che prima o poi (forse) partirà. Settimana prossima, trainati dall'energia contagiosa di Westbrook, si può dare battaglia nel Play-In.



Chicago Bulls - previsione 28-44 (ora 30-40)


Per ESPN, a inizio stagione i Bulls erano una squadra in lizza per il Play-In, ma in seconda fila. E, tutto sommato, è andata così.


Quello che però non si sapeva al momento della previsione era la trade che ha portato Nikola Vucevic nella Windy City. La mossa del GM Arturas Karnisovas non ha pagato dividendi: dall'arrivo del centro montenegrino, il record del team è 11-16 e le speranze di accesso al Play-In sono ridotte ai minimi termini.


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FOTO: NBA.com

Patrick Williams, scelto con la pick n. 4, per ora ha solo fatto intravedere il suo potenziale. E Zach LaVine è migliorato ancora, soprattutto nel playmaking, ma difensivamente costa ancora oltre 5 punti in più subiti quando è in campo.


Per ora, nonostante il cambio in panchina della scorsa offseason e i movimenti alla trade deadline, il progetto dei Bulls non sta funzionando. Mancare la post-season sarà il preludio di imminenti cambiamenti nel roster.



Cleveland Cavaliers - previsione 22-50 (ora 22-48)


I Cavs hanno vinto 9 delle prime 20 partite, ma solo 13 delle successive 49, finendo tra le ultime della classe, come aveva ipotizzato ESPN.


Collin Sexton è ormai una realtà, ma che mal si completa (ne avevamo parlato QUI) con Darius Garland. Isaac Okoro è quello che serve difensivamente, ma deve ancora maturare molto in diversi aspetti. La mancata separazione da Kevin Love (e la speranza di riuscire a liberarsi del suo contratto in un modo o nell'altro) ha fatto il resto.


Da sottolineare, nell'annata dei Cavs, l'acquisizione di Jarrett Allen, coniglio dal cilindro tirato fuori facendo da "sponda" nella trade-Harden tra Nets e Rockets.m Andrà riconfermato a fine stagione. Una scelta alta al Draft e qualche buona operazione, e in Ohio forse si potrà alzare il tiro già dal 2022.



Detroit Pistons - previsione 22-50 (ora 20-50)


Fondo della classifica doveva essere, e fondo della classifica è stato. La cosa preoccupante è che Detroit non ha sviluppato quanto sperava alcuni elementi del suo young core, con Sekou Doumbouya che ha giocato appena 15' di media e Killian Hayes che ha fatto fatica tra adattamento all'NBA e infortuni.


Jerami Grant, in ogni caso, è stato protagonista di una buona stagione - anche se ha confermato di non poter essere un primo violino - e nonostante le sole 20 vittorie c'è qualche nota positiva nella stagione dei Pistons, in primis l'impatto di Saddiq Bey.


Le speranze, ora, sono rivolte al Draft - come sempre, del resto: il Michigan non è la meta preferita dei free agent. Ma nella Draft Class 2021 potrebbero esserci diversi giocatori interessanti per il progetto a lungo termine dei Pistons.




Sotto le attese


Miami Heat - previsione 44-28 (ora 39-31)


Dopo le Finals raggiunte e perse a testa alta (con il rimpianto di qualche infortunio), in Florida ci si aspettava una conferma, che in stagione regolare non è arrivata. Come per tante altre squadre in questa particolare stagione, le assenze - tra infortuni e protocolli sanitari - hanno condizionato pesantemente l'annata degli Heat, che dopo un avvio disastroso hanno aggiustato il proprio record negli ultimi due mesi e sono riusciti ad evitare il Play-In.


Duncan Robinson e Tyler Herro (quest'ultimo contestato anche per un'etica del lavoro e un atteggiamento non sempre perfetti), le due luci più abbaglianti della bubble, hanno iniziato con le polveri bagnate questa stagione, e il record ne ha risentito.


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FOTO: ESPN.com

L'arrivo di Victor Oladipo è durato solo quattro partite, prima che una ricaduta del suo infortunio anticipasse la fine della sua stagione 2020/21.


In ogni caso, la squadra di Erik Spoelstra resta una mina vagante per chi se la troverà contro ai Playoffs, anche se l'impressione è che non riusciranno a confermare l'exploit dell'anno passato.



Boston Celtics - previsione 44-28 (ora 35-35)


Anche se dovessero vincere entrambe le partite rimaste, i Celtics sarebbe sotto il record dello scorso anno e le proiezioni di dicembre. E, soprattutto, sicuramente nel tabellone del Play-In.


Il rendimento è stato molto deludente in entrambe le metà campo, con la difesa che è passata da 107 a 112.1 punti concessi ogni 100 possessi, e l'attacco da quarto a decimo della NBA. Anche nel caso dei Celtics assenze e infortuni hanno giocato un ruolo determinante, ma non bastano per spiegare il passo indietro della squadra di Brad Stevens.


La perdita di Gordon Hayward è stata molto dolorosa, a posteriori, per le sorti di questa squadra, che paga a caro prezzo l'assenza di un creator primario e che negli "spareggi" dovrà anche fare a meno di Jaylen Brown, out per un brutto infortunio al polso sinistro.


Come coach Stevens ha recentemente ricordato, la squadra concede molto fisicamente (Kemba in primis), e se non lotta con concentrazione in ogni possesso, alla lunga va sotto. E così è stato: il "Celtics pride" quest'anno non si è visto. L'infortunio di JB, poi, ha messo la parola fine a qualsiasi ambizione di improvviso cambio di marcia nella post-season.


Le domande sulle recenti scelte di Danny Ainge e sulle prospettive dei Celtics rimangono molte (QUI le abbiamo raccolte, provando a cercare delle risposte insieme ad alcuni collaboratori di Celtics Nation Italia).


Non raggiungere i Playoffs sarebbe una delusione enorme per Boston, ma ci sarebbe almeno la possibilità di cadere in piedi, ottenendo una buona scelta ìal prossimo Draft, che si annuncia piuttosto ricco.



Toronto Raptors - previsione 42-30 (ora 27-43)


Dopo il titolo del 2019 e dopo aver perso una fantastica serie a Gara 7 contro i Celtics nel 2020, quest'anno in Canada le vacanze inizieranno molto prima.


Ibaka e Gasol non sono stati adeguatamente sostituiti, e la partenza di Kyle Lowry, non concretizzata a marzo, è stata rimandata alla prossima offseason, cosa che probabilmente non ha aiutato i Raptors durante la stagione regolare. Deludente, poi, l'annata di Pascal Siakam, che non ha mostrato miglioramenti (anzi), sta tirando da tre sotto il 30% ed è uno dei peggiori giocatori dell'NBA nel clutch time. Giocare a Tampa, infine, ha destabilzzato e non poco i giocatori di Nick Nurse.


Tuttavia, se si dovesse gestire bene la dipartita di Lowry, ricavando qualcosa da una sign&trade, ci sono giocatori che hanno fatto le ossa in questa stagione - da Chris Boucher a Malachi Flynn, da Khem Birch al neo arrivato Gary Trent. Con un buona buona pick al Draft, si può tornare in una posizione più competitiva.



Indiana Pacers - previsione 39-33 (ora 33-37)


Il nuovo allenatore Nate Bjorkgren non ha portato migliorie nei risultati dei Pacers, anzi, avrebbe lacerato lo spogliatoio con alcuni suoi comportamenti. L'attacco è più produttivo, ma non abbastanza da sopportare il peggioramento della difesa, passata da sesta a 15esima della Lega.


Gli infortuni sono (ancora) un'attenuante da considerare, primo fra tutti TJ Warren, miglior realizzatore nella bolla; ma dopo aver ottenuto Caris LeVert dando via un ormai ex-Pacer come Victor Oladipo, era legittimo aspettarsi qualcosa in più.


Ai Pacers serve una star da affiancare a Domantas Sabonis, e, a livello teorico, ci sarebbe anche il package per cercare qualche trade. Prima, però, verranno valutati i risultati nel Play-In e le conseguenti scelte del front office in merito allo staff tecnico.



Orlando Magic - previsione 31-41 (ora 21-49)


In Florida si sono giustamente stufati di navigare nel limbo, e hanno premuto il tasto reset cedendo Nikola Vucevic, Aaron Gordon ed Evan Fournier alla trade deadline. Per ora la trade è girata clamorosamente a favore dei Magic: Chicago non raggiungerà i Playoffs, e Orlando si troverà tra le mani una scelta molto più alta delle aspettative.


Oltre alle scelte di mercato, gli infortuni - Jonathan Isaac nel 2020 e Markelle Fultz a inizio RS - hanno azzerato le aspettative dei Magic per il 2021; ma la rookie season di Cole Anthony e l'arrivo di RJ Hampton fanno ben sperare.


In Florida si è costruito (finalmente) per il futuro: ora serve pazienza e le scelte giuste al prossimo Draft.



Sopra le attese


Philadelphia 76ers - previsione 44-28 (ora 47-23)


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FOTO: NBA.com

Ci si aspettava un miglioramento dei 76ers, ma che potessero gestire le energie e mantenere comodamente il primo posto, forse nessuno lo immaginava.


Joel Embiid è stato finalmente dominante, a livello MVP, anche se ha giocato circa 50 partite delle 72. Ben Simmons non ha migliorato il suo tiro e la sua aggressività in attacco è stata ondivaga, ma l'impatto difensivo, come quello di Matisse Thybulle, è stato un fattore decisivo per rendere i Sixers (107 punti concessi ogni 100 possessi) la seconda miglior difesa dell'NBA.


Il tandem gestionale Doc Rivers-Daryl Morey, ha portato idee e un'identità di squadra credibile. Phila è una vera contender, ora.



Atlanta Hawks - previsione 35-37 (ora 40-31)


La (discussa) offseason 2020 degli Hawks ha portato, alla fine, i frutti sperati, anche se la loro stagione ha avuto un cammino tortuoso.


Con coach Pierce il record era 12-20, ma dall'arrivo di Nate McMillan la squadra ha svoltato, con un 24-11 (quinto miglior record della Lega da quel momento), conquistando l'ccesso diretto ai Playoffs. E' vero che sono tornati dagli infortuni alcuni giocatori, come Bogdanovic e Gallinari, ma il cambio di panchina è stato decisivo.


In post-season le aspettative non sono altissime. Superare il primo turno sarebbe già un ottimo risultato - ma non proibitivo, in caso di accoppiamento con New York.



Charlotte Hornets - previsione 27-45 (ora 33-37)


Una delle sorprese più inaspettate.


LaMelo Ball, dopo un inizio normale, ha incantato il pubblico per spettacolarità e visione di gioco, candidandosi a Rookie dell'Anno nonostante le partite saltate per l'infortunio al polso. Non è l'unico, comunque, ad aver stupito nel roster di James Borrego.


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FOTO: NBA.com

Terry Rozier ha finalmente trovato continuità di rendimento, Gordon Hayward, pur con i soliti problemi di infortuni, ha portato nuove soluzioni all'attacco, e anche Malik Monk sembra aver fatto dei passi avanti rispetto ai suoi primi anni in NBA.


L'approdo al Play-In da ottava in classifica sarebbe un successo, a prescindere dal risultato.



New York Knicks - previsione 22-50 (ora 39-31)


Una stagione ccellente, non si può dire altro. Siamo già a +17 W rispetto alle idee di ESPN.


Nello scetticismo generale, i Knicks hanno raggiunto i Playoffs addirittura senza gli spareggi. Tom Thibodeau non gioca certo un basket moderno e bello da vedere, ma è riuscito a costruire la terza difesa della Lega. In attacco, tutto affidato a Julius Randle, serio candidato al MIP, che ha migliorato tantissimo il tiro dall'arco (dal 27 al 41%) e il playmaking (da 3.1 a 5.9 assist). A completare l'opera, l'apporto umano e tecnico di Derrick Rose, che al seguito di Thibs riesce a trovare la sua ragion d'essere, e la grande crescita nella seconda metà di stagione di RJ Barrett.


Tutto questo con un contributo nullo da parte di Frank Ntilikina (ormai con le valigie in mano) e vicino allo zero anche per Obi Toppin, ottava scelta al Draft 2020, che sta iniziando ora a carburare ma per cui servirà molta pazienza. Assoluta steal of the Draft, invece, Immanel Quickley, che ha dimostrato tutto il suo potenziale uscendo dalla panchina in questa stagione.


Sarà emozionante rivedere la grande Mela in post-season. Per progettare il futuro, c'è tempo.